NASpI, ASDI, DIS-COLL: le indennità di disoccupazione

Gli aiuti economici per chi perde il lavoro: i principali strumenti di sostegno al reddito.

Per le persone che hanno perso il lavoro sono previste delle indennità di disoccupazione, aiuti economici dello Stato, erogati dall’INPS, validi su tutto il territorio nazionale.

Ogni prestazione ha diverse caratteristiche e si può ottenere, sulla base di requisiti specifici, attraverso la presentazione di una domanda online.

Gli strumenti più importanti, di cui ci occupiamo in questa pagina, sono:

  • NASpI - Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego: indennità di disoccupazione
  • ASDI - Assegno Sociale di Disoccupazione
  • DIS-COLL – Disoccupazione Collaboratori: indennità per collaboratori coordinati e continuativi.

NASpI - Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego: indennità di disoccupazione

La NASpI è l’indennità di disoccupazione che ha sostituito le precedenti prestazioni (ASpI e MiniASpI).

Riguarda lavoratrici e lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l'occupazione successivamente al 1° maggio 2015.

Come funziona

La NASpI è erogata su domanda della persona interessata.
La domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.  Il termine è sospeso in caso di maternità, malattia o infortunio, vertenze sindacali, licenziamento per giusta causa. Per queste e altre condizioni si rinvia alla pagina informativa dell'INPS.

Per ottenerla occorrono vari requisiti:

  • lavorativo (almeno 30 giorni di lavoro nei 12 mesi precedenti)
  • contributivo (almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti)
  • stato di disoccupazione involontaria e Dichiarazione di Immediata Disponibilità – DID (la domanda di NASpI equivale a dichiararsi disponibili). 

Ci sono tutta una serie di altre situazioni in cui è possibile ottenerla, in presenza di particolari condizioni (es. dimissioni indotte, dimissioni in periodo di maternità, rifiuto di trasferimento ecc.) oppure in presenza di requisiti contributivi diversi (es. periodi di lavoro all’estero, contributi figurativi, malattia dei figli con meno di 8 anni, cumulo disoccupazione agricola ecc.) si rinvia alla lettura della pagina informativa dell’INPS.
In queste situazioni è sempre preferibile rivolgersi a un patronato.

In ogni caso, dopo la presentazione della domanda, entro 15 giorni, bisogna andare al Centro per l'Impiego e stipulare un patto di servizio personalizzato.

Requisiti

Per ottenere la NASpI è necessario aver perduto involontariamente l’occupazione, con contratti di lavoro subordinato.
Sono compresi anche tutta una serie di contratti relativi a: apprendisti; soci lavoratori presso cooperative; personale artistico; dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Non possono ottenerla:

  • dipendenti pubblici a tempo indeterminato
  • operai agricoli
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale
  • lavoratori con requisiti per il pensionamento
  • lavoratori con assegno d’invalidità, qualora non optino per la NASpI.

Viene erogata mensilmente dall’INPS.

In alternativa all'erogazione mensile, per favorire l'autoimprenditorialità, è possibile chiedere la liquidazione anticipata in unica soluzione, nel caso in cui si abbia intenzione di avviare un'attività autonoma, un’impresa individuale o sottoscrivere una quota di capitale di una cooperativa presso cui prestare un’attività lavorativa.
Ovviamente nel caso in cui l'attività autonoma non venga avviata la somma percepita dovrà essere restituita (vedi Circolare INPS n.94/2015).

Decorrenza e durata

Se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno dalla cessazione del rapporto di lavoro l’indennità spetta:

  • dall’ottavo giorno successivo alla cessazione
  • dall'ottavo giorno successivo al termine del periodo di maternità, malattia, infortunio sul lavoro/malattia professionale o preavviso
  • dal trentottesimo giorno successivo al licenziamento per giusta causa (con domanda presentata entro il trentottesimo giorno).

La rioccupazione nel corso degli otto giorni dopo la cessazione non comporta la sospensione della prestazione.

La NASpI viene pagata per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni, senza considerare i periodi di contribuzione che hanno già dato luogo a erogazione di prestazioni di disoccupazione o che hanno prodotto prestazioni fruite in unica soluzione in forma anticipata.

