Caratteristiche, requisiti e informazioni per candidarsi

Il lavoro alla pari consiste in un periodo di permanenza presso una famiglia straniera, durante il quale si accudiscono i bambini e si svolgono alcuni lavori domestici leggeri in cambio di vitto, alloggio e una piccola retribuzione settimanale. Durante il soggiorno l'au pair può frequentare un corso di lingua e conoscere meglio la cultura del posto. Tradizionalmente questa posizione è stata occupata quasi esclusivamente da ragazze. Negli ultimi anni però è andato sempre più aumentando il numero dei maschi intenzionati a vivere questa esperienza e anche delle famiglie interessate a ospitare un au pair.

Dal punto di vista normativo il collocamento alla pari costituisce una categoria specifica, diversa da quella dello studente e del lavoratore. I programmi alla pari sono considerati progetti di scambio culturale per l’apprendimento e il perfezionamento di una lingua straniera. I diritti e i doveri della persona collocata alla pari e quelli della famiglia ospitante, devono essere concordati per iscritto, preferibilmente prima della partenza dell’au pair dal Paese nel quale risiede o, al più tardi, durante la prima settimana del collocamento. Una copia di tale contratto deve essere depositata nel Paese ospitante, presso l’autorità competente o presso l’organismo da essa designato.

Tipologie e durata del servizio au pair

Il lavoro alla pari consiste essenzialmente nella cura dei bambini e nell’aiuto nello svolgimento di alcuni lavori domestici (spolverare, apparecchiare la tavola, riordinare). Sono esclusi in ogni caso i lavori casalinghi più pesanti. In cambio si ricevono vitto e alloggio (per quanto possibile in una camera singola), nonché un piccolo compenso, che può variare da nazione a nazione, per le spese personali - pocket money o argent de poche. L’au pair deve disporre di tempo sufficiente per seguire corsi di lingua e perfezionarsi sul piano culturale e professionale. Deve anche avere la possibilità di partecipare, se lo desidera, alle funzioni della propria religione. Ha diritto a un giorno libero alla settimana e a una settimana di vacanza ogni sei mesi di lavoro.

Esistono diverse tipologie di collaborazione e la ricompensa settimanale varia in base all'impegno assunto:

  • demi pair - collaborazione in famiglia 5 giorni alla settimana, per 3 ore al giorno di lavori domestici e cura dei bambini; tempo libero al mattino o al pomeriggio; 2 giorni e 3 sere liberi alla settimana.
  • demi pair plus - collaborazione in famiglia 5 giorni alla settimana, per 4 ore al giorno di lavori domestici e cura dei bambini; tempo libero al mattino o al pomeriggio; 2 giorni e 3 sere liberi alla settimana.
  • au pair - collaborazione in famiglia 6 giorni alla settimana, per 5 ore al giorno di lavori domestici e cura dei bambini; tempo libero al mattino o al pomeriggio; un giorno e 3/5 sere liberi alla settimana.
  • au pair plus - collaborazione in famiglia 6 giorni alla settimana, per 5/8 ore al giorno (massimo 40 ore di lavoro settimanali); 4/5 pomeriggi, 3/4 sere e 1/2 interi giorni liberi alla settimana.
  • mother's help - collaborazione in famiglia per 50 ore settimanali; 2/3 sere di baby sitting; un giorno e mezzo libero; 3/5 sere libere.

Occorre offrire la propria disponibilità per un periodo che varia, a seconda dei paesi, da un minimo di 2 a un massimo di 12 mesi (eventualmente prorogabile per altri 12). Le famiglie richiedono, solitamente, un soggiorno minimo di 6, 9 o 12 mesi con partenza all’inizio dell’anno scolastico o a gennaio. Le maggiori richieste per permanenze brevi (2-4 mesi durante l’estate o da agosto/settembre fino a Natale) provengono dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda.
Il periodo di permanenza dipende, comunque, dagli accordi presi con l’agenzia o direttamente con la famiglia ospitante.

Il pagamento per l'attività alla pari non è uno stipendio ma un compenso o pocket money, il cui importo varia a seconda del paese ospitante e dell'orario. Una panoramica sui compensi medi paese per paese si trova sul sito di AuPairWorld.

Requisiti

I requisiti richiesti sono:

  • età compresa tra 18 e 30 anni (anche se all'interno della UE l’età minima è fissata a 17 anni)
  • essere nubili/celibi e senza figli
  • conoscenza almeno basilare della lingua del paese in cui si intende soggiornare.

Sono considerati requisiti preferenziali le precedenti esperienze nell'assistenza ai bambini. Generalmente i fumatori non sono graditie in molti casi è richiesta la patente di guida.

Per quanto riguarda la frequenza di un corso di lingua, in alcuni casi è previsto dal programma offerto dalle agenzie private che si occupano del collocamento alla pari; in altri è la famiglia o lo stesso candidato a trovare la scuola. I costi relativi all’iscrizione e alla frequenza sono sempre a carico dell'au pair, tranne quando vi siano accordi diversi con la famiglia ospitante.

Sono a carico dell'au pair anche le spese del viaggio di andata e ritorno e degli spostamenti nel paese, tranne in caso di permanenze lunghe o per accordi presi con la famiglia.

