Uso e abuso di tabacco

L'Italia è il Paese europeo dove più adolescenti fumano. Questo dato emerge da una ricerca condotta nel 2015, tra studenti di 15-16 anni, nelle scuole di 35 Paesi.

Da un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità risulta che in Italia più del 13% dei fumatori ha iniziato prima dei 15 anni, nonostante la vendita delle sigarette sia vietata per legge ai minori di 18 anni.
Chi inizia a fumare in età precoce, e continua a farlo regolarmente, ha il 50% di probabilità di morire per cause riconducibili al tabacco.
È importante quindi che i più giovani non inizino a fumare, anche perché sono sufficienti pochi mesi per diventare dipendenti.
Sul sito del Ministero della Salute sono riassunte le norme attualmente in vigore nel nostro Paese

Campagna 2015 del Ministero della Salute

Qualche informazione sul fumo di tabacco

Chi fuma assorbe una enormità di sostanze irritanti, tossiche e cancerogene che derivano dalla combustione della sigaretta tra cui:

  • la nicotina, un veleno naturale contenuto nella pianta del tabacco, principalmente nelle foglie. È la causa principale dell'assuefazione al fumo e della dipendenza fisica: quando l’organismo smette di ricevere nicotina i neuroni ne sentono la mancanza e richiedono una nuova somministrazione
  • il monossido di carbonio, prodotto dalla combustione del tabacco, che ostacola l'azione dei muscoli e del cervello
  • l'arsenico e i derivati del cianuro, acetone, formaldeide
  • il catrame che si deposita nei bronchi e nei polmoni e può provocare il cancro.

La gravità dei danni fisici è proporzionale alle modalità dell’abuso. Più precisamente sono determinanti: l'età in cui si inizia e la durata del periodo in cui si fuma, il numero di sigarette giornaliere, l'inalazione più o meno profonda del fumo.

Le persone che fumano sono legate alle sigarette da diversi fattori:

  • il senso di bisogno, che crea dipendenza psicologica
  • la difficoltà di tenere sotto controllo lo stress e l'ansia
  • l'abitudine, che trasforma il fumare in una azione automatica e quasi inconsapevole
  • il piacere, anche quello gestuale.

Il fumo ha un forte valore simbolico che le aziende del tabacco hanno da sempre utilizzato per promuovere la diffusione delle sigarette attraverso il cinema, la televisione e la pubblicità. Per evitare rischi legali e cause intentate da parte dei consumatori, sui pacchetti di sigarette vengono  scritte frasi del tipo: "Il fumo uccide", "Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno", "Il fumo invecchia la pelle" e inserite immagini esplicite di questi effetti.

Fumo passivo

Respirare il fumo passivo costituisce un rischio significativo per chi non fuma. Infatti il fumo passivo è in grado di indurre il cancro polmonare e i figli di genitori fumatori hanno una maggiore incidenza di polmoniti, di bronchiti e crisi asmatiche rispetto ai figli di genitori non fumatori.

Chi è esposto quotidianamente al fumo passivo è come se fumasse circa 10 sigarette al giorno.  Questo è il motivo principale per il quale nella maggior parte dei Paesi la legge vieta il fumo nei locali pubblici quali ristoranti, bar e cinema.

Quanto fumi?

Il test di Fagerström di autovalutazione del grado di dipendenza dal fumo permette di capire quanto siamo condizionati dal desiderio delle sigarette.
Il Ministero della Salute, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, ha realizzato l'APP gratuita Quanto fumi? che permette a chi fuma di acquisire ulteriore consapevolezza del proprio grado di dipendenza e accompagna in un percorso di riduzione della quantità di sigarette quotidiane.

L'applicazione non sostituisce ovviamente l’attività del medico o dei centri antifumo.

Sigarette elettroniche (E-cig)

Secondo dati raccolti nel 2017 il numero di "svampatori" presenti in Italia è di circa 1,3 milioni, che in buona parte fumano sia tabacco che E-cig.

Le aziende produttrici di E-cig presentano il loro prodotto come alternativa più salutare alle sigarette classiche e come metodo per ridurne gradualmente il consumo, ma affermazioni di Enti nazionali e internazionali, come l'ISS (Istituto Superiore di Sanità) e l'OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) asseriscono che non esista nessuna evidenza scientifica che ne stabilisca la sicurezza d'uso e l'efficacia come metodo per la disassuefazione da fumo di tabacco. Queste affermazioni sono rafforzate dalle analisi che comprovano,  nelle sigarette elettroniche, la presenza di sostanze tossiche per il nostro organismo. Studi recenti  hanno prodotto dati che comproverebbero la minore dannosità delle sigarette elettroniche rispetto al fumo mentre una ricerca pubblicata nel 2017 sul sito del giornale online dell'American Thoracic Society parla di aumenti del rischio di infiammazioni polmonari derivanti dall’uso di E-cig.

