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Divisione Servizi Sociali


"Casa dell'affido"




Comune di Torino > Sanità e Servizi Sociali > L'affidamento familiare > Misure di sostegno all'affidamento 29 maggio 2020    



Misure di sostegno all'affidamento previste dal Comune di Torino


Contributo alle spese
La Città prevede un contributo alle spese da riconoscere agli affidatari nella misura di euro 413.00 mensili con possibilità di aumento fino al 100% in relazione a gravi problematiche (es. disabilità).
Per l'affidamento diurno vengono definiti rimborsi spese diversificati sulla base delle tipologie di accompagnamento, sostegno e aiuto offerte dai volontari.
Sono previsti, inoltre, per gli affidamenti residenziali, rimborsi spese straordinari per specifiche necessità da valutare caso per caso con gli operatori titolari della situazione del minore.
Una polizza assicurativa copre i rischi di responsabilità civile verso terzi per danni a persone e cose cagionati dai minori e dagli affidatari nell'accudimento degli affidati e per infortuni dei minori.
Qualora il minore prima dell'affidamento non disponga già di esenzione ticket, la Città, per i casi di affidamento residenziale a terzi, si fa carico della relativa spesa.

Sostegno

Gruppi di sostegno
La dimensione "gruppo", anche alla luce dell'esperienza, risulta essere strumento importante di sostegno e accompagnamento affinché la famiglia affidataria possa incontrare altre persone che vivono la stessa esperienza, favorendo così il potenziamento delle proprie risorse.
Fin dal 1997 la Città ha promosso l'organizzazione di gruppi di sostegno ed ha verificato in questi anni come gli stessi costituiscano uno spazio particolarmente adatto per il confronto fra le esperienze delle famiglie coinvolte.
I Gruppi di sostegno sono destinati ai singoli, alle coppie, alle famiglie che hanno in corso un affidamento per sostenerli nella conduzione dell'esperienza.

Prosecuzione dell'affidamento oltre il compimento dei 18 anni del minore e Progetti di Autonomia
Vista la complessità di talune situazioni di affidamento già in corso, e l'impossibilità di un rientro presso la famiglia d'origine, è possibile la prosecuzione dell'affidamento in atto, oltre il diciottesimo anno di età, sino al raggiungimento dell'autonomia, ma non oltre il ventunesimo anno di età dell'affidato. Tale prosecuzione comporta la permanenza del ragazzo/a presso la famiglia affidataria. Inoltre, al raggiungimento della maggiore età, per i giovani in affidamento con disabilità riconosciuta, è possibile proseguire l'affidamento, senza limiti di età.
Sono previsti progetti individualizzati al fine di intraprendere percorsi di autonomia per quei giovani in affidamento familiare che hanno raggiunto la maggiore età. A tale scopo è determinante la disponibilità della famiglia affidataria e naturalmente il consenso del giovane stesso. Destinatari di questi progetti possono essere quei giovani che, in affidamento familiare al compimento del diciottesimo anno di età, non possono rientrare presso la loro famiglia, e per i quali è possibile avviare un percorso per l'autonomia personale, lavorativa ed abitativa.

Sostegni professionali agli affidamenti difficili.
Qualora una famiglia, nucleo o single, sia disponibile ad accogliere un minore ospite di una struttura residenziale con problematiche particolarmente rilevanti è prevista la possibilità, qualora valutata necessaria, di un sostegno da parte di educatori e/o personale di cura ed assistenza. I minori destinatari di tali supporti sono preadolescenti e adolescenti con disabilità o disturbi relazionali/patologie psichiatriche; minori con affidamenti precedenti interrotti o esperienza di "pendolarismo" assistenziale (per es. inserimenti in più comunità alternati ad affidamenti interrotti con rientri in famiglia d'origine); minori con problemi sanitari non riconducibili a disabilità che necessitano di rilevanti cure assistenziali.

Sostegno alle adozioni di minori con età superiore ai dodici anni e/o con disabilità.
Per queste tipologie di adozioni è previsto un contributo economico come per gli affidamenti familiari. Qualora l'affidamento familiare a cura della Città si trasformi in adozione nella stessa famiglia, in caso di minori disabili o ultra dodicenni sono mantenuti, su domanda degli interessati, i sostegni economici in atto nell'ultimo mese e previsti per l'affidamento residenziale a terzi, fino al diciottesimo anno, stante un progetto di accoglienza richiesto e poi disposto dall'Amministrazione del quale l'adozione risulti parte concordata e condivisa.





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