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Divisione Servizi Sociali


"Casa dell'affido"




Comune di Torino > Sanità e Servizi Sociali > L'affidamento familiare > Percorso formativo 29 maggio 2020    


Percorsi formativi per famiglie affidatarie e operatori



Percorso di formazione in tema di affidamento eterofamiliare dei minori - Anno 2008



Premessa e obiettivi del percorso formativo
Le numerose trasformazioni che negli ultimi decenni hanno investito la struttura famigliare richiedono importanti cambiamenti sia in campo giuridico, sia in campo sociale, cambiamenti finalizzati soprattutto al sostegno e all'aiuto delle famiglie in difficoltà.
L'affidamento eterofamiliare dei minori è uno strumento che risponde ad una filosofia di servizio che vuole consentire al minore di restare in un ambito di continuità di affetti e di responsabilità, rispondendo alla "logica dell'affiancamento" piuttosto che alla logica "della sostituzione".

Tale filosofia di intervento incontra notevoli difficoltà di applicazione sia di ordine pratico (per problemi organizzativi dei servizi, per i costi elevati, ecc.) che a causa della rapida trasformazione delle strutture e delle relazioni familiari (nuove forme familiari a cui corrispondono nuove ed inedite forme relazionali) a cui si associano nuovi modi di intendere la genitorialità.

Alla luce di queste considerazioni, si rende necessaria una profonda riflessione in merito alle pratiche di intervento nel campo dell'affidamento eterofamiliare dei minori, alle pratiche relative alla genitorialità, alle relazioni tra genitori e figli, all'assetto strutturale e relazionale delle attuali famiglie.

La Città di Torino, coerentemente ad una tradizione ormai consolidata, ha deciso di dare avvio ad una nuova campagna di sensibilizzazione finalizzata ad individuare nuove famiglie interessate ad affrontare l'esperienza dell'accoglienza temporanea di un minore la cui famiglia è in difficoltà.
Nell'ambito delle diverse e numerose iniziative poste in essere, finalizzate al recepimento delle attività connesse alla campagna di sensibilizzazione, si colloca anche il presente progetto formativo rivolto sia agli attuali soggetti affidatari che ai numerosi operatori del settore..

L'esperienza maturata nel corso degli anni in tema di servizi rivolti alle famiglie ed ai minori ed in tema di formazione per gli operatori del sociale, consiglia di proporre un percorso formativo il cui obiettivo sia produrre una riflessione condivisa sulle pratiche di intervento nel campo dell'affidamento eterofamiliare di minori e sulle logiche che danno forma a tali pratiche, nel quadro delle trasformazioni familiari che si sono manifestate nel nostro contesto sociale e delle mutate sensibilità – istituzionali, giuridiche, psicologiche, pedagogiche, sociologiche – che tali trasformazioni hanno determinato.


Organizzazione del percorso formativo e metodologia di lavoro
Il percorso formativo proposto seguirà la metodologia della formazione-ricerca. Tale scelta metodologica consente sia la valorizzazione del patrimonio culturale dei saperi e delle pratiche consolidate, sia il confronto tra tutti gli attori impegnati nella realizzazione dell'affidamento eterofamiliare (famiglie o individui affidatari, professionisti del sociale e dell'ambito sanitario).


Il percorso si articola in 2 moduli.

I modulo
Il primo modulo si svolgerà nel periodo gennaio - aprile 2008 e prevede un impegno di 4 ore mensili. In questa fase si intende attivare l'azione del "conoscere" e "riconoscere" le caratteristiche salienti degli affidamenti eterofamiliari, secondo i diversi punti di vista.
Infatti operatori e soggetti affidatari - lavorando, in questa prima fase, separatamente - realizzeranno un percorso di ricerca che metterà in luce, secondo le diverse prospettive, il concreto profilo degli affidamenti eterofamiliari:

I risultati dei lavori di questi tre gruppi forniranno il materiale di riflessione necessario per il confronto e l'approfondimento successivi.


II Modulo
Il secondo modulo si svolgerà nel periodo maggio - dicembre 2008. Questa fase ha la funzione di permettere il confronto tra i gruppi di ricerca e di incontrare esperti, con lo scopo di approfondire le tematiche ritenute rilevanti.

I tre gruppi dei partecipanti al percorso di formazione saranno riorganizzati, inserendo tra loro anche operatori e soggetti affidatari che non hanno partecipato al primo modulo.
In particolare, nei momenti di confronto saranno coinvolti tutti coloro che, a diverso titolo, contribuiscono alla realizzazione degli affidamenti eterofamiliari.

I gruppi riorganizzati saranno guidati nell'individuazione degli elementi attualmente caratterizzanti l'affidamento eterofamiliare in una prospettiva di confronto tra tutti gli attori che attivamente si impegnano nella realizzazione degli affidamenti stessi: professionisti del sociale, psicologi, famiglie e soggetti affidatari.

