Uso e abuso di tabacco

Da un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità risulta che in Italia più del 13% dei fumatori ha cominciato prima dei 15 anni, nonostante la vendita delle sigarette sia vietata per legge fino a 18 anni.
I fumatori che iniziano in età precoce, e che continuano a farlo regolarmente, hanno il 50% di probabilità di morire per cause riconducibili al tabacco.
È importante quindi che i più giovani non inizino a fumare, anche perché sono sufficienti pochi mesi per diventare dipendenti.

Con le nuove disposizioni sul fumo, finalizzate in particolare alla tutela dei giovani, sono state introdotte maggiori restrizioni e avvertenze sulle conseguenze causate dall’uso di prodotti a base di tabacco e nicotina.        

Campagna 2015 del Ministero della Salute

Qualche informazione sul fumo di tabacco

Chi fuma assorbe migliaia di sostanze irritanti, tossiche e cancerogene, che derivano dalla combustione della sigaretta.
Per i giovani il pericolo è maggiore: iniziare a fumare a 15 anni comporta una probabilità 3 volte superiore di ammalarsi di tumore rispetto a chi inizia a 20 anni.
Le sostanze tossiche di una sigaretta sono:

  • la nicotina, un veleno naturale contenuto nella pianta del tabacco, principalmente nelle foglie. È la causa principale dell'assuefazione al fumo (bisogno di aumentare la dose per ottenere lo stesso effetto) e della dipendenza fisica: quando l’organismo smette di ricevere nicotina i neuroni ne sentono la mancanza e richiedono una nuova somministrazione
  • il monossido di carbonio che ostacola l'azione dei muscoli e del cervello
  • l'arsenico e i derivati del cianuro, acetone, formaldeide
  • il catrame che si deposita nei bronchi e nei polmoni e può provocare il cancro

La gravità dei danni fisici è direttamente proporzionale all'entità complessiva del suo abuso.
Più precisamente sono determinanti: l'età di inizio, il numero di sigarette giornaliere, il numero di anni di fumo, l'inalazione più o meno profonda del fumo.
Gli elementi che tengono legato il fumatore alle sigarette sono sostanzialmente 4:

  • il senso di bisogno, che crea dipendenza psicologica
  • la difficoltà di controllare lo stress e l'ansia
  • l'abitudine, la persona non si rende neanche conto di aver acceso una sigaretta
  • il piacere, anche quello gestuale

Il fumo ha un forte valore simbolico che le aziende del tabacco hanno utilizzato per promuovere la diffusione delle sigarette attraverso il cinema, la televisione e la pubblicità. Per evitare rischi legali e cause intentate da parte dei consumatori, sui pacchetti di sigarette vengono scritte frasi deterrenti del tipo: "Il fumo uccide", "Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno", "Il fumo invecchia la pelle" e inserite immagini esplicite di questi effetti.

Fumo passivo

Respirare il fumo passivo costituisce un rischio significativo per i non fumatori. Infatti, il fumo passivo è in grado di indurre il cancro polmonare e i figli di genitori fumatori hanno una maggiore incidenza di polmoniti, di bronchiti e crisi asmatiche rispetto ai figli di genitori non fumatori.

Un’esposizione quotidiana al fumo passivo equivale all’incirca a fumare 10 sigarette al giorno.

Questo è il motivo principale per il quale la maggior parte delle legislazioni euopee vieta il fumo nei locali pubblici quali ristoranti, bar e cinema.

Quanto fumi?

Il sito italiano sul fumo di tabacco riporta il test di Fagerström di autovalutazione del grado di dipendenza di un fumatore dalla nicotina che, con 6 semplici domande, ci permette di capire quanto siamo condizionati dal desiderio delle sigarette.
Il Ministero della Salute, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, ha realizzato l'APP gratuita Quanto fumi? (scaricabile su Ios e Android ) che permette al fumatore di acquisire ulteriore consapevolezza del proprio grado di dipendenza e lo guida in un percorso di riduzione della quantità di sigarette quotidiane.

L'applicazione non sostituisce l’attività del medico o dei centri antifumo.

Sigarette elettroniche (E-cig)

Negli ultimi anni sono moltipilicati in modo significativo i consumatori e rivenditori delle sigarette elettroniche, dette E-Cig.
Secondo dati recenti il numero di "svampatori" presenti in Italia si aggira intorno ai 2 milioni.

Le aziende produttrici di E-cig presentano il loro prodotto come alternativa più salutare alle sigarette classiche e come metodo per ridurne gradualmente il consumo, ma affermazioni recenti dell'ISS e delll'OMS asseriscono che non esista nessuna evidenza scientifica che ne stabilisca la sicurezza d'uso e l'efficacia come metodo per la disassuefazione da fumo di tabacco.

L'inquietante presenza di sostanze tossiche per il nostro organismo (particelle ultrasottili, glicol propilene, nitrosamine tabacco-specifiche, nicotina, composti organici volatili - Voc, carcinogeni e tossine, incluso benzene, piombo, nickel e altri) rinvenuta in analisi condotte sulle sigarette elettroniche, e i dati statistici che mettono in dubbio la loro reale efficacia, sembrano decisamente dar valore alle dichiarazioni dei due organi sanitari.

