N. 222

CITTA' DI TORINO
SERVIZIO CENTRALE CONSIGLIO COMUNALE

RACCOLTA DEI REGOLAMENTI MUNICIPALI

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E ORDINAMENTO DELLA DIRIGENZA

Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data in data 6 maggio 1996 (mecc. 9600758/04) esecutiva dal 27 giugno 1996 e modificato con deliberazioni della Giunta Comunale in data 29 Luglio 1997 (mecc. 9704804/04) esecutiva dal 23 agosto 1997, 5 marzo 1998 (mecc. 9801618/04) esecutiva dal 26 marzo 1998, 21 maggio 1998 (mecc. 9804050/04) esecutiva dal 3 giugno 1998, 16 ottobre 1998 (mecc. 9808775/04) esecutiva dal 6 novembre 1998, 20 ottobre 1998 (mecc. 9808873/04) esecutiva dal 10 novembre 1998, 10 dicembre 1998 (mecc. 9810314/04) esecutiva dal 31 dicembre 1998, 9 marzo 1999 (mecc. 9901732/02) esecutiva dal 30 marzo 1999, 7 settembre 1999 (mecc. 9907748/04) esecutiva dal 28 settembre 1999, 21 dicembre 1999 (mecc. 9912732/04), esecutiva dall'11 gennaio 2000, 6 febbraio 2001 (mecc. 2001 00783/04), esecutiva dal 26 febbraio 2001, 27 luglio 2001 (mecc. 2001 06570/04), esecutiva dal 15 agosto 2001, 4 settembre 2001 (mecc. 2001 07245/04), esecutiva dal 23 settembre 2001, 11 settembre 2001 (mecc. 2001 07223/04), esecutiva dal 30 settembre 2001, 18 febbraio 2003 (mecc. 2003 01064/004), esecutiva dal 9 marzo 2003, 8 aprile 2003 (mecc. 2003 02547/004), esecutiva dal 27 aprile 2003, 23 dicembre 2003 (mecc. 2003 12190/004), esecutiva dall'11 gennaio 2004, 13 gennaio 2004 (mecc. 2004 00117/004), esecutiva dal 1 febbraio 2004, 2 marzo 2004 (mecc. 2004 01513/004) esecutiva dal 21 marzo 2004, 6 aprile 2004 (mecc. 2004 02602/004) esecutiva dal 24 aprile 2004, 8 luglio 2004 (mecc. 2004 05839/004) esecutiva dal 26 luglio 2004, 21 dicembre 2004 (mecc. 2004 12488/004) esecutiva dal 8 gennaio 2005, 28 dicembre 2004 (mecc. 2004 12547/004) esecutiva dal 15 gennaio 2005, 1 marzo 2005 (mecc. 2005 01394/004) esecutiva dal 19 marzo 2005, 22 marzo 2005 (mecc. 2005 02008/004) esecutiva dal 9 aprile 2005, 14 giugno 2005 (mecc. 2005 04706/004) esecutiva dal 1 luglio 2005, 4 ottobre 2005 (mecc. 2005 07737/004) esecutiva dal 21 ottobre 2005 e 7 febbraio 2006 (mecc. 2006 00952/004) esecutiva dal 24 febbraio 2006, 1 agosto 2006 (mecc. 2006 05671/004) esecutiva dal 18 agosto 2006, 3 ottobre 2006 (mecc. 2006 07043/004) esecutiva dal 20 ottobre 2006, 19 dicembre 2006 (mecc. 2006 10963/004) esecutiva dal 5 gennaio 2007, 15 gennaio 2008 (mecc. 2008 00169/004) esecutiva dal 29 gennaio 2008 e 8 luglio 2008 (mecc. 2008 04267/004) esecutiva dal 22 luglio 2008.

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INDICE

Titolo Primo - Disposizioni Generali

Articolo 1 - Finalita' e criteri
Articolo 2 - Fonti di Organizzazione
Articolo 3 - Indirizzo e sovraintendenza
Articolo 4 - Controllo di gestione e valutazione dei risultati

Titolo Secondo - Struttura Organizzativa

Articolo 5 - Assetto strutturale
Articolo 6 - Circoscrizioni
Articolo 7 - Istituzioni comunali
Articolo 8 - Progetti speciali
Articolo 9 - Attivita' di collaborazione al Sindaco, alla Giunta ed agli Assessori
Articolo 10 - Orari degli uffici
Articolo 11 - Dotazione organica
Articolo 12 - Mobilita' Pubblico Privato

Titolo Terzo - Direzione dell'Ente

Articolo 13 - Direzione generale dell'Ente
Articolo 14 - Criteri, requisiti e modalita' per la nomina del Direttore Generale
Articolo 14 bis - Direttore Generale Vicario
Articolo 15 - Segretario Generale
Articolo 16 - Vice-Segretario Generale
Articolo 17 - Direttore finanziario
Articolo 18 - Comitato di Direzione
Articolo 19 - Nucleo di Valutazione
Articolo 20 - Qualifica dirigenziale e trattamento giuridico-economico
Articolo 21 - Vice Direttori Generali, Direttori Centrali e di Divisione
Articolo 22 - Dirigenti
Articolo 23 - Incarichi di direzione e di staff
Articolo 24 - Contratti a tempo determinato per dirigenti ed alte specializzazioni
Articolo 25 - Valutazione dei Dirigenti


TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1 - Finalita' e criteri

1.   Il presente Regolamento disciplina, in conformita' alle leggi vigenti ed allo Statuto, l'assetto organizzativo del Comune di Torino, secondo obiettivi di efficacia e di efficienza dell'azione amministrativa.
Il Regolamento costituisce la fonte cui devono conformarsi, per quanto concerne gli aspetti organizzativi, gli altri Regolamenti comunali.

