Bullismo e cyberbullismo

Bullismo

Il bullismo è un comportamento aggressivo e di prevaricazione ripetuto nel tempo. Le persone che commettono atti di bullismo possono agire singolarmente oppure in gruppo, sia di persona, sia attraverso il web o sui social network.

Gli atti di bullismo sono caratterizzati dal ripetersi delle aggressioni, sia fisiche che verbali, e dalla loro particolare gravità. 
In ogni caso il bullismo è un reato; chi viene ritenuto colpevole, anche se minorenne, rischia pene pesanti come sospensione o espulsione dalla scuola, bocciatura, obbligo di lavori sociali, risarcimenti economici.

Breve elenco di atti di bullismo, a titolo di esempio

  • insulti e prese in giro
  • offese per l’aspetto fisico
  • esclusione da gruppi o persistente non considerazione 
  • uso di soprannomi volgari
  • offese per lorientamento sessuale - bullismo omofobico e transfobico
  • offese per il colore della pelle, origini o religione
  • minacce o costrizione a fare qualcosa contro la propria volontà
  • telefonate o email offensive
  • danneggiamenti o furti di oggetti personali
  • violenze fisiche (spinte, calci, pugni).
Paola Cortellesi e Marco Mengoni

Cosa fare

Parlare con qualcuno, come ad esempio coetanei, insegnanti o familiari, è il modo migliore per iniziare a contrastare il bullismo.

Per consigli, è possibile rivolgersi al Telefono Azzurro e parlare con un esperto, chiamando il numero gratuito 19696, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, oppure via chat, attiva tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00. 

Di fronte a una situazione di pericolo è preferibile telefonare direttamente alla Polizia (tel. 113) o ai Carabinieri (tel. 112) oppure rivolgersi al Commissariato di Polizia più vicino; è anche disponibile un servizio per segnalazioni online sul sito della Polizia

Fiorello "Una vita da social"

Cyberbullismo

Per cyberbullismo si intende l’uso delle nuove tecnologie per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere altre persone. 

La rete viene utilizzata per diffondere immagini o video diffamanti, veri o falsi che siano, attraverso social network, messaggi, chat, forum e siti di giochi online.  

Il cyberbullismo è meno denunciato del bullismo tradizionale perché spesso il materiale diffuso online riguarda aspetti legati alla sessualità o alla sfera personale.
Tutte le varie tipologie di cyberbulllismo, come ad esempio minacce, calunnie, insulti, diffusione di video imbarazzanti, furto d’indentità, creazione di falsi profili e di false immagini, sono reati perseguibili che è possibile denunciare. 

Dal punto di vista legale i cyberbulli rischiano pene molto severe che possono arrivare fino a 12 anni di carcere; nel caso di immagini e video di minorenni viene considerata diffusione di pedopornografia.
Con la Legge n 71 del 29 maggio 2017 che riguarda il fenomeno del cyberbullismo, vengono definite le azioni di prevenzione e gli interventi educativi nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili degli illeciti. Tra le novità, le vittime di cyberbullismo che abbiano compiuto almeno 14 anni possono richiedere l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato personale; se il gestore del sito non provvede entro 48 ore, è possibile rivolgersi al Garante della Privacy. 

Un film: Cyberbully Pettegolezzi Online

Cosa fare

Esistono molti strumenti per utilizzare la rete in modo consapevole e proteggere la privacy. Ecco qualche consiglio:

  • verificare periodicamente le impostazioni di privacy degli propri account e sui social network
  • autorizzare l'accesso ai contenuti su Facebook esclusivamente agli amici e non accettare richieste di amicizia da sconosciuti, anche se risultano amici di amici
  • cambiare periodicamente le password e non condividerle mai, neanche con amici fidati
  • non lasciare incustodito lo smartphone o il tablet
  • non condividere foto e video che potrebbero essere usati impropriamente da altri
  • non usare il proprio nome e cognome e non scrivere i propri dati personali in chat o su messaggerie (numero di telefono, indirizzo, codice fiscale, email ecc.)
  • fare uno screenshot dei post o messaggi ritenuti offensivi 
  • non rispondere ai messaggi di persone sconosciute e non rispondere a messaggi provocatori
  • bloccare gli account che mandano post sgradevoli
  • segnalare immediatamente al gestore del sito la diffusione di un contenuto privato senza il proprio consenso.

Servizi locali

Siti di approfondimento

Progetto del Miur, cofinanziato dalla Commissione Europea, con informazioni utili sull'uso consapevole di Internet per giovani e famiglie.

Osservatorio Nazionale Bullismo Doping.

Progetto Tabby: un questionario per stimare il livello di rischio dei propri comportamenti online. Nasce da un progetto europeo, con il supporto del Daphne UE Programme.

Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti - MABASTA! Presenti anche su Facebook

 

Sito di informazione sul cyberbullismo per riconoscere il fenomeno e sapersi difendere; realizzato da una agenzia di comunicazione per Unieuro. 
 

Data aggiornamento: 
5 Gennaio 2017