Donazione di sangue e organi

Informazioni per poter donare sangue, midollo osseo, organi e tessuti

Donazione di sangue

La donazione di sangue è un  atto di altruismo e di volontariato gratuito.

Il sangue donato viene utilizzato in varie situazioni d’emergenza e di cura negli ospedali.

Con il sangue raccolto è possibile salvare la vita di persone vittime di incidenti, aiutare le persone sottoposte a interventi chirurgici e trapianti di organi, i malati oncologici, chi soffre di anemia cronica.

Requisiti

Per donare il sangue occorre avere almeno 18 anni e pesare più di 50 Kg.

E’ necessario essere in buona salute e seguire uno stile di vita privo di comportamenti a rischio.

Il personale medico del centro trasfusionale verifica l’idoneità del donatore, durante una visita medica e un colloquio riservato.

Durante il colloquio viene somministrato un questionario sulle abitudini di vita (consumo eccessivo di alcolici, uso di stupefacenti, rapporti sessuali) per garantire la maggiore sicurezza trasfusionale.

In alcuni casi sarà necessario l’autoesclusione dalla donazione, ad esempio in caso di malattie, quando si fa uso di droghe, si abusa di alcolici o si hanno rapporti sessuali a rischio IST - Infezioni Sessualmente Trasmesse.

Le persone idonee alla donazione devono firmare un modulo di consenso alla donazione.

Il mattino in cui si effettua il prelievo è opportuno essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera.

Tra una donazione e l’altra devono passare almeno 90 giorni.

Per i lavoratori è prevista una giornata di riposo retribuita dall'INPS.

Dove donare il sangue a Torino

Le donazioni di sangue a Torino si possono fare presso le seguenti associazioni:

Per le donazioni di sangue in altre città occorre rivolgersi ai Centri Trasfusionali.

Sul sito della Società Italiana Medicina Trasfusionale e immunoematologia è disponibile un motore di ricerca per trovare gli indirizzi dei Centri Trasfusionali del Piemonte.

Donazione di midollo osseo e cellule staminali

Il midollo osseo contiene cellule staminali in grado di dare origine a tutte le cellule del sangue circolante.

Il trapianto di cellule staminali del midollo osseo può rendere possibile la guarigione di gravi malattie del sangue, come leucemie e talassemia.

Per la donazione di cellule staminali del midollo osseo (da non confondersi con il midollo spinale) bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e un peso corporeo di almeno 50 kg. Inoltre, è necessario godere di buona salute e non essere affetti da malattie del sangue, da malattie croniche gravi o da altre gravi forme infettive (HIV, epatiti ecc.).

Le persone interessate possono rivolgersi ai Centri donatori autorizzati per i necessari accertamenti.

Per l’iscrizione al Registro dei potenziali donatori è sufficiente un esame del sangue.
La disponibilità alla donazione è valida fino ai 55 anni di età.

La compatibilità tra paziente e donatore si verifica una volta su 4 nell’ambito familiare, ma diventa una su 100.000 tra persone non consanguinee.

Occorre quindi un numero elevato di donatori di midollo osseo.

Quando un donatore è compatibile con un paziente, il prelievo di cellule staminali per il trapianto può avvenire in anestesia generale o epidurale (locale) dalle ossa del bacino (creste iliache) oppure dal sangue periferico dopo stimolazione con fattori di crescita ematopoietici.

Maggiori informazioni si possono ottenere dall'ADMO - Associazione Donatori Midollo Osseo.

Donazione sangue del cordone ombelicale

Le cellule staminali contenute nel sangue del tratto del cordone ombelicale che viene eliminato dopo il parto possono essere prelevate, analizzate, congelate e conservate nell’apposita banca per essere utilizzate per il trapianto quando si presenta un paziente compatibile.

Per il prelievo e l’utilizzo è necessaria la preventiva autorizzazione della mamma.

Per maggiori informazioni rivolgersi all'ADISCO - Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale.

Donazione di organi e tessuti

Ognuno di noi può trovarsi nella condizione di necessità di un trapianto.

Con il consenso al prelievo di organi dopo la morte a scopo di trapianto - reni, cuore, fegato, polmoni, pancreas, intestino - e di tessuti - cornee, cute, ossa, valvole cardiache, vasi sanguigni - è possibile contribuire a salvare la vita o migliorare la qualità della vita di molte persone malate.

Non esistono limiti di età per la donazione.

Il prelievo di organi e tessuti avviene in ospedale, quando il cervello non funziona più e si accerta la distruzione irreversibile di tutte le cellule cerebrali.

L’accertamento della morte encefalica, causata da una gravissima lesione che ha colpito direttamente il cervello, deve essere effettuato da tre specialisti (un medico legale, un rianimatore e un neurologo) attraverso esami clinici e indagini strumentali previsti per legge, per un periodo di osservazione della salma previsto dalla legge.

Durante il periodo di osservazione viene mantenuta la respirazione artificiale e la circolazione del sangue per conservare attivi gli organi in caso di trapianto.

Il prelievo di organi e tessuti viene effettuato in sala operatoria.

È possibile manifestare la propria volontà al prelievo di organi e tessuti dopo la morte:

  • con la dichiarazione inserita all'interno della carta di identità elettronica, da chiedere al momento dell'emissione
  • con la compilazione del tesserino blu del Ministero della Salute
  • con l'adesione a una associazione di donatori
  • con una dichiarazione di volontà presso le ASL - Aziende Sanitarie Locali o rilasciata al medico curante
  • con una dichiarazione in carta libera, datata e firmata, completa di tutti i dati anagrafici.

Se la persona in vita ha espresso per iscritto il consenso alla donazione i parenti non possono opporsi.

Senza dichiarazione di volontà, il coniuge non separato, la persona unita civilmente o convivente abituale o, in mancanza, i figli maggiorenni o, in mancanza, i genitori possono presentare opposizione scritta se non sono favorevoli al prelievo di organi e tessuti.

Per il prelievo da minorenni è necessario l’assenso di entrambi i genitori.

È possibile effettuare la donazione da vivente di un rene o di una parte di fegato a scopo di trapianto, purché sempre a titolo gratuito.

Per maggiori informazioni:

Data aggiornamento: 
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