Esperienze formative e di inserimento aziendale

In materia di tirocini operano le linee guida, adottate nel gennaio 2013 dalla Conferenza Stato-Regioni, per fornire uno standard minimo condiviso a livello nazionale ed evitare un uso improprio di questo strumento.

Le linee guida non sono estese a tutti i tirocini, ma solo ai tirocini non curriculari, che servono per favorire l’ingresso nel mercato del lavoro:

  • tirocini formativi e di orientamento, finalizzati a agevolare le scelte professionali e l’occupazione dei giovani nel passaggio dalla scuola al lavoro.
  • tirocini di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro, rivolti principalmente a soggetti in età lavorativa che si trovano in una delle seguenti condizioni: disoccupati (anche in mobilità), inoccupati,lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali
  • tirocini di orientamento e formazione oppure di inserimento/reinserimento in favore di disabili, persone svantaggiate e richiedenti asilo politico o titolari di protezione internazionale

Le linee guida non si applicano a:

  • tirocini curriculari promossi dalle università o dalle scuole, o comunque svolti all’interno di un percorso formale di istruzione o formazione
  • tirocini finalizzati allo svolgimento della pratica professionale e all’accesso alle professioni ordinistiche
  • tirocini transnazionali, come quelli realizzati nell'ambito di specifici programmi comunitari (LLP) per la formazione e l’istruzione
  • tirocini per soggetti extracomunitari 
  • tirocini estivi per studenti iscritti a un istituto scolastico o all’Università

Durata, sospensione e interruzione

In base alla tipologia di tirocinio è prevista una durata massima che non può essere superata.
Tuttavia, entro i limiti di durata previsti, i tirocini possono essere prorogati e, in caso di maternità o malattia pari o superiore a 1/3 del tirocinio possono essere sospesi.
Il periodo di sospensione non concorre al computo della durata complessiva del tirocinio.
Il tirocinante può interrompere il tirocinio in qualsiasi momento, dandone comunicazione al tutor del soggetto promotore e al referente aziendale.
Il soggetto ospitante può interrompere il tirocinio nel caso in cui il tirocinante non rispetti le regole sottoscritte nel progetto formativo.
Chi fa il tirocinio non può svolgere più di un tirocinio presso il medesimo soggetto ospitante (azienda, ente ecc.), mentre potrà effettuare più tirocini presso aziende diverse.
L'età minima per accedere al tirocinio è di 16 anni.

Tipologia di tirocinio

Tirocini formativi e di orientamento

  • Requisiti - Giovani che hanno conseguito un titolo di studio entro e non oltre 12 mesi. Non è necessario che il tirocinio si concluda entro i dodici mesi dal diploma o dalla laurea
  • Durata - 6 mesi

Tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro     

  • Requisiti - Inoccupati, disoccupati, lavoratori in mobilità e in cassa integrazione (questi ultimi sulla base di specifici accordi)
  • Durata - 6 mesi

Tirocini in favore di persone svantaggiate

  • Requisiti - Invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti degli ospedali psichiatrici e giudiziari, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, le persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all’esterno, i richiedenti asilo politico e i titolari di protezione internazionale  (Legge n.354/75)
  • Durata - 12 mesi

Tirocini a favore di soggetti disabili

  • Requisiti - Soggetti disabili (Legge n.68/99)
  • Durata - 24 mesi

Tirocinio estivo

  • Requisiti - Studenti iscritti a un ciclo di studi presso l'Università o un Istituto scolastico scolastico/formativo
  • Durata - 3 mesi

Convenzione e progetto formativo

I tirocini sono regolati da apposite convenzioni, stipulate tra soggetti promotori e soggetti ospitanti (pubblici e privati), sulla base delle disposizioni e dei modelli regionali approvati.
Alla convenzione, che può comprendere uno o più tirocini anche di diverse tipologie, deve essere allegato il progetto formativo individuale di ciascun tirocinante.
Il progetto deve essere articolato sulla base dei modelli definiti dalla Regione in cui si svolgerà il tirocinio e sottoscritto da tutte le parti coinvolte: soggetto promotore, soggetto ospitante e tirocinante.
La definizione del progetto formativo dovrà essere effettuata sulla pagina Gestione tirocinio del portale Sistemapiemonte.
Dalle sezioni "Lavoro" o "Formazione professionale" si potrà accedere all'applicativo "Gestione tirocini".

