Convivenze anagrafiche

Residenza in strutture (RSA, convitti, collegi, caserme, …)

Introduzione
La convivenza anagrafica è un insieme di persone che coabitano nella stessa abitazione o struttura per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili, a prescindere dall’esistenza di legami di parentela o affettivi intercorrenti tra loro.

Al momento della sua costituzione, viene definito un responsabile della convivenza anagrafica, che ha l’obbligo di segnalare tutte le variazioni riguardanti la composizione della convivenza stessa.

A chi è rivolto
Il servizio è rivolto alle persone responsabili di una o più convivenze anagrafiche, le quali hanno l'obbligo anagrafico di dichiarare: la costituzione e la cessazione della convivenza, lo spostamento di sede, il trasferimento in ingresso o uscita di qualsiasi persona dalla struttura.

Modalità di richiesta
Le dichiarazioni possono essere presentate agli uffici anagrafici compilando l'apposita modulistica in tutte le sue parti, utilizzando una delle seguenti modalità:
Documenti da presentare e modulistica
  • Dichiarazione di apertura nuova convivenza
  • Statuto dell’Ente o Associazione che intende istituire la convivenza
  • Eventuali convenzioni con enti locali e/o regionali o socio assistenziali
  • Copia documento di riconoscimento del responsabile della convivenza anagrafica
  • Titolo abitativo (contratto di affitto, proprietà, concessione ecc dal quale si evincano anche i dati catastali dell'immobile)
  • Dichiarazione di iscrizione in convivenza (con provenienza dal Comune di Torino, da altro comune o dall’estero)
  • Copia documento di riconoscimento della persona che trasferisce la residenza
  • In caso di cittadino straniero, copia della documentazione indicata in questo prospetto
  • In caso di cittadino straniero richiedente protezione internazionale, è sufficiente il permesso di soggiorno o la richiesta di rilascio dello stesso accompagnato da:
    • attestato di soggiorno con fotosegnalazione rilasciato al momento dell’ingresso sul territorio o, in caso di procedimento già concluso, certificazione di riconoscimento dello status;
    • ricevuta di richiesta del permesso di soggiorno munita di fotografia del titolare, nel caso il primo attestato o i successivi rinnovi siano scaduti (validità 6 mesi);
    • in caso di variazione delle generalità indicate nei documenti precedentemente posseduti, il verbale di audizione presso la Commissione Territoriale e il modello C/3 da cui è desumibile la variazione dei dati in capo alla stessa persona. I dati sensibili di questi due documenti possono essere oscurati, mentre devono essere visibili i dati anagrafici e il codice CUI e ID di riferimento assegnato.
Per la corretta compilazione da parte del Responsabile della convivenza consultare la guida
A seguito della Sentenza della Corte di Cassazione n. 186/2000, è stata ripristinata la possibilità di cancellazione anagrafica con effetto immediato del richiedente protezione internazionale, che abbia avuto la revoca delle misure di accoglienza o che si sia allontanato senza giustificazione dalla convivenza anagrafica dove era ospitato. Tale situazione deve essere soggetta a dichiarazione circostanziata ai fini della corretta applicabilità.
Qualora la convivenza anagrafica cessasse la sua attività o ne variasse la sede, è fatto obbligo al Responsabile della Convivenza di comunicare la chiusura o la variazione.

Costi
Le dichiarazioni anagrafiche sono esenti da costi.

Contatti
Ufficio Convivenze anagrafiche - Via della Consolata 23 - 1° piano, accessibile su appuntamento da richiedere ai seguenti contatti:
Normativa di riferimento
  • Legge anagrafica 24/12/1954 n. 1228
  • Regolamento Anagrafico DPR 30/5/1989 n.223 e s.m.i.
  • ISTAT Metodi e norme 1992
  • Dlgs 142/2015 come modificato dall'art.8 D.L. n.13/2017 convertito in legge n. 46/2017
  • Decreto Legge n.113/2018