Soluzioni abitative alternative e nuove forme di convivenza

Per housing sociale si intende quell’insieme di interventi, nell’ambito del mercato privato immobiliare, realizzati con l’obiettivo di contribuire alla diffusione di una nuova cultura dell’abitare. I principali destinatari sono coloro che stanno cercando una soluzione abitativa alternativa e temporanea, come ad esempio lavoratori e studenti fuori sede o singoli e famiglie con una vulnerabilità sociale o economica. Si tratta di progetti innovativi nati dalla collaborazione tra soggetti pubblici e privati che coniugano la qualità dell’abitare, la diversità delle esigenze e la necessità di risposte diversificate.

Grazie all'interazione tra amministrazione pubblica e fondazioni private, vengono svolti interventi di recupero e trasformazione di edifici in disuso in complessi residenziali da affittare per periodi temporanei a prezzi calmierati, sulla base del reddito. Vengono realizzati anche progetti di sostegno sociale all’abitare, come il cohousing o le coabitazioni solidali o studentesche.

 La Città di Torino ha avviato nuove politiche comunali per la casa per rispondere all’ampliarsi del fabbisogno abitativo e all’inadeguatezza delle risorse di edilizia pubblica. I maggiori interlocutori del Privato Sociale a Torino sono le Fondazioni bancarie, con i loro progetti di investimento per lo sviluppo e la crescita del territorio:

  • Compagnia di San Paolo: attraverso il Programma Housing sostiene  progetti innovativi per situazioni di criticità legata all’abitazione
  • Fondazione CRT: attraverso la Fondazione Sviluppo e Crescita favorisce interventi di Housing Sociale sia per uso collettivo che per residenze studentesche.

Cohousing

Il termine inglese Cohousing (traducibile in coabitazione o abitazione collaborativa ) viene utilizzato in riferimento a esperienze abitative condivise con l’obiettivo di attuare forme di vita sostenibile e di risparmio economico. Singoli, coppie e intere famiglie vivono in complessi residenziali composti da appartamenti privati e da ampi spazi destinati all’uso comune: sale riunioni, cucine, lavanderie, laboratori per il fai da te, spazi gioco. Oltre alla condivisione di spazi comuni, i cohousers svolgono a turno servizi utili per tutta la comunità di vicinato: dalla custodia dei bambini alla spesa settimanale, dalla cura del verde alla manutenzione ordinaria degli edifici.

Per saperne di più si consiglia la lettura del libro “Cohousing e condomini solidali. Guida pratica alle nuove forme di vicinato e di vita in comune” di Matthieu Lietaert (Aam Terra Nuova Edizioni).

A Torino l’Associazione Coabitare promuove l’attuazione di progetti di cohousing e organizza incontri specifici sul tema. Numero Zero, in zona Porta Palazzo, è la prima esperienza di cohousing torinese.

Condomini solidali

Il condominio solidale prevede spazi privati, sia alloggi che singole stanze, per ogni nucleo famigliare e servizi condivisi. Si rivolge a fasce sociali deboli e prevede forme di mutuo sostegno tra famiglie, talvolta con il supporto di volontari e operatori professionali. Il modello di convivenza si basa sulla solidarietà e sul reciproco aiuto tra generazioni diverse.

A Torino segnaliamo:

Coabitazione solidale

Le coabitazioni solidali prevedono la presenza di giovani all’interno di complessi di edilizia residenziale pubblica che, in cambio di una riduzione delle spese d’affitto, prestano ore di volontariato per migliorare le relazioni tra gli inquilini dello stabile, offrono sostegno e accompagnamento alle persone più fragili e collaborano alla piccola manutenzione delle parti comuni.