Il piano formativo deve includere:

  • anagrafica
  • elementi descrittivi del tirocinio
  • tipologia del tirocinio
  • specifiche del progetto formativo
  • diritti e doveri dei soggetti coinvolti

Per garantire il corretto utilizzo dei tirocini, nelle linee guida sono stati inseriti alcuni divieti:

  • non è ammesso attivare tirocini per lo svolgimento di attività lavorative per le quali non è necessario un periodo formativo
  • i tirocinanti non possono sostituire lavoratori assenti a causa di malattia, congedi parentali, ferie ed altro, o sopperire a temporanee esigenze di organico nei periodi di picco di lavoro
  • il soggetto ospitante non può impiegare il tirocinante in attività che si discostano dagli obiettivi espressi nel progetto formativo
  • il soggetto ospitante non deve aver effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti l’attivazione del tirocinio o avere in corso procedure di cassa integrazione per attività equivalenti a quelle del tirocinio
  • l’impegno dei tirocinanti presso l’impresa ospitante non deve superare l’orario previsto dal CCNL di riferimento

Tutor

Il soggetto promotore del tirocinio nomina un tutor formativo, con i seguenti compiti:

  • collaborare alla stesura del progetto formativo
  • programmare e coordina l’organizzazione del tirocinio
  • monitorare l’andamento del tirocinio
  • acquisire dal tirocinante elementi in merito all’esperienza svolta
  • concorrere, sulla base degli elementi forniti dal soggetto ospitante, alla redazione dell’attestazione finale

 Anche il soggetto ospitante nomina un tutor aziendale che è responsabile di:

  • accompagnare e supervisiona il percorso formativo del tirocinante
  • promuovere l’acquisizione delle competenze secondo le previsioni del progetto formativo
  • aggiornare la documentazione relativa al tirocinio

 Entrambi i tutor collaborano per:

  • favorire l’apprendimento del tirocinante
  • garantire il monitoraggio dell’avanzamento del percorso formativo, attraverso verifiche in itinere e finali
  • attestare l’attività svolta e le eventuali competenze linguistiche acquisite dal tirocinante

Assicurazione e indennità

Al tirocinante è garantita la copertura assicurativa:

  • presso l’INAIL contro gli infortuni sul lavoro
  • presso una compagnia assicurativa per la responsabilità civile verso terzi

Per limitare l’uso improprio dei tirocini è stato inserito l’obbligo di corrispondere un’indennità minima per l’attività svolta.

Nello specifico:

  • è prevista un’indennità di partecipazione minima mensile di 300 € lordi per un impegno massimo di 20 ore settimanali
  • l’importo aumenta proporzionalmente in relazione all’impegno del tirocinante fino a un massimo di 40 ore settimanali corrispondenti a un’indennità minima di 600 € lordi
  • l’indennità non viene corrisposta nel caso di tirocini attivati per lavoratori sospesi o percettori di forme di sostegno al reddito; il soggetto ospitante però è tenuto a riconoscere il rimborso delle spese sostenute per vitto e trasporto

 Nel caso in cui il soggetto ospitante non corrisponda l’indennità scatta una sanzione pecuniaria.

Attestazione attività

Al termine del tirocinio il soggetto promotore rilascia un’attestazione dei risultati, indicando le eventuali competenze acquisite.

Centri per l'Impiego - Ufficio Tirocini

I Centri per l’Impiego della Città Metropolitana di Torino hanno attivato un servizio finalizzato alla promozione e diffusione dei tirocini formativi, per favorire l’incontro tra le imprese e chi è alla ricerca di un lavoro.

Per partecipare alla preselezione è necessario compilare il modulo scaricabile dal sito Città metropolitana di Torino, allegare il curriculum e consegnarlo al Centro per l’Impiego competente per territorio.

I candidati con un profilo in linea con le richieste del soggetto ospitante saranno contattati per i colloqui. La preselezione viene effettuata individuando i candidati tra coloro che hanno dato l’immediata disponibilità al lavoro.

Data aggiornamento: 
12 Gennaio 2017
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