Piano del colore

Ultimo aggiornamento: 13-10-2021

ATTENZIONE:

Dal 1° ottobre 2021 le nuove domande per il rilascio del verbale colore devono essere presentate SOLAMENTE all'indirizzo email verbalecolore@comune.torino.it, vi sarà rilasciato un ticket di ricevimento dell'istanza.

Si informa che, a causa dell'elevato numero di richieste arrivate a seguito del bonus facciate, dal 15/09/2021 si applicano nuove procedure sperimentali semplificate per il rilascio del verbale colore (vedi link).

http://www.comune.torino.it/arredourbano/bm~doc/allegato-1---procedure-sperimentali-per-il-rilascio-del-verbale-colore.pdf

Si invitano i professionisti a compilare correttamente la modulistica indicando i colori esistenti e quelli proposti utilizzando preferibilmente le cromie del "Progetto colore della Città di Torino" e di richiedere il Verbale Colore con congruo anticipo

Decorso il termine di 30 giorni dall'avvenuto invio, qualora non siano stati interrotti i termini con richieste di integrazioni e con rilascio di parere preventivo da parte dell'Ufficio Colore, si applica il "silenzio assenso" (art. 20 della Legge 241/90), in tal caso la richiesta risulta autorizzata fatte salve le procedure di cui al Titolo IV Capo 1 Art 27 del DPR 380/2001 e s.m.i e per gli edifici soggetti all'attuazione del D. lgs 42/2004.

N.B.: le richieste di verbale colore inviate online attraverso il portale del MUDE PIEMONTE, devono anche essere inviate all'indirizzo email verbalecolore@comune.torino.it

Come nasce il Piano del Colore

Il piano del colore della città di Torino nasce a livello sperimentale nel 1979 sulla base di una ricerca universitaria che ha riportato alla luce procedure e coloriture che in passato venivano utilizzate per decorare le facciate.

In base ad una serie di contigenze fortunate quali l'esigenza, sancita dalla variante 31 bis del Piano Regolatore del 1959, di considerare le tinteggiature come opere manutenzione staordinaria, le informazioni tecniche teoriche vennero messe in pratica con il controllo sistematico di tutte le richieste di ripristino delle facciate. Al fine di operare tale controllo venne creato un apposito Ufficio Colore e da quel momento consulenti e tecnici comunali, lavorando a stretto contatto con i privati e gli operatori, hanno contribuito all’affermazione dell’iniziativa.

Nel 1993 l'esperienza fino ad allora maturata sperimentalmente ha consentito di redigere un apposito Piano del Colore. Il piano diventa operativo nel 1997.

Il Piano del Colore oggi

In questi anni la città ha potuto sperimentare una nuova visione ambientale, una proposta accolta con favore dai cittadini, da enti pubblici e privati, che hanno partecipato al programma di rinnovamento e cura degli edifici. Ma l’attenzione all’ambiente urbano va comunque mantenuta alta, numerosi edifici di rilevanza culturale ed architettonica, sia nel centro cittadino che nelle zone periferiche, non hanno ricevuto alcun tipo di intervento. Gli interventi di pulitura e tinteggiatura degli edifici restituiscono agli occhi dei cittadini nuovi colori, luce, la scoperta di particolari prima coperti dalla patina scura di polvere e smog, ma offrono anche l’opportunità per i proprietari di valorizzare il loro immobile.

Il Piano del Colore ha come obiettivo principale la riqualificazione dell’immagine della Città, la conservazione e la tutela del patrimonio edilizio e la conseguente valorizzazione del paesaggio urbano. Svolge, inoltre, una funzione di indirizzo e controllo: l’insieme di procedure e attività svolte dall’Ufficio Colore e dalla Commissione assicurano continuità, qualità, coerenza degli interventi. Attraverso l’attuazione del piano, in questi anni, sono stati fatti numerosi interventi nelle principali vie e piazze del centro storico, in questi casi particolare importanza è stata data al recupero degli ambienti unitari, ad esempio l’asse piazza Castello, via Po, piazza Vittorio, via Garibaldi, piazza Statuto, via Milano e piazza della Repubblica.

Il Piano sollecita, attraverso l’Ufficio Colore, il coordinamento tra tutti i soggetti - pubblici e privati - interessati all’operazione e la simultaneità dell’intervento complessivo, in modo che tutte le opere vengano realizzate e terminate nello stesso periodo, restituendo l’immagine originaria nella sua unitarietà.