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Controllo requisiti acustici

Ultimo aggiornamento 03.05.2019, 09:33

Il D.P.C.M. 5 dicembre 1997, in attuazione dell'art. 3, comma 1, lettera e), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, determina i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, al fine di ridurre l'esposizione umana al rumore.

Tale decreto è la norma di riferimento per l'acustica in edilizia e definisce i valori di rumorosità  o di isolamento riscontrabili all'interno degli edifici riguardanti:

- l’isolamento tra differenti unità immobiliari;

- isolamento della facciata dal rumore esterno;

- rumore da calpestio;

- rumore di impianti a funzionamento continuo e discontinuo.

1-37

Il Regolamento Comunale per la tutela dall’inquinamento per dare piena attuazione a quanto disposto dal D.P.C.M. 5/12/97 prevede una valutazione previsionale dei requisiti acustici, ai fini del rilascio dei titoli edilizi, e una relazione conclusiva asseverata di verifica, ai fini dell’agibilità. La relazione conclusiva è resa di prassi nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (c.d. autocertificazione).  

Lo stesso Regolamento acustico all’art. 26, comma 7 prevede che l'Amministrazione comunale, con il supporto dell'ARPA, effettui controlli relativamente alla congruenza tra opere realizzate e quanto dichiarato nella documentazione presentata.

A partire dal 2010 la Città ha avviato il controllo a campione sui requisiti acustici dei nuovi edifici residenziali al fine di tutelare maggiormente i cittadini dall’inquinamento acustico in ambito domestico. 

I controlli sono effettuati in collaborazione con Arpa, sulla base dell’accordo di collaborazione 2016-2019 (approvato con delibera della Giunta Comunale n. mecc. 2016 04660/126 del 6 dicembre 2016), che svolge ai sensi dell’ art. 2 L.R. 60/95 e s.m.i le attività di controllo, di supporto, e consulenza tecnico scientifica.

2-14

Nel 2014, a seguito dei controlli svolti nelle precedenti convenzioni è emersa la necessità di ridefinire alcune procedure adottate nella fase di acquisizione documentale ed avvio della procedura, nei controlli strumentali in opera e nelle azioni da adottare in caso di eventuali non conformità ai requisiti di legge.

È stato pertanto approvato il primo protocollo operativo Città-ARPA per l’esecuzione dei controlli sui requisiti acustici dei nuovi edifici residenziali, ai sensi del D.P.C.M. 5/12/97, ed azioni in caso di non conformità, con Determina Dirigenziale n. mecc 2014 41385/126, n. cron. 91 del 4 aprile 2014.

Successivamente all’approvazione del protocollo operativo Città-ARPA e l’applicazione dello stesso sui controlli a campione eseguiti in opera successivamente alla data di approvazione, si è evidenziata una eccessiva rigidità nelle procedure e si è giunti alla revisione del protocollo operativo Città-ARPA con Determinazione Dirigenziale n. mecc. 2016- 40921/126, n. Cron. 61 del 7 marzo 2016.

Sulla base degli accordi con ARPA Piemonte vengono estratti 8 edifici residenziali all’anno, uno ogni 45 giorni. La procedura di estrazione dell’edificio, definita dalla Città, ha subito alcune modifiche nel corso degli anni per adattarsi ai cambiamenti normativi e alle mutazioni del mercato edilizio. Attualmente la Città applica la modalità operativa per il sorteggio degli edifici approvata con Determinazione Dirigenziale n. mecc. 2016 42765/126, n. cron. 183 del 15 luglio 2016, seguendo il calendario di programmazione 2019 approvata con Determinazione Dirigenziale 2019 40029/126, n. cron. 6 dell’8 gennaio 2019.

Se in seguito alle misure eseguite dal tecnico acustico incaricato dal proponente e da ARPA vengono riscontrate non conformità al D.P.C.M. 5/12/1997 si procede ad emettere, a norma dell'art. 26 c. 7 dello stesso Regolamento, ordinanza dirigenziale di regolarizzazione finalizzata al rispetto dei limiti, fissando un termine per la regolarizzazione.


DETERMINE DI ESTRAZIONE

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2018

2019

 

RISULTATI CONTROLLI 

Dati aggiornati al 31/12/2018

Dati aggregati 

3-9

(luglio 2010- dicembre 2018)

5-1
4-1

Su 57 controlli effettuati solo 16 edifici, pari al 28%, sono risultati conformi per tutti i parametri definiti dal DPCM 5/12/1997.  I risultati riportati in questa sezione tengono conto dell’incertezza di misura considerata da ARPA Piemonte.

Il parametro di facciata risulta essere il più critico mentre per le partizioni verticali tra alloggi e i solai risulta una consistente percentuale di conformità. Per quanto riguarda gli impianti sono riportati solo i risultati delle misure relative agli scarichi wc, in quanto le altre misure agli impianti discontinui (cancelli automatizzati, ascensori) e continui (VMC) sono statisticamente poco significative.

Andamento temporale

I grafici di seguito rappresentano i risultati delle misure di controllo effettuate ordinate per data di misura. I valori riportati corrispondono ai dati forniti da ARPA Piemonte senza tener conto dell’incertezza di misura, applicata invece per la valutazione di conformità.

7-3
6-3
5-6
4-6

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