Droghe e tossicodipendenze

Secondo l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, per DROGA deve intendersi “qualsiasi sostanza che introdotta in un organismo vivente ne modifica il funzionamento e/o gli atteggiamenti sia fisici che psichici”.

La droga provoca dipendenza.
Per dipendenza si intende una condizione patologica per cui la persona perde ogni possibilità di controllo sull'abitudine.

La dipendenza può essere:

  • psichica: anche dopo i trattamenti disintossicanti rimane latente e pericolosa, si ha la sensazione di non poter più vivere senza la droga e alla prima occasione si rischia di ricominciare. Questa dipendenza non sempre può essere superata con la motivazione e la forza di volontà;
  • fisica: l’organismo si adatta alla presenza della sostanza e non riesce a farne a meno. E' collegata alla crisi d'astinenza e provoca sintomi fisici intensi e sgradevoli;
  • psico-fisica.

La dipendenza provoca tolleranza, capacità di sopportare dosi progressivamente maggiori di droga, e assuefazione, quando l’organismo richiede un quantitativo più elevato di sostanza per continuare a provare la stessa intensità di sensazioni.

La droga rende difficili i contatti sociali, sia personali sia lavorativi in quanto, a lungo andare, la ragione e la volontà personale si annullano completamente.

In Italia la coltivazione, la produzione, il possesso e il consumo di stupefacenti sono illegali.

Oltre alla consapevolezza delle conseguenze sul fisico e sulla psiche, chi si avvicina all’uso di sostanze stupefacenti, dovrebbe prendere in considerazione anche le conseguenze penali.
La legge infatti punisce chi acquista, riceve o detiene sostanze stupefacenti non destinate all’uso personale.

La normativa prevede il reato di traffico illecito con pene da 2 a 6 anni per le "droghe leggere" e da 8 a 20 anni per le "droghe pesanti". Sanzioni più lievi sono previste per lo spaccio di piccole dosi di stupefacenti: reclusione da 6 mesi a 4 anni e una multa da 1000 a 15000 euro.
L'acquisto e la detenzione di sostanze per uso personale non ha rilevanza penale. Sono comunque previste sanzioni amministrative quali la sospensione della patente, del porto d'armi, del passaporto e del permesso di soggiorno con durata variabile a seconda che si tratti di droghe pesanti (da 2 mesi a un anno) o leggere (da uno a tre mesi).

Per la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti potete consultare le tabelle allegate alla legge n. 79 del 16/5/2014: nella prima e nella terza tabella sono elencate le droghe pesanti, nella seconda e nella quarta le droghe leggere.

Tutte le cannabis, senza distinzione fra indica, sativa, ruderalis o ibride, sono considerate dalla legge droghe leggere.
Le droghe sintetiche riconducibili per struttura chimica o effetti tossicologici al THC (tetraidrocannabinolo), il principio attivo delle cannabis, rientrano invece nelle droghe pesanti.

Cannabis: marijuana e hashish

COSA SONO:
Derivati della cannabis.

Marijuana: fiori essiccati e conciati delle piante di cannabis, appartenenti alla canapa indiana.
Hashish: sostanza stupefacente psicoattiva derivata dalla resina della pianta di cannabis.
La cannabis (hashish e marijuana) si assume fumandola da sola o mista a tabacco, o ingerendola attraverso cibi o infusi. La pianta contiene diversi principi attivi, in prevalenza il THC, dalla cui combinazione vengono prodotti svariati effetti.

EFFETTI:
alterazioni percettive e sensoriali (con forti dilatazioni spazio-temporali) che variano a seconda del dosaggio, della tolleranza di chi le assume e delle condizioni in cui le si sperimenta. Fumando gli effetti sono quasi immediati e svaniscono dopo circa tre ore; se ingerita l’effetto si fa sentire più lentamente, ma dura maggiormente. All’utilizzo della cannabis si associa un aumento dello stimolo della fame, si arrossano gli occhi e si hanno problemi di salivazione.

