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Ultimo aggiornamento 16.12.2010, 15:06
Il futuro impianto di termovalorizzazione riceverà il rifiuto residuo dalla raccolta differenziata prodotto dai cittadini di Torino, che oggi viene smaltito presso la Discarica Basse di Stura.
La localizzazione dell’impianto è prevista nel Comune di Torino in località Gerbido.
Un termovalorizzatore è un impianto a tecnologia complessa che permette di ottenere dal rifiuto, tramite un processo di combustione, calore ed energia. Con la termovalorizzazione del rifiuto è possibile non solo ridurre fortemente il volume del rifiuto, ma anche produrre energia termica ed elettrica, con conseguente risparmio di risorse naturali.
Un termovalorizzatore è costituito, in sintesi, da 3 sezioni:
La termovalorizzazione sostituirà la discarica per lo smaltimento del rifiuto residuo dalla raccolta differenziata.
La normativa Europea, infatti, si orienta verso priorità di recupero e riciclaggio dei materiali e recupero di energia/calore, individuando la discarica come ultima forma di smaltimento del rifiuto.
La discarica continuerà comunque ad essere utilizzata per lo smaltimento delle scorie (parte non combustibile del rifiuto) prodotte dal termovalorizzatore, fino a quando la normativa italiana non ne renderà possibile il riutilizzo. In alcuni paesi europei infatti le scorie, non essendo rifiuto pericoloso, sono utilizzate come materiale inerte per la realizzazione, ad esempio, di fondi stradali.
Prima del rilascio in atmosfera i fumi prodotti dalla combustione del rifiuto sono sottoposti ad un trattamento che permette di ridurre le concentrazioni di sostanze inquinanti al di sotto dei limiti consentiti dalla legge.
Il funzionamento dei sistemi di abbattimento è sia fisico (mediante appositi filtri che captano le polveri), sia chimico (attraverso l’utilizzo di reagenti come, ad esempio, l’ammoniaca che reagisce con gli ossidi di azoto producendo azoto, naturalmente presente nell'aria).
Le polveri (o ceneri leggere) raccolte nella fase di depurazione dei fumi sono stoccate in appositi silos e successivamente inviate a trattamenti specifici.
La gestione del termovalorizzatore del Gerbido è affidata alla società pubblica TRM S.p.A. alla quale l’Associazione di Ambito Territoriale Ottimale ha affidato la progettazione, la costruzione e la gestione dell’impianto. TRM è partecipata dal Comune di Torino e dagli altri comuni appartenenti al territorio provinciale.
Il progetto dell’impianto ha seguito un lungo iter di autorizzazione da parte della Provincia per l’approvazione del progetto e per la fase di valutazione di impatto ambientale.
L’impianto è stato dimensionato per smaltire 421.000 tonnellate all’anno di rifiuti.
I lavori per la costruzione dell’impianto sono iniziati nel febbraio 2010 e dureranno circa tre anni.
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