Attività

In questa sezione sono presentate le attività che il Servizio Lgbt svolge, sul territorio cittadino e provinciale, per promuovere una cultura del rispetto e dell'inclusione sociale delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Si tratta di attività di tipologia diversa, realizzate abitualmente in collaborazione con altri enti, servizi e associazioni.

 

T DoR 2015

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Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo il Transgender Day of Remembrance (TDoR), la Giornata mondiale in ricordo delle persone transessuali/transgender vittime di violenza.

L'evento venne introdotto in ricordo di Rita Hester, il cui assassinio nel 1998 diede avvio al progetto web "Remembering Our Dead" in ricordo delle vittime della transfobia e nel 1999 a una veglia a lume di candela a San Francisco. Da allora l'evento è cresciuto fino a comprendere commemorazioni in centinaia di città in tutto il mondo. Da diversi anni anche a Torino, in una delle piazze centrali della città, vengono accese candele per commemorare chi ha perso la vita a causa dell’odio e della violenza transfobica. Quest’anno la ricorrenza sarà inoltre celebrata con una marcia il 21 novembre con partenza alle ore 16.30 da Piazza Vittorio Veneto in difesa dei diritti delle persone transessuali/transgender. Maggiori dettagli sulle iniziative organizzate in città dal 9 novembre al 5 dicembre sono disponibili sul programma

 

T DoR 2014

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Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo il Transgender Day of Remembrance (TDoR), la Giornata mondiale in ricordo delle persone transessuali/transgender vittime di violenza.

L'evento venne introdotto in ricordo di Rita Hester, il cui assassinio nel 1998 diede avvio al progetto web "Remembering Our Dead" in ricordo delle vittime della transfobia e nel 1999 a una veglia a lume di candela a San Francisco. Da allora l'evento è cresciuto fino a comprendere commemorazioni in centinaia di città in tutto il mondo. Da diversi anni anche a Torino, in una delle piazze centrali della città, vengono accese candele per commemorare chi ha perso la vita a causa dell’odio e della violenza transfobica. Quest’anno la ricorrenza sarà inoltre celebrata con una marcia che avverrà il 22 novembre da Piazza Vittorio Veneto a Piazza Castello in difesa dei diritti delle persone transessuali/transgender. Maggiori dettagli sulle iniziative organizzate in città dal 22 al 29 novembre sono disponibili sul programma

 

 

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA E LA TRANSFOBIA (IDAHOT)

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La Città di Torino aderisce, come ogni anno, alla decima Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia del 17 maggio, nota in tutto il mondo come IDAHOT (International Day Against Homophobia and Transphobia) contribuendo all’attuazione della Strategia nazionale LGBT  del Governo Italiano.

Quasi un quarto di secolo è trascorso dal 17 maggio 1990, data storica nella quale l’Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sancì che l’omosessualità non è una malattia, cancellandola dalla lista delle patologie mentali.

L’IDAHOT viene celebrato dal 2004 in numerosi Paesi del mondo ed è stato ufficialmente riconosciuto dall’Unione Europea e da numerose Organizzazioni internazionali.

Le Nazioni Unite hanno recentemente lanciato la campagna Free and Equal (Liberi ed Eguali) dedicata al rispetto dei Diritti Umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender/transessuali (LGBT).

Nel mondo, l’omosessualità è ancora criminalizzata e punita con la pena di morte o con il carcere a vita in ottanta Paesi, mentre le persone omosessuali e transessuali continuano ad essere oggetto di crimini e parole d’odio, violenze e aggressioni talora mortali, spesso discriminate nel lavoro e nei sistemi d’istruzione.

La Città di Torino, per vocazione storica impegnata nel contrasto ad ogni forma di discriminazione, ha istituito sin dal 2001, prima in Italia, un ufficio amministrativo dedicato al superamento delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, il Servizio LGBT per le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. Il Servizio LGBT è stato creato per implementare azioni di formazione e sensibilizzazione per creare un clima di dialogo e di rispetto nella comunità cittadina, scevro da pregiudizi ed inclusivo delle differenze.

Il 2014 rappresenta, per la Città di Torino, un anno di grande impegno. Alla nostra Città, in qualità di Segreteria nazionale della RE.A.DY, la rete di Comuni, Province, Regioni, Municipalità, Associazioni di Enti Locali ed Organismi di Parità uniti per superare le discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali e transessuali/transgender, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha affidato, attraverso l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità, l’importante compito di attuare le misure indicate nella Strategia nazionale LGBT, documento che l’Italia ha elaborato in adesione al Programma LGBT del Consiglio d’Europa, con la partecipazione di Ministeri, Governi locali, Parti datoriali e sociali, Associazioni della società civile che hanno manifestato il loro impegno a cooperare per rimuovere le discriminazioni ancor oggi presenti nei confronti della cittadinanza LGBT .

La Strategia nazionale ha individuato quattro assi prioritari di intervento: il Lavoro, l’Educazione e Istruzione, la Sicurezza e le Carceri, la Comunicazione e i Media.