2.   L'organizzazione degli uffici si ispira ai seguenti criteri:
-   distinzione tra attivita' di indirizzo e di controllo propria degli organi politici e attivita' di gestione spettante alla dirigenza, contestualmente all'attuazione di un sistema di controllo della gestione e della valutazione dei risultati;
-   contenimento del numero delle unita' organizzative di massimo livello, mediante articolazione delle stesse per funzioni e finalita' omogenee;
-   chiara individuazione di responsabilita' con riferimento alle posizioni dirigenziali ricoperte e agli obiettivi assegnati;
-   valorizzazione e accrescimento professionale di tutte le risorse umane, attuando momenti di riconversione professionale, strutturando sistemi incentivanti, curando l'adeguamento in progresso di tempo delle funzioni dirigenziali e delle competenze ascritte ai singoli profili professionali in coerenza con le esigenze dell'Ente;
-   verifica e razionalizzazione costante della funzionalita' della struttura, della sua articolazione, della distribuzione di responsabilita' e funzioni nonche' dei suoi meccanismi operativi.

Articolo 2 - Fonti di Organizzazione

1. L'organizzazione del Comune e' disciplinata dalla normativa generale vigente, dallo Statuto, dal presente Regolamento e dagli atti di organizzazione adottati dal Sindaco, dalla Giunta Comunale, dal Direttore Generale e dai Dirigenti secondo le competenze previste dal presente Regolamento.

2. Gli atti di organizzazione attengono alla definizione e alla revisione delle unita' organizzative, alla loro consistenza organica, all'attribuzione degli incarichi e alla formazione attinente i piani di riconversione del personale.

3. Gli atti di organizzazione sono trasmessi al Direttore Generale che li inoltra al Servizio Centrale Risorse Umane che ne cura la raccolta per tutti gli effetti connessi alla responsabilita' e agli istituti contrattuali.

Articolo 3 - Indirizzo e sovraintendenza

1. Il Sindaco nell'ambito delle funzioni attribuitegli dalla legge e dallo Statuto impartisce le direttive e stabilisce i metodi di verifica dei risultati della gestione amministrativa diretta alla loro attuazione.

2. Il Sindaco sovraintende al funzionamento degli uffici e dei servizi del Comune avvalendosi, per quanto concerne le Circoscrizioni, del Comitato di Coordinamento del Decentramento previsto dal relativo Regolamento.

Articolo 4 - Controllo di gestione e valutazione dei risultati

1. La struttura ed il funzionamento del sistema di controllo e valutazione dell'efficienza e dell'efficacia dell'azione amministrativa vengono definiti secondo criteri e procedure coerenti con la normativa e con il contratto collettivo di lavoro.

TITOLO II - STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Articolo 5 - Assetto strutturale

1. L'assetto generale dell'Ente e' articolato a livello centrale e circoscrizionale.

2. La configurazione strutturale di ciascuna unita' organizzativa e' peculiare ai suoi compiti e deve costantemente rispondere a criteri di funzionalita' ed economicita'.

3. La struttura dell'Ente e' articolata in unita' organizzative a vari livelli funzionali, dotati ciascuno di un proprio grado di autonomia:
- Direzione Generale
direzione generale della struttura dell'Ente e supervisione dell'attivita' delle Divisioni e Servizi Centrali;
- Vice Direzione Generale
unione coordinata di Divisioni e Servizi Centrali, anche funzionalmente eterogenei;
- Direzione (di Divisione o di Servizio Centrale o semplicemente di piu' Settori)
unione coordinata di settori, servizi, uffici.
Le Divisioni sono strutture operative dotate di funzioni proprie che agiscono con ampia autonomia nell'ambito dell'indirizzo strategico delle politiche di gestione e delle risorse assegnate per la produzione di servizi al cittadino o di servizi connessi al governo del territorio. I Servizi Centrali svolgono attivita' funzionali all'interno dell'Ente;
- Dirigenza di Coordinamento
unione coordinata di settori funzionalmente omogenei. La Dirigenza di Coordinamento fa permanere al titolare la responsabilita' di direzione di un settore e viene assegnata solo in presenza di funzioni di coordinamento di almeno un altro dirigente;
- Direzione di Settore
unione coordinata di servizi e uffici anche funzionalmente eterogenei caratterizzata da:
- rilevante complessita' dell'unita' organizzativa o delle funzioni, da valutare sia con riferimento alle dimensioni della struttura che alla tipologia dell'attivita' svolta;
- omogeneita' delle funzioni, con riferimento alla tipologia di utenza servita o al tipo di servizio prestato.

