Disabilità sensoriali

Con Google la fotocamera dello smartphone diventa un occhio artificiale

La fotocamera dello smartphone diventa un terzo occhio con Lookout, la nuova applicazione sviluppata da Google per offrire una descrizione vocale dell’ambiente e degli oggetti circostanti grazie a modelli di intelligenza artificiale.

L’app, pensata per aiutare le persone con disabilità visive, potrà diventare una tecnologia in grado di cambiare la vita di tutti, così come le altre nuove soluzioni per l’accessibilità in arrivo in Italia, presentate dal colosso di Mountain View durante un evento online. Lookout punta a migliorare l’autonomia dei disabili visivi nelle attività di tutti i giorni: permette ad esempio di distinguere gli ingredienti per una ricetta, i prodotti in un supermercato, le banconote per un pagamento o il contenuto di un testo scritto.

Per migliorare l’accessibilità al mondo virtuale è nata invece la nuova funzione di descrizione immagini su Chrome, che aiuta chi usa un lettore dello schermo (screen reader) a riconoscere le immagini online prive di etichette descrittive o di un testo alternativo. Questa funzionalità si basa a sua volta sull’intelligenza artificiale e si può attivare dalla sezione Accessibilità delle impostazioni di Chrome.

Per le persone con disabilità cognitiva, anche legata all’invecchiamento, è stato sviluppato invece Action Blocks: disponibile in italiano sui telefoni Android, permette di usare l’Assistente Google attraverso un unico pulsante digitale attivabile con un tocco. Sulla schermata iniziale del telefono potrà così apparire un’icona con la foto di un familiare per facilitarne la chiamata, un’altra icona per attivare il proprio video preferito su YouTube oppure per accendere o spegnere la luce della stanza.

Fonte: lastampa.it

  • mercoledì, 7 Ottobre 2020