Dipendenza da videogiochi

I videogiochi rappresentano l’evoluzione tecnologica delle diverse forme di gioco e possono indurre effetti positivi, per esempio stimolando le abilità manuali e di percezione, l’attenzione e la memoria e sviluppando la capacità di prendere rapidamente delle decisioni. Alla luce di questi dati (risultato di diverse ricerche riassunte da Adam Eichenbaum e altri studiosi) i videogiochi non sono da criminalizzare genericamente, ma in base all'uso che se ne fa. L'abuso, cioè l’uso eccessivo e compulsivo di un videogame, senza pause e completamente assorbiti dal gioco, può infatti essere pericoloso così come più generalmente l'uso patologico di internet.

I rischi sono rappresentati da:

  • isolamento e tendenza all'introversione, quando i videogiochi tendono a sostituirsi ai rapporti personali e le relazione sociali
  • difficoltà scolastiche dovute al tempo sottratto allo studio, alla scarsa concentrazione e alla distrazione causata dal desiderio di giocare
  • tendenza a trascurare altre attività e interessi sostituendoli con il gioco
  • problemi di salute, come disturbi del sonno o sovrappeso causato dalla sedentarietà.

In alcuni casi i soggetti dipendenti non riescono a staccarsi dal videogioco e possono perdere il contatto con la realtà, sostituita dal mondo virtuale.

Gli studi sul fenomeno sono in costante evoluzione ed esistono diverse opinioni riguardo a una corretta definizione della dipendenza da videogioco e i relativi effetti. Ci sono studiosi i quali ritengono che i sintomi come ansia, attacchi di panico, disturbi del sonno, non possono essere esclusivamente imputati all'utilizzo eccessivo di videogiochi.

Sul tema è utile consultare la Bibliografia sulle nuove dipendenze sul sito del Centro Studi, Documentazione e Ricerche dell'Associazione Gruppo Abele di Torino

Diversi siti offrono test online per verificare il proprio grado di dipendenza da internet e dai videogiochi:

Data aggiornamento: 
31 Agosto 2017