Documenti personali per stranieri

Iscrizione all'anagrafe, carta d'identità, codice fiscale-tessera sanitaria, patente di guida, traduzione documenti

Iscrizione all'anagrafe

L'iscrizione anagrafica certifica il luogo in cui una persona ha la dimora abituale.

Iscriversi all’anagrafe è obbligatorio.
Serve per ottenere la carta d’identità, per ricevere prestazioni socio-assistenziali, per poter fare la domanda di case popolari e per altre richieste presso gli uffici pubblici.

L’iscrizione può essere richiesta da una persona straniera di almeno 18 anni e con un permesso di soggiorno superiore a 3 mesi.

È possibile richiedere l’iscrizione presso gli uffici Anagrafe del Comune di appartenenza, su prenotazione.

Gli uffici dell’Anagrafe di Torino sono:

L'anagrafe consegna una ricevuta di iscrizione (Comunicazione Avvio Procedimento).
Dopo verrà effettuato un controllo della Polizia Municipale per verificare la presenza all'indirizzo di residenza.

Per richiedere la residenza anagrafica è necessario presentare, oltre al modulo di domanda compilato in ogni parte e in modo chiaro, anche i seguenti documenti:

  • passaporto e permesso di soggiorno in corso di validità
  • codice fiscale
  • autocertificazione dei metri quadrati della propria abitazione (solo la prima volta che si presenta la domanda) oppure ricevuta di pagamento della tassa rifiuti.

Il permesso di soggiorno può essere sostituito da una delle seguenti ricevute:

  • ricevuta di primo rilascio e nulla osta al ricongiungimento familiare rilasciato dallo Sportello Unico per permesso di soggiorno per motivi familiari
  • ricevuta di primo rilascio, nulla osta al lavoro e contratto di soggiorno rilasciati dallo Sportello Unico per coloro che abbiano sottoscritto il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione e siano in attesa di permesso di soggiorno per motivi di lavoro
  • ricevuta di primo rilascio e contratto di soggiorno rilasciato dallo Sportello Unico per l’emersione del lavoro irregolare
  • ricevuta di rinnovo e copia del permesso scaduto per ogni tipo di permesso di soggiorno.

Se la persona straniera è ospite di una comunità o di una struttura di accoglienza dovrà presentare una dichiarazione di residenza firmata dal responsabile della struttura.

Entro 60 giorni dal rinnovo del permesso di soggiorno, le persone straniere devono andare all'anagrafe per rinnovare la dichiarazione di dimora abituale.

Se non si comunica il rinnovo del permesso di soggiorno l’Anagrafe cancella la residenza in Comune.

Carta d’Identità

Dopo aver ottenuto residenza anagrafica si può richiedere la carta d'identità.

La carta d’identità delle persone straniere è un documento di riconoscimento che vale solo sul territorio italiano e non è valida per l'espatrio.

Per fare la richiesta della carta d’identità bisogna rivolgersi all'anagrafe del comune di residenza.

Il Comune di Torino emette esclusivamente la CIE - Carta d'Identità Elettronica.

Per richiederla è necessario prenotare un appuntamento sul portale del Ministero dell'Interno.

Dopo aver fatto la registrazione occorre selezionare una sede di Torino (anagrafe centrale o decentrata) per visualizzare il calendario dei posti disponibili.

Occorre poi presentarsi all’anagrafe il giorno prenotato, all’ora indicata, con una fotografia recente e a viso scoperto.

Allo sportello è necessario esibire un altro documento valido per l’espatrio - ad esempio il passaporto - rilasciato dal Paese di origine oppure un’attestazione consolare con fotografia, il codice fiscale/tessera sanitaria, permesso di soggiorno o ricevuta di rinnovo.

La carta d'identità non viene rilasciata subito allo sportello ma sarà spedita per posta entro 6 giorni lavorativi dal Poligrafico dello Stato.

La carta d’identità è valida 10 anni.
Per le persone straniere la validità decade prima se viene meno il permesso di soggiorno.

