Esperienze formative e di inserimento aziendale
gruppo di lavoro intorno a un tavolo

Il tirocinio è un’esperienza temporanea, svolta presso un’azienda o un ente, durante la quale si ha la possibilità di avvicinarsi a una realtà lavorativa, per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze, acquisire competenze professionali e/o ottenere l’inserimento o il reinserimento lavorativo.

Il tirocinio non è quindi un contratto di lavoro e non comporta la perdita dello stato di disoccupazione.

Per indicare il tirocinio viene spesso utilizzato anche il sinonimo stage e i tirocinanti vengono anche chiamati stagisti.

Tipologie di tirocinio

Esistono diversi tipi di tirocinio:

  • Tirocinio formativo e di orientamento:
    finalizzato ad agevolare le scelte professionali, in particolare nel passaggio dalla scuola al lavoro
    Requisiti: giovani che hanno conseguito un titolo di studio da non oltre 12 mesi.
    Non è necessario che il tirocinio si concluda entro i dodici mesi dal diploma o dalla laurea.
    Durata massima di 6 mesi.
  • Tirocinio di inserimento o reinserimento lavorativo:
    finalizzato a creare un contatto tra le aziende in cerca di personale e una persona che cerca lavoro.
    Requisiti: essere inoccupati, disoccupati, lavoratori in mobilità e in cassa integrazione (questi ultimi sulla base di specifici accordi).
    Durata di 6 mesi.
  • Tirocinio per persone svantaggiate:
    finalizzato all’inserimento o reinserimento lavorativo di persone che si trovano in situazioni che necessitano di una particolare tutela (con disabilità, richiedenti asilo politico o titolari di protezione internazionale).
    Requisiti: invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti degli ospedali psichiatrici e giudiziari, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, le persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all’esterno, i richiedenti asilo politico e i titolari di protezione internazionale.
    Durata massima di 12 mesi, fino a 24 mesi per persone con disabilità di cui alla Legge n. 68/99.

Per fornire uno standard minimo a livello nazionale e per evitare un uso improprio dello strumento, in materia di tirocini operano le linee guida, adottate dalla Conferenza Stato-Regioni nel maggio 2017 e recepite dalla Regione Piemonte nel dicembre 2017.

Le linee guida si applicano solo ai tirocini extra curriculari (che servono a favorire l’ingresso nel mercato del lavoro).
Non si applicano a:

  • tirocini curriculari promossi da scuole e università o all’interno di un percorso di istruzione o formazione, anche realizzati nella forma di tirocinio estivo (rivolti a studenti e studentesse dell’Università o di un istituto scolastico/formativo, con durata massima di 3 mesi)
  • tirocini per l’accesso alle professioni e periodi di pratica professionale
  • tirocini transnazionali svolti all’estero o presso un ente sovranazionale
  • tirocini per soggetti extracomunitari per i quali si applicano altre linee guida

Durata e interruzione

La durata minima del tirocinio è di 2 mesi.

La durata massima di 6 mesi. Per i tirocini rivolti alle persone svantaggiate la durata massima è di 12 mesi mentre per le persone con disabilità può arrivare fino a 24 mesi.

E’ prevista la sospensione per: congedo di maternità e paternità obbligatoria; infortunio o malattia di lunga durata (30 o più giorni), chiusura aziendale di almeno 15 giorni consecutivi.
Il periodo di sospensione non concorre al computo della durata complessiva del tirocinio.

Il tirocinante può interrompere il tirocinio in qualsiasi momento, con una comunicazione scritta e motivata al tutor del soggetto promotore.
Il soggetto ospitante può interrompere il tirocinio per gravi inadempienze da parte del tirocinante (non rispetto del progetto formativo), scrivendo le motivazioni in una apposita relazione.
Chi fa il tirocinio non può svolgere più di un tirocinio presso il medesimo soggetto ospitante ma può effettuare diversi tirocini presso aziende diverse.
L'età minima per accedere al tirocinio è di 16 anni con obbligo scolastico assolto.

Condizioni e limiti

Il tirocinio non può essere attivato se nei 2 anni precedenti si è avuto un rapporto di lavoro, un incarico o una collaborazione con il soggetto ospitante. In ogni caso non si può attivare per la stessa mansione già ricoperta.

Il tirocinio non può essere attivato in caso di Cpo – Contratto prestazione occasionale svolto nei 6 mesi precedenti per una durata di oltre 140 ore. Questo contratto è in vigore dal 10 luglio 2017, per cui se in precedenza erano state effettuate delle prestazioni di lavoro accessorio, retribuite con i cosiddetti voucher, non si potrà attivare il tirocinio se nei 6 mesi precedenti si è superato il limite di 30 giorni di lavoro.

