RisTorino
il portale dedicato al Servizio della Ristorazione Scolastica

Città di Torino


Città di Torino - Divisione Servizi Educativi

I Menu regionali

Emilia Romagna

Tortellini in brodo

Bologna e Modena si contendono i natali di questa tipica ricetta, che si tramanda nelle famiglie emiliane da una generazione all’altra e rallegra la tavola delle feste. Anche oggi, in un mondo frenetico immerso nella realtà virtuale, i materialissimi tortellini sono il fiore all’occhiello di chi prepara la pasta in casa e apprezza la tradizione della buona tavola.

Arrostro di lonza al latte

questo arrosto preparato con carne magra di maiale è tipico della tradizione italiana. La carne cotta nel latte diventa particolarmente morbida e saporita. Il contorno di patate al forno completa l'apporto nutrizionale della pietanza ricca di proteine. A scuola il 6 maggio troverete l’arrosto di lonza al latte lavorato con questi ingredienti per porzione:

Valle d'Aosta

Crespelle alla valdostana

Il primo piatto di oggi unisce l’atmosfera semplice e montana di questa regione con i sapori densi e preziosi della cucina francese. Preparate le crespelle con i semplici ingredienti che i nostri nonni sapevano usare sapientemente:

Fricando’

Che cosa vuol dire “fricandò”? In un paese transfrontaliero la lingua riflette le inevitabili influenze dei “vicini di casa”: ecco quindi che, in origine, il piatto “fricassée de viande de veau” in francese, cioè carne di vitello in pentola, con l’andar del tempo dai locali stessi è stato abbreviato in “fricandeau” e poi storpiato nella scrittura in “fricandò” dai valligiani. Questa nutriente pietanza, preparata con carne di vitello a cubetti, dev’essere cucinata a lungo affinché la carne diventi molto tenera.

Sardegna

Malloreddus alla Campidese

Il classico formato dei malloreddus è tra i più noti nel nostro paese: i gnocchetti sardi. La forma ovale a conchiglia rigata favorisce l’adesione del sugo ricco e saporito che gusterete a pranzo. Un sugo che amalgama i sapori del pomodoro con l’intensità della salsiccia, l’aroma delicato dello zafferano e il salato giusto del pecorino.

Tortino di piselli

Semplici ingredienti associati per formare un secondo piatto saporito e colorato, comodo da preparare anche quando si ha fretta o nei pic nic estivi.

Toscana

Pasta e fagioli

TOscana Se le più recenti linee guida per una corretta alimentazione consigliano il consumo di legumi in associazione ai cereali, i nostri bis e trisnonni già sapevano quanto un bel piatto di pasta e fagioli fosse un pasto sano e completo, che riscalda nei giorni freddi dell’inverno. L’origine della ricetta, che appartiene alla tradizione povera della cucina italiana, è attribuita a molte regioni, ognuna con una variante che la caratterizza

Caciotta toscana

Che cosa si abbina bene con una minestra calda? Di sicuro un buon formaggio! La caciotta toscana che trovate oggi a pranzo come pietanza è forse uno dei più conosciuti. Preparata con latte di vacca e/o di pecora, viene messa a maturare per un tempo relativamente breve che va dai 15 ai 40 giorni, in forme tondeggianti, ha un sapore dolce, una consistenza uniforme e un colore bianco latte.

Lazio

Sugo all'amatriciana (Matriciana in romanesco).

Un sugo semplice, tipico del Lazio, declinato in modi diversi nei vari paesi della regione, ma conosciuto e apprezzato sia in Italia sia all’estero. Recentemente ha acquisito la denominazione di prodotto agro-alimentare tradizionale ed è salito agli onori della cronaca a seguito del terribile terremoto che ha sconvolto una delle zone più autentiche del centro Italia: pochi cibi semplici ma molto saporiti.

Porchetta di maiale

Questa pietanza è tipica del fast food nostrano: chi non ha mai assaggiato un bel panino con la porchetta, magari durante una sagra, una festa di paese o una sosta all’autogrill? La porchetta di Ariccia, amena località tra i colli romani, ha acquisito la certificazione IGP (identificazione geografica protetta) grazie alle caratteristiche e alla preparazione tradizionale risalente a più di mille anni fa.

Lombardia

Tortelli di zucca burro e salvia

un tuffo nel Rinascimento con un primo piatto che a Mantova, nella cucina illuminata dei Gonzaga, antichi precursori di Slow Food, si preparava nobilitando umili prodotti del territorio, come la zucca. Martedì 26 febbraio e poi il 29 aprile assaggerete i tortelli di zucca dal caratteristico sapore leggermente dolce, che nella tradizione mantovana e cremonese si consumano alla Vigilia di Natale.

Verzini (salamelle di maiale)

Questa pietanza è uno dei componenti di una ricetta tipica della cucina povera lombarda: la “casoeula” un piatto in cui si mescolano sapientemente alimenti poveri (i ritagli del maiale) e il cavolo (ortaggio diffuso in tutto il territorio della Regione) in un insieme molto saporito e ricco, anche dal punto di vista calorico.