La Città di Torino promuove le coabitazioni giovanili solidali mettendo a disposizione immobili di proprietà dell’amministrazione, in collaborazione con ATC (Agenzia Territoriale per la Casa) che si occupa della gestione, e con il contributo finanziario del Programma Housing della Compagnia di San Paolo che sostiene le iniziative dal punto di vista economico e progettuale. La gestione delle coabitazioni è affidata a organizzazioni del terzo settore:

  • Associazione Acmos che gestisce i seguenti progetti: Tessitori di via S. Massimo, Filo continuo di corso Mortara e via Orvieto, Sorgente di via Como
  • Cooperativa Sociale Il Punto  che gestisce i progetti: Il cortile di via Bossoli/Pio VII, l’Ingranaggio di via Poma/Scarsellini, Casa Dora di Lungodora Voghera
  • Associazione SynergiCa che gestisce il progetto di Casa Sol di via Nizza
  • Associazione Liberitutti che gestisce il progetto di Casa Barriera di via Gallina/Ghedini

I giovani interessati a questo tipo di progetti possono contattare direttamente le associazioni per indicazione sui vari bandi di ricerca dei volontari.

Segnaliamo inoltre il progetto Enjoy the difference gestito dall’Associazione Senza Muri volto alla creazione di nuclei di coabitazione mista tra studenti universitari che vogliono trovare una casa a un prezzo ragionevole e giovani con disabilità che vogliono intraprendere un percorso di vita indipendente.

Coabitazione giovanile

Per promuovere e sostenere la coabitazione giovanile, che di solito si rivolge al mercato immobiliare privato, vengono attivate forme di intermediazione immobiliare sociale no-profit. Giovani dai  18 ai 35 anni, studenti o lavoratori, in cerca di una soluzione abitativa, vengono messi in contatto con proprietari di appartamenti che ricevono assistenza nella stipula di contratti di locazione a canone convenzionato, e strumenti di garanzia. Ai giovani in cerca di una sistemazione in coabitazione vengono offerti vari servizi quali assistenza e mediazione per stipula dei contratti, la possibilità di ottenere un prestito d’onore per sostenere le spese d’ingresso nell’appartamento oppure la richiesta di un impegno di ore di volontariato per il quartiere a fronte di una riduzione dell’affitto.

A Torino segnaliamo i seguenti progetti:

  • Stessopiano - dove giovani coabitanti e proprietari si incontrano
  • Alloggiami - Mirafiori student housing

Residenze temporanee

Alcune residenze temporanee offrono soluzioni abitative a prezzi calmierati, per un periodo di tempo fino a un massimo di 18 mesi, a singoli e famiglie con esigenze abitative diversificate: studenti fuori sede, lavoratori temporanei, persone separate, con problemi di sfratto o  economici. Si tratta di luoghi di confronto e conoscenza, scambio e coinvolgimento, spazi comuni, servizi condivisi di varia natura e che diventano una vera e propria casa per chi vi soggiorna, anche se per brevi periodi.

Agevolazioni sull'affitto

Per favorire l’uscita dei giovani dal proprio nucleo famigliare, sono stati avviati dei progetti di autonomia abitativa che hanno reso disponibili modalità e strumenti innovativi sia come offerta di servizi sia come sostegno economico, per i giovani che si rivolgono al mercato immobiliare privato per l’affitto di un appartamento.

A Torino si segnalano i seguenti servizi:

  • Prestito Casa Giovani mette a disposizione dei giovani, tra i 18 e i 30 anni che vogliono andare a vivere da soli, un piccolo prestito senza interessi né spese, attraverso un fondo rotativo appositamente istituito dalla Città di Torino
  • Lo.C.A.Re. agenzia sociale per la locazione della Città di Torino che mette in contatto inquilini in emergenza abitativa e proprietari per affitti a condizioni agevolate. Il progetto è aperto anche a giovani under 35, singoli o coppie, in uscita dal nucleo famigliare anche se non in emergenza abitativa
Data aggiornamento: 
20 Giugno 2017
Residence e strutture ricettive che offrono soluzioni abitative temporanee, fino a un massimo di 18 mesi, per chi arriva da fuori Torino per studio, lavoro o altre esigenze.
Per chi vuole affittare una casa è possibile rivolgersi a diversi servizi che offrono informazioni su normativa e diritti, agevolazioni e soluzioni per specifiche categorie.