I periodi di NASpI sono coperti da contribuzione figurativa, sulla base delle retribuzioni degli ultimi 4 anni, stesso periodo che si considera per stabilire l'importo dell'indennità.

Si riscuote con accredito su conto corrente bancario o postale oppure su un libretto postale o con bonifico presso ufficio postale.

Quanto spetta

Corrisponde al 75% della retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni, con una riduzione del 3% dal quarto mese di fruizione.

Questa percentuale vale in caso di retribuzioni inferiori a un certo limite previsto dalla legge (1.195 euro per il 2016, rivalutato ogni anno sulla base dell'indice ISTAT).
Per retribuzioni superiori il calcolo è diverso (pari al 75% dell'importo stabilito dalla legge sommato al 25% della differenza tra la retribuzione e lo stesso limite).
In ogni caso l'importo della NASpI non può superare un tetto massimo (1.300 euro per il 2016, rivalutato ogni anno sulla base dell'indice ISTAT).

In alcuni casi l'importo si riduce (attività svolta in forma autonoma, nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato o parasubordinato, rioccupazione con contratto di lavoro intermittente ecc.) quando queste situazioni sono fonte di reddito, in base a diversi parametri. Anche in questo caso il dettaglio è reperibile sulla pagina informativa dell'INPS.

Sospensione e decadenza

In alcuni casi la prestazione viene sospesa, per esempio in caso di rioccupazione (con contratto di lavoro subordinato di durata non superiore a 6 mesi), nuova occupazione all’estero (con contratto di massimo 6 mesi), mancata comunicazione all'INPS del reddito annuo presunto.

In altri casi invece la prestazione decade, per esempio se si inizia un'attività di lavoro subordinato, senza comunicare all'INPS il reddito presunto che ne deriva, entro un mese dal suo inizio; oppure se non si comunica il reddito che deriva da un altro lavoro part-time.

La legge prevede l’obbligo di partecipazione alle misure di politica attiva. Nei casi di mancata partecipazione senza giustificato motivo è prevista la decurtazione parziale o totale della mensilità della prestazione. La reiterata non partecipazione alle iniziative di orientamento predisposte dai Centri per l'Impiego possono portare alla decadenza della NASpI.

In caso di lavoro all'estero la NASpI può continuare a essere percepita per un massimo di 3 mesi se si va in cerca di occupazione in un paese che applica la normativa comunitaria, esportando la prestazione. Occorre iscriversi come persona in cerca di lavoro nello stato ospitante e, una volta trovata un’occupazione, si decade dal diritto alla NASpI. La NASpI può essere esportata in uno stato non comunitario purché convenzionato con l'Italia in materia di disoccupazione. Il soggetto deve iscriversi come persona in cerca di lavoro nello stato ospitante, trovato il lavoro decade dal diritto alla NASpI.

La NASpI viene sospesa fino a un massimo di 6 mesi se si lascia l'Italia avendo stipulato un contratto di lavoro subordinato in un paese estero che applica la normativa comunitaria. Alla fine del contratto l'indennità sospesa verrà ripristinata, a meno che non si sia già richiesta una prestazione analoga al paese ospitante come iscritti all'ufficio del lavoro dello stato estero.

Come fare la domanda

La domanda si presenta online sul sito dell’INPS oppure telefonicamente tramite Contact center al numero 803.164 da rete fissa oppure 06164164 da rete mobile.
In alternativa ci si può rivolgere a un patronato.

Altre informazioni sulla NASpI si possono trovare su:

Dal 23 febbraio 2018 viene sperimentata la domanda precompilata attraverso l'area MyINPS.

ASDI - Assegno Sociale di Disoccupazione

L'ASDI - Assegno Sociale di Disoccupazione è una indennità economica per la ricollocazione dei lavoratori disoccupati.

La sua funzione è fornire un sostegno al reddito a lavoratrici e lavoratori che non sono riusciti a trovare una nuova occupazione durante il periodo di NASpI, che siano cioè ancora disoccupati e si trovino in una condizione economica di bisogno.

