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"Casa dell'affido"




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Tipologie di affidamento familiare


bimbo

L'affidamento comporta l'incontro tra famiglie, coppie, singoli con diverse storie, potenzialità, risorse e bambini/e-famiglie che presentano condizioni, problemi, bisogni differenti.
Per questo l'affidamento si configura come un'accoglienza articolata in una pluralità di forme.

Affidamento residenziale a terzi
È un intervento residenziale temporaneo di aiuto e di sostegno ad un minore da parte di una famiglia, coppia o single senza alcun rapporto di parentela con il minore la cui famiglia si trova in difficoltà. Il bambino viene accolto presso la propria casa, con l'impegno di assicurargli il mantenimento, l'educazione, l'istruzione, le relazioni affettive e comunque un'adeguata risposta ai bisogni di cui necessita.
Ogni affidatario può avere in affido non più di due minori, salvo eccezioni particolari di fratelli quando è opportuno che rimangano insieme. In ogni caso non possono essere presenti nel nucleo più di sei minori compresi i figli della coppia.

Affidamento residenziale a parenti entro il quarto grado
L'affidamento residenziale a parenti può attuarsi in casi di gravi difficoltà nella cura e dell'educazione da parte del nucleo d'origine tali da rendere necessario l'allontanamento temporaneo dallo stesso oppure per situazioni improvvise, quali ricoveri ospedalieri, irreperibilità dei genitori.

Affidamento familiare di bimbi piccoli (0-24 mesi)
Prevede affidamenti familiari di breve periodo, per neonati o bimbi piccoli, quale alternativa all'inserimento in comunità. Ha quindi l'obiettivo sia di fornire al bimbo cura e affetto in un normale contesto familiare che osservazione, sostegno e valutazione delle competenze genitoriali "intense" e qualificate al fine di fornire nel tempo più breve possibile tutti gli elementi per i necessari provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria minorile.
Le famiglie affidatarie disponibili ad accogliere un bimbo piccolo hanno una particolare competenza nell'affrontare una situazione coinvolgente e delicata che comporta il saper gestire adeguatamente le emotività pur mettendo in gioco tutte le proprie risorse affettive. Tale situazione è nel contempo però transitoria, per sua stessa definizione, e quindi comporta la capacità di accompagnare il bambino al distacco.
Nell'ambito di questo intervento non è possibile accogliere più di un neonato alla volta, fatte salve particolari situazioni come, per esempio, la presenza di gemelli o fratelli rientranti in tale fascia di età.

Affidamento a rischio giuridico
Si tratta di un affidamento eterofamiliare, predisposto dal Tribunale per i Minorenni a favore di minori, nei cui confronti è stata aperta una procedura di adottabilità che non risulta ancora definitiva; gli affidatari vengono individuati dal Tribunale per i Minorenni fra le coppie che hanno presentato offerta di disponibilità all'adozione nazionale e che sono stati successivamente valutati positivamente. Il Tribunale abbina, attraverso un esame comparativo, la coppia più adatta al bambino in attesa di una famiglia.
L'affidamento "a rischio giuridico" è stato istituito dal Tribunale per i Minorenni di Torino e regolamentato con uno specifico protocollo d'intesa dalla Regione Piemonte (circolare 6/ASA 1985) e successivamente dalla D.G.R. sugli affidamenti familiari del 17 novembre 2003.

Affidamento a famiglie comunità
È una forma di affidamento "estesa" per l'accoglienza di minori in gravi difficoltà personali e familiari. Si tratta di "famiglie allargate" caratterizzate dalla presenza stabile di una coppia affidataria che ospita fino a quattro bambini oltre ai propri eventuali figli.

Affidamento familiare di minori in situazioni di emergenza
Tale affidamento nasce dall'esigenza di offrire a quei minori, coinvolti in situazioni che diventano improvvisamente gravi, tali da richiedere un allontanamento immediato, un servizio di "pronto intervento" alternativo all'inserimento in una struttura residenziale. Questo intervento potrà rendersi necessario dopo una verifica in cui si constata che non sia possibile l'accoglienza presso parenti significativi. E' possibile tale accoglienza in emergenza anche per madri con figli.
L'intervento, limitato nel tempo, non deve comunque superare i tre mesi.