Il soggetto ospitante non può far svolgere più di un tirocinio alla stessa persona tirocinante.

Nell’ambito della durata massima il tirocinio può essere rinnovato una sola volta.

E’ possibile svolgere un tirocinio anche se si ha già un altro rapporto di lavoro, purché non si superi il limite massimo complessivo di 48 ore settimanali.

E’ possibile effettuare un tirocinio purché entro 12 mesi dal conseguimento del titolo per l’esercizio di una  professione regolamentata. Non è possibile per i professionisti già iscritti ad un ordine.

Le linee guida,  per evitare un uso improprio dei tirocini, prevedono alcuni divieti generali. Non è possibile:

  • sostituire personale assente per malattia, maternità o ferie
  • sopperire a temporanee esigenze di organico nei periodi di picco di lavoro
  • impiegare persone tirocinanti in attività che si discostano dagli obiettivi del Progetto Formativo Individuale
  • attivare tirocini se nei 12 mesi precedenti si sono effettuati licenziamenti  per mansioni equivalenti
  • attivare tirocini se l’azienda ha in corso procedure di cassa integrazione, contratti di solidarietà ecc.

Convenzione e progetto formativo

I tirocini si svolgono sulla base di una convenzione, stipulata su modelli conformi a quello approvato dalla Regione.

La convenzione è stipulata tra il soggetto promotore e il soggetto ospitante (azienda privata o ente pubblico). Anche le associazioni e fondazioni possono essere soggetti ospitanti purché abbiano almeno un dipendente.
Alla convenzione deve essere allegato il Progetto Formativo Individuale di ogni persona tirocinante.
La convenzione viene sottoscritta da tutte le parti coinvolte e la persona che svolge il tirocinio deve riceverne una copia prima dell’avvio.

La definizione del progetto formativo dovrà essere effettuata sulla pagina Gestione tirocinio del portale Sistemapiemonte.
Dalle sezioni "Lavoro" o "Formazione professionale" si potrà accedere all'applicativo "Gestione tirocini".

Tutor

Il soggetto promotore del tirocinio individua un tutor che:

  • elabora il progetto formativo
  • coordina l’organizzazione del tirocinio
  • monitora l’andamento del tirocinio
  • cura un dossier individuale, sulla base di elementi forniti dalla persona che svolge il tirocinio e dal soggetto ospitante,  predispone l’attestazione finale delle attività.

Contemporaneamente il soggetto ospitante nomina a sua volta un tutor aziendale che:

  • accompagna e supervisiona il percorso formativo di chi fa il tirocinio
  • promuove l’acquisizione delle competenze previste dal progetto formativo
  • aggiorna la documentazione relativa al tirocinio.

I due tutor collaborano per:

  • favorire l’apprendimento del o della tirocinante
  • garantire il monitoraggio del percorso formativo
  • documentare e attestare l’attività svolta.

Assicurazione

Alle persone che effettuano un tirocinio è garantita la copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL.

Indennità di partecipazione

A chi effettua un tirocinio viene corrisposta un’indennità di partecipazione in proporzione all’impegno richiesto:

  • minimo 300 Euro lordi mensili per un impegno massimo di 20 ore settimanali
  • minimo 600 Euro lordi mensili per un impegno massimo di 40 ore settimanali.

E’ possibile concordare valori superiori.
L’indennità è pagata per intero se si supera il 70% dell’impegno mensile.
Non viene invece corrisposta nei periodi di sospensione.
Deve essere corrisposta anche ai percettori di ammortizzatori sociali ed è cumulabile con il sostegno al reddito.
Nel caso in cui il soggetto ospitante non corrisponda l’indennità scatta una sanzione pecuniaria.
 

Attestazione attività

Terminato il tirocinio il soggetto promotore rilascia l’attestazione finale delle attività effettivamente svolte dal tirocinante, utile ai fini della certificazione delle competenze, purché la partecipazione sia superiore al 75% della durata.

Centri per l'Impiego - Ufficio Tirocini

Centri per l’Impiego della Città Metropolitana di Torino hanno attivato il servizio “Obiettivo tirocinio” un servizio finalizzato alla promozione e diffusione dei tirocini formativi, per favorire l’incontro tra le imprese e chi è alla ricerca di un lavoro.

Per partecipare è necessario compilare il modulo scaricabile dal sito Città metropolitana di Torino, allegare il curriculum e consegnarlo al Centro per l’Impiego competente per territorio.

Le persone che avranno un profilo in linea con le richieste del soggetto ospitante saranno contattate per i colloqui di preselezione. Oltre all’iscrizione al Centro per l’Impiego è necessario fare anche la DID online – Dichiarazione Immediata Disponibilità al lavoro, registrandosi sul portale ANPAL – Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro.

 

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Data aggiornamento: 
9 Aprile 2018
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