Per le violazioni al codice della strada per le quali è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria, il trasgressore, ai sensi dell’art. 202 comma 1 del Codice della Strada, può pagare, entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione, la somma in misura ridotta oppure, qualora non sia effettuato il pagamento, può contestare il verbale, in caso lo ritenga illegittimo.

Ricorso al Prefetto

Si può presentare ricorso amministrativo al Prefetto, ai sensi del ‘art.203 del Codice della Strada entro 60 giorni dal verbale di contestazione della violazione o dalla notificazione . Se il verbale d’accertamento è rinvenuto sul parabrezza del veicolo, non si è ancora in presenza di atto perfezionato. In tal caso, occorre pertanto attendere la notificazione del verbale nei confronti del proprietario che deve avvenire entro il termine di legge previsto dall’art. 201 comma 1 del Codice della Strada. Successivamente, il ricorso può essere redatto in carta semplice o utilizzando l’apposito modulo e deve essere indirizzato al Prefetto modulo MOS D11 08.

Al ricorso si può allegare tutta la documentazione che il ricorrente ritenga utile per supportare le proprie motivazioni.

Come trasmettere il ricorso:

  • tramite raccomandata a.r. al Comando di Polizia Locale – Ufficio Procedure Sanzionatorie – via Bologna, 74 – 10152 Torino;
  • tramite raccomandata a.r. alla Prefettura – Ufficio Circolazione e Traffico – Via del Carmine, 12 –10122 Torino
  • tramite posta elettronica certificatacorpo.poliziamunicipale@cert.comune.torino.it
  • direttamente agli sportelli del Comando di Polizia Locale,  Via Bologna, 74 – E’ possibile prenotare l’appuntamento allo sportello collegandosi al seguente link PRENOTAZIONE SALTACODA segnalando nel campo NOTE la descrizione della pratica che verrà trattata.
  • direttamente presso le sedi dei Comandi Territoriali

ATTENZIONE: In caso di rigetto, il Prefetto vi obbligherà al pagamento della sanzione raddoppiata rispetto a quella indicata nel verbale, ai sensi dell’art. 204 del Codice della Strada. Avverso l’ordinanza di rigetto è possibile entro trenta giorni proporre ricorso al Giudice di Pace.

Ricorso al Giudice di Pace

Il ricorso al Giudice di Pace, ai sensi dell’art. 204 bis del Codice della Strada, si presenta entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notificazione direttamente all’Ufficio del Giudice di Pace, a Torino in Corso Vittorio Emanuele II, 127 – complesso “Le Nuove” – (orario cancelleria: 8,30 – 13,00, dal lunedì al venerdì – tel.011.4327111) oppure tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno allo stesso indirizzo (in tal caso fa fede la data di spedizione ).

Tutte le indicazione e la modulistica relative alla presentazione del ricorso al Giudice di Pace sono disponibili sul Sito Internet del Giudice di Pace.

Ricorso in autotutela su istanza di parte

L’istituto dell’autotutela rappresenta il potere della pubblica amministrazione di annullare autonomamente o revocare parzialmente l’atto amministrativo adottato.

L’art. 21 octies e l’art 21 nonies della Legge n. 241/1990 prevedono l’annullabilità d’ufficio dei provvedimenti amministrativi, entro un termine ragionevole, quando ne sussistano ragioni di interesse pubblico, e tenuto conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati.

PUO’ ESSERE ATTIVATA:

  • Su iniziativa del cittadino, nei confronti del verbale palesemente errato o illegittimo. In questo caso, l’avente diritto sarà l’intestatario del verbale o, se trattasi di persona giuridica, il legale rappresentante o l’amministratore delegato.
  • D’ufficio, da parte della stessa amministrazione che ha adottato l’atto.

In quali casi si può presentare l’istanza in autotutela?

L’art. 386, comma 3 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada prevede l’annullamento in autotutela nei seguenti casi:

  • Errore di trascrizione del numero di targa;
  • Errore dovuto ad informazioni non corrette provenienti dai pubblici registri;
  • In tutti gli altri casi di notifica eseguita a soggetto estraneo alla violazione;

II Comando è inoltre autorizzato, per effetto di apposita delibera della Giunta Comunale (delibera n. 2006 03851/048 del 16/05/2006), alla declaratoria d’ufficio di nullità insanabile dell’atto accertativo o di sopravvenuta estinzione ope legis dell’obbligazione, secondo quanto previsto dall’art. 21 – septies della Legge 241/1990 nei seguenti casi:

