I primi preziosi frutti di “Cinemanchìo” – il progetto che punta a garantire concretamente a centinaia di migliaia di persone con disabilità uditiva, visiva o cognitiva, 

la partecipazione attiva e continuativa alla visione cinematografica e in generale ai prodotti culturali – potranno essere colti già nei prossimi giorni, sia con la visione sottotitolata e audiodescritta del film “La musica del silenzio”, sia con le proiezioni “Friendly Autism Screening” di “Zootropolis”, Oscar 2017 per l’Animazione, rivolte in particolare ai bambini con autismo, ma più che adatte a tutti i bimbi.

Frutto del lungo impegno e della collaborazione tra le Associazioni Consequenze, Torino + Cultura Accessibile, Blindsight Project e Red, il Progetto Cinemanchìo, recentemente presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e del quale abbiamo avuto più volte occasione di occuparci in queste settimane, punta – lo ricordiamo – a garantire a centinaia di migliaia di persone con disabilità uditiva, visiva o cognitiva la partecipazione attiva e continuativa alla visione cinematografica e più in generale ai prodotti culturali del nostro Paese.

Ora, come anticipato anche sulle nostre pagine, stanno per arrivare alcuni preziosi frutti concreti di tale iniziativa, a partire dalla resa accessibile – tramite sottotitolazione e audiodescrizione – del film La musica del silenzio di Michael Radford, con Toby Sebastian, Luisa Ranieri e Antonio Banderas, biopic sulla vita del tenore Andrea Bocelli, in uscita in più di cento sale italiane il 18, 19 e 20 settembre, che sarà appunto il primo film ad aderire a Cinemanchìo.

Su un altro versante, invece, Cinemanchìo “lascerà il segno” domenica 17, in otto sale del Circuito UCI Cinemas (Casalecchio di Reno – in provincia di Bologna – Firenze, Milano, Montano Lucino – in provincia di Como -, Palermo, Roma, Savignano sul Rubicone – in provincia di Forlì-Cesena – e Torino), con la proiezione in mattinata del film Disney di animazione Zootropolis, vincitore dell’Oscar 2017 per l’Animazione, in versione Friendly Autism Screening, grazie alla collaborazione con l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e UCI Cinemas.
Di che cosa si tratta è presto detto: è un sistema già adottato da tempo nei principali circuiti cinematografici inglesi, consistente in uno specifico procedimento di ambiente, che consente a chi presenta determinati disturbi di vivere senza problemi l’esperienza cinematografica. In pratica, le luci in sala non vengono spente del tutto, i suoni sono leggermente più bassi, c’è libertà di movimento durante la proiezione, l’assenza di pubblicità prima del film e anche la possibilità di portare cibo specifico da casa.
«È bene ricordare – sottolineano tra l’altro i promotori di Cinemanchìo – che le proiezioni Friendly Autism Screening sono in realtà adatte a tutti i bambini, poiché consentono loro la visione del film in un ambiente libero e aperto, che è perfetto per i giovanissimi spettatori»

Fonte: superando.it