4. La struttura organizzativa dell'Ente si articola, alle dipendenze della Direzione Generale, nelle seguenti unita' organizzative:
- Vice Direzione Generale Servizi Tecnici, affidata al Direttore Generale Vicario con compiti di supervisione dell'area tecnica;
- Vice Direzione Generale Servizi Amministrativi e Legali;
- Vice Direzione Generale Gabinetto del Sindaco e Servizi Culturali;
- Vice Direzione Generale Risorse Finanziarie;
- Servizio Centrale Risorse Umane;
- Servizio Centrale Comunicazione strategica, Turismo e Promozione della Citta';
- Servizio Centrale Informazione e Rapporti con il Cittadino;
- Servizio Centrale Contratti, Appalti ed Economato;
- Servizio Centrale Affari Legali;
- Divisione Infrastrutture e Mobilita';
- Divisione Corpo di Polizia Municipale;
- Divisione Servizi Educativi;
- Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie;
- Divisione Ambiente e Verde;
- Divisione Funzioni Istituzionali;
- Divisione Patrimonio, Partecipazioni comunali, Sistema Informativo;
- Divisione Servizi Tributari e Catasto;
- Divisione Urbanistica ed Edilizia Privata;
- Divisione Lavoro, Formazione Professionale e Sviluppo Economico;
- Divisione Sport e Tempo libero.

5. Le attivita' delle unita' organizzative di cui al precedente comma 4. sono indicate in specifico provvedimento approvato dal Direttore Generale.

6. L'istituzione, la modifica o la soppressione di unita' organizzative all'interno delle unita' di cui al precedente comma 4 avvengono con atto organizzativo del Direttore Generale, fatte salve le variazioni che riguardano settori e tali da non comportare modificazioni alle unita' organizzative di livello superiore. A tali ultime variazioni provvede con proprio atto organizzativo il componente del Comitato di Direzione competente dopo aver acquisito il consenso del Direttore Generale.

7. Per l'articolazione organizzativa del Corpo di Polizia Municipale valgono la normativa statale e regionale in materia e il relativo regolamento comunale.

8. Per il Servizio Centrale Consiglio Comunale valgono le disposizioni di cui agli articoli 26, 27 e 28 del Regolamento del Consiglio Comunale, anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 23 del presente Regolamento.

Articolo 6 - Circoscrizioni

1. Le Circoscrizioni sono strutture polifunzionali dotate di autonomia nella gestione dei servizi di competenza o delegati.
Esse operano nell'ambito di una funzione di raccordo di carattere specialistico-professionale esercitata, secondo le modalita' previste dal regolamento del decentramento, da parte delle divisioni e dei servizi centrali competenti per materia.

2. L'articolazione generale interna delle Circoscrizioni sia per le attivita' specialistiche sia per le attivita' istituzionali ed infrastrutturali e' disciplinata dal Regolamento del Decentramento. All'ulteriore articolazione organizzativa provvede il direttore della Circoscrizione.

3. Il direttore della Circoscrizione e' il titolare della responsabilita' gestionale, organizzativa e gerarchica dei servizi e del personale assegnato ed opera nell'ambito degli indirizzi politici definiti dagli organi della Circoscrizione, nel rispetto degli obiettivi generali dell'Ente. Al direttore della Circoscrizione spettano principalmente l'attivita' di assistenza agli organi circoscrizionali, il coordinamento di tutte le attivita' nel quadro dei programmi approvati, la definizione in sede previsionale delle necessita' di risorse e interventi di carattere infrastrutturale, l'attuazione a livello circoscrizionale delle politiche gestionali dell'Amministrazione. I direttori delle Circoscrizioni assicurano omogeneita' e raccordo dell'azione amministrativa a livello cittadino riunendosi periodicamente in apposita conferenza di servizi disciplinata dal Regolamento del Decentramento.

4. In particolare al direttore della Circoscrizione, oltre a tutte le funzioni previste dal Regolamento del Decentramento, compete:
- la titolarita' dei gruppi di lavoro, come previsto dal Regolamento del Decentramento;
- l'assunzione della responsabilita' sull'applicazione della normativa in materia di D.Lgs. 626/1994 e s.m.i.;
- la fissazione degli orari di esercizio e degli orari di apertura degli uffici al pubblico, garantendo al massimo l'omogeneita' di orari a livello cittadino;
- la vigilanza sull'osservanza della normativa in materia di diritto di accesso e di tutela della privacy;
- l'individuazione, tra gli altri direttori di Circoscrizione, del proprio vicario per i casi di assenza o impedimento.

5. Il Direttore della Divisione Funzioni Istituzionali:
a) convoca la Conferenza di servizi dei Direttori delle Circoscrizioni;
b) individua i fabbisogni di personale delle Circoscrizioni ed attua i provvedimenti di assegnazione e di mobilita' del personale fra le Circoscrizioni assunti dal Servizio Centrale Risorse Umane;
c) cura l'attuazione di tutti i provvedimenti di gestione del personale di competenza della Direzione Generale o del Servizio Centrale Risorse Umane;
d) assicura il collegamento con i Servizi Centrali e le altre Divisioni, attraverso la convocazione di conferenze di servizi congiunte fra Direttori di Circoscrizione e Dirigenti Centrali, al fine di garantire il mantenimento di una rete unitaria di servizi e l'omogeneita' dell'applicazione degli atti di indirizzo e dei regolamenti comunali;
e) in accordo con i Direttori di Circoscrizione, puo' provvedere direttamente all'assunzione di atti gestionali di competenza circoscrizionale (quali ad esempio l'indizione di gare e la predisposizione di capitolati) al fine di semplificare le procedure o consentire risparmi di scala;
f) provvede, in accordo con la conferenza dei Direttori, al monitoraggio del funzionamento dei servizi, dei carichi di lavoro, delle criticita' al fine di favorire una equilibrata distribuzione delle risorse.

Articolo 7 - Istituzioni comunali

1. Il funzionamento delle Istituzioni comunali e' assicurato, di norma, da personale assegnato dal Comune. Il personale assegnato conserva a tutti gli effetti lo status di dipendente del Comune e dipende funzionalmente dall'Istituzione.

