N. 224

CITTA' DI TORINO
SERVIZIO CENTRALE CONSIGLIO COMUNALE

RACCOLTA DEI REGOLAMENTI MUNICIPALI

REGOLAMENTO DEL DECENTRAMENTO

Approvato con deliberazioni del Consiglio Comunale in data 13 maggio 1996 (mecc. 9600980/49) e 27 giugno 1996 (mecc. 9604113/49) esecutive dal 23 luglio 1996, modificato dalla deliberazione del Consiglio Comunale del 21 ottobre 1996 (mecc. 9606025/49), esecutiva dal 15 novembre 1996 e 12 aprile 2006 (mecc. 2006 01389/002) esecutiva dal 29 aprile 2006.

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INDICE

CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1 - Principi ispiratori
Articolo 2 - Zonizzazione
Articolo 3 - Organi della Circoscrizione
Articolo 4 - Modificazioni territoriali
Articolo 5 - Forme e modalita' della partecipazione
Articolo 6 - Forme associative e di cooperazione tra le Circoscrizioni

CAPO II - IL CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE
Articolo 7 - Funzioni
Articolo 8 - Composizione, elezione e durata in carica
Articolo 9 - Sede
Articolo 10 - Scioglimento anticipato del Consiglio di Circoscrizione
Articolo 11 - Decadenza, dimissione e sospensione dei Consiglieri circoscrizionali
Articolo 12 - Prima adunanza del Consiglio
Articolo 13 - Convocazione del Consiglio
Articolo 14 - Funzionamento del Consiglio
Articolo 15 - Verbale della riunione e pubblicita' degli atti
Articolo 16 - Diritti e doveri dei Consiglieri circoscrizionali
Articolo 17 - Interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno
Articolo 18 - Gruppi consiliari

CAPO III - IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE
Articolo 19 - Elezione
Articolo 20 - Durata in carica e cause di cessazione
Articolo 21 - Dimissioni del Presidente
Articolo 22 - Decadenza
Articolo 23 - Revoca
Articolo 24 - Rimozione e sospensione
Articolo 25 - Assenza, sospensione, impedimento
Articolo 26 - Attribuzioni
Articolo 27 - Deleghe del Sindaco

CAPO IV - GIUNTA CIRCOSCRIZIONALE E COMMISSIONI DI LAVORO
Articolo 28 - Giunta Circoscrizionale
Articolo 29 - Le Commissioni di lavoro
Articolo 30 - I Coordinatori delle Commissioni di lavoro

CAPO V - RAPPORTI TRA ORGANI POLITICI E DECENTRATI
Articolo 31 - Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale
Articolo 32 - Assemblea dei Presidenti
Articolo 33 - Comitato di coordinamento del Decentramento
Articolo 34 - Assessore delegato al Decentramento

CAPO VI - PARTECIPAZIONE
Articolo 35 - Assemblee
Articolo 36 - Consultazioni
Articolo 37 - Proposte di deliberazione di iniziativa popolare
Articolo 38 - Istanze e petizioni

CAPO VII - INFORMAZIONE
Articolo 39 - Informazioni e notizie interne
Articolo 40 - Informazioni e notizie esterne
Articolo 41 - Accesso agli atti della Circoscrizione

CAPO VIII - COMPETENZE CIRCOSCRIZIONALI
Articolo 42 - Competenze proprie e delegate
Articolo 43 - Attivita' consultiva
Articolo 44 - Termini e modalita' per l'acquisizione dei pareri
Articolo 45 - Richiesta di informazioni ed interventi diretti agli Organi Centrali
Articolo 46 - Dati informativi forniti dagli Organi centrali alle Circoscrizioni
Articolo 47 - Riunioni congiunte

CAPO IX - PROGRAMMAZIONE E BILANCIO - BENI E SERVIZI - GESTIONE DEL PATRIMONIO
Articolo 48 - Struttura del bilancio circoscrizionale
Articolo 49 - Programmazione e bilancio circoscrizionale
Articolo 50 - Variazioni di bilancio
Articolo 51 - Entrate circoscrizionali
Articolo 52 - Spese circoscrizionali
Articolo 53 - Acquisizioni di beni e servizi
Articolo 54 - Commissione acquisti
Articolo 55 - Fondo per spese minute ed urgenti
Articolo 56 - Gestione dei mobili e degli immobili

CAPO X - STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLE CIRCOSCRIZIONI
Articolo 57 - Articolazione dei servizi circoscrizionali
Articolo 58 - Personale circoscrizionale
Articolo 59 - Dirigenti
Articolo 60 - Conferenza dei Dirigenti del Decentramento

CAPO XI - CONTROLLI INTERNI ED ESTERNI INERENTI ALLE DELIBERAZIONI CIRCOSCRIZIONALI
Articolo 61 - Pareri sulle deliberazioni
Articolo 62 - Esecutivita' delle deliberazioni attinenti a competenze proprie
Articolo 63 - Esecutivita' delle deliberazioni attinenti a competenze delegate
Articolo 64 - Adempimenti connessi alla esecutivita' delle deliberazioni di competenza propria

CAPO XII - NORME FINALI E TRANSITORIE
Articolo 65 - Norme finali di adeguamento e attuazione
Articolo 66 - Norme transitorie


CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1 - Principi ispiratori

1. Il Comune di Torino, al fine di realizzare i principi del decentramento e della partecipazione sanciti dalla Costituzione della Repubblica, dallo Statuto della Regione Piemonte e dallo Statuto del Comune di Torino, nonche' di perseguire lo sviluppo della democrazia diretta attraverso l'iniziativa popolare e la tutela dei diritti di uguaglianza e di liberta' dei cittadini, si ripartisce in Circoscrizioni.

2. La Circoscrizione, quale organismo di partecipazione, di consultazione e di gestione dei servizi di base nonche' di esercizio delle funzioni ad essa delegate, provvede in maniera autonoma alla formazione delle decisioni ed all'espletamento delle funzioni di competenza delle Circoscrizioni e contribuisce alla formazione delle scelte politico-amministrative e sociali della Citta'.

3. Il conseguimento delle finalita' del presente Regolamento e' perseguito dalla Civica Amministrazione e dalle Circoscrizioni attraverso il piu' ampio coordinamento dell'azione amministrativa assicurato dal Sindaco, dalla Giunta e dal Comitato di coordinamento del Decentramento di cui all'Art. 33.

Articolo 2 - Zonizzazione

1. In attesa della futura articolazione delle Circoscrizioni in Comuni della Citta' Metropolitana valgono le delimitazioni territoriali definite con deliberazione del Consiglio Comunale n.mecc.8412761/49 del 21.12.1984 e successiva modificazione di cui alla deliberazione del Consiglio Comunale n.mecc.8515762/49 del 25.3.1986.

Articolo 3 - Organi della Circoscrizione

1. Sono organi elettivi della Circoscrizione:
- il Consiglio Circoscrizionale;
- il Presidente del Consiglio Circoscrizionale;
- la Giunta Circoscrizionale.

Articolo 4 - Modificazioni territoriali

1. Il numero, la denominazione e la delimitazione territoriale di una o piu' Circoscrizioni possono essere modificati con deliberazione del Consiglio Comunale, sentita la Conferenza dei Capigruppo nella sua veste di Commissione per gli Affari Istituzionali, previo parere obbligatorio dei Consigli Circoscrizionali interessati.

2. Il Consiglio Circoscrizionale a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, sentiti i Consigli Circoscrizionali cointeressati, puo' assumere proposta modificativa della denominazione e delimitazione territoriale, da sottoporre all'esame del Consiglio Comunale.

3. Proposte di modificazione della delimitazione territoriale possono essere avanzate da almeno 2.000 cittadini elettori residenti in ciascuna delle Circoscrizioni interessate. I primi dieci presentatori, le cui firme devono essere autenticate, dichiarano di assumersi la responsabilita' dell'autenticita' delle firme necessarie. Sulle proposte di cui sopra i Consigli Circoscrizionali interessati esprimono il proprio motivato parere. Qualora anche uno solo dei pareri delle Circoscrizioni interessate sia negativo la deliberazione del Consiglio Comunale deve essere approvata a maggioranza dei due terzi degli assegnati al Consiglio.