DANNI:
queste due droghe hanno effetti nocivi sull’apparato respiratorio e sul sistema immunitario. L’abuso e le assunzioni in dosi elevate possono comportare l’insorgere di paranoie e manie di persecuzione mentre, sul piano fisico, si verificano spesso tachicardie (aumento del battito cardiaco) e mal di testa. Questo tipo di droga influisce sulla capacità di concentrazione, in quanto vengono meno la coordinazione e la prontezza dei riflessi, e sulla memoria: è quindi faticoso svolgere attività che richiedono impegno e lucidità come lo studio e il lavoro.

La sindrome amotivazionale è un disturbo che colpisce molti consumatori cronici di cannabis.
È connotata da distrazione, apatia, riduzione delle attività, incapacità di gestire nuovi problemi, compromissione del giudizio e delle abilità comunicative.

Psichedelici o allucinogeni

COSA SONO
Sostanze che, modificando profondamente la percezione dello spazio e del tempo, sono in grado di produrre allucinazioni. Fanno parte di questa categoria l’LSD, i funghi allucinogeni, la psilocibina,la salvia divinorum, il peyote, la mescalina. Hanno effetti imprevedibili, legati alla sensibilità soggettiva.

L’LSD si trova in forma di francobolli di cartone, compresse o micropunte che si assumono per via orale. Su queste sono impressi disegni che identificano la potenza del  trip (viaggio mentale).
I funghi allucinogeni possono dare origine a situazioni di dissociazione della personalità. Gli effetti dei funghetti allucinogeni (principio attivo psilocibina) si differenziano a seconda della provenienza e dello stato di conservazione.
La psilocibina è un composto estraibile dai funghi.
La salvia divinorum è una pianta perenne che si caratterizza per i suoi effetti psicoattivi. Fa parte delle “ecodrug”: generalmente si fuma con le pipe ad acqua e ha un effetto psicotropo di breve durata.
Il peyote è un piccolo cactus verde la cui parte superiore viene ingerita per trarne effetti psicoattivi.
La mescalina è il principale agente allucinogeno che si estrae dal peyote.

EFFETTI:
gli effetti che si ricercano (alterazione profonda e fantasmagorica della realtà) a volte si trasformano in un’esperienza dolorosa, accompagnata da allucinazioni, definite bad trip (cattivo viaggio). La durata degli effetti varia a seconda della sostanza, anche dieci o dodici ore.

DANNI:
gli psichedelici non danno dipendenza di tipo fisico ma possono provocare gravi danni psicologici.
L’assunzione di psichedelici può causare psicosi durature o permanenti, soprattutto in soggetti giovani e psicologicamente immaturi. La perdita di realtà e le sensazioni negative che l'acido può provocare sono rischiose in quanto, in quel momento di totale distaccamento o deformazione della realtà, si possono provocare danni fisici verso di sé o verso altri.

Sostanze stimolanti

COSA SONO:
sono sostanze che in generale agiscono sul sistema nervoso centrale, accelerandone l’attività e aumentando le prestazioni psicofisiche (resistenza alla fatica, capacità di rimanere svegli per tempo prolungato).

EFFETTI:
eccitazione, accelerazione del funzionamento mentale, fiducia in sé, mancanza di sonno, perdita dell’appetito, ansia, iperattività, attacchi di panico, allucinazioni.

DANNI:
l’abuso ha per effetto l’insorgere di paranoie, instabilità dell’umore e depressione. A lungo andare provocano difficoltà coronariche (legate al cuore) e alterazioni psichiche.

Anfetamine e metanfetamine/speed

COSA SONO:
con il nome di speed si intendono preparati che contengono anfetamina o metanfetamina, sostanze di origine sintetica. Le anfetamine sono sostanze stimolanti e anoressizzanti e  dai loro composti si ricavano le metanfetamine che opossono avere effetti ancora più pronunciati e prolungati.
Lo speed è venduto sotto forma di pastiglie o in polvere (da sniffare o iniettare).

EFFETTI:
provocano una forte diminuzione dell’appetito, c’è un aumento del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa. Per l’effetto sullo stimolo della fame alcuni tipi di anfetamine vengono somministrate nelle cure dimagranti. Agendo direttamente sul cervello, provocano una sensazione di energia e benessere, e aiutano a stare svegli e vigili.