2. Il trattamento economico e giuridico del personale, anche dirigenziale, dell'Istituzione e' disciplinato dalle disposizioni di legge e dai contratti collettivi di lavoro applicabili all'Ente.

3. Il Direttore dell'Istituzione, al quale competono le responsabilita' e i doveri afferenti la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa, e' scelto con le modalita' previste dal Regolamento che disciplina il funzionamento dell'Istituzione. Al Direttore dell'Istituzione competono tutte le funzioni dirigenziali necessarie per l'attuazione dell'incarico ricevuto.

Articolo 8 - Progetti Speciali

1. In relazione a problemi e obiettivi di particolare criticita' interessanti piu' unita' organizzative, la Giunta Comunale, sentito il Comitato di Direzione di cui al successivo articolo 18 o su proposta di questo, puo' deliberare l'istituzione di strutture operative temporanee denominate "Progetti Speciali".

2. Il provvedimento definisce la costituzione, la configurazione organizzativa, gli apporti anche a tempo determinato per la dotazione organica, le risorse finanziarie, il tempo di attivita' previsto in relazione alle finalita' del progetto e la divisione o il servizio centrale di appartenenza. Qualora il progetto speciale sia equiparato nel provvedimento ad una divisione o servizio centrale, il dirigente preposto assume la denominazione di "Direttore del Progetto Speciale".

Articolo 9 - Attivita' di collaborazione al Sindaco, alla Giunta e agli Assessori

1. Con provvedimenti della Giunta Comunale possono essere costituiti uffici, alle dirette dipendenze del Sindaco, della Giunta o degli Assessori per coadiuvarli nell'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, ricorrendo a dipendenti dell'ente o a collaboratori esterni all'Amministrazione. Tali soggetti, assunti con contratto a tempo determinato, se dipendenti di pubblica amministrazione, sono posti in aspettativa senza assegni per tutta la durata dell'incarico, con riconoscimento dell'anzianita' di servizio anche ai fini dello sviluppo di carriera.

2. Gli incarichi di collaborazione di cui al comma 1. non possono avere durata superiore a quella del mandato dell'organo di direzione politica di riferimento e terminano al momento della cessazione dalla carica, anche anticipata, dell'organo di riferimento.

Articolo 10 - Orari degli Uffici

1. Gli orari di servizio e di apertura degli uffici al pubblico sono fissati in funzione delle esigenze dell'utenza e delle caratteristiche delle strutture organizzative nel rispetto delle leggi e dei contratti di lavoro.

2. Il Sindaco promuove il coordinamento degli orari degli uffici del Comune con quelli delle altre amministrazioni pubbliche, degli esercizi commerciali e dei servizi pubblici al fine di armonizzarli alle esigenze generali degli utenti.

Articolo 11 - Dotazione organica

1. La dotazione organica del personale comunale determina la quantita' complessiva dei posti a tempo indeterminato classificati in base ai sistemi di inquadramento contrattuale in vigore.

2. L'assegnazione di personale alle unita' organizzative e' definita e aggiornata sulla base delle rilevazioni dei carichi di lavoro periodicamente effettuate dal Servizio Centrale Risorse Umane.

Articolo 12 - Mobilita' Pubblico Privato

1. In deroga alle disposizioni di cui all'articolo 53 del D. Lgs. n. 165 del 2001 i Dirigenti della Citta', ai fini del proprio accrescimento professionale, possono a domanda essere collocati in aspettativa senza assegni per lo svolgimento di attivita' presso soggetti ed organismi pubblici o privati anche operanti in sede internazionale.
Il periodo di collocamento in aspettativa non puo' superare i 5 anni o comunque la durata del contratto individuale di lavoro sottoscritto con la Citta'.
Il numero dei dirigenti collocati in aspettativa non potra' comunque superare il 5% della dotazione organica della dirigenza.
Oltre ai casi di esclusione previsti dal comma 5 dell'articolo 23 bis del D.Lgs n. 165 del 2001 e nei limiti del capoverso precedente resta ferma la facolta' di diniego dell'Amministrazione per ragioni organizzative.

2. Per singoli progetti di interesse specifico dell'Amministrazione e con il consenso dell'interessato, la Citta' puo' disporre l'assegnazione temporanea, anche a tempo parziale, di personale dirigenziale e non dirigenziale presso imprese private o altre Pubbliche Amministrazioni. I protocolli d'intesa disciplinano le funzioni, le modalita' di inserimento e l'onere per la corresponsione del trattamento economico fermo restando che eventuali compensi aggiuntivi sono posti a carico dei soggetti destinatari. Il servizio prestato dai dipendenti durante il periodo di assegnazione temporanea di cui sopra e' valutabile anche ai fini dello sviluppo di carriera.

TITOLO III - DIREZIONE DELL'ENTE

Articolo 13 - Direzione Generale dell'Ente

1. L'attivita' di direzione generale dell'Ente compete al Direttore Generale, il quale sovrintende alla gestione del Comune provvedendo ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell'Ente, secondo le direttive impartite dal Sindaco e perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza.