L’impegno della Città di Torino per questo 17 maggio 2014 è principalmente contenuto nella realizzazione di questo progetto nazionale che vedrà impegnato il Servizio LGBT sino a giugno del 2015. Al centro del Progetto due direttrici d’azione: la formazione sulle tematiche LGBT delle figure apicali delle Pubbliche Amministrazioni in qualità di centri decisori negli assi Lavoro, Istruzione e Sicurezza, e, per l’asse Comunicazione, la creazione di un portale web nazionale dedicato alle tematiche dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere destinato alla cittadinanza e alle professionalità a vario titolo impegnate sul campo.

L’impegno costituito dall’attuazione del progetto nazionale con il Governo non ha consentito al Servizio LGBT di curare, come per tutti gli anni, il calendario degli eventi realizzati in occasione dell’IDAHOT sul territorio cittadino, provinciale e regionale dalla Città di Torino in collaborazione con la Provincia, il Centro Regionale Antidiscriminazioni, altri Enti Pubblici e le associazioni della società civile impegnate sulle tematiche LGBT. Parimenti non è stato possibile raccogliere in un calendario le iniziative svolte dagli oltre ottanta partner della RE.A.DY sul territorio nazionale.

Nelle scorse settimane si è concluso a Roma l’impegno formativo del Servizio LGBT per la realizzazione della fase nazionale della formazione apicale nell’asse Sicurezza con l’implementazione di percorsi formativi mirati per i vertici dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato provenienti da tutta Italia nella sede della Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia. I corsi, realizzati in collaborazione con l’Unar, l’Oscad, le Associazioni LGBT impegnate sulla Sicurezza, la SFEP, agenzia formativa accreditata della Città di Torino, e con le professionalità competenti, hanno fornito ai partecipanti approfondimenti sulle dimensioni psico-sociali dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, sul pregiudizio e sulla discriminazione, sulla gestione professionale dei fenomeni di bullismo e dei crimini d’odio causati dall’omofobia e dalla transfobia per fornire sostegno mirato alle vittime di tali crimini. La formazione è stata anche l’occasione per la conoscenza delle risorse della società civile presenti sul territorio nazionale, al fine di favorire l’integrazione e la valorizzazione delle differenze nelle risorse umane impegnate nelle attività di polizia e la cooperazione con gli Enti locali e con le associazioni per fornire risposte efficaci alla cittadinanza.

Nelle prossime settimane verranno realizzati a Roma i percorsi formativi nazionali destinati alle figure apicali dell’asse Lavoro, con attenzione al coinvolgimento dei vertici del Ministero del Lavoro, delle Regioni, delle Parti Datoriali e Sociali, attraverso la collaborazione con le Associazioni LGBT impegnate in progetti di valorizzazione del diversity management e di promozione e valorizzazione delle differenze in azienda.

Per quanto riguarda le politiche di inclusione lavorativa delle persone transessuali e transgender, il Servizio LGBT sta collaborando alla realizzazione di una specifica misura della Provincia di Torino. Si tratta del Servizio di rafforzamento dell’occupabilità e di accompagnamento nell’inserimento socio lavorativo di persone disoccupate vittime o a rischio di discriminazioni della Provincia di Torino, finanziato dal POR FSE 2007-2013 della Regione Piemonte. In particolare, il Servizio LGBT grazie al lavoro di rete con associazioni e servizi del territorio, ha favorito la rilevazione e l’inserimento di persone transessuali e transgender che necessitano di sostegno e accompagnamento lavorativo.

E’ comunque proseguita l’attività di collaborazione con il Cesedi, Iter e il Gruppo di Formazione del Coordinamento Torino Pride per le attività con le scuole. In particolare sono state messe a disposizione schede didattiche elaborate appositamente per fornire agli insegnanti di scuole superiori strumenti didattici per interventi nelle classi sui temi dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere finalizzati a prevenire e contrastare il bullismo omofobico e a garantire il diritto all’istruzione agli studenti LGBT attraverso la realizzazione di un ambiente scolastico inclusivo e scevro da pregiudizi.

Un altro significativo intervento della Città di Torino, attraverso la collaborazione del Servizio LGBT con il Centro Interdipartimentale per le Disforie di Genere dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Le Molinette” di Torino, è stato effettuato negli scorsi giorni nella Casa Circondariale di Ivrea, con la realizzazione del primo percorso formativo erogato al personale della Polizia Penitenziaria e agli educatori e psicologi della struttura. Il percorso di formazione ha introdotto i partecipanti alla conoscenza delle tematiche dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale con particolare riguardo alle persone transessuali/transgender in stato di detenzione. Oltre a fornire gli elementi del quadro normativo esistente, sono state illustrate le buone prassi sperimentate in ambito nazionale e internazionale per costruire fiducia con le persone LGBT ristrette attraverso la valorizzazione delle differenze e la promozione di attività formative finalizzate al reinserimento lavorativo e sociale.