DANNI:
le anfetamine e i loro derivati sono molto pericolose per persone con problemi cardiovascolari, dato che una dose eccessiva può provocare l’infarto. Un uso prolungato per più giorni comporta un “collasso” psicofisico che è proporzionale al periodo di veglia forzata indotto dallo stupefacente. Possono esserci problemi nella comprensione delle proprie azioni, il comportamento può diventare violento e si può arrivare all'isolamento e alla paranoia fino a gravi deliri di persecuzione. Una volta terminato l’effetto le sensazioni sono di svuotamento, irritabilità, depressione. Queste sensazioni sono più intense se il consumo continua da qualche giorno.

Ecstasy (MDMA)

COS’E’:
è un composto sintetico che si acquista sotto forma di pastiglie, di vari colori, chiamate in gergo con diversi nomi: chicche, paste, cale, che vengono ingerite e stimolano il sistema cardiovascolare. Il consumo di questa sostanza è massiccio nelle discoteche e nei rave. Gli effetti dell’ecstasy si manifestano entro 20-60 minuti dopo la sua assunzione e durano dalle tre alle quattro ore, dopo le quali la sensazione risulta essere quella dello sfinimento mentale e fisico.

EFFETTI:
l’uso di ecstasy comporta un aumento delle prestazioni fisiche e predispone a “sentire” la musica, e ad avere le forze per ballare ininterrottamente per diverse ore.

DANNI:
induce una sensazione di intimità con le altre persone, un’euforia cui seguono effetti negativi come contrazioni muscolari e mascellari, ansia, tachicardia.
L’ecstasy produce un aumento della temperatura corporea, sudorazione eccessiva, sintomi che possono diventare pericolosi e anche mortali quando si balla in modo forsennato in locali caldi e poco areati. In queste situazioni è consigliato bere molta acqua, non ingerire alcolici e vestirsi con abiti leggeri.
Come lo speed, l’ecstasy può favorire l’infarto in soggetti che soffrono di patologie cardiovascolari. E’ inoltre particolarmente pericolosa per persone con problemi renali, epatici (fegato) e di ipertensione (pressione alta). L’apertura a contatti con gli altri e la caduta delle inibizioni possono inoltre favorire nei consumatori comportamenti sessuali a rischio.

Cocaina e crack

COSA SONO:
la cocaina, in natura si estrae dalle foglie della pianta denominata Erithroxylon Coca. La concentrazione di principio attivo nelle foglie è minima, ma attraverso la macerazione di più foglie si ottiene la pasta di coca. Tramite lavorazioni ulteriori con acido solforico, solventi e acido cloridrico, dalla pasta viene ricavata la cocaina pura che si presenta come un materiale compatto. E’ un potente stimolatore del sistema nervoso centrale. Oltre a essere iniettata e sniffata o tirata (inspirata dal naso con cannucce o carta arrotolata) la cocaina si può fumare sotto forma di crack, sostanza costituita da cristalli biancastri, ricavata tramite un processo chimico che ne elimina le impurità e cristallizza la sostanza di questa droga come base libera. L’effetto è molto più rapido e intenso e induce chi lo consuma a un uso compulsivo e ripetuto. Quando gli effetti della cocaina svaniscono, si può produrre un sentimento di vuoto e una fase di depressione totale, down, che può durare fino alla successiva assunzione della sostanza.
Le conseguenze si manifestano spesso attraverso insonnia, perdita di interesse per il cibo e la sessualità, depressione e tendenza al suicidio.

EFFETTI:
sensazione di energia e iperattività, fiducia e sicurezza in se stessi, insonnia e perdita di appetito, euforia, aumento delle capacità di concentrazione e resistenza alla fatica. Il sonno e la fame si riducono.