2. In particolare il Direttore Generale:
a) sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e coordina l'attivita' dei Vice Direttori Generali, dei Direttori delle Divisioni e dei Servizi Centrali;
b) predispone il piano particolareggiato degli obiettivi previsto dalla lettera a) del comma 2 dell'articolo 197 D.Lgs. 267/2000;
c) elabora la proposta del piano esecutivo di gestione previsto dall'articolo 169 del D.Lgs. 267/2000;
d) propone al Sindaco l'assegnazione di incarichi dirigenziali, ancorche' riferiti a professionalita' reperite al di fuori dell'Ente;
e) promuove lo sviluppo, l'innovazione e la semplificazione organizzativa dell'attivita' dell'Ente, secondo gli indirizzi del Sindaco e d'intesa con i dirigenti, negli ambiti e secondo i criteri individuati dall'articolo 2 comma 1 del D.Lgs. 165/2001;
f) promuove la valorizzazione delle risorse umane, anche attivando programmi di formazione e aggiornamento dei dirigenti e del personale dipendente;
g) esercita il potere sostitutivo, previa diffida, nei confronti dei responsabili delle unita' operative, allo stesso sottordinate, in caso di inerzia rispetto agli obiettivi assegnati;
h) presiede il Comitato di Direzione;
i) svolge ogni altra attivita' necessaria per il perseguimento degli obiettivi assegnati, d'intesa con il Sindaco o con gli Assessori delegati per materia.

3. Ai fini dell'espletamento delle funzioni di cui al comma precedente, il Direttore Generale puo' dotarsi di assistenti, cui puo' essere riconosciuta la denominazione di direttore. Al Direttore Generale rispondono inoltre direttamente la Direzione Internal Auditing e il Settore Controllo di Gestione.

Articolo 14 - Criteri, requisiti e modalita' per la nomina del Direttore Generale

1. Il Direttore Generale viene nominato al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato, sulla base dei seguenti criteri:
a) rilevanza dell'esperienza professionale, specificatamente rivolta alle attivita' direzionali, gestionali ed organizzative, maturata in enti o imprese di complessita' adeguata;
b) affidabilita' sotto il profilo etico e della preparazione culturale, al fine di assicurare la piena coerenza dell'attivita' richiesta con gli indirizzi programmatici e strategici di governo proposti dal Sindaco ed approvati dal Consiglio Comunale.

2. La persona prescelta per la nomina deve avere i seguenti requisiti:
1) cittadinanza italiana;
2) godimento dei diritti civili e politici;
3) diploma di laurea;
4) non aver riportato condanne penali che possano comportare decadenza dall'impiego pubblico ovvero sospensione dal medesimo;
5) non aver risolto rapporti di servizio, pubblici o privati, per motivi disciplinari o per decadenza dall'impiego comunque determinata;
6) esperienza di lavoro nell'attivita' di direzione, documentata dal possesso di posizione dirigenziale in strutture pubbliche o private;
7) non ricoprire cariche pubbliche o elettive di governo, ovvero cariche in partiti politici o sindacati.

3. Il Sindaco, dopo attenta verifica, individua la persona idonea rispondente ai criteri di cui al primo comma e ne comunica il nominativo alla Giunta Comunale che, con propria deliberazione, si esprime in merito.

4. A seguito di tale deliberazione il Sindaco adotta il provvedimento di nomina che deve contenere le motivazioni della scelta con riferimento ai criteri di cui al primo comma del presente articolo.

5. Contestualmente al provvedimento di nomina, il Sindaco disciplina i rapporti tra Segretario e Direttore Generale, nel rispetto dei loro distinti ed autonomi ruoli, in conformita' alle disposizioni statutarie e regolamentari che definiscono l'ordinamento del Comune di Torino.

6. L'Ente stipula con la persona nominata un contratto di lavoro a tempo determinato.

7. Del provvedimento di nomina e' data notizia:
- al Presidente del Consiglio Comunale che ne da' comunicazione all'Assemblea;
- al Difensore Civico;
- al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti;
- al Segretario Generale ed ai Dirigenti che provvedono ad informare tutti i servizi e gli uffici.

Articolo 14 bis - Direttore Generale Vicario

1. L'Ente puo' assegnare al Direttore Generale Vicario il compito di svolgere funzioni ausiliarie del Direttore Generale coadiuvando il medesimo nelle attivita' indicate nel precedente articolo 13 ed esercitando funzioni vicarie in sua assenza.

Articolo 15 - Segretario Generale

1. Il Segretario Generale svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'Ente in ordine alla conformita' dell'azione amministrativa, alle leggi, allo statuto comunale ed ai regolamenti.

2. Inoltre:
a) partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta e ne cura la verbalizzazione;
b) puo' rogare tutti i contratti nei quali l'Ente e' parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell'interesse dell'Ente. Puo' rogare altresi' i contratti delle aziende speciali, come previsto dalla norma, secondo modalita' e compensi concordati con apposita convenzione tra il Segretario Generale e le aziende medesime;
c) coordina direttamente il Servizio Centrale Consiglio Comunale ed il Settore Giunta Comunale;
d) esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto comunale e dai regolamenti dell'Ente o conferitagli dal Sindaco.

Articolo 16 - Vice-Segretario Generale

1. L'Ente puo' assegnare ad un Dirigente con incarico di Direttore o di Vice Direttore Generale la funzione di Vice Segretario Generale, con il compito di svolgere funzioni ausiliarie del Segretario Generale coadiuvando il medesimo nelle attivita' indicate nel precedente articolo 15 ed esercitando funzioni vicarie in sua assenza.

Articolo 17 - Direttore Finanziario

1. Il coordinamento e la gestione dell'attivita' finanziaria spetta al Vice Direttore Generale Risorse Finanziarie, il quale assume anche la denominazione di Direttore Finanziario. Al Direttore Finanziario, che sovrintende alle articolazioni organizzative del servizio previste dal regolamento di contabilita', spettano le funzioni previste dalla legislazione in materia, dallo statuto comunale e dal regolamento di contabilita'.

