Servizio IMU e TARI

Servizio IMU e TARI

Calcolo IMU e pagamento dell'imposta

A decorrere dal 1° gennaio 2020 l'Imposta Municipale Propria (IMU) è disciplinata dalla Legge n. 160/2019 che ha rinnovato profondamente la IUC (Imposta Unica Comunale) abolendo le componenti IMU e TASI e mantenendo invariata la normativa sulla TARI. 

 Calcolo dell'IMU on line  

Il Calcolo IMU on line permette di calcolare l'imposta dovuta applicando la rendita catastale, le aliquote e l'eventuale detrazione spettante; è possibile stampare il modello F24 e pagarlo direttamente utilizzando il servizio di pagamento on-line.


Come pagare?
  • Con il Modello F24; si avverte che, usando tale modalità di pagamento, è possibile effettuare la compensazione con crediti di imposta esclusivamente relativi a tributi erariali (Irpef, IVA, ecc.) o a rapporti di natura previdenziale/assistenziale (Inps, Inail, ecc.).
  • Tramite apposito Bollettino postale approvato dal Ministero dell'Economia e Finanze con decreto del 23/11/2012. Il bollettino è disponibile, in distribuzione gratuita, presso gli uffici postali. Il numero di conto corrente 1008857615 è unico e valido per tutti i comuni del territorio nazionale, è intestato a "Pagamento IMU" e può essere utilizzato esclusivamente per i pagamenti presso le Poste Italiane.

Non è ammessa in alcun modo la compensazione utilizzando crediti IMU. La colonna presente nella sezione IMU del modello F24 relativa a "importi a credito compensati" non deve quindi mai essere utilizzata a tale scopo.

E' ammessa, invece, la compensazione, parziale o totale, tra crediti erariali (es. IRPEF) e debiti IMU attraverso l'utilizzo di strumenti messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) per la presentazione dei modelli F24 contenenti compensazioni di crediti d'imposta. Le regole e le modalità per la compensazione sono indicate nella Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 110/E del 31/12/2019

Codici tributo
CODICE COMUNE DESCRIZIONE CODICE TRIBUTO COMUNALE CODICE STATO
L219 categoria catastale A/1-A/8-A/9 abitazione principale e relative pertinenze e assimilate 3912 -
L219 fabbricati rurali ad uso strumentale 3913 -
L219 terreni agricoli 3914 -
L219 aree fabbricabili 3916 -
L219 altri fabbricati (esclusi categoria D) 3918 -
L219 fabbricati in categoria D 3930 3925
L219 fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita 3939 -

 

Per il pagamento on line è a disposizione il sito di Poste Italiane www.poste.it

COME DOVE SPESE DI COMMISSIONE
Modello F24* Sportelli bancari/Uffici Postali Nessuna
On line È possibile utilizzare il sito www.poste.it Consultare le condizioni economiche sul sito
Bollettino postale Uffici postali Pagamento a sportello € 1,30
Pagamento a sportello per persone che abbiano compiuto 70 anni o siano titolari di carta Acquisti (DL. 112/2008) € 0,70

(*) Informazioni per il pagamento con il modello F24

Modalità e termini di scadenza pagamenti anno 2021

ACCONTO pari al 50% del dovuto annuo, entro mercoledì 16 GIUGNO 2021.

SALDO pari al 50% del dovuto annuo, entro giovedì 16 DICEMBRE 2021.

Non sono dovuti i versamenti di importo inferiore o uguale a euro 12,00 di imposta annua (art. 25 della L. 289/2002 richiamato dall'art 1, comma 168 della L. 296/2006).

Modalità di versamento per i soggetti non residenti in Italia

Per provvedere al pagamento dell'imposta dall'estero, il contribuente deve:

  • se è titolare di un conto corrente in Italia abilitato alle operazioni on line, utilizzare i dati del modello F24 caricandoli nella sezione pagamenti F24
  • In alternativa il contribuente deve effettuare un bonifico bancario come segue:
    • per la quota spettante al Comune, effettuare un bonifico a favore del COMUNE DI TORINO (Codice Bic Swift: UNCRITM1Z43), utilizzando il codice Iban IT56T0200801033000110050089;

    • per la quota spettante allo Stato (da versare per fabbricati di Categoria D), effettuare un bonifico a favore della Banca d’Italia  (Codice Bic BITAITRRENT), utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000.

