Parlare con i segni senza confusioneIn Belgio, le 4.000 persone che praticano la lingua francobelga dei segni (LSFB) non si comprendono appieno. Due i motivi principali…

innanzitutto, non esistono manuali di apprendimento, né si puó contare sulla registrazione di suoni. In seconda battuta, i dialetti regionali, con le loro unicità, rendono la comunicazione non solo difficile da praticare, ma anche da insegnare.

Per colmare il divario tra conoscenza scientifica della lingua ed esigenze dei suoi utenti, quindi, un team di ricercatori dell’Università di Namur ha intrapreso un’analisi linguistica unica nel suo genere per la regione francofona della Vallonia.

I non udenti di tutte le età e provenienze registreranno in uno studio ad hoc dialoghi focalizzati su temi e situazioni diverse. Il video, risultato di un lavoro biennale, sarà una sorta di biblioteca LSFB. A beneficio anche degli insegnanti. E di chiunque voglia comprendere come si costruisce un dialogo tra sordomuti e quali sono gli elementi che lo rendono più fluido.

 

Fonte: west-info.eu

(m.a./c.p.)