I percorsi si svolgeranno in modo parzialmente autonomo e parzialmente comune, in modo da poter offrire occasioni di riflessione, di rielaborazione dell'esperienza e di costruzione di pensiero interne al proprio gruppo di appartenenza (professionisti o affidatari) e occasioni di confronto con gli altri attori impegnati sul fronte dell'affidamento. Si prevedono anche interventi (con lezioni frontali) di esperti del settore di chiara fama.

Alla conclusione del secondo modulo, nell'ambito di un seminario cittadino (dic. 2008) verranno presentati gli esiti del percorso formativo, proseguendo nella costruzione di una cultura dell'affidamento eterofamiliare dei minori rinnovata e condivisa.


Copertina del libro: Mi presti la tua famiglia?


Gli esiti di questo percorso formativo hanno portato alla realizzazione del volume:

"MI PRESTI LA TUA FAMIGLIA? Per una cultura dell’affidamento eterofamiliare per minori"

Comune di Torino

a cura di Anna Rosa Favretto e Cesare Bernardini
Ed. Franco Angeli 2010






Formazione-informazione rivolta agli Affidatari di minori - Edizione 1-2-3 – Anno 2015/2016



Premessa e obiettivi del corso
I Servizi Sociali della Città di Torino con le AA.SS.LL. cittadine da tempo evidenziano la necessità di fornire, alle tante famiglie che ogni giorno accolgono bambini e ragazzi in affidamento residenziale, i necessari strumenti per far fronte alle numerose difficoltà che si possono presentare.

Si tratta spesso di bambini e ragazzi che prima di essere accolti da una famiglia affidataria hanno vissuto esperienze complesse e problematiche, di cui talvolta non si è adeguatamente o per nulla a conoscenza.

Questa realtà può porre chi accoglie il bambino o il ragazzo in una situazione di particolare precarietà ed incertezza. Non si tratta soltanto di fare i conti con abitudini di vita, igieniche, alimentari, credenze religiose assai diverse, ma spesso anche con traumi che possono emergere durante l’affido.

A partire da queste considerazioni, nel 2015 e 2016, è stato proposto un percorso formativo (in tre edizioni) a sostegno delle famiglie affidatarie.

Il percorso informativo-formativo, organizzato in 3 incontri seminariali per edizione, ha consentito di:


Modalità
Ogni singolo percorso, della durata di 12 ore, è stato proposto in tre momenti che hanno visto coinvolti gli affidatari di minori che, a seguito di invito da parte della Direzione Servizi Sociali della Città di Torino, hanno aderito all’iniziativa.

Descrizione dei partecipanti
I partecipanti alle tre edizioni (o seminari) sono stati individuati a seguito di adesione personale su invito, con lettera, della Città di Torino. In totale, gli iscritti sono stati:


Didattica e metodologia
Il programma di ogni singola edizione ha avuto la seguente articolazione:

1° incontro
Conoscenza 1: L’affidamento familiare e gli aspetti giuridici
Saperi:
  • responsabilità, diritti e doveri dell’affidatario
  • cenni di legislazione in materia
Ore: 4
2° incontro
Conoscenza 2: Le strategie educative con minori in affidamento
Saperi:
  • stili educativi
  • metodi educativi efficaci: comportamenti da evitare e da assumere
  • reazione ai comportamenti non appropriati; reazione all’aggressività e a comportamenti sessualizzati
  • la gestione delle relazioni tra fratelli
Ore: 4
3° incontro
Conoscenza 3: Il bambino traumatizzato: esperienza di deprivazione
Saperi:
  • le fasi evolutive del minore
  • trascuratezza, abbandono, separazione, lutto, maltrattamento, abuso, violenza assistita: come reagire alla rivelazione
  • l’esperienza dell’affidamento come trauma
  • gestione del trauma
  • condotte sessualizzate: come comportarsi
Ore: 4
Totale Ore 12


La conduzione del percorso formativo è stata assegnata a relatori e conduttori di gruppo, di differenti professionalità.

Il primo incontro è stato organizzato con la modalità del seminario frontale con uno spazio dedicato a domande e confronto con il relatore.

Il secondo e terzo incontro hanno seguito la seguente organizzazione:


Calendario degli eventi

  Edizione 1 Edizione 2 Edizione 3
1° incontro
orario: 9.00-13.00
19 aprile 2015 24 ottobre 2015 12 novembre 2016
2° incontro
orario: 9.00-13.00
9 maggio 2015 7 novembre 2015 19 novembre 2016
3° incontro
orario: 9.00-13.00
23 maggio 2015 21 novembre 2015 3 dicembre 2016




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