DANNI:
in dosi elevate subentrano ansia, depressione, nervosismo. Chi ne fa uso in modo cronico può incorrere in paranoie, inquietudini e situazioni di delirio mentale.
Ictus, convulsioni, emicranie, complicazioni cardiovascolari, malattie e irregolarità cardiache (tra cui l’accelerazione dei battiti, l’aumento della pressione arteriosa e della temperatura del corpo), problemi respiratori, complicazioni gastrointestinali con dolori addominali e nausea.
Se inalata può provocare danni irreparabili al setto nasale, perdita di sensibilità all’olfatto, emorragie nasali, problemi di deglutizione, raucedine, irritazione cronica delle narici con secrezione di muco. L’uso in comune della cannuccia per sniffare può trasmettere epatiti e HIV.
Se iniettata in vena può causare danni più gravi all’organismo: la sostanza arriva direttamente al cervello e le sue impurità vanno direttamente nel sangue, provocando setticemie, infezioni varie ma anche infarti, ictus, arresti cardiaci ed edemi polmonari. Inoltre, le iniezioni danneggiano le vene provocando trombosi e ascessi e lo scambio di siringhe può trasmettere il virus dell’HIV e l’epatite C.
Dal punto di vista sessuale, pur essendo un forte stimolante, rende più difficile l’erezione e, a dosi eccessive, può condurre all’impotenza.
La cocaina può essere fatale indipendentemente dalla quantità assunta e in ogni caso provoca danni all'organismo sia a breve che a lungo termine.

Smart drugs

COSA SONO:
il nome significa droghe furbe. In Italia hanno avuto un notevole sviluppo con la diffusione di negozi, gli Smart Shop, in cui possono essere acquistate legalmente. Per la maggior parte sono sostanze di origine vegetale con effetti stimolanti, vendute sotto forma di pillole, gocce, canne preparate con erbe aromatiche o bevande. Alcune sono a base di efedrina, il principio attivo della pianta Efedra che ha effetti eccitanti simili a quelli dell’anfetamina.
Altre smart drugs, come il guaranà, il mate, la cola, sono a base caffeinica e talvolta sono integrate con altre sostanze come la taurina.

EFFETTI:
miglioramento delle prestazioni (fisiche, sportive, sessuali, intellettive) ed effetti psicoattivi, che insieme alla curiosità sono le principali motivazioni alla base del consumo di queste droghe.

DANNI:
sono pericolose soprattutto per le persone con problemi cardiaci, affette da diabete e con problemi ai reni. Provocano inoltre serie complicazioni di carattere gastrointestinale.

Popper

COS’E’:
è un nome generico per una serie di sostanze stupefacenti tossiche, assumibili per inalazione. E’ una sostanza il cui uso è prevalentemente legato all’attività sessuale: si presenta in forma liquida, in fiale o bottigliette ed è assunta per inalazione.

EFFETTI:
è un vasodilatatore che agisce come coadiuvante sessuale creando un senso di euforia  ma che al tempo stesso può rendere difficile l’erezione. L’effetto è immediato e ha durata breve.

DANNI:
molti sono i rischi collegati all’uso del popper. L’uso comporta aumenti repentini del battito cardiaco dunque  è pericoloso per chi ha cardiopatie e lo è ancora di più se viene associato ad altre sostanze eccitanti o ad alcuni farmaci. Il liquido è nocivo per la pelle e per le mucose del naso. Può provocare perdita di coscienza e abbassamento repentino della pressione, vertigini, mal di testa, alterazioni della vista.
Il popper, provocando stati euforici e caduta delle inibizioni, tende inoltre a favorire nei consumatori comportamenti sessuali a rischio.

Ketamina

COS’E’:
è un anestetico che agisce sul sistema nervoso, generalmente usato in campo veterinario. La sostanza, che si presenta sotto forma liquida o di polvere biancastra, viene normalmente sniffata ma può anche essere ingoiata o assunta con iniezioni intramuscolari.

EFFETTI:
produce effetti psichedelici che inducono una sensazione di dissociazione tra mente e corpo.

DANNI:
difficoltà nella coordinazione dei movimenti e più in generale nel controllo dei vari sensi, condizioni che portano al disorientamento, alla perdita del senso di identità e a un distacco quasi totale dalla realtà. Ad alti dosaggi è possibile arrivare a stati mentali quasi comatosi. Queste sensazioni possono provocare ansia o crisi di panico. Con un uso continuato di ketamina, oltre a una lenta scomparsa degli effetti psichedelici che lasciano solo l'effetto sedativo della sostanza, possono verificarsi danni permanenti al sistema nervoso. In caso di overdose si possono avere arresti cardiaci e gravi danni cerebrali.