Come funziona

L’ASDI è compatibile con lo svolgimento di un rapporto di lavoro subordinato o con l’avvio di una attività lavorativa autonoma o di impresa individuale.

In caso di nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato, entro 30 giorni è necessario comunicare all’INPS il reddito presunto derivante dall’attività.

I tirocini non vengono considerati come un vero e proprio rapporto di lavoro, quindi sono compatibili con l’ASDI.

Requisiti

La prestazione è rivolta a lavoratrici e lavoratori disoccupati che hanno usufruito per intero della NASpI.

Spetta inoltre a chi già si avvale di vari trattamenti assistenziali (per esempio assegno o indennità a cieco civile, assegno o indennità a sordomuti; assegno o indennità a invalidi civili ecc.).

La concessione dell’ASDI spetta quando nel nucleo familiare c'è almeno un minorenne oppure un over 55 anni con mancata maturazione dei requisiti di pensione.

Inoltre occorre:

  • essere in stato di disoccupazione
  • possedere un'attestazione ISEE, in corso di validità, con un valore pari o inferiore a 5.000 euro e avere già presentato, all’atto della domanda, una DSU
  • aver sottoscritto un patto di servizio personalizzato presso i competenti servizi per l'impiego
  • non aver fruito dell’ASDI per più di 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine del periodo di fruizione della NASpI e comunque per più di 24 mesi nel quinquennio precedente il medesimo termine.

Decorrenza e durata

L’ASDI decorre dal giorno dopo al termine del periodo di fruizione della NASpI.

L'assegno è erogato mensilmente per la durata massima di 6 mesi.

Quanto spetta

L’importo è pari al 75% dell’ultima NASpI percepita.
L'importo non può eccedere quello dell’assegno sociale e deve essere inferiore a quello della Carta acquisti per il sostegno della spesa (alimentare, sanitaria, pagamento bollette) concessa a chi ha almeno 65 anni o ai bambini con meno di tre anni.

La prestazione ASDI ha natura assistenziale, quindi è esente dall’imposta sul reddito delle persone fisiche e viene erogata in giorni.

L’importo dell’assegno di disoccupazione viene decurtato parzialmente (un quarto di mensilità) in caso di mancata presentazione alla convocazione da parte del Centro per l’Impiego o mancata partecipazione alle iniziative di orientamento.

L’ASDI è ridotta all'80% nel caso di:

  • nuova occupazione (lavoro subordinato) con reddito inferiore al tetto escluso da imposizione fiscale, indipendentemente dalla durata del rapporto di lavoro
  • avvio di attività lavorativa (in forma autonoma o di impresa individuale), dalla quale si ottenga un reddito che corrisponda a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti.

Questi eventi devono essere comunicati entro un mese dall’inizio della attività.

Quando fare domanda

La domanda per fruire dell'ASDI deve essere presentata dall'interessato entro il termine perentorio di 30 giorni a partire dal primo giorno successivo al termine del periodo di completa fruizione della NASpI.

Il termine per presentare il ricorso amministrativo è di massimo 90 giorni dal ricevimento del provvedimento amministrativo.

Sospensione e decadenza

Si decade dalla fruizione dell’ASDI negli stessi casi previsti per la NASpI.

Ci sono poi altre cause di decadenza come, ad esempio, la perdita dello stato di disoccupazione, la mancata comunicazione dei redditi da lavoro autonomo e da impresa individuale ecc.

L’erogazione viene sospesa in caso di nuova occupazione, mancato aggiornamento della DSU ai fini ISEE, scadenza del periodo di validità dell’ ISEE.

Come fare domanda

La domanda si presenta online sul sito dell’INPS oppure telefonicamente tramite Contact center al numero 803.164 da rete fissa oppure 06164164 da rete mobile.
In alternativa ci si può rivolgere a un patronato.

Altre informazioni sulla ASDI si possono trovare su:

DIS-COLL: indennità disoccupazione per collaboratori

La DIS-COLL è una indennità riconosciuta a personale collaboratore coordinato e continuativo, anche a progetto.
Dal 1° luglio 2017 riguarda anche assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio, amministratori e sindaci.

Prevista in via sperimentale per il 2015, successivamente esteso fino al giugno 2017, risulta ora stabilizzata anche per gli eventi di disoccupazione successivi.

