Si può dire che la sordità sia una patologia che oggi, nel nostro Paese, fa molto più “rumore” che in passato

è infatti la più diffusa fra le malattie che colpiscono gli organi di senso e in Italia interessa il 12% della popolazione totale, ovvero, secondo le stime Airs 2011, circa un milione di cittadini.

Proprio per questi motivi, quasi il 30% delle invalidità civili che colpiscono la nostra popolazione è connessa con problemi relativi alla sordità e al sordomutismo. Nel continente europeo, invece, per fare un utile confronto, i cittadini che soffrono di problemi uditivi o di vero e proprio deficit uditivo sono circa 55 milioni.

La sordità è associata in genere a persone adulte, ma la si tratta di una patologia che colpisce in maniera diffusa fin  dalla nascita. Nel nostro Paese, ad esempio, i neonati che nascono con questo problema – bambini sordi alla nascita – sono all’ incirca compresi tra i 1000 e i 1500, mentre quelli che sviluppano problemi uditivi in età preverbale sono compresi tra le 15 mila e le 20 mila unità.

Tra le cause associabili a questo problema vi sono cause genetiche nel 50% dei casi, quelle legate ad infezioni, traumi o sofferenze nella fase prenatale nel 35% delle occorrenze e vi è poi un 15% di casi in cui le cause restano sconosciute.

 

Fonte: aciclico.com

(c.p.)