4. Delle proposte modificative previste ai precedenti commi 2 e 3 il Consiglio Comunale assume le conseguenti motivate deliberazioni di attuazione o reiezione entro 60 giorni.

5. La modificazione di delimitazione territoriale puo' essere oggetto di referendum, ai sensi delle disposizioni statutarie.

Articolo 5 - Forme e modalita' della partecipazione

1. Al fine di garantire e promuovere diritti di partecipazione individuale e collettiva sono previste:
a) assemblee;
b) consultazioni popolari;
c) proposte di deliberazione di iniziativa popolare;
d) istanze e petizioni;
e) commissioni di lavoro.

2. La Circoscrizione riconosce particolare rilevanza ai rapporti con i Comitati di quartiere spontanei e con ogni altra forma associativa democratica presente nella Circoscrizione.

Articolo 6 - Forme associative e di cooperazione tra le Circoscrizioni

1. Le Circoscrizioni possono associarsi per la realizzazione e la gestione di servizi ed obiettivi di comune interesse; gli eventuali provvedimenti occorrenti sono assunti dai singoli Consigli Circoscrizionali in forme e sedute separate.

CAPO II - IL CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE

Articolo 7 - Funzioni

1. Il Consiglio Circoscrizionale rappresenta le esigenze della popolazione della Circoscrizione nell'ambito dell'unita' del Comune con funzioni di indirizzo, programmazione, promozione e gestione, concorrendo alla realizzazione degli obiettivi comuni. Esercita altresi' i poteri e le funzioni attribuiti dallo Statuto e dal presente Regolamento, riconoscendo particolare rilevanza ai rapporti con le libere forme associative, anche al fine di favorire ed estendere la partecipazione dei cittadini alla formazione delle decisioni ed al controllo sulla gestione dei servizi della Circoscrizione. La Civica Amministrazione provvede a dotare le Circoscrizioni di adeguate risorse, strutture, strumenti ai fini dello svolgimento delle funzioni proprie e delegate.

Articolo 8 - Composizione, elezione e durata in carica

1. Il Consiglio Circoscrizionale si compone di 25 membri eletti a suffragio diretto secondo le disposizioni di legge e dello Statuto della Citta', che disciplinano l'elezione e la durata in carica del Consiglio stesso.

Articolo 9 - Sede

1. Il Consiglio Circoscrizionale ha sede nel proprio Centro Civico.

Articolo 10 - Scioglimento anticipato del Consiglio di Circoscrizione

1. I Consigli di Circoscrizione sono sciolti anticipatamente:
a) per gravi e persistenti violazioni di legge o dello Statuto;
b) per il venir meno della meta' dei propri membri per dimissioni, decadenza o altre cause;
c) quando non possa essere assicurato il normale funzionamento degli organi per la mancata elezione del Presidente entro sessanta giorni dalla proclamazione degli eletti o dalla vacanza comunque verificatasi e, in caso di dimissioni, dalla data di presentazione delle stesse.

2. Lo scioglimento e' disposto con ordinanza motivata del Sindaco nei casi di cui alle lettere b) e c) ed e' deliberato dal Consiglio Comunale a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti nel caso di cui alla lettera a), su proposta del Sindaco e previa diffida inviata dal Sindaco stesso a tutti i Consiglieri della Circoscrizione interessata.

3. Fino alla elezione del nuovo Consiglio e del Presidente le funzioni dei disciolti organi delle Circoscrizioni sono esercitate dal Sindaco o da un Assessore o da un funzionario comunale da lui delegato. Gli atti che prevedono impegni di spesa sono adottati dalla Giunta.

4. Qualora lo scioglimento di un Consiglio di Circoscrizione avvenga nell'anno in cui e' previsto il rinnovo del Consiglio Comunale o nell'anno precedente, l'elezione del nuovo Consiglio di Circoscrizione avviene contestualmente all'elezione del nuovo Consiglio Comunale. Qualora lo scioglimento intervenga nel secondo o nel terzo anno precedente a quello previsto per il rinnovo del Consiglio Comunale, si procede all'elezione anticipata del nuovo Consiglio entro 90 giorni secondo i tempi e le modalita' stabiliti dal presente Regolamento.

Articolo 11 - Decadenza, dimissione e sospensione dei Consiglieri circoscrizionali

1. Il Consigliere Circoscrizionale decade dalla carica, oltre che per effetto delle cause previste dalle vigenti leggi in materia, anche nel caso di assenza ingiustificata ad almeno tre sedute consecutive. La dichiarazione di decadenza viene pronunciata dal Consiglio Circoscrizionale a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati non prima che siano decorsi almeno 10 giorni dalla notificazione al Consigliere interessato, affinche' possa giustificarsi, della relativa proposta.

2. Le dimissioni del Consigliere Circoscrizionale sono presentate in forma scritta al Presidente, che ne cura la comunicazione al Consiglio nella prima adunanza successiva; non necessitano di presa d'atto, sono irrevocabili e sono efficaci una volta adottata dal Consiglio la relativa surrogazione che deve avvenire entro 20 giorni dalla data di presentazione delle dimissioni.

3. In caso di morte, decadenza e dimissioni il Consiglio Circoscrizionale provvede alla surroga con voto palese.

4. Le cause di sospensione sono quelle previste dalla legge.

Articolo 12 - Prima adunanza del Consiglio

1.  La prima seduta del Consiglio Circoscrizionale deve essere convocata entro il termine perentorio di dieci giorni dalla proclamazione degli eletti. La seduta deve tenersi entro il termine di dieci giorni dalla convocazione. In caso di inosservanza dell'obbligo di convocazione provvede, in via sostitutiva, il Sindaco.

2.  La convocazione della prima seduta e la presidenza della stessa spettano al Consigliere Anziano, intendendosi come tale il Consigliere che ha riportato la maggior cifra elettorale o, a parita' di voti, il piu' anziano di eta', che assume la funzione di Presidente pro-tempore.

3. Qualora il Consigliere anziano sia assente o rifiuti di presiedere l'Assemblea, la presidenza e' assunta dal Consigliere che nella graduatoria di anzianita' occupa il posto immediatamente successivo.

Articolo 13 - Convocazione del Consiglio

1. Il Consiglio Circoscrizionale e' convocato dal suo Presidente.

2. Il Presidente del Consiglio Circoscrizionale e' tenuto a riunire il Consiglio in un termine non superiore a 20 giorni quando lo richiedano:
a) un quinto dei Consiglieri Circoscrizionali assegnati;
b) il Sindaco, sentita la Conferenza Comunale dei Capigruppo;
c) gli elettori della Circoscrizione, nel numero fissato dal regolamento di Circoscrizione;
d) il Presidente del Consiglio Comunale, previa decisione della Conferenza dei Capigruppo del Comune.

3. Il Regolamento del Consiglio Circoscrizionale puo' prevedere ulteriori casi di convocazione.

4. I proponenti devono indicare l'ordine del giorno.

5. La convocazione del Consiglio Circoscrizionale e' fatta dal Presidente mediante avvisi scritti e pubblici recanti l'ordine del giorno. Gli avvisi devono essere recapitati ai Consiglieri almeno 5 giorni prima della riunione o, in caso urgente, 24 ore prima.

6. Copia della convocazione, con relativo ordine del giorno, deve essere inviata entro gli stessi termini al Sindaco, agli Assessori, al Presidente ed ai Capi Gruppo del Consiglio Comunale e deve essere affissa all'Albo Pretorio Circoscrizionale e Comunale.

7. Unitamente agli avvisi di convocazione e' trasmesso l'ordine del giorno, la cui documentazione e' depositata presso la Segreteria della Circoscrizione entro 48 ore precedenti la seduta, e 24 ore nel caso di convocazione urgente.

Articolo 14 - Funzionamento del Consiglio

1. Le sedute del Consiglio Circoscrizionale sono pubbliche e le votazioni avvengono a scrutinio palese, salvi i casi previsti dalla legge e dal Regolamento sull'organizzazione e sul funzionamento del Consiglio Comunale.

