Bullismo omofobico e transfobico

Il bullismo è un comportamento aggressivo e di prevaricazione ripetuto nel tempo da singoli o gruppi di persone.
Gli atti di bullismo, sia fisici che verbali, che risultano particolare gravi si configurano come reati veri e propri.
L'uso di Internet e dei social network per compiere atti di bullismo viene definito come cyberbullismo.

L’omofobia e la transfobia sono atteggiamento di intolleranza nei confronti di persone LGBT - Lesbiche Gay Bisessuali Transgerder. Di conseguenza quando il bullismo colpisce ragazze e ragazzi che sono omosessuali o vengono percepiti come tali, si parla di bullismo omofobico mentre quando colpisce ragazze e ragazzi transessuali si parla di bullismo transfobico.

Questa tipologia di bullismo si manifesta contro chi non rispecchia gli stereotipi di genere, come ad esempio ragazzi effeminati o con abbigliamento vistoso, ragazze mascoline o con capelli corti, ragazze e ragazzi che amano fare attività di solito destinate al sesso opposto. Può però anche indirizzarsi verso chi ha parenti o genitori omosessuali o transessuali e verso chi ha amici o amiche LGBT.

Rispetto al tradizionale fenomeno del bullismo, che colpisce lidentità della persona, quello omofobico riguarda l'orientamento sessuale, mentre quello transfobico riguarda l'identità di genere. Nel caso in cui gli atti di bullismo accadano a chi non abbia ancora consapevolezza del proprio orientamento o definito la propria identità,  è molto più difficile chiedere aiuto e denunciare la violenza subita per paura di trovarsi in imbarazzo o per paura della reazione altrui.

A differenza di altri tipi di bullismo, i giovani e le giovani LGBT non trovano, nella maggior parte dei casi, nel gruppo degli adulti qualcuno che possa condividere la propria situazione, come per esempio avviene per chi è stato vittima di razzismo o altre forma di discriminazione.

Dal momento che parte della società condivide gli stereotipi e i pregiudizi nei confronti delle persone LGBT alcune volte genitori e insegnanti non comprendono gli effetti di questo tipo di bullismo e sottovalutano la situazione o addirittura si concentrano sull’identità delle ragazze e dei ragazzi bullizzati più che sull’accaduto.

Non tutti sono eterosessuali - Parlamento degli studenti della Regione Toscana
L'omofobia è una malattia, non l'omosessualità - Superquark

Cosa fare

In queste situazioni è importante trovare qualcuno di cui fidarsi e con cui confidarsi, non chiudersi in se stessi ma chiedere aiuto, senza aver paura di essere giudicati per come si è.

In caso di difficoltà, è possibile rivolgersi a una serie di servizi specifici presenti sul territorio:

Siti di approfondimento

Pagine di TorinoGiovani con informazioni sul coming out, sui diritti LGBT, con i contatti delle associazioni LGBT e dei servizi che si occupano delle tematiche LGBT. 

Vademecum per studenti con indicazioni utili per chi si rende conto di essere un bersaglio, per chi si rende conto di essere un bullo e per chi assiste a atti di bullismo.
A cura di Arcigay. 

Manuale per giovani con informazioni, idee e suggerimenti sul bullismo, con particolare riferimento a quello omofobico. Progetto realizzato da Arcigay con il supporto della Comunità Europea e del programma Daphne. 

Manuale con informazioni, spunti e strumenti, rivolti al personale scolastico, per prevenire e contrastare efficacemente episodi di bullismo.
Progetto realizzato da Arcigay con il supporto della Comunità Europea e del programma Daphne. 

Portale di Informazione Antidiscriminazione LGBT che contiene approfondimenti su omofobia e transfobia.
Realizzato dall'Unar - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali - come una delle azioni della Strategia Nazionale LGBT per prevenire e contrastare le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.

Data aggiornamento: 
31 Gennaio 2019