Come causale del versamento devono essere indicati i seguenti dati:

 

il codice fiscale del contribuente;
la sigla “IMU”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili (Torino),  i relativi codici tributo indicati nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 29/E del 29 maggio 2020;
l’annualità di riferimento;
l’indicazione “Acconto” oppure “Saldo”.

La copia del bonifico deve essere inoltrata al Comune di Torino SERVIZIO IMU alla casella di posta certificata tributi@cert.comune.torino.it  oppure alla casella di posta non certificata   assistenzaimu@comune.torino.it  per i successivi controlli.

F24: gli errori da evitare
informazioni dettagliate relativamente al versamento con F24 (dal sito dell'Agenzia delle Entrate)

Informazioni telefoniche per aliquote, detrazioni, riduzioni, esenzioni: 011 01124857 

Modalità applicazione ravvedimento operoso per omesso o parziale versamento  (Dlgs 158/2015)

Come si calcola il ravvedimento operoso: importo da ravvedere + sanzioni + interessi calcolati sui giorni di ritardo

  

 

 

 COME CALCOLARE IL RAVVEDIMENTO OPEROSO

 

Ravvedimento Applicazione Sanzioni Interessi
ravvedimento "sprint" entro 14 gg. dalla scadenza 0,1%
giornaliero
  • 2021 - 0,01%
  • 2020 - 0,05%
  • 2019 - 0,8%
  • 2018 - 0,3%
  • 2017 - 0,1%
  • 2016 - 0,2%
  • 2015 - 0,5%
  • 2014 - 1%
  • 2013 - 2,5%
  • 2012 - 2,5%
ravvedimento "breve" dal 15° al 30° giorno di ritardo 1,5%
ravvedimento "intermedio" dal 31° al 90° giorno di ritardo  1,67%
ravvedimento "lungo" dopo il 90° giorno di ritardo e entro un anno 3,75%

novità D.L. 124/2019

entro due anni dall'omissione o dall'errore 4,29%

novità D.L. 124/2019

oltre due anni dall'omissione o dall'errore 5%

 

Il pagamento si esegue sul modello F24 versando l'importo comprensivo di imposta, sanzioni e interessi e barrando la casella "Ravvedimento".

Casistica degli immobili
Abitazione principale e relative pertinenze: se classificata in categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e pertinenze - 6,00 per mille con detrazione di € 200,00

Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

Casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, si soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso e relative pertinenze: se classificata in categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e pertinenze - 6,00 per mille con detrazione di € 200,00

Nei casi di assegnazione della casa familiare al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice, l'IMU deve essere versata solo dal genitore affidatario dei figli.

Unità abitativa concessa in uso gratuito, comodato - 10,60 per mille

Le unità abitative e le relative pertinenze concesse in uso gratuito ai parenti di primo grado, (genitori figli) che la occupano quale loro abitazione principale e vi risiedono anagraficamente, non sono "assimilate" all'abitazione principale. Pertanto resta dovuta l'IMU con aliquota del 10,6 per mille.

Agevolazione comodati (art. 1 comma 747 L. 160/2019)

La legge n. 160/2019 all'art. 1 comma 747 lettera c) ha previsto la riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati in categoria A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 concessi in comodato a parenti in primo grado (genitori/figli), qualora siano rispettate le seguenti condizioni:

  • il soggetto passivo:

  • possiede in Italia solo l'immobile concesso in comodato ed essere residente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato;

oppure

  • possiede al massimo due abitazioni in Italia, entrambe nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato (ossia una abitazione principale del comodante, purchè non rientrante nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, ed una abitazione concessa in comodato);
  • utilizzo a titolo di abitazione principale da parte del comodatario (ossia con residenza anagrafica e dimora abituale); 
  • il contratto di comodato sia registrato presso l'Agenzia delle Entrate;
  •  

L'agevolazione decorre dalla data di stipula del contratto. Ai fini del calcolo, il mese durante il quale il possesso dell'immobile in comodato si è protratto per almeno 15 giorni dalla data della stipula è computato per intero.