2. Alle sedute del Consiglio Circoscrizionale possono intervenire, con diritto di parola sugli argomenti all'ordine del giorno:
- Il Sindaco, gli Assessori, il Presidente del Consiglio Comunale, i Capigruppo consiliari comunali o i Consiglieri Comunali da questi ultimi delegati;
- il primo firmatario della richiesta di convocazione del Consiglio di cui all'Art. 13, comma 2, lettera c);
- il primo firmatario delle proposte di deliberazione di iniziativa popolare iscritte all'ordine del giorno.

3. Nel corso di ogni seduta il Consiglio Circoscrizionale, su proposta di un Consigliere ed a maggioranza di due terzi dei presenti, puo' deliberare di dare la parola anche a persone estranee al Consiglio.

4. Per la validita' di ogni seduta e' richiesta la presenza di almeno 13 dei Consiglieri assegnati.

5. Per quanto attiene alle modalita' deliberative e di funzionamento, si fa rinvio a quanto disposto dallo Statuto, nonche' dal vigente Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale.

Articolo 15 - Verbale della riunione e pubblicita' degli atti

1. Il processo verbale di ogni seduta deve comunque contenere per ogni deliberazione: il testo della stessa nella formulazione originale dei proponenti, il testo di tutti gli emendamenti proposti, i punti principali della discussione, le modalita' e l'esito delle votazioni con l'indicazione nominativa degli astenuti.

2. I verbali di ogni seduta sono approvati, di regola, nella seduta stessa e sottoscritti secondo legge.

3. I verbali sono redatti a cura del segretario, che si avvale dell'ufficio di segreteria.

4. I verbali devono essere accessibili ai cittadini che ne facciano richiesta.

Articolo 16 - Diritti e doveri dei Consiglieri circoscrizionali

1. I diritti e i doveri dei Consiglieri Circoscrizionali sono stabiliti dalla legge nonche' dallo Statuto e dal presente Regolamento. In particolare, i Consiglieri Circoscrizionali hanno diritto di ottenere in tempi utili dalle Circoscrizioni e dal Comune tutte le notizie e le informazioni, necessarie all'espletamento del proprio mandato, in loro possesso nonche' in possesso di Aziende ed Enti dipendenti dal Comune e di concessionari di servizi comunali. I Consiglieri Circoscrizionali hanno altresi' diritto di iniziativa su ogni questione di competenza del Consiglio Circoscrizionale, nonche' di interrogazione, interpellanza, mozione e di ordine del giorno di esclusivo interesse circoscrizionale.

2. I Consiglieri Circoscrizionali sono tenuti a partecipare alle sedute del Consiglio Circoscrizionale e sono soggetti alla sanzione comportante decadenza prevista dall'articolo 11 comma 1 del presente Regolamento.

Articolo 17 - Interrogazioni, interpellanze, mozioni ed ordini del giorno.

1. Per le interrogazioni, le interpellanze, le mozioni e gli ordini del giorno si applicano le norme del regolamento del Consiglio Comunale, e in quanto compatibili con gli indirizzi impartiti dallo stesso, le norme dei Regolamenti dei singoli Consigli Circoscrizionali.

Articolo 18 - Gruppi consiliari

1. Ogni Consigliere Circoscrizionale deve appartenere ad un Gruppo Consiliare.

2. I gruppi consiliari si costituiscono sulla base delle liste di appartenenza dei Consiglieri Circoscrizionali o di una diversa dichiarazione di volonta'. I gruppi consiliari che si costituiscono sulla base della lista di appartenenza dei Consiglieri non sono condizionati ad un numero minimo di aderenti.

3. I gruppi consiliari che si costituiscono sulla base di una dichiarazione di volonta' prescindente dalla lista di appartenenza devono essere costituiti da almeno due Consiglieri. Fa eccezione il gruppo misto.

4. Il Presidente del Consiglio Circoscrizionale di propria iniziativa o su richiesta di almeno due Capigruppo consiliari convoca la Conferenza dei Capigruppo ogniqualvolta debba affrontare problemi di rilevanza eccezionale, non riconducibili alla competenza delle singole Commissioni di lavoro.

CAPO III - IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE

Articolo 19 - Elezione

1. Il Presidente del Consiglio di Circoscrizione e' eletto, unitamente ai membri della Giunta, a scrutinio palese mediante appello nominale ed a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, nella prima adunanza successiva alla elezione del Consiglio e subito dopo la convalida degli eletti, o al verificarsi di una vacanza.

2. Fino alla elezione del Presidente la convocazione e la presidenza della seduta spettano al Consigliere Anziano.

3. Il Consigliere candidato alla carica di Presidente presenta un proprio documento programmatico sottoscritto da almeno nove dei Consiglieri assegnati; ciascun Consigliere puo' sottoscrivere un solo documento programmatico. Il documento, contenente gli indirizzi politici generali nonche' l'indicazione dei sei componenti la Giunta Circoscrizionale fra i quali il Vice-Presidente, secondo quanto previsto dal comma 1 dell'art. 28, deve essere depositato nella Segreteria almeno tre giorni lavorativi prima della seduta.

4. All’elezione si provvede con tre successive votazioni che possono tenersi nella stessa seduta. Qualora dopo due votazioni non venga raggiunta la prescritta maggioranza dei Consiglieri assegnati, si procede alla terza votazione in cui risultera' eletto colui che avra' ottenuto il maggior numero di voti.

5. L’elezione del Presidente e della Giunta circoscrizionale deve comunque avvenire entro venti giorni dalla proclamazione degli eletti o dalla data in cui si e' verificata la vacanza o, in caso di dimissioni, dalla data di presentazione delle stesse.

6. Trascorsi i venti giorni senza che sia avvenuta la elezione del Presidente, il Sindaco, nei dieci giorni successivi, invita formalmente i Consiglieri circoscrizionali a provvedere agli adempimenti entro ulteriori 30 giorni, trascorsi i quali procede ai sensi dell'art. 10 del presente Regolamento.

Articolo 20 - Durata in carica e cause di cessazione

1. Il Presidente e la Giunta circoscrizionale restano in carica sino all'insediamento dei successori.

2. Il Presidente cessa anticipatamente dalla carica per morte, decadenza, revoca, dimissioni o rimozione. In caso di morte, decadenza, dimissioni o rimozione, il Presidente, fino all’insediamento del nuovo Presidente e della nuova Giunta, e' sostituito:
- dal Vice Presidente al solo scopo della gestione dell’ordinaria amministrazione;
- dal Consigliere Anziano al solo scopo di convocare e presiedere la seduta per l’elezione del nuovo Presidente e della nuova Giunta.

3. Il Consiglio di Circoscrizione non puo' approvare alcuna altra deliberazione fino all’elezione del nuovo Presidente e della nuova Giunta.

Articolo 21 - Dimissioni del Presidente

1. Le dimissioni del Presidente, per le quali non e' necessaria la presa d’atto da parte del Consiglio Circoscrizionale, sono irrevocabili e producono effetto immediato dal momento della loro presentazione.

Articolo 22 - Decadenza

1. Il Presidente decade dalla sua carica e cessa automaticamente dalle funzioni che gli sono state delegate dal Sindaco, anche nella propria qualita' di Ufficiale di Governo, quando si verifica una causa prevista quale condizione ostativa alla carica di Consigliere di Circoscrizione. Della decadenza prende atto il Consiglio Circoscrizionale in adunanza specifica convocata dal Consigliere Anziano.

Articolo 23 - Revoca

1. Il Presidente e la Giunta Circoscrizionale possono essere revocati su istanza di almeno 13 Consiglieri Circoscrizionali dietro presentazione di una mozione di sfiducia costruttiva adeguatamente motivata, contenente il nome del Presidente designato e dei componenti la Giunta circoscrizionale, nonche' le nuove linee politico-amministrative.

2. La mozione di sfiducia viene posta in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione e deve essere approvata con voto palese dalla maggioranza dei Consiglieri assegnati con appello nominale.

3. L'approvazione della mozione di sfiducia costruttiva comporta l'elezione congiunta del nuovo Presidente e dei componenti la Giunta Circoscrizionale.