  • Mancanza della firma dell’organo accertatore;
  • Mancata individuazione del fatto ascritto;
  • Inindividuabilità del soggetto sanzionato;
  • Persona non più proprietaria del veicolo al momento della violazione, che abbia dimostrato di aver effettuato valido atto di vendita regolarmente entro i termini di legge;
  • Errata individuazione del soggetto sanzionato e dell’obbligato in solido;
  • Accertato stato di furto del veicolo al momento della violazione;
  • Omonimia di persona fisica o giuridica nell’emissione dell’atto;
  • Doppia verbalizzazione di una medesima violazione;
  • Permesso residenti/dimoranti (art. 7 cod. 206-207 verbale redatto da personale GTT);
  • Accesso in ZTL con veicolo intestato a soggetto titolare di contrassegno invalidi;
  • Accesso in ZTL di taxi e noleggio con conducente;
  • lntervenuta prescrizione dell’atto a seguito di notifica non effettuata nel termine di cui all’art. 201 comma 5 del Codice della Strada;
  • Mancanza dei requisiti essenziali della notifica che comportino estinzione della sanzione per avvenuta prescrizione ex art. 201 comma 5 del Codice della Strada;
  • Intrasmissibilità dell’obbligazione a seguito del decesso del debitore.

lnoltre, come previsto dall’art. 21 – octies della Legge 241/1990 è possibile, a seguito di valutazione da parte degli Uffici competenti, procedere d’ufficio o su istanza di parte, all’annullabilità del provvedimento adottato in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o incompetenza.

Come presentare l’istanza?

L’istanza può essere redatta in forma libera o utilizzando l’apposito modulo (MOD. C-AUT 01/22) e non è necessario il patrocinio di un legale.

L’istanza di archiviazione in autotutela non sospende né preclude la possibilità di presentare ricorso al Prefetto (entro 60 giorni dalla notificazione del verbale) o al Giudice di Pace (entro 30 giorni dalla notificazione del verbale).

L’ istanza deve indicare:

  1. II verbale di cui si chiede l’annullamento (numero, data della violazione, data della notifica);
  2. I motivi per cui l’atto si ritiene illegittimo;
  3. Eventuale documentazione a sostegno dei motivi di contestazione;
  4. Sottoscrizione dell’istanza.

NOTA BENE: E’ opportuno indicare un numero di telefono, unitamente ad un indirizzo mail, per le comunicazioni relative al procedimento.

All’istanza devono essere allegati:

  • Copia del verbale;
  • Documento di identità del richiedente;
  • Ulteriore documentazione atta a comprovare le motivazioni di contestazione del verbale di cui si chiede l’archiviazione.

Con quali modalità?

  • Tramite Raccomandata A.R. al Comando di Polizia Locale – Ufficio Procedure Sanzionatorie – via Bologna, 74 – 10152 Torino;
  • Direttamente agli Sportelli del Comando di Polizia Locale – Ufficio Procedure Sanzionatorie – via Bologna 74, Torino negli orari di apertura;
  • Tramite posta  elettronica certificata: corpo.poliziamunicipale@cert.comune.torino.it (in tal caso ii domicilio digitale ex art. 3 bis d.lgs. 7 marzo 2005 n . 82 a cui inviare gli atti relativi al procedimento in corso si individua nell’indirizzo di posta elettronica certificata da cui proviene l’istanza).

Quando è possibile fare ricorso contro le sanzioni per violazioni al Codice della Strada?

Il ricorso è consentito per le seguenti sanzioni:

  • verbale di contestazione
  • verbale di accertamento d’infrazione
  • ingiunzione di pagamento.

Non è invece possibile ricorrere in caso di multa lasciata sul parabrezza in caso di divieto di sosta (preavviso).
Per presentare ricorso è necessario attendere di ricevere il verbale di accertamento d’infrazione, che viene notificato con raccomandata postale a chi non effettua il pagamento del preavviso.

Ricorda

Puoi presentare il ricorso solo se non hai effettuato il pagamento del verbale.

Ricorso per le violazioni ai Regolamenti Comunali e Ordinanze

Avverso i verbali per le violazioni ai Regolamenti Comunali e Ordinanze – ingiunzioni emesse ai sensi della legge 689/1981, entro 30 giorni dalla contestazione immediata o notificazione del verbale, ai sensi dell’art. 18 della legge 689/81, il trasgressore (l’autore materiale della violazione) o il coobbligato in solido (art. 14 legge 689/81) possono presentare ricorso (detto anche scritto difensivo), indirizzato al Sindaco della Città di Torino – Divisione Turismo, Attività Economico Produttive e Sviluppo – Servizio Contenzioso Amministrativo e Giurisdizionale – Ufficio Ricorsi, via Meucci, 4 – 10121 Torino – tel.011/01130653, con le modalità indicate nel sito www.comune.torino.it/commercio/ricorsi-e-sanzioni/; se si ritiene necessario, si può richiedere un’audizione personale all’Ufficio delegato dal Sindaco.