coppia con tatuaggi sul braccio mentre prende il caffè

Tatuaggi

Quando si decide di farsi fare un tatuaggio o un piercing occorre verificare che vengano rispettate alcune regole sanitarie, in particolare che gli aghi siano monouso, che tutti gli strumenti siano sterilizzati e che i pigmenti siano a norma.

Se queste regole non vengono applicate, si corre il rischio di contrarre malattie infettive (come l'epatite o l'HIV), reazioni allergiche, granulomi e inspessimenti della pelle.

In base ai dati dell'indagine dell'Istituto Superiore di Sanità il numero di italiani che scelgono di tatuarsi è in crescita, quasi sette milioni di persone (12.8% della popolazione).

Il Ministero della Salute ha elaborato le linee guida in cui si stabilisce che la pratica di tatuaggi e di piercing deve essere autorizzata dall'Azienda Sanitaria Locale della zona in cui si svolge l’attività, che deve controllare il rispetto degli standard igienici. Gli standard prevedono che il laboratorio dove viene praticato il tatuaggio sia separato tanto dalla sala d’attesa quanto dall’ambiente in cui vengono puliti e sterilizzati gli strumenti. Inoltre, le pareti dell’ambiente devono essere rivestite con materiali impermeabili e lavabili, i tatuatori devono indossare guanti e camici monouso, i colori devono essere atossici e sterili e, prima di cominciare un tatuaggio, l’operatore deve informare il cliente sugli eventuali rischi di infezioni o allergie e verificare che la pelle dove viene applicato il tatuaggio sia integra. Il tatuatore deve frequentare, prima di esercitare la sua professione, un corso idoneo al termine del quale gli viene riconosciuto un “patentino” di idoneità.

Ricordiamo che è  vietato eseguire tatuaggi e piercing ai minori di 18 anni, senza il consenso informato reso personalmente dai genitori o dal tutore. 

Alcuni consigli utili:

  • dovrebbero evitare di sottoporsi a tatuaggi le persone che soffrono di problemi immunitari, di diabete, di problemi di cicatrizzazione; chi ha malattie della pelle e chi deve sottoporsi a trattamenti anti-infiammatori o a cure a base di cortisone
  • prima di sottoporsi a un tatuaggio è utile accertarsi di non essere soggetti ad allergie cutanee
  • evitare di praticare il tatuaggio nelle parti del corpo in cui la pelle è più sensibile e dove l’inserimento di pigmenti colorati è a rischio di infezioni e complicazioni
  • evitare gli operatori e le strutture non autorizzate. Specialmente d’estate, nelle località turistiche, ma anche nelle discoteche o nelle fiere, sono presenti banchetti o tatuatori ambulanti che non si attengono alle regole basilari di igiene e di sicurezza
  • il tatuaggio appena realizzato deve essere protetto dalla luce e dal sudore per non infiammare la pelle circostante. Vanno evitati anche i rischi di colpi violenti sulla zona tatuata di recente che potrebbero provocare la fuoriuscita di colore

Tatuaggi temporanei all'henné

I tatuaggi temporanei all'henné, che scompaiono dopo circa 15 giorni dalla realizzazione, sono una pratica che vede coinvolti anche i bambini, ma negli ultimi anni hanno causato un aumento significativo dei casi di reazioni cutanee. In alcune situazioni infatti questi tatuaggi, apparentemente innocui, possono dare origine al fenomeno della sensibilizzazione, per cui si diventa allergici anche alla tintura per capelli o ad altri prodotti.
L’henné al naturale è un colorante di origine vegetale, ma in Occidente, per rendere il colore più lucido e brillante e per ridurre il tempo necessario per fissare il colore, si utilizza un additivo, la parafenilendiamina (PPD) che può causare eritema, vescicole, edema.

Piercing

Il piercing (dal verbo inglese "to pierce": forare, trapassare) consiste nell’inserimento di anelli o piccoli oggetti di metallo in varie parti del corpo, generalmente nei lobi delle orecchie, nelle narici, nelle labbra, sulla lingua, nell’arco sopraccigliare, nell'ombelico, nei capezzoli e nei genitali maschili e femminili.
Anche se, come il tatuaggio, è considerata una pratica di modificazione corporea, il piercing ha carattere temporaneo, poiché se l’oggetto inserito viene rimosso, i tessuti, nel tempo, tenderanno a richiudersi.

Attenzione:

  • il naso e l'ombelico sono parti del corpo dove è più facile che si sviluppino microbi in seguito a piercing
  • il piercing vicino alla bocca può causare la mobilità dei denti e quello alla lingua modifiche al palato o danni ai denti, senza contare il rischio di ferire una delle vene sublinguali

Tatuaggi e piercing, soprattutto in posti visibili, in alcuni casi possono ridurre le occasioni di trovare un lavoro, perché chi fa la selezione può considerarli negativamente.
Per i lavori in divisa (forze armate, polizia ecc.) alcuni tatuaggi sono vietati e possono impedire l'accesso alla professione, in particolare quando sono molto evidenti oppure hanno contenuti che discreditano le istituzioni o indicativi di una personalità abnorme.

Data aggiornamento: 
9 Ottobre 2017
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