Articolo 24 - Rimozione e sospensione

1. In materia di rimozione e sospensione del Presidente, si applicano le norme previste per gli Amministratori locali dall'Art. 40 della Legge n. 142 del 1990.

Articolo 25 - Assenza, sospensione, impedimento

1. In caso di assenza, sospensione o impedimento temporaneo del Presidente ad adempiere alle proprie funzioni, lo sostituisce il Vice Presidente a tutti gli effetti, compresi i poteri delegati dal Sindaco quale Ufficiale di Governo previa specifica delega.

Articolo 26 - Attribuzioni

1. Il Presidente rappresenta la Circoscrizione e compie tutti gli atti di amministrazione che non siano riservati dalla Legge e dallo Statuto al Consiglio Circoscrizionale. In particolare:
- convoca e presiede il Consiglio Circoscrizionale e la Giunta;
- convoca e presiede la Conferenza dei Capigruppo;
- convoca e presiede le Assemblee;
- puo' convocare e presiedere le Commissioni di Lavoro;
- e' membro del Comitato di coordinamento del Decentramento;
- partecipa alle sedute del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari nei casi previsti dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio Comunale;
- esercita le funzioni delegate dal Sindaco, sia quale Capo dell'Amministrazione sia quale Ufficiale di Governo, a norma di legge;
- celebra matrimoni in conformita' alle norme dello stato civile;
- sovraintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti;
- rilascia, sentita la Giunta Circoscrizionale, patrocinii gratuiti;
- sentita la Giunta, salvo in caso di estrema urgenza, esercita un'autonomia decisionale sulla scelta delle priorita' manutentive;
- rilascia gli atti che non rientrano nella competenza dei dirigenti in relazione a quanto stabilito in materia dall’Amministrazione.

2. Il Presidente collabora con il Sindaco della Citta' nell'attuazione degli indirizzi generali che riguardano il territorio di competenza.

3. Il Presidente del Consiglio Circoscrizionale esercita le funzioni previste dalle leggi statali e regionali in vigore.

Articolo 27 - Deleghe del Sindaco

1. Il Sindaco conferisce ai Presidenti dei Consigli Circoscrizionali, assegnando contestualmente gli strumenti patrimoniali e non, tutte le deleghe necessarie alla gestione funzionale ed organica delle attivita' decentrate.

2. Inoltre il Sindaco, predisponendo a livello Circoscrizionale le opportune strutture attuative, puo' conferire deleghe in attuazione di quanto previsto dalla Legge e in ogni altra materia di sua competenza quale Responsabile dell'Amministrazione comunale e quale Ufficiale di Governo.

3. La delega non priva il Sindaco delle sue originarie facolta' e dei suoi poteri; puo' essere, in qualunque momento, sospesa o revocata. E' inoltre sospesa o revocata, previa diffida, per violazione dell'oggetto della delega stessa.

CAPO IV - GIUNTA CIRCOSCRIZIONALE E COMMISSIONI DI LAVORO

Articolo 28 - Giunta Circoscrizionale

1. Il Presidente ed i sei Consiglieri eletti dal Consiglio Circoscrizionale al ruolo di coordinatori delle singole commissioni di lavoro ai sensi del comma 4 dell'Art. 19 del presente Regolamento, di cui uno con funzioni di Vice Presidente, costituiscono la Giunta Circoscrizionale.

2. I sei membri presiedono le sei Commissioni di lavoro permanenti di cui all'Art. 29 del presente Regolamento.

3. La Giunta Circoscrizionale coadiuva il Presidente nelle sue funzioni esecutive. In particolare:
- definisce di concerto con il Presidente scelte di priorita' manutentiva;
- redige all'inizio di ogni anno un piano di intervento attinente alle competenze specifiche e alla fine di ogni anno provvede alla conseguente verifica.

4. La Giunta esecutiva si riunisce su convocazione del Presidente e comunque prima di ogni seduta di Consiglio per formulare il relativo ordine del giorno.

5. In caso di dimissioni di un componente della Giunta, la surroga avviene su proposta del Presidente e con regolare votazione palese da parte del Consiglio Circoscrizionale a maggioranza dei votanti.

Articolo 29 - Le Commissioni di lavoro

1. La Giunta Circoscrizionale si avvale, per lo svolgimento delle sue funzioni, delle Commissioni di lavoro permanenti che svolgono, mediante indagini, studi, esami e proposte, l'attivita' preparatoria e consultiva per i provvedimenti di competenza del Consiglio Circoscrizionale; puo' inoltre avvalersi, se e' ritenuto necessario, di Sottocommissioni a tempo determinato con compiti definiti.

2. Le Commissioni di lavoro permanenti garantiscono il costante collegamento tra le attivita' istituzionali e le istanze partecipative; pertanto sono aperte al contributo dei cittadini e delle organizzazioni democratiche operanti nella Circoscrizione.

3. I lavori delle Commissioni sono pubblici.

4. Esse si articolano secondo i seguenti settori:

I Commissione: Bilancio e Programmazione - Patrimonio - Economato - Personale e Ordinamento Uffici - Servizi Demografici.

II Commissione: Urbanistica - Edilizia Privata - Viabilita' e Trasporti - A.T.M. - Arredo Urbano, Lavori Pubblici ed Edilizia Pubblica - Servizi Tecnologici.

III Commissione: Problemi del Lavoro - Industria, Artigianato e Commercio.

IV Commissione: Sanita' e Servizi Sociali.

V Commissione: Cultura - Istruzione - Sport, Turismo e Tempo Libero - Gioventu'.

VI Commissione: Ecologia e Ambiente - Verde Pubblico - A.E.M. - A.A.M. - A.M.I.A.T.

5. Le Commissioni di lavoro permanenti sono costituite con deliberazione del Consiglio Circoscrizionale.

6. Ogni commissione e' costituita da un componente della Giunta Circoscrizionale, in qualita' di Coordinatore, che la presiede, dai Consiglieri iscritti e da tutti i cittadini che abbiano presentato apposita richiesta.

7. I nominativi dei Consiglieri componenti le singole Commissioni devono essere recepiti in appositi provvedimenti deliberativi assieme a quelli dei cittadini che abbiano presentato apposita richiesta.

8. La convocazione delle Commissioni, inviata ai loro componenti, e' trasmessa ai Capigruppo e resa nota alla cittadinanza mediante affissione dell'avviso all'Albo Pretorio. Deve essere di norma garantita una programmazione che preveda, nell'anno, una calendarizzazione delle Commissioni di Lavoro, fatti salvi i casi di eccezionalita' per i quali dev'essere garantita apposita convocazione.

Articolo 30 - I Coordinatori delle Commissioni di lavoro

1. Ogni Commissione permanente e' presieduta e curata dal Coordinatore il quale:
a) convoca, d'intesa con il Presidente, la Commissione secondo le modalita' di cui all'Art. 29 comma 8 e assicura il regolare svolgimento dei lavori;
b) cura i rapporti con il Consiglio Circoscrizionale, riferendo sui lavori della Commissione;
c) presenta al Presidente e alla Giunta le proposte e i pareri elaborati dalla Commissione.

2. I componenti la Giunta Circoscrizionale riferiscono, ciascuno per la parte di propria competenza, alla relativa Commissione Comunale competente, su mandato del Presidente, circa le deliberazioni approvate dal Consiglio Circoscrizionale e rinviate dal Consiglio Comunale.

CAPO V - RAPPORTI TRA ORGANI POLITICI CENTRALI E DECENTRATI

Articolo 31 - Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale

1. Le materie relative ai compiti e al funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione sono di competenza della Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale.

2. Alla riunione della Conferenza dei Capigruppo, quando essa esamini provvedimenti inerenti al decentramento, puo' essere invitata a partecipare l’Assemblea dei Presidenti delle Circoscrizioni, di cui all’articolo successivo.

3. La Conferenza dei Capigruppo e' tenuta ad incontrare l'Assemblea dei Presidenti delle Circoscrizioni quando essa ne faccia richiesta, entro venti giorni dal ricevimento della stessa.

