Tutta l’ortofrutta utilizzata deve provenire da coltivazioni
biologiche. Ciò significa che non vengono utilizzati pesticidi. La diffusione
del “biologico” negli ultimi tempi è decisamente in crescita e il Comune
di Torino in questo campo è stato un precursore. Si è iniziato a distribuire
ortofrutta biologica ai piccoli utenti della ristorazione scolastica a decorrere
dal 1995.
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Forse non tutti lo sanno, ma fin dall’inizio dell’anno scolastico 2001/2002
tutta la carne somministrata nelle scuole pubbliche torinesi è rigorosamente
di bovini, di età compresa tra 11 e 24 mesi, di di
razza
piemontese certificata.
Cosa significa questo? Significa che la carne bovina utilizzata nelle mense
scolastiche è assolutamente immune da qualsiasi rischio di BSE (la malattia
che aveva dato origine al fenomeno comunemente noto come “mucca pazza”),
in quanto, essendo di pura razza piemontese, gli animali non sono contaminati
da razze, magari provenienti dall’estero, che in passato hanno evidenziato
casi di tale malattia; inoltre, è scientificamente dimostrato che la BSE
colpisce esclusivamente animali in età superiore ai 30 mesi. I molti casi
riscontrati in Italia riguardavano, infatti, tutti animali in età avanzata,
per lo più mucche da latte, quindi non destinate alla macellazione per uso
alimentare, e mai di razza piemontese.
Inoltre le carni devono essere:
- ottenute esclusivamente da parti muscolari intere.
- ottenute da bovini allevati nel rispetto di un disciplinare che preveda
che l’intero ciclo produttivo si svolga in Italia (compresa la macellazione).
Gli allevamenti devono garantire la presenza di documentazione scritta ed
aggiornata relativa all’alimentazione somministrata.
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Parmigiano Reggiano: formaggio a denominazione di origine protetta;
- Prosciutto crudo Parma:prodotto a e denominazione di origine protetta.