Articolo 18 - Comitato di Direzione

1. Sono componenti del Comitato di Direzione:
- il Direttore Generale;
- il Segretario Generale;
- il Direttore Generale Vicario;
- il Vice Direttore Generale Servizi Amministrativi e Legali;
- il Vice Direttore Generale Gabinetto del Sindaco e Servizi Culturali;
- il Vice Direttore Generale Risorse Finanziarie;
- il Direttore Centrale Risorse Umane;
- il Direttore Centrale Comunicazione strategica, Turismo e Promozione della Citta';
- il Direttore Centrale Informazione e Rapporti con il Cittadino;
- il Direttore Centrale Contratti, Appalti ed Economato;
- il Direttore Centrale Consiglio Comunale;
- il Direttore Centrale Affari Legali;
- il Direttore della Divisione Infrastrutture e Mobilita';
- il Direttore della Divisione Corpo di Polizia Municipale;
- il Direttore della Divisione Servizi Educativi;
- il Direttore della Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie;
- il Direttore della Divisione Ambiente e Verde;
- il Direttore della Divisione Funzioni Istituzionali;
- il Direttore della Divisione Patrimonio, Partecipazioni comunali, Sistema Informativo;
- il Direttore della Divisione Servizi Tributari e Catasto;
- il Direttore della Divisione Urbanistica ed Edilizia Privata;
- il Direttore della Divisione Lavoro, Formazione Professionale e Sviluppo Economico
- il Direttore della Divisione Sport e Tempo libero.

2. Al Comitato di Direzione spetta anche, attraverso l'elaborazione di idonei documenti, l'attivita' propositiva e di collaborazione al Sindaco e alla Giunta Comunale nella predisposizione degli strumenti generali previsionali e programmatici nonche' nella formulazione di proposte per l'emanazione degli atti di indirizzo e di alta amministrazione, per la definizione di obiettivi e priorita', per l'elaborazione di direttive generali alla dirigenza.

3. E' costituito, nell'ambito del Comitato di Direzione, il Comitato Strategico con i seguenti compiti:
- assistere il Direttore Generale nel coordinamento delle Divisioni e dei Servizi Centrali facenti parte del Comitato di Direzione;
- assicurare, a richiesta, assistenza tecnico operativa alla Giunta Comunale;
- gestire progetti speciali interdivisionali;
- curare lo sviluppo delle persone chiave del Comune.
Ne fanno parte il Direttore Generale, che lo presiede, il Segretario Generale, il Direttore Generale Vicario con compiti di supervisione dell'area tecnica, i Vice Direttori Generali. Partecipano ai lavori, quando lo richiedano, il Sindaco e singoli Assessori di volta in volta interessati.
Ai lavori del Comitato strategico partecipano il Direttore del Servizio Centrale Risorse Umane ed i membri del Comitato di Direzione di volta in volta coinvolti nei singoli progetti.

Articolo 19 - Nucleo di Valutazione

1. Il Nucleo di Valutazione e' composto da:
- il Direttore Generale;
- il Direttore Generale Vicario;
- il Direttore Centrale Risorse Umane.

2. Il Nucleo di Valutazione coadiuva il Direttore Generale, ai fini della determinazione della retribuzione accessoria, nella valutazione delle diverse posizioni dirigenziali in relazione alle funzioni e alle responsabilita' attribuite, nonche' alla valutazione dell'attivita' dirigenziale e all'assegnazione dei premi.

3. Il Nucleo di Valutazione per l'espletamento della sua attivita' ha accesso a tutti i documenti amministrativi dell'Ente e puo' richiedere, oralmente o per iscritto, informazioni ai responsabili degli uffici anche avvalendosi di norma del Settore Controllo di Gestione.

4. Il Nucleo di Valutazione opera con autonomia e risponde esclusivamente al Sindaco.

Articolo 20 - Qualifica dirigenziale e trattamento giuridico-economico

1. La qualifica di dirigente e' unica. I dirigenti si differenziano tra loro esclusivamente in base alla funzione svolta.

2. I requisiti e le modalita' di accesso alla qualifica dirigenziale sono disciplinati dalla legge e dai Regolamenti dell'Ente; il trattamento giuridico ed economico, principale ed accessorio, dai contratti collettivi di lavoro.