Documenti e assistenza medica

Per un cittadino comunitario è possibile soggiornare in un altro Stato dell’Unione Europea senza alcuna formalità particolare (in alcuni Paesi occorre segnalare la propria presenza alle autorità locali) per un periodo di 6 mesi, anche se, in alcune nazioni, il limite è fissato a 3.
L'unico documento da presentare per il soggiorno alla pari in un altro paese membro è un certificato medico di buona salute, rilasciato non oltre tre mesi prima della sistemazione in famiglia.

L'assistenza medica è garantita a tutti i cittadini di uno Stato membro dell'Unione Europea. Utilizzando la TEAM - Tessera Europea di Assicurazione Malattia, la tessera sanitaria che utilizziamo nel nostro paese, ci viene assicurata l’assistenza alle stesse condizioni dei residenti.

E’ possibile acquistare anche polizze assicurative private, che talvolta vengono stipulate dalla famiglia ospitante.

Lavoro alla pari al di fuori dell’Unione Europea

Per lavorare alla pari nei paesi che non appartengono all’Unione Europea occorre ottenere un permesso di lavoro ed è necessario stipulare prima della partenza un’assicurazione privata per la copertura sanitaria. I requisiti e le modalità di partecipazione ai progetti variano di paese in paese, in particolare qualora sia richiesto un visto d'ingresso.

In Islanda il limite massimo di età è fissato a 25 anni, è richiesto il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, una buona conoscenza della lingua inglese, qualora non si parli l'islandese. Il contratto au pair è ottenibile presso l'ufficio stranieri islandese Utlendingastofnun - UTL  oppure presso l'Ufficio del Lavoro islandese.

Negli USA il rapporto di lavoro alla pari è regolato in modo diverso rispetto ai paesi della UE. Si deve possedere il diploma di scuola secondaria di secondo grado, la patente di guida, avere un’età compresa tra 18 e 26 anni e una discreta conoscenza della lingua inglese. Si deve, inoltre, essere non fumatori e disponibili al soggiorno per un anno. E’ richiesto il visto J-1, rilasciato dal Governo statunitense alle agenzie che offrono programmi autorizzati e che sono elencate nel sito del Bureau of Educational and Cultural Affair. Ci si occupa solo della cura dei bambini. Sono, quindi, esclusi tutti i lavori domestici. Si ha diritto al viaggio di andata e ritorno gratuito, a un corso di orientamento (solitamente gratuito), a un compenso settimanale di circa $ 140 per 45 ore di lavoro (il monte ore massimo consentito), con un giorno e mezzo di libertà settimanale e al pagamento di un corso di lingua obbligatorio, da svolgersi presso istituti di istruzione secondaria.

Sempre per gli Stati Uniti, alcune agenzie offrono il programma Extraordinarie, con lo stesso monte ore di lavoro ma riservato a chi possiede un titolo di studio inerente all'assistenza e alla cura dei bambini (o due anni di esperienza a tempo pieno). Il pocket money è superiore a quello standard.

Un’altra formula che può essere proposta è il Progetto EduCare: prevede un massimo di 30 ore settimanali di lavoro e il doppio delle ore di frequenza ai corsi, con un pocket money pari al 75% del programma normale. In questo caso i bambini dovranno essere in età scolare e l'assistenza sarà limitata al pre e post scuola. Solitamente viene richiesta, da parte delle agenzie preposte all’organizzazione del soggiorno, una quota d’iscrizione e un contributo per le spese amministrative di $ 500.

Lavoro alla pari in Italia

Le informazioni per le ragazze e i ragazzi stranieri che vogliono fare un'esperienza in Italia si trovano su Lavoro alla pari in Italia.

Modalità di accesso

Per essere collocati alla pari è possibile rivolgersi alle organizzazioni private che operano nel settore. Si tratta di enti di varia natura, dalle associazioni culturali ai tour operator, che fungono da intermediari tra gli interessati e le famiglie che vorrebbero ospitare una/un au pair. Tutte le agenzie italiane richiedono una tassa d’iscrizione e, solitamente, anche una quota di partecipazione al programma. La maggior parte delle agenzie che hanno sede all'estero, invece, non applicano alcuna tassa ai cittadini stranieri.

Per ulteriori informazioni  ci si può rivolgere anche agli sportelli EURES (European Employment Services - Servizi Europei per l’Impiego) in Italia o sul posto. EURES è una rete di servizi di informazione nata con l’obiettivo di favorire la mobilità lavorativa all’interno dell’Unione Europea.

Riferimenti utili

Di seguito riportiamo un elenco di riferimenti utili per ottenere informazioni più dettagliate sul collocamento alla pari.

agenzia che riunisce le agenzie del Regno Unito specializzate in collocamento alla pari (in lingua inglese)

motore di ricerca attraverso cui si trovano collocazioni au pair in tutto il mondo (in lingua inglese)

riunisce le organizzazioni e agenzie di lavoro alla pari di molti paesi (in lingua inglese)

portale di una agenzia online che mette in contatto senza intermediazione le famiglie ospitanti e ragazzi/e alla pari

UAPA - Universal Au Pair Association - associazione di agenzie di lavoro alla pari in tutto il mondo

Si precisa che gli elenchi e i contatti di agenzie o imprese indicati nella scheda, in mancanza di strumenti per poterne valutare la serietà, sono realizzati con lo scopo di facilitare i giovani nella ricerca e non possono essere considerati una garanzia di affidabilità da parte della redazione.

Data aggiornamento: 
9 Novembre 2017
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