Codice Fiscale - Tessera Sanitaria

Il codice fiscale è una tessera su cui viene stampata una sigla composta da lettere e numeri che formano un codice.

Il codice contiene i dati anagrafici della persona (cognome, nome, data e luogo di nascita).

Il codice fiscale è lo strumento che serve per identificare i contribuenti nei rapporti con il fisco.

Il codice fiscale deve essere presentato per tutti gli atti e le pratiche, presso gli uffici pubblici e gli enti privati.

Il codice fiscale serve anche per poter effettuare l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale.

Viene richiesto anche in caso di assunzione come lavoratori dipendenti o per avviare un lavoro autonomo, per stipulare un contratto di affitto o per una compravendita immobiliare, per aprire un conto corrente postale o bancario, attivare una carta di credito, acquistare una scheda telefonica ecc.

Le persone straniere devono richiedere il codice fiscale agli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Per il rilascio è necessario un valido permesso di soggiorno oppure la ricevuta del rinnovo e la fotocopia del passaporto in corso di validità.

Nel caso in cui venga richiesto un visto per lavoro subordinato in Italia mentre si è ancora nel Paese di provenienza, il codice fiscale è rilasciato dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane all'estero insieme al visto d'ingresso.

Patente di guida

La patente di guida è un documento necessario per guidare un veicolo (auto, moto, furgone, camion).

Le persone straniere che hanno una patente non comunitaria possono guidare per un anno dall’inizio della residenza con la loro patente.

Dopo il primo anno occorre fare la conversione della patente estera: viene consegnata una nuova patente italiana che sostituisce quella straniera.

Prima della conversione è possibile guidare anche con un permesso internazionale di guida oppure con una traduzione giurata della patente straniera.

La conversione è possibile solo per le patenti degli stati esteri con cui l’Italia ha sottoscritto un accordo di reciprocità.

La domanda di conversione della patente straniera deve essere rivolta all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione.

Alla domanda si allega:

  • modello TT2112
    che si può scaricare dal Portale dell’automobilista del Ministero dei Trasporti
  • ricevuta del versamento delle tasse per la conversione
  • patente estera - in visione
  • traduzione in bollo della patente estera, autenticata dalla rappresentanza in Italia dello Stato che ha rilasciato la patente stessa e convalidata dalla Prefettura
  • 2 foto tessera recenti
  • certificato medico (e fotocopia) in bollo con foto recente, rilasciato da un medico convenzionato con l’ASL o da un Ufficiale sanitario
  • permesso o carta di soggiorno in corso di validità o ricevuta di rinnovo del permesso di soggiorno o di primo rilascio per motivi di lavoro subordinato - in visione.

La richiesta di conversione della patente può essere presentata anche da una persona diversa da quella interessata, con una delega in carta semplice e fotocopia di un documento d'identità di chi richiede la conversione.

Altre informazioni si trovano sul sito del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

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Traduzione di documenti

Le persone straniere che hanno bisogno della traduzione ufficiale di un documento scritto in lingua straniera possono rivolgersi a un traduttore o traduttrice iscritto all'Albo del Tribunale.

Il traduttore verifica il documento originale (o in copia autentica) e dichiara in un verbale, davanti al Cancelliere del Tribunale, di aver tradotto fedelmente il documento.

Per la traduzione è necessario pagare una tassa di concessione governativa.

Sul sito del Tribunale di Torino è disponibile l’elenco dei traduttori a cui rivolgersi.

La traduzione può essere effettuata anche da una persona non iscritta all’Albo ma non può essere fatta dalla persona interessata o da un parente o affine.
Allo sportello del Tribunale dovrà presentarsi la persona che ha fatto la traduzione, con un documento d’identità valido, per firmare un verbale di giuramento ripetendo a voce quello che dichiara.

Altre informazioni a cura del Tribunale di Torino sono disponibili su Asseverazioni di traduzioni.

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Data aggiornamento: 
14 Gennaio 2022
Dove rivolgersi per richiedere permessi di soggiorno, visti per l'Italia, residenza e documenti personali, cittadinanza italiana