Articolo 21 - Vice Direttori Generali, Direttori Centrali e di Divisione

1. I Vice Direttori Generali ed i Direttori Centrali e di Divisione coordinati dal Direttore Generale (ovvero, nel caso di inserimento in una Vice Direzione Generale, attraverso il Vice Direttore Generale competente, oppure nel caso di inserimento in una direzione di Divisione con incarico di coordinamento attraverso il Direttore competente) rispondono del raggiungimento degli obiettivi loro assegnati nel quadro degli indirizzi e del coordinamento generale di competenza del Sindaco e degli Assessori delegati in materia. Essi in particolare, nei limiti delle risorse assegnate:
- programmano e coordinano l'attivita' complessiva dei servizi centrali o delle divisioni a cui sono preposti;
- predispongono le proposte di bilancio, sentiti i dirigenti subordinati;
- definiscono, con atti di organizzazione o con deleghe specifiche, la competenza dei dirigenti, anche in merito alla sottoscrizione dei pareri sugli atti prevista dall'articolo 49 del D. Lgs. 267/2000, alla gestione del bilancio ovvero a quanto e' necessario al buon andamento degli uffici;
- determinano i criteri di organizzazione degli uffici loro assegnati ed emanano, anche ad opera dei dirigenti subordinati, gli atti di organizzazione di competenza;
- fissano gli orari di servizio e gli orari di apertura degli uffici al pubblico;
- adottano, nei limiti delle proprie competenze, gli atti di gestione del personale, ivi compresa la mobilita' all'interno delle strutture cui sono preposti;
- vigilano sul rispetto del Codice di Comportamento (di cui all'articolo 54 del D.Lgs. 165/2001) da parte dei dirigenti e del personale assegnato alle proprie strutture;
- gestiscono le relazioni sindacali limitatamente alle materie di competenza, fermo restando che la stipulazione di accordi con le rappresentanze sindacali compete alla delegazione trattante dell'Ente identificata con apposito provvedimento deliberativo;
- curano la formazione di carattere settoriale del personale da loro dipendente;
- vigilano sull'osservanza della normativa in materia di diritto di accesso;
- sovraintendono alle attivita' infrastrutturali di cui i servizi centrali e le divisioni sono dotati;
- vigilano sull'attivita' dei dirigenti nei cui confronti hanno il potere sostitutivo;
- individuano, all'interno della struttura organizzativa cui sono preposti, il dirigente che esercita le funzioni vicarie, in caso di assenza o impedimento.

2. Per le competenze del Comandante del Corpo di Polizia Municipale valgono altresi' la normativa statale e regionale in materia e il relativo regolamento comunale.

3. Per il Direttore del Servizio Centrale Affari Legali si fa rinvio alla legge professionale forense ed al relativo regolamento comunale.

Articolo 22 - Dirigenti

1. I dirigenti, nell'ambito delle rispettive competenze e con l'osservanza delle disposizioni impartite, sono responsabili della realizzazione degli obiettivi loro assegnati.

2. I dirigenti, tra l'altro:
- sono responsabili dell'efficienza della gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali attribuite alla struttura cui sono preposti;
- vigilano sul rispetto del Codice di Comportamento (di cui all'articolo 54 del D.Lgs. 165/2001) da parte del personale ad essi assegnato;
- esercitano un ruolo di supervisione, motivazione ed esempio nei confronti dei propri dipendenti in materia di deontologia professionale;
- vigilano, in particolare, su tutti i rapporti intrattenuti dai propri dipendenti con terzi fornitori o con persone comunque interessate all'attivita' della struttura cui essi sono preposti, anche al fine di garantire il rispetto del principio di imparzialita' dell'azione amministrativa.

3. Ai dirigenti spetta inoltre, nei limiti delle specifiche deleghe:
- l'emanazione di tutti gli atti relativi alle attribuzioni della struttura cui sono preposti compresi gli atti autorizzativi e di spesa;
- l'espressione del parere sulla correttezza tecnico amministrativa degli atti, prescritta dall'articolo 49 del D.Lgs. 267/2000;
- l'attuazione dei provvedimenti deliberativi;
- la stipulazione dei contratti in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale;
- la partecipazione, anche con funzioni di presidente, alle commissioni di gara previste dal regolamento contratti e alle commissioni di concorso relative al personale.

4. I dirigenti, iscritti all'albo speciale dell'Ordine degli Avvocati di Torino e in forza presso il Servizio Centrale Affari Legali, in virtu' di apposito incarico assegnato ai sensi del successivo articolo 23:
- rappresentano e difendono la Citta' dinanzi alle giurisdizioni di ogni ordine e grado, nonche' ai collegi arbitrali;
- esercitano ogni altra incombenza prevista dal regolamento del Servizio Centrale Affari Legali, ivi compresa l'attivita' consultiva e di assistenza agli organi istituzionali, nonche' alle divisioni e ai servizi centrali.

Articolo 23 - Incarichi di direzione e di staff

1. Al dirigente viene conferito specifico incarico dirigenziale.

2. Al dirigente cui non e' assegnato incarico di direzione di settori o di altre unita' organizzative viene affidato un incarico di staff con compiti specifici quali ispezione, consulenza, studio, ricerca e progettazione.

3. Gli incarichi dirigenziali vengono conferiti tenendo conto delle attitudini e delle capacita' professionali, valutate anche in relazione ai risultati conseguiti in precedenti posizioni di lavoro con riferimento alla natura e alle caratteristiche dei programmi da realizzare, applicando ove possibile anche il criterio della rotazione. Gli incarichi dirigenziali hanno durata massima triennale e minima biennale, non sono automaticamente rinnovabili e sono revocabili. Al fine di garantire continuita' di gestione, fintantoche' non intervenga nuovo provvedimento di nomina od altro atto opportuno, gli incarichi dei dirigenti sono prorogati con conservazione del trattamento economico in godimento.

4. Gli incarichi dirigenziali sono conferiti e revocati dal Sindaco su proposta del Direttore Generale. Gli incarichi di direzione del Servizio Centrale Consiglio Comunale e dei Settori che ad esso fanno capo sono conferiti e revocati dal Sindaco su proposta del Direttore Generale e su parere conforme del Presidente del Consiglio Comunale.

5. L'Amministrazione puo' indire appositi avvisi per l'individuazione di dirigenti cui affidare incarichi tali da richiedere particolari esperienze o competenze professionali.

6. La revoca degli incarichi dirigenziali e' disciplinata dalla legge, dai contratti collettivi di lavoro e dal presente regolamento.