Affidamento familiare di madri con bambini
In ottemperanza alla normativa vigente che prevede il diritto del minore alla sua famiglia e in considerazione della sempre maggior necessità di accoglienza, al di fuori del proprio nucleo di origine, l'Amministrazione ha attivato, sia attraverso l'affidamento a terzi con appalto che in accreditamento, comunità alloggio, gruppi appartamento e strutture residenziali per madri con bambini al fine di permettere il sostegno e l'osservazione della relazione e della competenza genitoriale, l'acquisizione di abilità sociali per l'autonomia e/o il soddisfacimento dei bisogni primari (vitto e alloggio).
Questa tipologia di affidamento prevede l'accoglienza di madre/bambino da parte di famiglie affidatarie che possono garantire l'esercizio delle funzioni e il soddisfacimento dei bisogni di cui sopra attraverso relazioni affettive significative e positivi modelli familiari.

Reti di famiglie
Le reti di famiglie sono gruppi di famiglie volontarie aggregate organizzate in o facenti parte di associazioni.
Possono essere strutturate in varie forme quali ad esempio il condominio solidale, il vicinato solidale ed altre espressioni di solidarietà. Ogni famiglia deve avere l'idoneità all'affidamento.
Le reti di famiglie possono accogliere minori all'interno del proprio nucleo oppure offrire un significativo supporto direttamente presso la famiglia del minore o con altre modalità.

Affidamento diurno
Questo tipo di affido, quale forma volontaria di sostegno al minore e alla famiglia, da parte di singoli o famiglie differisce dall'affidamento residenziale in quanto non prevede la permanenza continuativa del minore con l'affidatario.
L'affidamento diurno si articola in:

  1. Affidamento Diurno Familiare
    Il minore viene inserito, durante il giorno, in un altro contesto familiare in quanto il suo bisogno prevalente è quello affettivo/relazionale ed ha esigenza di modelli familiari di riferimento per l'identificazione. Una famiglia accogliente, possibilmente del territorio del minore, propone, con il proprio stile di vita, modelli di comportamento da cui il bambino può attingere attraverso il canale della relazione.
  2. Affidamento Diurno Educativo
    L'esigenza prevalente del minore, piccolo o adolescente, è quella di un accompagnamento educativo e risocializzante, orientato al recupero del suo inserimento nel contesto sociale rispetto alla sua età. La relazione con una sola figura adulta permette al minore di focalizzare l'obiettivo da raggiungere e facilitare un suo inserimento sociale più soddisfacente, senza che la famiglia d'origine si senta minacciata.
  3. Affidamento Diurno di Famiglia a Famiglia
    Nel caso che il soggetto privilegiato dall'intervento sia la famiglia in difficoltà nella sua centralità ed interezza è prevista questa terza modalità di intervento. Si prevede l'allargamento di questo intervento a tutta la famiglia che ha bisogno di aiuto e sostegno attraverso il coinvolgimento e l'apporto dell'intero nucleo affidatario.
    Nello specifico del progetto, ogni membro del "nucleo solidale" (che quindi viene coinvolto non rispetto a singoli componenti ma come sistema familiare) potrebbe offrire specifiche competenze. Per esempio, il padre per aiutare in piccoli lavori di manutenzione dell'alloggio; il figlio, invece, per i compiti scolastici; la madre per le incombenze quotidiane relative alle necessità familiari. Non solo, ma ogni membro della famiglia solidale può spendere una diversa credibilità in relazione al genere e all'età.
    L'intervento prevede il reperimento di Famiglie Solidali ritenute idonee, anche segnalate e proposte da Associazioni, che operano nell'ambito sociale sia a livello locale che cittadino.


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