Spazi verdi cittadini per la coltivazione agricola comunitaria
gruppo di persone viste dall'alto

Cosa sono

Gli orti urbani sono spazi verdi, di proprietà delle Amministrazioni Comunali, assegnati in affitto ai cittadini per la coltivazione di fiori, frutta e ortaggi. Spesso si trovano nelle aree periferiche, dove terreni abbandonati al degrado costituiscono zone di transizione tra la città e la campagna, a rischio di speculazione edilizia.
Gli orti urbani costituiscono una risposta concreta a più esigenze legate al concetto di bene comune:

  • pongono un freno al dilagare della cementificazione e dell'illegalità favorendo una cultura del verde e dell’agricoltura tra i cittadini con una riqualificazione urbana delle città;
  • promuovono metodi di coltivazione sostenibil, combattono lo spreco di cibo e diffondono circuiti virtuosi di economia solidale, come il consumo a Km zero di prodotti della terra con evidente risparmio economico;
  • favoriscono l' aggregazione sociale;
  • promuovono attività di educazione ambientale.

In Italia il progetto nazionale "Orti Urbani” cerca di definire una modalità comune di come impiantare o conservare un orto, con l'attenzione a recuperare specie in via di estinzione e a coltivare prodotti di uso comune con metodi scientifici. Capofila del progetto è l'Associazione Italia Nostra che, con Anci, Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, ha stabilito delle linee guida (.pdf) utili a tutti coloro che, privati o enti pubblici, possiedono delle aree verdi e le vogliono destinare alla coltivazione. 

A Torino

Torino è tra le città che più hanno promosso lo sviluppo dell’agricoltura nel territorio urbano con più di 2.000.000 di metri quadrati di orti e aree agricole. Questa tendenza si sta diffondendo anche grazie alla partecipazione di gruppi organizzati come classi scolastiche e centri giovanili, insieme a gruppi informali, associazioni di cittadini,  cooperative sociali e agricole. 

L'amministrazione comunale ha elaborato un regolamento per l'assegnazione e la gestione degli orti urbani, gestito dall'Ufficio che si occupa del Verde pubblico. Secondo la normativa, un orto urbano medio ha una superficie che varia dai 50 ai 100 metri quadrati; l’assegnazione degli appezzamenti viene fatta con un bando circoscrizionale, con un canone di 50/200 euro annui. Possono fare richiesta i cittadini maggiorenni; l’affidamento viene dato per un periodo di 5 anni rinnovabili.

Nel 2017 nasce OrMe, la rete metropolitana degli orti urbani che raccoglie le esperienze attive sul territorio con l'obiettivo di aumentare la visibilità delle singole realtà, favorire il confronto e la condivisione di saperi e progetti, fornire un supporto attraverso servizi e attività informative. 

Alcune esperienze di agricoltura urbana

Progetto di orticoltura urbana realizzato nell'ambito di Urban Barriera di Milano con l'associazione RE.TE. Ong, per trasformare l'area in un luogo di ritrovo e di incontro per gli abitanti. 

Fattoria sociale gestita da Cooperativa Frassati in Strada Pellerina, con un punto vendita aperto al pubblico dei prodotti dell'orto e del fragoleto. All'interno della produzione agricola vengono inseriti soggetti con fragilità o disabilità, valorizzandone le abilità e favolrendo il reinserimento sociale. 

Giardino di 60mq lungo la pista ciclabile nei pressi del Ponte Mosca a Borgo Dora, con l'obiettivo di creare un ambiente favorevole alle farfalle, importanti indicatori biologici dell’integrità ambientale. L'iniziativa è stata curata da ASAI, Sermig e CTP Parini, volontari di Cantiere S.O.S., Clean Up e Torino spazio pubblico. 

Realizzata in un'area riqualificata dalla ex fabbrica Tonolli di laminati di rame, oggi è un giardino verde di 8.000m2, all'interno della Circoscrizione 4, destinato ad attività di educazione ambientale rivolte alla cittadinanza.

Trasformazione dei tetti piani in tetti verdi coltivati a orto con la tecnologia del verde pensile. Gli Orti Alti sono presenti a Torino con diversi progetti, tra cui:

  • Orto Alto Ozanam
    L’ortoalto si trova su uno degli edifici principali di Casa Ozanam, ex edificio industriale nel cuore di Borgo Vittoria, che oggi ospita numerose attività per gli abitanti del quartiere condotte da associazioni e cooperative sociali. Nato come stamperia di lamiere SIMBI è oggi adibito a foresteria per studenti-lavoratori. Sul tetto sono stati recuperati 300 metri quadri, grazie alla tecnologia del verde pensile, ed è stato installato un apiario con alveari. Il miele prodotto, così come i vegetali dell’orto, vengono impiegati nella preparazione dei piatti del ristornate.
  • Or-TO Eataly
    Orto in cassoni di legno allestito sul piazzale di fronte al negozio del Lingotto, defininendo un nuovo allestimento urbano. L’orto, coltivato con ortaggi e fiori, è curato dalle associazioni e dalle scuole del quartiere Nizza Millefonti. 

Blog che racconta le esperienze condotte dalla Cooperativa Mondoerre e dalle Associazioni Ciclobus e Casematte, con notizie e approfondimenti su tutto ciò che concerne l’orticoltura urbana, quella collettiva in particolare.

  • Orto Collettivo Massari
    E' la prima iniziativa di orticoltura collettiva avviata sul territorio torinese della Circoscrizione 5. Si trova tra le vie Massari, Massa e Cella. 

Progetto socio-culturale basato sulla trasformazione di un terreno incolto in un “orto-giardino” condiviso da più persone; presente in Barriera di Milano in prossimità dello Scalo Vanchiglia. 

Porzione di terreno presso la Cascina Casotti Balbo in Strada Castello di Mirafiori. La cura dell'orto è aperta a tutti gli abitanti, in collaborazione con l'Associazione ECOntACT che ha curato gli interventi di permacoltura. 

Pagina Facebook dell'Orto Urbano Didattico del Meisino.

Progetto di giardinaggio sociale, a cura dell'Associazione Innesto, che prevede sia l'esperienza di Hortus Conclusus a Parco Dora, e l'esperienza do Orti al Centro all'interno del parco Commerciale Dora. Sono previsti workshop e cicli formativi per gli ortolani interessati a partecipare. 

Realizzato all'interno del progetto SCiA 131 - Spazio Cittadinanza Attiva - dall' Associazione SanTourin; si tratta di un’area verde inutilizzata nella zona nord di Torino (Borgo Vittoria), in Via Sospello 131, di circa 2000 mq, che è stata riqualificata per restituirla alla cittadinanza, con particolare attenzione alla popolazione giovanile. 

Percorso pedonale nella Circoscrizione 4 che costeggia la scarpata che sovrasta Strada della Pellerina e la zona delle cascine, tra i pascoli ancora attivi e la zona urbana; grazie al lavoro dei Volontari e in collaborazione con il Comune, sono stati piantati vari alberi di melocotogno, di ciliegio, fico e ulivo. 

Esperienza degli orti al Bunker

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Data aggiornamento: 
23 Ottobre 2017
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