4. Il Presidente del Consiglio Comunale, su conforme parere della Conferenza dei Capigruppo, puo' convocare l'Assemblea dei Presidenti delle Circoscrizioni, anche al fine di coordinare il calendario delle consultazioni su provvedimenti di competenza del Consiglio Comunale.

Articolo 32 - Assemblea dei Presidenti

1. L'Assemblea e' costituita dai Presidenti di tutti i Consigli Circoscrizionali o dai membri delle rispettive Giunte Circoscrizionali di volta in volta delegati ed esercita le funzioni previste dalle leggi statali e regionali in vigore.

2. L'Assemblea e' presieduta e coordinata da un presidente eletto dalla stessa per la durata di un anno non immediatamente rinnovabile, che convoca le riunioni predisponendo il relativo ordine del giorno.

3. L'Assemblea dei Presidenti esercita le funzioni previste dal presente Regolamento ed elabora proposte e linee comuni anche al fine di sottoporle a discussione in seno al Comitato di Coordinamento del Decentramento, di cui all’articolo successivo, ovvero negli incontri con la Conferenza dei Capigruppo e le Commissioni Consiliari Permanenti del Consiglio Comunale.

4. Il coordinatore dell’Assemblea dei Presidenti e' tenuto a convocarla entro dieci giorni quando lo richiedano almeno tre Presidenti indicando l’ordine del giorno della riunione.

Articolo 33 - Comitato di coordinamento del Decentramento

1. Il Comitato di Coordinamento del Decentramento rappresenta la sede ove vengono raccordate ed integrate le politiche centrali e circoscrizionali nelle seguenti materie:
- attuazione del regolamento del Decentramento e formulazione di proposte di integrazione e modifica;
- ripartizione delle risorse economico-finanziarie circoscrizionali;
- dotazioni di personale e logistica circoscrizionali;
- orari e funzionamento dei servizi decentrati resi ai cittadini (biblioteche, servizi sociali, sedi anagrafiche, impianti sportivi);
- servizi territoriali del Corpo di Polizia Municipale, con particolare riferimento al servizio di prossimità; problematiche relative alla sicurezza;
- viabilità locale;
- interventi territoriali relativi alle politiche cittadine sociali, educative, culturali, giovanili, sportive, del tempo libero, del lavoro, di promozione commerciale;
- comunicazione istituzionale.

2. Il Comitato di Coordinamento del Decentramento è composto dal Sindaco, dall'Assessore competente per materia e dai Presidenti delle Circoscrizioni.
E' presieduto dal Sindaco quando all'ordine del giorno sono in discussione gli argomenti di cui al punto a); dal Sindaco o da un Assessore da questi delegato negli altri casi.

3. Il Sindaco, o l'Assessore, propongono agli organi competenti l'adozione dei provvedimenti eventualmente necessari per la realizzazione di quanto stabilito dal Comitato di Coordinamento; in senso analogo provvedono i Presidenti delle Circoscrizioni per gli atti di competenza da adottarsi dagli organi della Circoscrizione.

4. Il Comitato di Coordinamento del decentramento è convocato dal Sindaco almeno una volta ogni due mesi e ogniqualvolta lo richieda il Coordinatore o almeno quattro Presidenti delle Circoscrizioni; le riunioni sono da ritenersi valide quando siano presenti il Sindaco o l'Assessore da questi delegato e la maggioranza dei Presidenti delle Circoscrizioni.

5. Delle riunioni del Comitato è redatto apposito verbale. La segreteria è curata dagli uffici della Divisione Decentramento.

Articolo 34 - Assessore delegato al decentramento

1. L'Assessore delegato al decentramento attiva i concerti necessari, nell'ambito della Giunta Comunale, per attuare il processo di decentramento e per conseguire un'equa distribuzione delle risorse umane e strumentali necessarie alle Circoscrizioni.

CAPO VI - PARTECIPAZIONE

Articolo 35 - Assemblee

1. Per consentire la piu' ampia partecipazione al processo di formazione dei provvedimenti di carattere generale, il Presidente puo' indire, previa informazione ai Capigruppo, assemblee dei titolari dei diritti di partecipazione individuale e collettiva.

2. Le assemblee devono essere indette dal Presidente di Circoscrizione quando lo richiedano:
- il Sindaco;
- una Commissione Consiliare Comunale Permanente;
- 1/3 dei Consiglieri assegnati alla Circoscrizione;
- 300 elettori della Circoscrizione.

3. Le richieste di assemblea devono indicare l'argomento di cui si propone la discussione.

4. La convocazione spetta al Presidente del Consiglio Circoscrizionale, che ne fissa la data entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta, ne cura la pubblicizzazione con i mezzi a disposizione della Circoscrizione e ne da' avviso ai Consiglieri Circoscrizionali, al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale.

5. Il Presidente o un coordinatore da lui delegato presiede l'assemblea, garantisce il regolare svolgimento della stessa e l'esercizio dei diritti di parola; da' comunicazione al Consiglio Circoscrizionale di tutte le indicazioni espresse.

6. Ogni deliberazione del Consiglio Circoscrizionale inerente agli argomenti discussi nell'assemblea deve dare esplicita menzione di essi.

Articolo 36 - Consultazioni

1. Su problemi o provvedimenti di specifico interesse puo' essere indetta la consultazione di categorie o settori della popolazione della Circoscrizione.

2. La consultazione puo' essere richiesta, oltreche' dal Presidente:
- da un terzo dei Consiglieri assegnati;
- dalle categorie rappresentative dei cittadini e/o dai settori della popolazione interessati.

3. La consultazione e' indetta, previa informazione ai Capigruppo, dal Presidente. Questi ne fissa la data entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta al protocollo della Circoscrizione e la presiede.

4. Gli esiti della consultazione sono comunicati al Consiglio Circoscrizionale nella prima riunione successiva alla consultazione stessa.

Articolo 37 - Proposte di deliberazione di iniziativa popolare

1. Duecento titolari dei diritti di partecipazione possono presentare proposte di deliberazione al Consiglio Circoscrizionale nelle materie di competenza propria della Circoscrizione.

2. Dieci presentatori devono sottoscrivere la proposta con la propria firma autenticata e sottoporla, prima della raccolta delle firme necessarie, al Presidente, che a sua volta la sottopone al Dirigente della Circoscrizione per la verifica dei requisiti formali. Successivamente a tale verifica puo' aver luogo la raccolta delle altre sottoscrizioni, che devono essere accompagnate dalla dichiarazione sottoscritta dei dieci presentatori che si assumono la responsabilita' della autenticita' delle firme necessarie. In particolare ogni proposta deve contenere lo schema del provvedimento da assumere con l'indicazione, nella premessa, dei presupposti di fatto e di diritto che la giustificano e, nel dispositivo, l'esatta delimitazione dell'attivita' o dell'argomento trattato nonche', ove necessario, le modalita' di finanziamento.

3. Le proposte, munite dei pareri previsti per legge, vengono poste all'ordine del giorno del Consiglio Circoscrizionale entro 60 giorni dalla presentazione, sentita la Conferenza dei Capigruppo circoscrizionali.

4. Il primo firmatario della proposta, o un suo delegato, ha diritto di esporla secondo le modalita' previste dal regolamento del Consiglio Circoscrizionale, nella seduta del Consiglio in cui si discute la proposta.

Articolo 38 - Istanze e petizioni

1. I residenti nella circoscrizione titolari dei diritti di partecipazione, e compresi i residenti minorenni che abbiano compiuto il sedicesimo anno di eta', possono rivolgere:
a) istanze scritte al Presidente con cui si chiedono particolari e dettagliate informazioni su specifici oggetti dell'attivita' della Circoscrizione;
b) petizioni al Consiglio Circoscrizionale con cui si segnalano necessita' rilevanti per la collettivita' circoscrizionale.

2. Le istanze possono essere inoltrate da singoli o da associazioni, mentre le petizioni devono essere sottoscritte da almeno:
a) trenta soggetti di cui al I comma del presente articolo per problemi di carattere specifico;
b) cento soggetti di cui al I comma del presente articolo per problemi di carattere generale circoscrizionale.