Eroina

COS’E’:
è un derivato semisintetico dell’oppio che si presenta sotto forma granulosa bianca o marrone. Si può inalare, fumare e iniettare per via endovenosa. L'effetto può durare dalle tre alle sei ore.
L’eroina non viene consumata pura ma tagliata con sostanze potenzialmente tossiche, delle quali è difficile conoscere la percentuale di principio attivo contenuto.
L’assunzione anche di poche dosi provoca una forte dipendenza fisica e psichica, il desiderio di aumentare il dosaggio e crisi di astinenza.

EFFETTI:
ha effetti fortemente analgesici poiché riduce in modo notevole la sensibilità al dolore, disagio e ansia. L’eroina provoca sensazioni di isolamento, soddisfazione di sé e sentimento di “superiorità” nei confronti della realtà circostante, percepita come lontana e indifferente mentre tensioni, paure e preoccupazioni si allentano e sfumano in un mondo ovattato.

DANNI:
l’eroina comporta un decadimento generale a livello fisico. Si abbassano le difese immunitarie, i denti si cariano e cadono, si è soggetti a flebiti (infiammazione delle vene). Ulteriori rischi sono legati alle modalità di assunzione: iniezioni fatte senza rispettare le norme igieniche del caso (disinfettare la pelle, usare siringhe sterili) espongono i consumatori a diverse infezioni, soprattutto epatiti e HIV.
Nei casi di dipendenza le crisi si presentano circa otto ore dopo l’assunzione dell’ultima dose, con il manifestarsi di un grave e prolungato malessere associato a irritabilità, depressione, ansia, alternarsi di sensazioni di caldo e freddo, eccessiva sudorazione, lacrimazione, crampi e dolori muscolari. Seguono l’oscillazione della pressione arteriosa, della temperatura corporea e tachicardie.
Il pericolo più grande per chi consuma eroina è l’overdose, quando una dose eccessiva di stupefacente iniettata in vena può provocare coma e morte.
L’overdose si manifesta con la depressione respiratoria (pochi respiri al minuto), e con lo scivolare in una condizione di sonnolenza che può diventare coma anche irreversibile. Può essere contrastata con farmaci antagonisti come il Narcan, un salvavita che deve essere iniettato in tempi rapidi.

SerT - Servizi per le tossicodipendenze e Dipartimenti di Patologia delle dipendenze

I Ser.T e i Dipartimenti di Patologia delle Dipendenze sono servizi pubblici che si occupano delle problematiche legate alle dipendenze, sia da sostanze illegali (hashish, ecstasy, cocaina, eroina), sia legali (alcol, tabacco, psicofarmaci) e da comportamenti (gioco d'azzardo). Sono servizi specializzati nella diagnosi, cura e riabilitazione, che offrono gratuitamente un servizio di ascolto, accoglienza e consulenza, rivolto anche ai familiari di persone con problemi di dipendenza. Presso questi centri si effettuano interventi di disintossicazione, si definiscono programmi terapeutici e si predispongono inserimenti nelle comunità terapeutiche.
L’accesso ai Ser.T avviene su base territoriale. Ci si può presentare direttamente  o previo appuntamento telefonico.

Pagina del sito del Ministero della Salute con informazioni su sostanze psicoattive

Portale informativo del Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dedicato alle scuole per prevenire l'uso di droghe.

Informazioni sulle droghe a cura del Centro di Solidarietà di Reggio Emilia, che opera nel campo della tossicodipendenza e della prevenzione.

Offre informazioni sulle sostanze psicotrope, la possibilità di rivolgere domande a un’equipe di medici e psicologi, scambiarsi esperienze online in condizioni di anonimato

Sito sulla  riduzione del rischio con informazioni mirate a contenere i danni per la salute dei consumatori, curato dall’associazione Radix Svizzera italiana, che si occupa di promozione della salute e prevenzione delle dipendenze