Il Ministero della Salute ha introdotto in Decreto delle disposizioni non previste dalla Direttiva europea, alcune delle quali relative alle sigarette elettroniche con nicotina:

  • divieto di vendita ai minori di 18 anni
  • introduzione di requisiti di sicurezza per le E-cig e i contenitori di liquido di ricarica

Mancano ancora norme e limiti alle sostanze da inalazione.

Desideri smettere di fumare?

Il codice europeo contro il cancro suggerisce: “Non fumare; se fumi, smetti. Se non riesci a smettere, non fumare in presenza di non fumatori”. 
L'attività cardio-respiratoria è compromessa dal fumo ed è per questo motivo che la maggior parte degli sportivi non fuma.
Se le ragioni legate alla salute non sono sufficienti per motivarci a smettere, un altro incentivo potrebbe essere il risparmio economico.
In alcuni siti sulla lotta al tabagismo vengono riportati dei semplici test per capire a quanto assomma la spesa giornaliera, mensile o annua che sostiene un fumatore. Segnaliamo, ad esempio, la pagina calcola la spesa in fumo.

Sul sito del Ministero della Salute, nelle pagine dedicate al tema Guadagnare Salute - Stili di Vita, si trovano molti motivi validi per smettere e soprattutto i 10 consigli degli esperti per avere successo una volta presa la decisione:

  • ricordarsi che smettere di fumare è possibile. I sintomi da mancanza di sigaretta si possono vincere: nervosismo, bocca secca, senso di fame
  • il desiderio impellente della sigaretta dura solo pochi minuti. Semplici esercizi di respirazione permettono di ritrovare la concentrazione e il controllo, si può bere un bicchiere d'acqua o fare un'attività piacevole che ci tranquillizzi
  • dopo una settimana i sintomi dell’astinenza si attenuano e non c'è più dipendenza fisica
  • già dopo 20 minuti dalla cessazione del fumo si hanno i primi effetti benefici: pressione e pulsazioni ritornano ai valori normali
  • non tutti ingrassano quando si smette di fumare e comunque l’incremento di peso è moderato (2-3 chili)
  • quando si smette di fumare è bene bere abbondantemente, soprattutto prima dei pasti, per "sentirsi pieni", aumentare il consumo di frutta e verdura e muoversi di più
  • se non riesci a smettere da solo consulta il tuo medico di famiglia
  • alcuni farmaci e un supporto psicologico sono validi aiuti per mantenere le proprie decisioni
  • le ricadute non devono scoraggiare, perché possono essere utili per riconoscere e affrontare i momenti critici
  • non fumare ti arricchisce non solo in salute ma anche economicamente e salvaguarda la salute di chi ti sta intorno, soprattutto quella dei bambini

A chi rivolgersi per aiuto

  • l'Istituto Superiore di Sanità ha attivato il Telefono Verde contro il Fumo, un servizio nazionale anonimo e gratuito che svolge attività di consulenza sulle problematiche legate al fenomeno tabagismo. Chiamando l'800 55 40 88 da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 16.00 si possono avere informazioni sulla dipendenza generata dal fumo e sui Centri per il Trattamento del Tabagismo in tutta Italia
  • la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ha dedicato una sezione del sito alla lotta al tabagismo ha un numero verde 800 99 88 77
  • in ogni regione sono presenti Centri Antifumo o Centri per il Trattamento del Tabagismo. In Piemonte si trovano presso le ASL del territorio regionale. Per informazioni si consiglia di consultare la pagina Hai da spegnere? sul sito della Regione Piemonte 

Quando sei motivato a smettere comunica la tua decisione ad amici e parenti, affinché ti sostengano e perché non fumino in tua presenza
Elimina le sigarette e allontana dalla tua vista accendini e posacenere.
Se hai voglia di ricominciare, pensa al tuo corpo: non puzzi più di tabacco, l'alito torna normale, i denti torneranno bianchi, la pelle diventerà più elastica, le rughe si attenueranno, la tosse e il catarro spariranno e il respiro sarà più agevole (fonte: Ministero della Salute).

I benefici quando si smette di fumare

  • dopo 12 ore i livelli di nicotina e monossido di carbonio nel sangue si dimezzano e le concentrazioni di ossigeno tornano normali
  • dopo 9 giorni il monossido di carbonio è eliminato dal corpo. I polmoni cominciano a eliminare muco e residui del fumo
  • dal 10° giorno non c'è più nicotina nel corpo. Gusto e olfatto migliorano
  • dopo un mese si arresta il processo di danneggiamento della pelle (il fumo invecchia, fa aumentare le rughe, opacizza e debilita i capelli, danneggia denti e bocca)

Smettere di fumare migliora la salute e l'aspetto! Particolare non trascurabile: a molte ragazze e ragazzi non piace baciare chi fuma: "sembra di baciare un posacenere...".