Tipologie di associazione

Ambiti di attività e obiettivi delle associazioni no profit

Le associazioni si dividono innanzitutto in riconosciute e non riconosciute. Le prime godono di personalità giuridica, ovvero non sussiste una perfetta separazione tra patrimonio dei membri e patrimonio dell’Ente. Per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica occorre garantire l’idoneità e l’adeguatezza del patrimonio rispetto allo scopo dell’ente. Per questo motivo le associazioni riconosciute sono molto rare. Il fatto di essere non riconosciute, come la maggior parte delle associazioni operanti sul territorio nazionale, non limita comunque quasi mai l'accesso a bandi e richieste di contributo.

Le tipologie in cui possono ricadere le associazioni no profit sono le seguenti:

  • associazione generica (spesso definita "culturale): è la forma più semplice e più diffusa di associazionismo; svolge la sua attività prevalentemente in campo culturale o artistico (riferimento legislativo: art. 36 e seguenti del Codice Civile);
  • associazione di promozione sociale: svolge attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati; contrariamente alle associazioni di volontariato può prevedere la retribuzione degli operatori-soci per lo svolgimento dell’attività istituzionale, benché con alcuni limiti (rifermento legislativo: D. Lgs. n. 383/2000);
  • associazione di volontariato: svolge attività rivolte al conseguimento di finalità di carattere sociale, civile e culturale ed è caratterizzata da gratuità assoluta delle prestazioni fornite dai volontari in modo personale e spontaneo e anche dal divieto assoluto di retribuzione degli operatori-soci delle singole associazioni (riferimento legislativo: D. Lgs. n. 266/1991);
  • associazione sportiva dilettantistica: è la forma più utilizzata per svolgere attività sportiva dilettantistica, grazie al fatto che può costituirsi in modo semplice ed economico ed ha significativi vantaggi fiscali e gestionali (riferimento legislativo: D. Lgs. n. 289/2002 e 398/1991); l'Agenzia delle Entrate ha elaborato la guida sulle ASD con indicazioni per la costituzione e la gestione. 
  • ONLUS: la qualifica di ONLUS può essere assunta sia da associazioni già esistenti e appartenenti a un'altra tipologia, che decidono di adeguare il proprio statuto per ottenerla e diventare quindi ONLUS, sia da associazioni che scelgono di nascere già come ONLUS, e che quindi redigono il proprio statuto fin da subito in maniera conforme al D.Lgs. n. 460/1997. Possono ottenerla associazioni con o senza personalità giuridica. La qualifica di ONLUS è legata allo svolgimento di alcune specifiche attività caratterizzate dall’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, come indicato nell’art. 10 del D.Lgs. n. 460/1997. La ONLUS prevede una gestione fiscale mediamente più complessa rispetto alle altre tipologie associative, ed è opportuno che sia seguita in maniera costante da un commercialista.
Prestito d'onore per organizzazioni giovanili no profit
Quote associative e retribuzione dei collaboratori
Il bilancio di una associazione: rendiconto economico e libri associativi.
Organi obbligatori e cariche facoltative per il controllo di gestione.
I passi obbligati: atto costitutivo, statuto e comunicazioni all'Agenzia delle Entrate.