Uso e abuso di tabacco

Campagna del Ministero della Salute

L'Italia è il Paese europeo in cui gli adolescenti fumano di più.
Il dato emerge da una ricerca condotta tra studenti e studentesse di 15-16 anni, nelle scuole di 35 Paesi.

Da un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità risulta che in Italia più del 13% di chi fuma ha iniziato prima dei 15 anni, nonostante la vendita delle sigarette sia vietata per legge a chi ha meno di 18 anni.
Chi inizia a fumare in età precoce, e continua a farlo regolarmente, ha il 50% di probabilità di morire per cause riconducibili al tabacco.
È importante quindi che i più giovani non inizino a fumare, anche perché sono sufficienti pochi mesi per diventare dipendenti.
Sul sito del Ministero della Salute sono riassunte le norme attualmente in vigore nel nostro Paese

Quanto fumi?

Il test di Fagerström permette l'autovalutazione del grado di dipendenza dal fumo.
Fa capire quanto siamo condizionati dal desiderio delle sigarette.

Il Ministero della Salute, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, ha realizzato l'App gratuita Quanto fumi? che permette di acquisire ulteriore consapevolezza del proprio grado di dipendenza e accompagna in un percorso di riduzione della quantità di sigarette quotidiane.

Informazioni sul fumo di tabacco

Chi fuma assorbe una enormità di sostanze irritanti, tossiche e cancerogene che derivano dalla combustione della sigaretta tra cui:

  • la nicotina, un veleno naturale contenuto nella pianta del tabacco, principalmente nelle foglie. È la causa principale dell'assuefazione al fumo e della dipendenza fisica: quando l’organismo smette di ricevere nicotina i neuroni ne sentono la mancanza e richiedono una nuova somministrazione
  • il monossido di carbonio, prodotto dalla combustione del tabacco, che ostacola l'azione dei muscoli e del cervello
  • l'arsenico e i derivati del cianuro, acetone, formaldeide
  • il catrame che si deposita nei bronchi e nei polmoni e può provocare il cancro.

Le persone che fumano sono legate alle sigarette da diversi fattori:

  • il senso di bisogno, che crea dipendenza psicologica
  • la difficoltà di tenere sotto controllo lo stress e l'ansia
  • l'abitudine, che trasforma il fumare in una azione automatica e quasi inconsapevole
  • il piacere, anche quello gestuale.

Il fumo ha un forte valore simbolico che le aziende del tabacco hanno da sempre utilizzato per promuovere la diffusione delle sigarette attraverso il cinema, la televisione e la pubblicità.
Per evitare rischi legali e cause intentate da parte dei consumatori, sui pacchetti di sigarette vengono  scritte frasi del tipo: "Il fumo uccide", "Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno", "Il fumo invecchia la pelle" e inserite immagini esplicite di questi effetti.

Fumo passivo

Respirare il fumo passivo costituisce un rischio significativo per chi non fuma.
Il fumo passivo è in grado di indurre il cancro polmonare e i figli di genitori fumatori hanno una maggiore incidenza di polmoniti, di bronchiti e crisi asmatiche rispetto ai figli di genitori non fumatori.

Chi è esposto quotidianamente al fumo passivo è come se fumasse circa 10 sigarette al giorno. 
Questo è il motivo principale per il quale nella maggior parte dei Paesi la legge vieta il fumo nei locali pubblici quali ristoranti, bar e cinema.

Sigarette elettroniche

Il Ministero della Salute ha introdotto delle disposizioni non previste dalla Direttiva europea, alcune delle quali sono relative alle E-cig - sigarette elettroniche con nicotina:

  • divieto di vendita a minori di 18 anni
  • introduzione di requisiti di sicurezza per le E-cig e i contenitori di liquido di ricarica.

Secondo dati raccolti nel 2017 il numero di "chi svapa" presente in Italia è di circa 1,3 milioni, che in buona parte fuma sia tabacco che E-cig.

Le aziende produttrici di E-cig presentano il loro prodotto come alternativa più salutare alle sigarette classiche e come metodo per ridurne gradualmente il consumo, ma affermazioni di Enti nazionali e internazionali, come ISS - Istituto Superiore di Sanità e OMS   Organizzazione Mondiale della Sanità - asseriscono che non esiste nessuna evidenza scientifica su sicurezza d'uso ed efficacia per smettere di fumare tabacco.
Queste affermazioni sono rafforzate dalle analisi che dimostrano la presenza di sostanze tossiche nelle sigarette elettroniche.
Studi recenti  hanno prodotto dati che comproverebbero la minore dannosità delle sigarette elettroniche rispetto al fumo mentre una ricerca pubblicata nel 2017 sul sito del giornale online dell'American Thoracic Society parla di aumenti del rischio di infiammazioni polmonari derivanti dall’uso delle E-cig.