Spetta a collaboratori e collaboratrici che hanno perso involontariamente l’occupazione che risultano aderenti in via esclusiva alla Gestione Separata presso l’INPS.
Non spetta invece a: collaboratori titolari di pensione; titolari di partita IVA; revisori di società; associazioni e altri enti.

Come funziona

La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo tra il 1° gennaio dell’anno precedente e la cessazione.
Non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo a erogazione della prestazione.
In ogni caso è prevista la durata massima di 6 mesi.

La fruizione della DIS-COLL non dà diritto alla contribuzione figurativa.

Requisiti

I beneficiari devono essere iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Il requisito dell’iscrizione alla Gestione Separata è soddisfatto se non c'è sovrapposizione tra la collaborazione e altri lavori.
Occorrono almeno 3 mesi di contribuzione accreditata, tra il 1° gennaio dell’anno precedente e l’evento di cessazione dal rapporto di collaborazione. Inoltre occorre lo stato di disoccupazione al momento della domanda.

Decorrenza

L'indennità di disoccupazione DIS-COLL decorre dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto, purché la domanda venga presentata entro l'ottavo giorno.

Gli eventi di malattia insorti durante il rapporto di collaborazione e proseguiti oltre la cessazione del rapporto stesso, nonché quelli insorti dopo la cessazione del rapporto di collaborazione, non determinano slittamento o sospensione del termine di presentazione della domanda e non incidono sulla decorrenza.

Quanto spetta

L’indennità è rapportata al reddito imponibile ai fini previdenziali, risultante dal versamento dei contributi effettuati, relativo all’anno in cui si è verificato l’evento di cessazione, diviso per il numero di mesi di contribuzione o frazione di essi.

L’indennità di disoccupazione è pari al 75% del reddito medio mensile, quando è inferiore a 1.195 euro (per il 2017, poi rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell'indice ISTAT). 
Se il reddito è superiore è pari al 75% dell'importo di 1.195 euro, maggiorato del 25% della differenza tra il reddito medio mensile e il tetto di 1.195 euro.

In ogni caso, fino al 2017 l'importo dell'indennità non può superare il tetto di 1.300 euro, cifra poi rivalutata annualmente.

Dal quarto mese di fruizione l'indennità si riduce ogni mese del 3%.

L'indennità è sospesa se ci si rioccupa con un contratto di lavoro subordinato di durata inferiore a 5 giorni. La sospensione viene effettuata automaticamente sulla base delle comunicazioni obbligatorie. Al termine della sospensione la prestazione viene nuovamente corrisposta per il periodo residuo.

Se si intraprende un’attività lavorativa autonoma entro 30 giorni occorre comunicarlo all’INPS.

I compensi percepiti sono esenti da imposizione fiscale e non incidono sullo stato di disoccupazione.

Durante il periodo di DIS-COLL si possono svolgere prestazioni di lavoro occasionale.

L’indennità viene corrisposta con accredito su conto corrente bancario o postale, su libretto postale o bonifico domiciliato presso le Poste Italiane.

Decadenza

Si decade dall'indennità in varie situazioni, tra cui la non partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai servizi per il lavoro, la perdita dello stato di disoccupazione o l'inizio di un'attività di lavoro autonoma senza comunicazione all'INPS o la rioccupazione con contratto di lavoro subordinato di oltre cinque giorni.

Quando fare domanda

La domanda va presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di collaborazione, assegno di ricerca, dottorato di ricerca con borsa di studio ecc.
Se nel frattempo si verifica un evento di maternità o di degenza ospedaliera, il termine rimane sospeso e riprende poi per la parte residua.

Entro i 15 giorni successivi occorre contattare il Centro per l'Impiego per la stipula del patto di servizio.

Come fare la domanda

La domanda si presenta online sul sito dell’INPS oppure telefonicamente tramite Contact center al numero 803.164 da rete fissa oppure 06164164 da rete mobile.
In alternativa ci si può rivolgere a un patronato.

Altre informazioni sulla DIS-COLL si possono trovare su:

Data aggiornamento: 
30 Novembre 2017
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