Il primo firmatario si assume la responsabilita' dell'autenticita' delle firme necessarie.

3. Le istanze devono essere presentate al Presidente della Circoscrizione, che ne dispone l'istruttoria e provvede alla relativa risposta al primo firmatario entro sessanta giorni dalla presentazione al protocollo della Circoscrizione.

4. Le petizioni devono essere presentate al Presidente della Circoscrizione, che ne dispone l'istruttoria al fine di portarne la relativa discussione o in sede di Commissione competente o in sede di Consiglio Circoscrizionale dandone comunicazione al primo firmatario. Delle petizioni non sottoposte al Consiglio Circoscrizionale va data comunque comunicazione al Consiglio stesso. L'esame delle petizioni da parte del Consiglio Circoscrizionale deve avvenire entro sessanta giorni dalla presentazione al protocollo della Circoscrizione.

5. Istanze o petizioni di eguale contenuto non possono essere presentate nello stesso semestre.

CAPO VII - INFORMAZIONE

Articolo 39 - Informazioni e notizie interne

1. Le Circoscrizioni, in collaborazione con gli Uffici centrali, curano la piu' ampia informazione dei cittadini sui rispettivi programmi e sulle rispettive realizzazioni.

2. Negli strumenti di informazione del Comune e' riservato adeguato spazio ai Consigli Circoscrizionali, fermo restando il diritto per ogni Circoscrizione di avere propri strumenti di informazione, ai quali deve essere garantito l'accesso da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Circoscrizionale.

3. I Consigli Circoscrizionali, al fine di poter disporre di necessari elementi di valutazione, hanno diritto di richiedere e di ricevere dall'Amministrazione centrale, nel piu' breve tempo possibile e comunque non oltre 30 giorni dalla richiesta, notizie, informazioni, dati tecnici, economici e finanziari concernenti l'attivita' comunale.

Articolo 40 - Informazioni e notizie esterne

1. E' istituito presso ogni Circoscrizione, in attuazione di quanto stabilito dallo Statuto un Ufficio decentrato del Servizio informazione e relazioni con il pubblico avente il compito di fornire la piu' ampia informazione sui programmi, le attivita' e i servizi della Circoscrizione, del Comune.

2. Al fine di conseguire gli obiettivi di cui al comma precedente del presente articolo, la Civica Amministrazione determina le modalita' organizzative e individua i mezzi e il personale necessari al fine di garantire, in modo funzionale ed omogeneo, l'articolazione decentrata dell'Ufficio Informazione e relazioni con il pubblico.

Articolo 41 - Accesso agli atti della Circoscrizione

1. Per l'accesso agli atti e ai documenti della Circoscrizione, si applica la disciplina prevista dal Regolamento dell’Accesso ai Documenti Amministrativi del Comune di Torino.

CAPO VIII - COMPETENZE CIRCOSCRIZIONALI

Articolo 42 - Competenze proprie e delegate

1. Il Consiglio Circoscrizionale, nell'ambito degli indirizzi politico-amministrativi generali e di coordinamento dell'Amministrazione centrale indispensabili al fine di garantire l'omogeneita' e l'uniformita' dei servizi, e' dotato di competenze proprie di programmazione, organizzazione e gestione dei servizi di base attinenti al territorio e alla popolazione circoscrizionale, nonche' di competenze delegate. Per l'esercizio di tali attribuzioni la Circoscrizione dispone di adeguate strutture e risorse.

2. Ai Consigli Circoscrizionali nell'ambito dei settori individuati dall'Art. 55 dello Statuto, sono attribuite le "Competenze Proprie" definite nella prima parte dell’Elenco allegato al presente Regolamento.

3. Ai Consigli Circoscrizionali sono altresi' attribuite le "Competenze delegate" contenute nella seconda parte dell’Elenco di cui al comma precedente.

4. Altre competenze potranno essere delegate dal Consiglio Comunale con apposite deliberazioni-quadro. Esse entreranno a fare parte organica dell’Elenco di cui al comma 2. Il Settore Decentramento provvedera' al coordinamento del testo.

5. Alle Circoscrizioni sono attribuite le funzioni, in materia di gestione del personale e del patrimonio, in materia economale e in materia di gestione autonoma delle risorse finanziarie, previste e disciplinate dal presente Regolamento e da successivi provvedimenti deliberativi.

Articolo 43 - Attivita' consultiva

1. Il Consiglio Circoscrizionale esprime parere obbligatorio sulle proposte di deliberazione concernenti:
a) le deliberazioni di revisione dello Statuto;
b) gli schemi di bilancio preventivo, annuali e pluriennali, il Programma annuale dell'Amministrazione e il Programma annuale delle Opere pubbliche, predisposti dalla Giunta Comunale;
c) gli atti che stabiliscono o variano i criteri generali di realizzazione e gestione dei servizi;
d) gli atti previsti dalla legislazione urbanistica nazionale e regionale per la formazione e approvazione del piano regolatore; l'atto di adozione delle varianti al piano, dei piani esecutivi e dei piani pluriennali, nonche' l'atto di approvazione delle convenzioni urbanistiche di particolare rilievo;
e) i regolamenti comunali e le loro variazioni;
f) gli atti intesi a modificare le destinazioni d'uso degli immobili di proprieta' comunale o di cui vi sia titolarita' di gestione attiva e/o passiva da parte della Civica Amministrazione esistenti nel territorio della propria Circoscrizione;
g) i progetti preliminari di opere pubbliche di interesse circoscrizionale.

2. In merito alle proposte di deliberazione relative alle materie sopraelencate, l'Assemblea dei Presidenti viene informata dell'avvio dell'istruttoria dell'atto a cura della struttura centrale competente per materia e puo' richiedere notizie, incontri e documentazioni in merito.

3. Al termine della fase istruttoria, le proposte definitive di deliberazione concernenti le materie di cui al comma 1 e per cui non si ravvisi carenza di interesse diretto circoscrizionale sono trasmesse dalla struttura centrale competente alle Circoscrizioni per l'acquisizione del parere formale e sono contestualmente trasmesse al Presidente del Consiglio Comunale ed ai Capigruppo Consiliari.

4. Il parere puo' essere reso dal Consiglio Circoscrizionale previa assemblea o consultazione da indirsi secondo le valutazioni discrezionali del Presidente.

5. La consultazione e' obbligatoria quando, su una determinata materia, vi sia la richiesta di una Commissione Comunale Consiliare permanente o di almeno un terzo dei Consiglieri della Circoscrizione.

6. Il Consiglio Circoscrizionale puo' inoltre esprimere pareri e proposte di propria iniziativa su tutte le materie di competenza del Consiglio Comunale. A tal fine dovranno essere forniti da parte dell'Amministrazione centrale, a richiesta delle Circoscrizioni, notizie, informazioni e dati tecnici.

7. Il calendario delle consultazioni e delle riunioni dei Consigli Circoscrizionali in cui si discutono i pareri deve essere trasmesso alla Presidenza del Consiglio Comunale che ne informa i Capigruppo Consiliari.

8. Il Sindaco puo' richiedere il parere delle Circoscrizioni su proposte di deliberazione inerenti materie diverse da quelle elencate al precedente comma 1.

9. La Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Comunale puo' richiedere il parere delle Circoscrizioni interessate su proposte di deliberazione inerenti a materie diverse da quelle elencate al comma 1 e sulle quali non sia stato richiesto dalla Giunta Comunale.

10. Il Presidente del Consiglio Comunale provvede a richiedere il parere delle Circoscrizioni interessate sulle proposte di deliberazioni del Consiglio Comunale inerenti alle materie di cui al comma 1 presentate dai Consiglieri Comunali, da Consigli di Circoscrizione e di iniziativa popolare.

Articolo 44 - Termini e modalita' per l'acquisizione dei pareri

1. Il Consiglio Circoscrizionale deve esprimere il proprio parere nel termine massimo di 30 giorni dal ricevimento della richiesta.