Il contratto di comodato può essere redatto in forma scritta o verbale. Per beneficiare dell'agevolazione, il contratto di comodato deve essere registrato entro 20 giorni dalla stipula dello stesso. La registrazione tardiva del contratto comporta l'applicazione di sanzioni nella misura stabilita dall'Agenzia delle Entrate.

In caso di fabbricato concesso in comodato sottoposto a vincolo di storicità, la riduzione del 50% della base imponibile, qualora siano rispettate le condizioni di cui sopra, si cumula a quella prevista per gli immobili storici e la base imponibile sulla quale calcolare l'imposta è pari al 25%.

Per il Comune di Torino l'agevolazione viene estesa anche alle pertinenze concesse in comodato unitamente all'abitazione all'abitazione (C/2, C/6, e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo).

Per avvalersi dell'agevolazione statale, il contribuente deve attestare il possesso dei suddetti requisiti presentando la dichiarazione IMU entro il termine previsto dalla legge. La dichiarazione resta valida anche per gli anni successivi fino a quando non intervengano situazioni modificative ai fini dell'imposta.

Unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili e relative pertinenze se classificata in categoria catastale da A/2 ad A/7 l'imposta non è dovuta; se classificata in categoria catastale A/1, A/8 e A/9 - 6,00 per mille con detrazione di € 200,00

Per effetto della Legge 160/2019 art. 1 comma 741 lettera c) punto 6, i comuni possono assimilare all'abitazione principale le unità immobiliari (casa e pertinenze) possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

Unità abitativa posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata - 10,60 per mille

L'art. 1 comma 48 della Legge 178/2020 ha previsto che, a partire dall'1/1/2021, per una sola unità immobiliare ad uso abitativo, non locata o data in comodato d'uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall'Italia, l'IMU sia applicata nella misura del 50%.

L'agevolazione non riguarda solo gli italiani residenti all'estero (come fino al 2019) bensì chiunque sia proprietario o usufruttuario di un alloggio (unità immobiliare uso abitativo) in Italia, indipendentemente dalla sua cittadinanza, e possegga i seguenti requisiti:

  • sia titolare di una pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia ossia pensione per la quale la contribuzione versata in Italia si totalizza con quella versata in un Paese estero. Sono, pertanto, escluse le pensioni italiane, le pensioni autonome italiane e quelle estere.
  • il Paese estero che eroga la pensione in convenzione internazionale può anche non essere quello di residenza del soggetto passivo a patto che questo non sia l'Italia.
Un solo immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate, Forze di polizia, ad ordinamento miliare e civile, Corpo nazionale dei vigili del fuoco e personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica: in cat. da A/2 ad A/7 imposta non dovuta; in cat. A/1, A/8 e A/9 - 6 per mille, detrazione € 200,00
Unità abitativa concessa in locazione ai sensi della L. 431/98 art. 2 comma 3 (uso abitativo) e art. 5 comma 2 (studenti universitari fuori sede) alle condizioni stabilite dagli accordi territoriali in vigore - 4,31 per mille

Per gli immobili locati ai sensi dell'art. 2 comma 3 della L. 431/98 è richiesta la dimora abituale e la residenza anagrafica dell'inquilino/di tutti gli inquilini.

Per gli immobili locati a studenti universitari fuori sede ai sensi dell'art. 5 comma 2, invece, gli inquilini devono essere iscritti a corsi universitari e non essere residenti nell'immobile.

In entrambi i casi sono escluse le pertinenze.

L'aliquota del 4,31 per mille tiene già conto della riduzione del 25% operata sull'aliquota deliberata nel 2020 pari al 5,75 per mille (art. 1 comma 760, L. 160/2019).