 

BIENNALE DEMOCRAZIA 2011

“Tutti. Molti. Pochi”. Nel titolo dell’edizione 2011 di Biennale Democrazia (in programma a Torino dal 13 al 17 aprile), si concentra il messaggio chiave delle iniziative in programma. E’ stato davvero realizzato l’ideale democratico del potere di tutti? Quanto potere, nell’ambito culturale, economico e politico rimane ancora oggi nelle mani di pochi? Quanto ascolto e riconoscimento trovano nei nostri tempi i bisogni e le richieste di molti nuovi soggetti?

Anche in questa edizione, il Servizio LGBT della Città di Torino collabora con Biennale Democrazia e con altri partner per proporre momenti di incontro e partecipazione, approfondimento e riflessione.

 

Venerdì 1 aprile 2011

I diritti delle persone migranti lesbiche, gay e transgender

in materia di asilo ed immigrazione.

Seminario ad iscrizione

dalle ore 17.00 alle ore 19.30

Sala Gioco, Circolo dei Lettori, Palazzo Graneri della Roccia, via Bogino 9, Torino

a cura del Servizio LGBT della Città di Torino e di Rete Lenford (Avvocatura per i Diritti LGBT)

in collaborazione con:

Regione Piemonte

Provincia di Torino

Amnesty International

Biennale Democrazia

Circolo dei Lettori

Circolo di Cultura GLBTQ “Maurice”

Coordinamento Torino Pride GLBT

Torino GLBT Film Festival

Il primo appuntamento è un Seminario ad iscrizione che, pur non ricadendo strettamente nei giorni di Biennale Democrazia, prepara un terreno comune di confronto intorno ad un tema di grande attualità. Spunti di riflessione emersi nel corso del Seminario verranno poi ripresi nel secondo evento del 16 aprile 2011.

Per partecipare al Seminario, compilare ed inviare la richiesta di iscrizione entro e non oltre il 28 marzo 2011.

Documenti di informazione ed approfondimento sulle tematiche del Seminario, a cura di Rete Lenford:

protezione internazionale (concetti)

protezione internazionale (procedure)

protezione internazionale migranti lgbt

diritti circolazione e soggiorno coppie stesso sesso

Simone Rossi di Rete Lenford affronta i temi del diritto di asilo (protezione internazionale) per le persone migranti lesbiche, gay e transgender e dei diritti di circolazione e soggiorno dei coniugi e partner dello stesso sesso. Modera il dibattito Michele Potè di Rete Lenford.

Nella società multiculturale dei nostri giorni, molte persone migranti lesbiche, gay e transgender provengono da paesi nei quali l’omosessualità è condannata dalle leggi esistenti. Oltre a superare le difficoltà scaturenti dall’incontro-scontro con una realtà nuova esse si trovano ad affrontare una comunità dalla quale sono spesso escluse se non discriminate. La normativa internazionale e nazionale garantisce protezione ai migranti perseguitati nel paese di origine per l’orientamento sessuale e l’identità di genere, ma i migranti lgbt possono avere difficoltà ad accedervi.

Anche le coppie dello stesso sesso provenienti da paesi europei ed extra europei incontrano limitazioni ai propri diritti civili all’interno di quei paesi dell’Unione che non hanno ancora legiferato in materia.

Quali strumenti di tutela predispongono le leggi italiane e quelle comunitarie su queste tematiche?

Nella normativa relativa ai cittadini dell’Unione Europea ed ai loro familiari (D. Lgs. 30/2007) vi sono spazi per far valere i diritti delle coppie dello stesso sesso, mentre la normativa sul ricongiungimento familiare contenuta nel Testo Unico sull’immigrazione (D. Lgs. 286/1998) non lascia molte possibilità.

 

Sabato 16 aprile 2011

Liberi di amare.

Omosessualità e Transgenderismo nella società multiculturale.

Intervista-Conferenza

dalle ore 10.30 alle ore 12.00

Teatro Gobetti, via Rossini 8, Torino

Franco Buffoni, Vladimir Luxuria, Gianni Vattimo

coordina: Delia Vaccarello

a cura del Servizio LGBT della Città di Torino e del Torino GLBT Film Festival:

in collaborazione con:

Regione Piemonte

Provincia di Torino

Amnesty International

Biennale Democrazia

Circolo dei Lettori

Circolo di Cultura GLBTQ “Maurice”

Coordinamento Torino Pride GLBT

Rete Lenford (Avvocatura per i Diritti LGBT)

Quante persone sono oggi libere di amare? Molti? Pochi? Tutti?

Nella società multiculturale dei nostri tempi, tutte le persone hanno il potere di esprimere la propria affettività?

Franco Buffoni, Vladimir Luxuria e Gianni Vattimo si incontrano e confrontano per approfondire questi interrogativi.

Coordina il dibattito la giornalista Delia Vaccarello.

Tutte le modalità di partecipazione all’evento sul sito di Biennale Democrazia

In questa sezione

Contatti

 

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Servizio LGBT http://www.comune.torino.it/politichedigenere/bm~pix/lgbt~s600x600.jpg

Via Corte d’Appello, 16

Tel. 011 01124041 /24042 /32557

Fax 011 01124039

serviziolgbt@comune.torino.it

 

Segreteria nazionale RE.A.DY

Via Corte d’Appello, 16

Tel. 011 01124040

Fax 011 01124039

ready@comune.torino.it