Quando l'uso di alcolici si trasforma da comportamento sociale in trasgressione nociva

Non bere prima dei 16 anni

L’alcol è una sostanza legale ma come le droghe ha un effetto psicoattivo: modifica il funzionamento del cervello e può dare dipendenza e assuefazione.
L'alcol non un nutriente ma una sostanza che può causare danni alle cellule di molti organi, tra cui il fegato e il sistema nervoso centrale.

Prima dei 16 anni è meglio non bere alcol, neanche in piccole dosi, perché l’organismo non è ancora in grado di metabolizzare l’alcol.

L’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non bere totalmente alcol fino ai 15 anni.
Prima dei 18 anni l'alcol danneggia il processo di crescita.
In Italia la legge prevede il divieto di vendita ai minori di 18 anni.

L'alcol provoca un effetto di rilassamento, disinibizione, eccitazione, perdita di controllo.
Di conseguenza aumenta il rischio di avere dei rapporti sessuali non protetti o non voluti.
Spinge le persone più fragili e insicure a bere alcol per sentirsi più disinvolte ma con il tempo per riuscire ad avere lo stesso effetto spinge a bere sempre di più.

Non si deve bere per noia o se si è depressi, perché l’alcol può avere effetti depressivi, sedativi, eccitanti a seconda delle situazioni e può causare comportamenti come danneggiamenti, risse, aggressioni, violenze, atti autolesionistici e tentativi di suicidio.

Bere troppo alcol può causare varie patologie, traumi, incidenti, turbe mentali e del comportamento.
In ogni caso bere comporta sempre un rischio per la salute, anche in quantità limitate l'ubriachezza consiste in una intossicazione che fa perdere lucidità, dà mancanza di coordinamento nei movimenti, rallenta i riflessi e ritarda la reazione agli stimoli luminosi e sonori.
In alcuni casi si può avere perdita della coscienza, arrivando fino al coma etilico e alla morte.

Non si dovrebbe mai bere a stomaco vuoto perché gli alimenti rallentano il passaggio dell’alcol nel sangue.

Non mixare alcol e droghe

Mescolare vari alcolici oppure bere alcol e prendere sostanze come farmaci, anticoncezionali e droghe può provocare gravi danni fisici e alterazioni psichiche con conseguenze imprevedibili.

L’uso combinato di più sostanze ha effetti rilevanti sulle funzioni sensitive, motorie e sul comportamento anche a fronte di basse concentrazioni nel sangue, dal momento che la loro associazione produce un'amplificazione degli effetti.

Binge drinking

Tra i giovani è aumentato un comportamento molto pericoloso: il binge drinking.

Consiste nel bere molto alcol in poco tempo, ad esempio 6 o più bicchieri, fino ad essere ubriachi.
Il binge drinking si è diffuso tra ragazzi e ragazze di 18-24 anni ma anche tra giovanissimi di 11-17 anni, soprattutto in contesti di socializzazione e divertimento.

Può causare gravi problemi di salute: provoca effetti sul cervello, organo che nei giovani è ancora in fase di crescita e raggiunge la completa maturazione solo intorno ai 20 anni.

Il binge drinking nei ragazzi e ragazze più giovani aumenta il rischio di alcoldipendenza in età adulta.

I dati ISTAT sull’uso e l’abuso di alcol in Italia mostrano un cambiamento nell'uso delle bevande alcoliche.
C'è un leggero calo del consumo giornaliero ma aumenta il consumo di alcol occasionale e di bevute fuori dai pasti.
Aumenta il consumo di birra, degli aperitivi alcolici e dei superalcolici, sicuramente favoriti dalla pubblicità che collega il bere a uno stile di vita divertente, socializzante e di successo.

Dai dati emerge che diminuisce il consumo di vino durante i pasti, aumentano i consumatori occasionali, cambiano le bevande consumate dai giovani (aperitivi, amari e superalcolici occasionalmente e fuori dai pasti).
Tra giovani di 18-24 anni e tra adolescenti di 11-17 si riscontra abuso di alcol e nell’ottica dello sballo, l’alcol viene consumato in associazione ad altre sostanze come tabacco, hashish, cocaina.

Energy drink

Le energy drink sono bevande sempre più diffuse tra i 18-35enni.
Un trend in continua crescita è il consumo di energy drink in associazione all'alcol o in forma di cocktail.

Si tratta di bevande energizzanti che contengono guaranà, taurina, carnitina, vitamine del gruppo B, ginseng, ginko biloba e altri derivati vegetali.
Contengono elevati livelli di caffeina che producono effetti stimolanti.
Sono vendute con indicazioni di effetto positivo, aumento dell’energia fisica e mentale, miglioramento delle performance sportive e cognitive.

Il consumo di energy drink e alcol ha vari rischi:

  • maschera l’effetto depressivo dell’alcol
  • fa sottovalutare il proprio stato di ebbrezza e si di conseguenza porta a bere di più 
  • aumenta i comportamenti rischiosi: violenza, abuso sessuale, guida da ubriachi
  • favorisce la dipendenza da alcol e l'alcolismo
  • porta a disidratazione: alcol e energy drink hanno effetti diuretici mentre la caffeina determina un aumento della sudorazione
  • altera il ritmo cardiaco: tachicardia e palpitazioni sono i principali effetti collaterali legati e chi ha patologie cardiache può causare effetti gravi
  • altera le funzionalità renali a causa della presenza di taurina che elimina le scorie.

