Produzioni vegetali​

Le produzioni vegetali​

Il Comune di Torino possiede due strutture atte alla produzione di materiali vegetali:
Il Vivaio Regio Parco, dove vengono coltivati per lo più alberi e grandi arbusti L'Istituto Bonafous di Chieri, a cui interno si svolgono attività nei settori della produzione florovivaistica, della ricerca e sperimentazione in frutticoltura e viticoltura, della formazione professionale nel giardinaggio, dell'agricoltura, dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile, coinvolgendo sia enti pubblici sia soggetti privati

Il patrimonio verde di Torino non è solo esteso, ma anche vario, complesso, a tratti prezioso e delicato. Basti pensare ai giardini storici (Giardini Reali, Parco del Valentino…), ai parchi collinari (Parco della Maddalena, Parco Europa, Parco Leopardi, Parco del Nobile), alle alberate secolari, alle due aree protette regionali interne al territorio comunale, entrambe raggiungibili a piedi dal centro cittadino, di notevole importanza naturalistica: il parco naturale di Superga (di quasi 750 ettari) e il parco del Meisino (in cui vive la più grande colonia europea di aironi cenerini in ambiente urbano).

Fuori dai confini urbani, ma ancora in gestione della Città di Torino, si trova inoltre la strada “Panoramica” che va da Pino Torinese a Superga, le Serre municipali a Chieri, e il Parco Cavour di Santena.

Oltre alle tante funzioni rivestite dal verde urbano (estetiche-ornamentali,  termoregolatrici, di depurazione dell’aria, ecc.), si pensi alle tante attività che si possono svolgere in parchi e giardini: Torino può vantare nelle proprie aree verdi oltre 355 aree gioco, numerosissime strutture per attività sportive e percorsi ciclabili e un considerevole numero di iniziative vi sono organizzate in modo temporaneo o continuativo.

Vivaio Regio Parco

Il vivaio Regio Parco si colloca alle spalle della storica Manifattura Tabacchi ed è confinante su due lati con il Parco della Colletta/Parco della confluenza di Piazza Sofia, nella circoscrizione 6.
Si estende per un’area complessiva di 63.700 mq, dei quali 30.000 mq per la coltivazione in campo di alberi e grandi arbusti, 8.500 mq per la coltivazione su piazzali in vaso di arbusti e alberi di “pronto effetto” (immediatamente disponibili nelle dimensioni ottimali al piantamento).

L’attività prevalente del vivaio è l’accrescimento e l’acclimatamento di alberi e arbusti per ottenere soggetti sani, ben formati e nelle dimensioni richieste dai tecnici al momento della messa a dimora in città.
Le essenze coltivate in vaso sono sottoposte a periodiche rinvasature, potature e concimazioni; quelle allevate in pieno campo vengono interessate anche da un’operazione colturale chiamata zollatura, che prepara in modo ottimale l’apparato radicale per il trapianto in città.

Attualmente in vivaio sono in coltivazione centinaia di alberi destinati a:

  • viali alberati cittadini (platani, ippocastani, bagolari, aceri ecc.)
  • giardini e parchi storici (ciliegi, meli, peri da fiore, liquidambar, liriodendri ecc.)
  • parchi naturalistici fluviali e collinari (essenze autoctone, originarie del luogo, quali noccioli, ontani, salici, biancospini ecc.).

Gli arbusti in coltivazione sono destinati a sostituzioni in aiuole già esistenti o a nuove realizzazioni, ad esempio per banchine spartitraffico e aree verdi di quartiere. In questi anni in città sono state progettate molte aiuole con l’utilizzo di essenze tappezzanti, capaci di fornire una rapida copertura del suolo e con molteplici possibilità di abbinamento cromatico.   

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