Il Ministero della Salute ha introdotto delle disposizioni non previste dalla Direttiva europea, alcune delle quali relative alle sigarette elettroniche con nicotina:

  • divieto di vendita ai minori di 18 anni
  • introduzione di requisiti di sicurezza per le E-cig e i contenitori di liquido di ricarica.

Desideri smettere di fumare?

Il codice europeo contro il cancro suggerisce: “Non fumare; se fumi, smetti. Se non riesci a smettere, non fumare in presenza di non fumatori”. 
L'attività cardio-respiratoria è compromessa dal fumo ed è per questo motivo che la maggior parte degli sportivi non fuma.
Se le ragioni legate alla salute non sono sufficienti per motivarci a smettere, un altro incentivo potrebbe essere il risparmio economico.
In alcuni siti sulla lotta al tabagismo vengono riportati dei semplici test per capire a quanto assomma la spesa giornaliera, mensile o annua a carico di chi fuma. Segnaliamo, ad esempio, la pagina per calcolare il costo del consumo di sigarette sul sito dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Sul sito del Ministero della Salute, nelle pagine dedicate al tema Guadagnare Salute - Stili di Vita, si trovano informazioni che aiutano a smettere di fumare e, in particolare, i 10 consigli degli esperti per avere successo una volta presa la decisione:

  • ricordarsi che smettere di fumare è possibile. I sintomi da mancanza di sigaretta si possono vincere: nervosismo, bocca secca, senso di fame
  • il desiderio impellente della sigaretta dura solo pochi minuti. Semplici esercizi di respirazione permettono di ritrovare la concentrazione e il controllo, si può bere un bicchiere d'acqua o fare un'attività piacevole che ci tranquillizzi
  • dopo una settimana i sintomi dell’astinenza si attenuano e non c'è più dipendenza fisica
  • già dopo 20 minuti dalla cessazione del fumo si hanno i primi effetti benefici: pressione e pulsazioni ritornano ai valori normali
  • non tutti ingrassano quando si smette di fumare e comunque l’incremento di peso è moderato (2-3 chili)
  • quando si smette di fumare è bene bere abbondantemente, soprattutto prima dei pasti, per "sentirsi pieni", aumentare il consumo di frutta e verdura e muoversi di più
  • se non riesci a smettere da solo consulta il tuo medico di famiglia
  • alcuni farmaci e un supporto psicologico sono validi aiuti per mantenere le proprie decisioni
  • le ricadute non devono scoraggiare, perché possono essere utili per riconoscere e affrontare i momenti critici
  • non fumare ti arricchisce non solo in salute ma anche economicamente e salvaguarda la salute di chi ti sta intorno, soprattutto quella dei bambini.

Quando decidi di smettere comunica la tua decisione ad amici e parenti, affinché ti sostengano e non fumino in tua presenza
Elimina le sigarette e allontana dalla tua vista accendini e posacenere.
Se hai voglia di ricominciare, pensa al tuo corpo: non puzzi più di tabacco, l'alito torna normale, i denti torneranno bianchi, la pelle diventerà più elastica, le rughe si attenueranno, la tosse e il catarro spariranno e il respiro sarà più agevole (fonte: Ministero della Salute).

I benefici quando si smette di fumare

  • dopo 12 ore i livelli di nicotina e monossido di carbonio nel sangue si dimezzano e le concentrazioni di ossigeno tornano normali
  • dopo 9 giorni il monossido di carbonio è eliminato dal corpo. I polmoni cominciano a eliminare muco e residui del fumo
  • dal 10° giorno non c'è più nicotina nel corpo. Gusto e olfatto migliorano
  • dopo un mese si arresta il processo di danneggiamento della pelle (il fumo invecchia, fa aumentare le rughe, opacizza e debilita i capelli, danneggia denti e bocca).

Smettere di fumare migliora la salute e l'aspetto! Particolare non trascurabile: a molte ragazze e ragazzi non piace baciare chi fuma: "sembra di baciare un posacenere...".

A chi rivolgersi per aiuto

  • l'Istituto Superiore di Sanità ha attivato il Telefono Verde contro il Fumo, un servizio nazionale anonimo e gratuito che svolge attività di consulenza sulle problematiche legate al fenomeno tabagismo. Chiamando gratuitamente il numero 800554088 da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 16.00 si possono avere informazioni sulla dipendenza generata dal fumo e sui Centri per il Trattamento del Tabagismo in tutta Italia
  • la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ha dedicato una sezione del sito ai rischi del fumo e ha un numero verde 800998877 che funziona da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 15.00.
  • in ogni regione sono presenti Centri per il trattamento del tabagismo. In Piemonte si trovano presso le ASL del territorio regionale. Informazioni e recapiti si trovano consultando la pagina Hai da spegnere? sul sito della Regione Piemonte. 

organo ufficiale dell'Istituto Superiore di Sanità che informa e forma in materia di tabagismo, alcolismo, tossicodipendenze e doping

sito della ONLUS che si occupa delle tematiche legate al tabacco, dipendenza da fumo e problemi fumo-correlati.

Data aggiornamento: 
22 Novembre 2017