Misure di sostegno all'affidamento previste dal Comune di Torino
- Contributo alle spese
- La Città prevede un contributo alle spese da riconoscere agli affidatari nella misura di euro 413.00 mensili con possibilità di aumento fino al 100% in relazione a gravi problematiche (es. disabilità).
- Per l'affidamento diurno vengono definiti rimborsi spese diversificati sulla base delle tipologie di accompagnamento, sostegno e aiuto offerte dai volontari.
- Sono, inoltre, per gli affidamenti residenziali, previsti rimborsi straordinari per spese quali:
interventi sanitari determinati da urgenza e necessità; iscrizioni a corsi professionali e/o spese accessorie; sostegno scolastico individuale (lezioni di ripetizioni); soggiorni scolastici o altri di breve durata (5/6 giorni al massimo); acquisto dei libri scolastici con un rimborso equivalente al buono libro, stabilito dal Comune di Torino, solo nel caso in cui non sia possibile usufruire del contributo statale.
- Una polizza assicurativa copre i rischi di responsabilità civile verso terzi per danni a persone e cose cagionati dai minori e dagli affidatari nell'accudimento degli affidati e per infortuni dei minori.
- Qualora il minore prima dell'affidamento non disponga già di esenzione ticket, la Città, per i casi di affidamento residenziale a terzi, si fa carico della relativa spesa.
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- Gruppi di sostegno
La dimensione "gruppo", anche alla luce dell'esperienza, risulta essere strumento importante di sostegno e accompagnamento affinché la famiglia si impegni nel lavoro di riconoscimento dei propri limiti e di potenziamento delle proprie risorse.
Fin dal 1997 la Città ha promosso l'organizzazione di gruppi di sostegno ed ha verificato in questi anni come gli stessi costituiscano uno spazio ottimale per il confronto fra le esperienze delle famiglie coinvolte.
Finora sono stati attivati oltre 50 gruppi che hanno coinvolto più di 500 famiglie. Da questi sono derivate significative esperienze di auto-mutuo aiuto.
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Le tipologie di gruppi sono le seguenti:
- Gruppi misti
Rivolti alle persone che al termine degli incontri informativi esprimono il bisogno di approfondire
la formazione attraverso la relazione con coppie che hanno già fatto l'esperienza dell'affidamento.
- Gruppi di sostegno
Destinati ai singoli, alle coppie, alle famiglie che hanno in corso un affidamento per sostenerli nella conduzione dell'esperienza.
- Gruppi A.M.A. (Auto Mutuo Aiuto)
Gruppi autogestiti di sostegno reciproco composti da famiglie che hanno già partecipato ad altri percorsi di gruppo e che hanno seguito un breve modulo formativo.
- Gruppi per le famiglie d'origine
Orientati ai genitori dei bambini in affidamento per accompagnarli in un percorso evolutivo.
È prevista inoltre la sperimentazione di gruppi misti tra famiglie d'origine e affidatarie.
- Prosecuzione dell'affidamento oltre il compimento dei 18 anni del minore e Progetti di Autonomia
- Vista la complessità di talune situazioni di affidamento già in corso, e l'impossibilità di un rientro presso la famiglia d'origine, è possibile la prosecuzione dell'affidamento in atto, oltre il diciottesimo anno di età, sino al raggiungimento dell'autonomia, ma non oltre il ventunesimo anno di età dell'affidato. Tale prosecuzione comporta la permanenza del ragazzo/a presso la famiglia affidataria.
Inoltre, al raggiungimento della maggiore età, per i giovani in affidamento con disabilità riconosciuta, è possibile proseguire l'affidamento, senza limiti di età.
- Sono previsti progetti individualizzati al fine di intraprendere percorsi di autonomia per quei giovani in affidamento familiare che hanno raggiunto la maggiore età. E' determinante l'aiuto della famiglia affidataria e naturalmente il consenso del giovane stesso.
Destinatari di questi progetti possono essere quei giovani che, in affidamento familiare al compimento del diciottesimo anno di età, non possono rientrare presso la loro famiglia, e per i quali è possibile avviare un percorso per l'autonomia personale, lavorativa ed abitativa.
- Sostegni professionali agli affidamenti difficili.
Qualora una famiglia, nucleo o single, sia disponibile ad accogliere un minore ospite di una struttura residenziale con problematiche particolarmente rilevanti è prevista la possibilità, qualora valutata necessaria, di un sostegno da parte di educatori e/o personale di cura ed assistenza.
I minori destinatari di tali supporti sono preadolescenti e adolescenti con disabilità o disturbi relazionali/patologie psichiatriche; minori con affidamenti precedenti interrotti o esperienza di "pendolarismo" assistenziale (per es. inserimenti in più comunità alternati ad affidamenti interrotti con rientri in famiglia d'origine); minori con problemi sanitari non riconducibili a disabilità che necessitano di rilevanti cure assistenziali.
- Sostegno alle adozioni di minori con età superiore ai dodici anni e/o con disabilita'.
Per queste tipologie di adozioni è previsto un contributo economico come per gli affidamenti familiari.
Qualora l'affidamento familiare a cura della Città si trasformi in adozione nella stessa famiglia, in caso di minori disabili o ultradodicenni sono mantenuti, su domanda degli interessati, i sostegni economici in atto nell'ultimo mese e previsti per l'affidamento residenziale a terzi, fino al diciottesimo anno, stante un progetto di accoglienza richiesto e poi disposto dall'Amministrazione del quale l'adozione risulti parte concordata e condivisa.