2. Per gravi motivi o in casi di estrema urgenza, in accordo con l'Assemblea dei Presidenti, che si pronuncia a maggioranza dei presenti, e' possibile fissare un termine diverso, comunque non inferiore a 10 giorni per l'espressione del parere da parte del Consiglio Circoscrizionale qualora lo richiedano:
- il Presidente del Consiglio Comunale su conforme parere della Conferenza dei Capigruppo del Comune per atti deliberativi di competenza del Consiglio Comunale;
- il Sindaco, informata la Conferenza dei Capigruppo del Comune, per atti di competenza della Giunta Comunale.

3. Per le materie relative alle lettere c) ed e) del comma 1 dell'articolo precedente, si prescinde dalla richiesta di parere alle Circoscrizioni nei casi in cui, con le modalita' di cui al precedente comma 2, si ravvisi la carenza di interesse diretto circoscrizionale.

4. I pareri espressi dai Consigli Circoscrizionali devono costituire parte integrante, quali allegati, dei provvedimenti deliberativi nei quali devono essere adeguatamente motivate le difformita', adottati dalla Giunta o dal Consiglio.

5. L'adozione di provvedimento difforme dal parere espresso dalle Circoscrizioni deve essere preceduta dalla discussione nella Commissione Consiliare competente alla presenza di rappresentanti della Circoscrizione interessata, in riunione appositamente convocata quando lo richieda l'Assemblea dei Presidenti rilevandone il preminente interesse circoscrizionale.

Articolo 45 - Richiesta di informazioni ed interventi diretti agli Organi Centrali

1. Il Consiglio Circoscrizionale puo' presentare all'Amministrazione Comunale interrogazioni su argomenti che concernano direttamente l'attivita' del Consiglio Circoscrizionale o che interessino, comunque, la vita politica, economica, sociale e culturale della Circoscrizione.

2. Alle interrogazioni deve essere data risposta scritta entro 30 giorni, con comunicazione della stessa al Consiglio Circoscrizionale. Le interrogazioni presentate al Sindaco e alla Giunta dai Consigli Circoscrizionali e le risposte ad esse sono contemporaneamente trasmesse al Presidente del Consiglio Comunale ed ai Capigruppo Consiliari del Comune.

3. Il Consiglio Circoscrizionale, qualora ritenga la risposta insoddisfacente oppure nei termini previsti non sia pervenuta risposta alcuna, puo' richiedere al Presidente del Consiglio Comunale che l'interrogazione sia discussa nella competente Commissione Comunale Consiliare permanente alla presenza del proprio Presidente. La Commissione deve calendarizzare la risposta entro 30 giorni dalla richiesta.

4. Il Consiglio Circoscrizionale puo' approvare ordini del giorno, da inviare al Sindaco ed al Consiglio Comunale, contenenti prese di posizione e richieste inerenti ad argomenti di rilevanza circoscrizionale e cittadina.

Articolo 46 - Dati informativi forniti dagli Organi centrali alle Circoscrizioni

1. L’Amministrazione trasmette ad ogni Presidente di Consiglio Circoscrizionale, immediatamente dopo la loro adozione:
a) elenco delle deliberazioni approvate dal Consiglio Comunale;
b) elenco delle deliberazioni approvate dalla Giunta Comunale;
c) ordinanze del Sindaco relative a tutto il territorio cittadino e della singola Circoscrizione;
d) concessioni edilizie relative al territorio della Circoscrizione;
e) concessioni di suolo pubblico relative al territorio della Circoscrizione;
f) provvedimenti relativi a lavori nel territorio della Circoscrizione;
g) gli altri atti decisi in sede di Comitato di Coordinamento del Decentramento.

2. L’Amministrazione trasmette ad ogni Presidente di Consiglio di Circoscrizione:
a) lo stato d’avanzamento mensile dei LL.PP.;
b) i dati disponibili relativi all’inquinamento ambientale riferiti al territorio della Circoscrizione;
c) il bollettino degli appalti;
d) gli altri dati decisi in sede di Comitato di Coordinamento del Decentramento.

Articolo 47 - Riunioni congiunte

1. Per l'esame dei problemi di comune interesse, il Consiglio Circoscrizionale puo' tenere riunioni congiunte con altri Consigli Circoscrizionali; in tal caso le riunioni congiunte sono convocate dai Presidenti dei Consigli Circoscrizionali interessati e sono presiedute dal Presidente piu' anziano di eta'.

2. Per la validita' della seduta congiunta e' necessario che per ogni Consiglio siano presenti tredici consiglieri.

CAPO IX - PROGRAMMAZIONE E BILANCIO - BENI E SERVIZI -GESTIONE DEL PATRIMONIO

Articolo 48 - Struttura del bilancio circoscrizionale

1. Il bilancio di ciascuna Circoscrizione e' strutturato in capitoli di entrata e di spesa corrispondenti alle attivita' di competenza propria e delegata.

2. Lo stanziamento comunale per ogni Circoscrizione viene determinato, oltre che in rapporto al numero degli abitanti, sulla base di parametri da individuarsi anche con riferimento a componenti e peculiarita' geografiche, sociali e territoriali.

3. Ad ogni nuova attribuzione (competenze proprie o delegate) corrisponde apposito finanziamento che viene ripartito sulla base di specifici criteri di volta in volta definiti.

4. Per l'adempimento delle attribuzioni in materia di bilancio e contabilita' delle Circoscrizioni, viene istituito apposito ufficio decentrato di Ragioneria.

Articolo 49 - Programmazione e bilancio circoscrizionale

1. Gli stanziamenti di entrata e di spesa di competenza della Circoscrizione sono iscritti in appositi capitoli del Bilancio comunale in misura adeguata a garantire l'esercizio delle funzioni attribuite o delegate ed in rapporto alle risorse disponibili.

2. Annualmente il Comitato di coordinamento del Decentramento si riunisce in tempo utile con l'Assessore delegato al Bilancio per definire, tenendo conto dei vincoli normativi dettati dalle disposizioni legislative in vigore, le previsioni finanziarie per l'anno successivo a favore delle Circoscrizioni.

3. Ciascun Consiglio di Circoscrizione, sulla base delle indicazioni emerse in sede di Comitato di coordinamento, delibera entro il 30 giugno, con possibilita' di slittamento qualora cio' avvenga per il Bilancio del Comune, il programma annuale di attivita' con le specifiche proposte di stanziamento, nonche' gli interventi da inserire nel programma pluriennale degli investimenti.

4. Le proposte di stanziamento vengono trasmesse alla Giunta Comunale e alla Civica Ragioneria per la formazione del bilancio preventivo annuale.

Articolo 50 - Variazioni di bilancio

1. Le richieste di variazioni di bilancio riguardanti i capitoli di entrate e spese circoscrizionali, che si rendano necessarie in corso di esercizio, sono presentate dal Presidente e dal Dirigente di Circoscrizione al Servizio Centrale Risorse Finanziarie per la prescritta approvazione da parte dell'organo competente dopo averne data comunicazione alla Conferenza dei Capigruppo della Circoscrizione.

Articolo 51 - Entrate circoscrizionali

1. Le entrate connesse alle diverse attivita' circoscrizionali devono trovare allocazione in appositi capitoli del bilancio afferente a ciascuna Circoscrizione.

2. In sede di assestamento di bilancio da approvare entro il 30 novembre di ciascun anno almeno una parte, comunque non inferiore al 50%, delle maggiori entrate eventualmente accertate nell'esercizio precedente rispetto alle previsioni, viene destinata al finanziamento di maggiori spese per la attuazione di specifici progetti.

3. Le modalita' di accertamento e di riscossione delle entrate nonche' la definizione dei residui attivi sono disciplinate dalle norme del Regolamento di Contabilita' del Comune.

Articolo 52 - Spese circoscrizionali

1. L'impegno delle spese e' disposto dal Consiglio di Circoscrizione con apposito atto deliberativo, previa espressione del parere formale di regolarita' contabile e attestazione della copertura finanziaria, secondo quanto previsto dal Regolamento di contabilita' del Comune.

2. La procedura di liquidazione e' disciplinata dalle norme del Regolamento di Contabilita' del Comune.

Articolo 53 - Acquisizioni di beni e servizi

1. L'attivita' diretta all'acquisizione di beni e servizi necessari allo svolgimento delle funzioni proprie o delegate delle Circoscrizioni e' soggetta alle norme del Regolamento per i Contratti e del Regolamento per gli Approvvigionamenti e l'Economato.