Unità abitative (escluse le pertinenze) messe a disposizione dell'Agenzia Sociale Comunale per la locazione - 4,31 per mille

Unita abitative escluse le pertinenze messe a disposizione dell'Agenzia Sociale Comunale per la locazione e destinate a famiglie residenti, in emergenza abitativa e iscritte a Lo.C.A.Re, locate a titolo di abitazione alle condizioni stabilite dagli Accordi Territoriali in vigore ai sensi dell'art.2, comma 3, della L 431/1998 a soggetti che le utilizzano come abitazione principale (con residenza anagrafica e dimora abituale).

L'aliquota del 4,31 per mille tiene già conto della riduzione del 25% operata sull'aliquota deliberata nel 2020 pari al 5,75 per mille, (art. 1 comma 760, L. 160/2019).

Unità abitativa concessa in locazione ai sensi della L. 431/98 art. 5 comma 1 (uso transitorio) e art. 2 comma 3 a inquilini NON residenti - 7,95 per mille

Unità abitative (escluse le pertinenze) locate a titolo di abitazione alle condizioni stabilite dagli accordi territoriali in vigore ai sensi della L. 431/98:

  • art. 5 comma 1: locata con contratti transitori
  • art. 2 comma 3: locata a soggetti privi di residenza anagrafica e dimora abituale

L'aliquota del 7,95 per mille tiene già conto della riduzione del 25% operata sull'aliquota deliberata nel 2020 pari al 10,60 per mille, (art. 1 comma 760, L. 160/2019.

Unità abitative concesse in locazione o comodato ai soggetti affidatari dei servizi di accoglienza integrata e da questi destinati a richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale o umanitaria - 8,6 per mille

Ai sensi dell'art. 13 comma 2 del regolamento IMU della Città di Torino è stata deliberata una riduzione d'aliquota per i proprietari di immobili concessi in locazione o in comodato gratuito con regolare contratto registrato ai soggetti indicati. Il proprietario, per godere dell'agevolazione, dovrà dichiarare tale situazione tramite la Comunicazione di destinazione d'uso entro il 31 dicembre dell'anno di imposta, corredandola di copia del contratto di locazione/comodato e degli estremi di registrazione.

Unità immobiliari appartenenti a nuove imprese che svolgono attività diretta alla promozione e al supporto di iniziative di ricerca scientifica e tecnologica o finalizzate all'utilizzazione industriale dei risultati della ricerca - 8,6 per mille

Ai sensi dell'art. 13 comma 2 del regolamento IMU della Città di Torino è stata deliberata una riduzione d'aliquota per gli immobili di proprietà di nuove imprese così come sopra definite, limitatamente alle unità immobiliari effettivamente utilizzate per tali scopi e per i primi due anni di attività. L'impresa proprietaria, per godere dell'agevolazione, dovrà dichiarare tale situazione tramite la Comunicazione di destinazione d'uso entro il 31 dicembre dell'anno di imposta.

ATTENZIONE: Si ricorda che nel caso in cui l'immobile soggetto ad imposta sia classificato in categoria catastale "D" resta dovuta la quota statale nella misura del 7,6 per mille da versare con il codice tributo 3925; la differenza dell'1 per mille dovrà essere versata con codice tributo comunale 3930.

 Informazioni telefoniche per aliquote, detrazioni, riduzioni, esenzioni: 011 01124857


 

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Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 2021

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Altre risorse

informativa sull'IMU

Informativa sull'IMU

 

 

Consultazione rendite catastali (dal sito dell' Agenzia del Territorio)

Modello e istruzioni F24 (dal sito dell'Agenzia delle Entrate)

Progetto qualità

I Servizi IMU-ICI sono inseriti nel Progetto Qualità del Comune di Torino per i servizi erogati agli utenti.
Certificato ISO 9001

Carta della Qualità dei Servizi IMU - ICI logo del Progetto Qualità del Comune di Torino

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