Alcol e guida

L'uso di alcol è causa di numerosi incidenti stradali mortali che coinvolgono ragazze e ragazzi.
Di solito chi guida in stato di ebbrezza sottovaluta il pericolo e crede di essere in grado di guidare.
Ma prima guidare occorre aspettare 2 ore per ogni bicchiere di alcolico bevuto, altrimenti le alterazioni psico fisiche comportano:

  • riduzione della concentrazione, della lucidità e della prudenza
  • riduzione del campo visivo: visione a tunnel in cui scompare ciò che è laterale
  • errata percezione del pericolo
  • errata valutazione delle distanze e della velocità
  • aumento della sensibilità all’abbagliamento dei fari
  • alterazione della coordinazione motoria
  • rallentamento dei riflessi
  • errata percezione della realtà.

L'uso contemporaneo di alcol e droghe aumenta ulteriormente i rischi e le capacità di giudizio di chi guida.

Il Codice della strada prevede norme per giovani e neopatentati:

  • divieto assoluto di bere alcol per i minori di 21 anni
  • divieto di bere nei primi 3 anni di patente B
  • sanzioni più restrittive per chi guida in stato di ebbrezza.

Per chi ha più di 21 anni, durante i controlli stradali il tasso di alcol non deve superare 0,5 grammi di alcol per litro di sangue.
Questo tasso non è uguale per tutti ma dipende da vari fattori come età, sesso, peso, stato di salute, stomaco pieno o vuoto, tempo trascorso dall’assunzione.
Un solo drink fa superare il limite a una donna mentre a un uomo ne occorrono due drink.

Per i giovani i rischi stradali sono maggiori perché si sommano a inesperienza, impulsività, desiderio di superare i limiti e a fenomeni come il poliabuso e il binge drinking.

Si consiglia di leggere:

Calcolo tasso di alcol

Un modo semplice è calcolare il numero di drink.

Una bevanda alcolica contiene circa 12 grammi di alcol corrispondenti al consumo di:

  • un bicchiere piccolo di vino di media gradazione: 125 ml = 12 gradi
  • una lattina di birra di media gradazione: 330 ml = 5 gradi
  • un bicchiere di aperitivo: 80 ml = 18 gradi
  • un bicchierino di superalcolico: 40 ml = 36 gradi.

A chi rivolgersi

Si può parlare di alcolismo quando si sviluppa una dipendenza da alcol, cioè un bisogno incontrollabile di bere.
Di solito chi ha un problema di abuso di alcol cerca un conforto nelle bevande prima che si crei una situazione di stress, con il bisogno di dosi sempre maggiori di alcol per raggiungere l’effetto desiderato.
L’assuefazione provoca vari sintomi fisici quando si smette di bere, come sudorazione, tremore delle mani, insonnia, nausea, vomito, allucinazioni.

Le persone dipendenti da alcol spesso non ammettono di avere un problema e rifiutano il dialogo su questo argomento.
Gli alcolisti e talvolta anche i loro familiari, tendono a negare o minimizzare il problema.

Giovani e famiglie che hanno bisogno di un consiglio telefonico sui problemi di alcol possono rivolgersi al Telefono Verde Alcol al numero 800 632000 - dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 16.
Il servizio è anonimo e gratuito, gestito dall'Istituto Superiore di Sanità.

Per affrontare correttamente i problemi di alcol ci si può rivolgere ai Servizi pubblici di Alcologia che si occupano di prevenzione, cura e riabilitazione in caso di abuso e dipendenza da alcol.
Per l'accesso ai servizi non occorre la richiesta del medico di base.
Le prestazioni sono gratuite.

Presso questi servizi lavorano medici, psicologi, infermieri, assistenti sociali  che mettono in pratica dei programmi terapeutici e interventi per aiutare le persone alcoldipendente e le famiglie, anche all’interno di gruppi di auto-aiuto

I Servizi di Alcologia si trovano nell'Elenco degli ambulatori sanitari a Torino.

E' inoltre possibile rivolgersi alle associazioni di ex alcolisti:

  • ACAT - Associazione dei Club Alcolisti in Trattamento
    Servizio di accoglienza: dopo un primo colloquio indirizza le persone ai CAT - Club di Alcolisti in Trattamento o altri servizi.
    Ha gruppi di auto-aiuto costituiti da persone alcoliste, dai loro familiari e da volontari.
  • Alcolisti Anonimi Area Piemonte
    Associazione di auto-aiuto costituita da persone ex alcolisti che aiutano a smettere di bere.
  • ALISEO
    Associazione che opera nell'ambito delle iniziative del Gruppo Abele di Torino, per aiutare e accogliere le persone alcoliste e le loro famiglie, per ridurre l'abuso e cambiare lo stile di vita e le abitudini, valorizzando le potenzialità individuali.

Riferimenti utili

Su TorinoGiovani trovi anche una sezione dedicata alle dipendenze da videogiochi, gioco d'azzardo, internet, fumo e droghe.

Data aggiornamento: 
20 Febbraio 2020
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