7. Non costituisce revoca dell'incarico dirigenziale, e non e' pertanto sindacabile dal dirigente, l'anticipata cessazione di questo con provvedimento motivato e la contestuale assegnazione del dirigente ad altro incarico, a condizione che l'importo dell'indennita' di posizione non sia inferiore a quella precedentemente riconosciuta. Non costituisce revoca nemmeno la modifica dei contenuti del vigente incarico, anche nel senso di ampliare o ridurre le competenze del dirigente, a condizione che l'importo dell'indennita' di posizione gia' riconosciuta non venga ridotta.

8. L'assegnazione di incarichi che richiedano titoli di studio, abilitazioni professionali, iscrizioni ad albi, attestati o titoli specifici e' subordinata al possesso di detti requisiti. Pertanto tutti gli incarichi dirigenziali decadono automaticamente al venir meno dei requisiti giuridici presupposti per la loro assegnazione.

9. Compatibilmente con le esigenze dell'Amministrazione, il Dirigente, in vigenza dell'incarico assegnatogli, puo' richiedere mobilita' interna verso altri incarichi.

Articolo 24 - Contratti a tempo determinato per dirigenti e alte specializzazioni

1. La Giunta Comunale, con provvedimento corredato da idoneo schema di contratto, autorizza al di fuori della dotazione organica il conferimento di incarichi dirigenziali o di alta specializzazione con contratto a tempo determinato a soggetti esterni all'Amministrazione Comunale di particolare e comprovata qualificazione professionale desumibile da specifici curriculum.
Gli incarichi dirigenziali, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica, possono essere conferiti a soggetti che abbiano svolto attivita' in organismi ed Enti pubblici o privati o Aziende pubbliche e private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali o in posizioni funzionali previste per l'accesso alla dirigenza, o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e post-universitaria, da pubblicazioni scientifiche, o provenienti dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato.

2. Gli incarichi di cui al comma 1. possono essere conferiti in misura non superiore al 5% del totale della dotazione organica della dirigenza e dell'area direttiva (rappresentata questa dal numero delle posizioni organizzative e delle alte professionalita') e non possono avere durata superiore a quella del mandato elettivo del Sindaco. Gli incarichi stessi terminano al momento della cessazione dalla carica - per qualunque motivo anche eventualmente anticipato rispetto alla scadenza elettorale - del Sindaco.

3. Gli incarichi di cui al precedente comma 1. possono essere conferiti, in presenza dei requisiti previsti, anche a dipendenti collocati nella categoria contrattuale D con incarico di posizione organizzativa. In questo caso i dipendenti stessi sono collocati in regime di aspettativa senza assegni per tutta la durata dei rispettivi incarichi, con riconoscimento dell'anzianita' di servizio anche ai fini dello sviluppo di carriera.

4. Il trattamento economico, equivalente a quello previsto dai vigenti contratti collettivi nazionali e decentrati dei dipendenti degli Enti locali, puo' essere integrato dalla Giunta Comunale, con provvedimento motivato, da una indennita' "ad personam", commisurata alla specifica qualificazione professionale e culturale, anche in considerazione della temporaneita' del rapporto e delle condizioni di mercato relative alle specifiche competenze professionali. L'indennita' e' comprensiva delle quote accessorie della retribuzione ed e' collegata per una parte determinata ai risultati dell'attivita' prestata.

5. La ricerca dei candidati esterni a cui conferire incarichi di cui al precedente comma 1. puo' avvenire per scelta del Sindaco mediante un avviso al pubblico ovvero mediante una ricerca diretta che puo' anche essere affidata a terzi qualificati con apposito incarico.

6. Il Sindaco conferisce ai soggetti di cui al precedente comma 1., su proposta del Direttore Generale, specifico incarico.

7. L'Amministrazione ha facolta' di collocare in regime di aspettativa senza assegni i dipendenti cui siano stati conferiti presso altri Enti incarichi delle tipologie indicate al precedente comma 1, per tutta la durata degli incarichi stessi.

Articolo 25 - Valutazione dei Dirigenti

1. I Dirigenti sono responsabili dei risultati delle attivita' delle strutture cui sono preposti, della realizzazione dei progetti loro affidati e degli adempimenti loro spettanti. A tal fine essi partecipano alla predisposizione degli strumenti previsionali e possono far constare per iscritto eventuali osservazioni e riserve relativamente alle modalita' esecutive e alle risorse assegnate.

2. Sulla base delle risultanze consuntive annuali delle attivita', il Direttore Generale, verificato il grado di realizzazione dei programmi e degli obiettivi, valendosi dei criteri e con le modalita' fissati dalla Giunta come previsto dall'articolo 4, acquisito il risultato della verifica e sentito il Nucleo di Valutazione di cui al precedente articolo 19, provvede alla valutazione delle prestazioni dei Dirigenti. La valutazione e' comunicata agli interessati che possono controdedurre con memoria scritta nei dieci giorni successivi alla comunicazione.

3. Ai fini della determinazione della retribuzione accessoria, il Direttore Generale, sentito il Nucleo di Valutazione, provvede alla valutazione delle diverse posizioni dirigenziali, in relazione alle funzioni e alle responsabilita' che ne derivano, all'assegnazione degli obiettivi individuali, nonche' alla attribuzione dei premi in conseguenza dei risultati raggiunti.

4. Qualora la valutazione sia negativa l'Amministrazione applica ai singoli dirigenti le sanzioni previste dalla contrattazione collettiva.