Vuoi smettere di fumare?

L'attività cardio-respiratoria è compromessa dal fumo. Questo è il motivo per cui la maggior parte degli sportivi non fuma.

Il codice europeo contro il cancro suggerisce: “Non fumare; se fumi, smetti. Se non riesci a smettere, non fumare in presenza di non fumatori”.

Se le ragioni legate alla salute non sono sufficienti per motivarci a smettere, un altro incentivo potrebbe essere il risparmio economico.

Quanto costa fumare sigarette? Quanto si spende ogni giorno, ogni mese, ogni anno?
Per capire quanti soldi si sprecano nelle sigarette esiste un calcolatore del risparmio,

Sul sito del Ministero della Salute si trovano 10 consigli per smettere di fumare.

Quando decidi di smettere comunica la tua decisione ad amici e parenti, affinché ti sostengano e non fumino in tua presenza

Elimina le sigarette e allontana dalla tua vista accendini e posacenere.

Se hai voglia di ricominciare, pensa al tuo corpo: non puzzi più di tabacco, l'alito torna normale, i denti torneranno bianchi, la pelle diventerà più elastica, le rughe si attenueranno, la tosse e il catarro spariranno e il respiro sarà più agevole.

Per avere successo una volta presa la decisione:

  • ricordarsi che smettere di fumare è possibile. I sintomi da mancanza di sigaretta si possono vincere: nervosismo, bocca secca, senso di fame
  • il desiderio impellente della sigaretta dura solo pochi minuti. Semplici esercizi di respirazione permettono di ritrovare la concentrazione e il controllo, si può bere un bicchiere d'acqua o fare un'attività piacevole che ci tranquillizzi
  • dopo una settimana i sintomi dell’astinenza si attenuano e non c'è più dipendenza fisica
  • già dopo 20 minuti dalla cessazione del fumo si hanno i primi effetti benefici: pressione e pulsazioni ritornano ai valori normali
  • non tutti ingrassano quando si smette di fumare e comunque l’incremento di peso è moderato (2-3 chili)
  • quando si smette di fumare è bene bere abbondantemente, soprattutto prima dei pasti, per "sentirsi pieni", aumentare il consumo di frutta e verdura e muoversi di più
  • se non riesci a smettere da solo consulta il tuo medico di famiglia
  • alcuni farmaci e un supporto psicologico sono validi aiuti per mantenere le proprie decisioni
  • le ricadute non devono scoraggiare, perché possono essere utili per riconoscere e affrontare i momenti critici
  • non fumare ti arricchisce non solo in salute ma anche economicamente e salvaguarda la salute di chi ti sta intorno, soprattutto quella dei bambini.

I benefici per chi smette di fumare

  • Dopo 12 ore i livelli di nicotina e monossido di carbonio nel sangue si dimezzano e le concentrazioni di ossigeno tornano normali
  • dopo 9 giorni il monossido di carbonio è eliminato dal corpo. I polmoni cominciano a eliminare muco e residui del fumo
  • dal 10° giorno non c'è più nicotina nel corpo. Gusto e olfatto migliorano
  • dopo un mese si arresta il processo di danneggiamento della pelle (il fumo invecchia, fa aumentare le rughe, opacizza e debilita i capelli, danneggia denti e bocca).

Smettere di fumare migliora la salute e l'aspetto!
Particolare non trascurabile: a molte ragazze e ragazzi non piace baciare chi fuma perché "sembra di baciare un posacenere...".

A chi rivolgersi

  • Centri antifumo a Torino
  • Centri antifumo in provincia di Torino
  • Centri antifumo in Piemonte
  • Telefono Verde contro il Fumo
    Servizio anonimo a cura dell'ISS - Istituto Superiore Sanità
    Numero verde 800554088
    dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00
    Per informazioni sulla dipendenza da fumo e per avere i contatti dei Centri per il Trattamento del Tabagismo in tutta Italia.
  • Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori
    Numero verde 800998877
    dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 15.00.

Riferimenti utili

Organo ufficiale dell'Istituto Superiore di Sanità in materia di tabagismo, alcolismo, tossicodipendenze e doping.

ONLUS che si occupa di tabacco, dipendenza da fumo e problemi fumo-correlati.

Data aggiornamento: 
21 Marzo 2019
Consumo occasionale, binge drinking, assunzione di superalcolici associati a droghe, tabacco o energy drink: quando l'uso di alcolici si trasforma da comportamento sociale in trasgressione nociv