2. Le Circoscrizioni possono procedere direttamente all'acquisto dei servizi e dei beni che si rendono necessari al loro funzionamento, compresi quelli inventariabili. Qualora i beni inventariabili richiedano assistenza continuativa e specialistica, il contratto d'acquisto deve prevedere anche tali prestazioni.

Articolo 54 - Commissione acquisti

1. Gli affidamenti a trattativa privata devono essere di norma preceduti da gara ufficiosa previa consultazione dell'albo dei fornitori disponibile presso l'Amministrazione comunale, ed avvalendosi di apposita Commissione tecnica per gli acquisti, composta da tre membri tra cui il Dirigente della Circoscrizione o un funzionario da questi delegato.

Articolo 55 - Fondo per spese minute ed urgenti

1. Gli acquisti, le forniture ed i lavori occorrenti al funzionamento di tutti i servizi della Circoscrizione aventi carattere di urgenza e che per la loro particolare natura di spese minute non possono formare oggetto di gara, secondo il Regolamento per gli Approvvigionamenti e l'Economato, possono essere disposti direttamente dal Dirigente della Circoscrizione, sotto la sua personale responsabilita' e con l'osservanza delle norme vigenti.

2. Le relative spese, che non possono singolarmente superare l'importo previsto dal Regolamento per gli Approvvigionamenti e l'Economato, dovranno venire rendicontate periodicamente e liquidate con l'adozione di apposito provvedimento. All'uopo, con specifico provvedimento, e' costituito presso ciascuna Circoscrizione apposito fondo reintegrabile periodicamente durante l'esercizio.

3. Il Dirigente della Circoscrizione e' personalmente responsabile del fondo ricevuto in consegna sino al momento del legale discarico e della regolarizzazione dei pagamenti effettuati. La gestione di detto fondo e di altri analoghi avverra' secondo le modalita' previste dal Regolamento per i servizi cassa e maneggio valori.

Articolo 56 - Gestione dei mobili e degli immobili

1. Spetta alle Circoscrizioni l'utilizzo dei beni mobili necessari per l'esercizio delle funzioni Circoscrizionali. A tal fine e' istituito, per ogni Circoscrizione, apposito inventario; per quanto concerne la gestione dei suddetti beni e le relative responsabilita', si fa riferimento ai pertinenti articoli del Regolamento di Contabilita'.

2. Le Circoscrizioni gestiscono il patrimonio edilizio afferente ai servizi di loro competenza, previa formale assegnazione delle singole unita' immobiliari, e il verde pubblico.

3. Per la concessione in uso dei beni immobili assegnati alle Circoscrizioni si applicano le disposizioni contenute in apposita deliberazione del Consiglio Comunale. Le tariffe e le modalita' relative alla concessione dei locali comunali e degli impianti sportivi sono determinate da appositi atti deliberativi dell'Amministrazione centrale, in conformita' con la normativa statale in vigore.

CAPO X - STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLE CIRCOSCRIZIONI

Articolo 57 - Articolazione dei servizi circoscrizionali

1. Le Circoscrizioni assicurano, in relazione ai propri compiti istituzionali, i seguenti servizi:
a) servizi amministrativi;
b) servizi socio-assistenziali;
c) servizi socio-educativi e culturali, compresi i servizi sportivi, del turismo e del tempo libero;
d) biblioteche;
e) servizi tecnici;
f) servizi per le risorse finanziarie;
g) servizi di polizia urbana;
h) servizi di informazione e relazioni con il pubblico.

2. La Divisione Decentramento, insieme alle Circoscrizioni, provvede a sviluppare e a rendere operative le funzioni decentrate, attivando i raccordi necessari con le Divisioni e i Servizi centrali competenti.

Articolo 58 - Personale circoscrizionale

1. I servizi circoscrizionali di cui all’articolo precedente hanno una dotazione organica di personale suddiviso per qualifica e per profilo professionale. Il personale assegnato alle Circoscrizioni deve essere numericamente e professionalmente adeguato per lo svolgimento dei compiti attribuiti.

2. Tutto il personale assegnato ai ruoli organici della Circoscrizione, subordinatamente ai rapporti gerarchici stabiliti nell’ambito dei singoli servizi circoscrizionali, dipende sotto il profilo organizzativo, gestionale e gerarchico dal Dirigente di Circoscrizione, il quale e' responsabile dell'attuazione delle direttive impartite dagli organi elettivi della Circoscrizione e della realizzazione degli obiettivi definiti. Ai singoli servizi sono preposti responsabili di diversi profili professionali, anche dirigenziali, i quali operano nell’ambito delle direttive impartite dal Dirigente di Circoscrizione.

3. Il personale circoscrizionale opera, all’interno dei singoli servizi, nell’ambito di una funzione di raccordo specialistico-professionale esercitata da parte delle Divisioni rispettivamente competenti per materia. Tale funzione di raccordo riguarda principalmente la formazione tecnico-specialistica del personale e gli aspetti di carattere sistematico e metodologico inerenti alle diverse attivita'. Essa si attua, da parte della singole Divisioni, operativamente nei confronti dei responsabili dei singoli servizi circoscrizionali e viene esercitata, per quanto riguarda gli aspetti di carattere generale e di programmazione, in seno alla Conferenza dei Dirigenti del Decentramento attraverso l’intervento dei Dirigenti delle Divisioni di volta in volta interessate.

4. Spetta alla Divisione Decentramento il compito di coordinare e assicurare, collaborando con i Servizi Centrali rispettivamente competenti e con le altre Divisioni, la dotazione alle Circoscrizioni delle funzioni infrastrutturali necessarie per la gestione territorialmente omogenea delle attivita' e dei servizi in atto e di quelli che saranno progressivamente trasferiti.

5. I trasferimenti del personale circoscrizionale sono disposti, previo parere obbligatorio del Dirigente circoscrizionale interessato e previa comunicazione al Presidente della Circoscrizione, dall'Amministrazione centrale con provvedimento motivato.

6. I trasferimenti temporanei da una Circoscrizione all'altra per sopperire a contingenti esigenze sono eccezionalmente disposti, per il tempo strettamente necessario per far fronte alle esigenze, dalla Divisione Decentramento sulla base di quanto concordato in sede di Conferenza dei Dirigenti.

7. Fa eccezione a quanto specificato nei commi precedenti il personale della polizia urbana operante nelle sezioni territoriali, che non e' assegnato ai ruoli organici della Circoscrizione ma garantisce comunque il massimo di collaborazione con il Presidente e con il Dirigente della Circoscrizione nell'espletamento dell'attivita' circoscrizionale. A tal fine il Dirigente di Circoscrizione, informandone preventivamente il Presidente, programma congiuntamente con il responsabile della competente sezione territoriale del Corpo di Polizia Urbana le modalita' e i tempi dei singoli interventi riferiti alla realta' circoscrizionale.

Articolo 59 - Dirigenti

1. Ad ogni Circoscrizione e' assegnato in via esclusiva un Dirigente, denominato "Dirigente di Circoscrizione", quale responsabile generale dei Servizi - di cui all’Art. 57 comma 1 - e del personale, anche dirigenziale, che vi opera. Tale Dirigente e' titolare della responsabilita' gestionale, organizzativa e gerarchica dei servizi e del personale assegnato ed opera nell’ambito degli indirizzi politici impartiti dagli organi della Circoscrizione.

2. I Dirigenti rispondono ai rispettivi Presidenti della realizzazione degli obiettivi e dei programmi indicati dal Consiglio Circoscrizionale. A tal fine agli stessi compete in particolare:
a) il coordinamento dei vari servizi decentrati nella Circoscrizione;
b) l'istruttoria dei provvedimenti deliberativi;
c) la formulazione del parere di regolarita' tecnica sulle proposte di deliberazione;
d) la formulazione del parere anche sotto il profilo di legittimita' per le deliberazioni relative alle competenze proprie;
e) la esecuzione delle deliberazioni;
f) l'assistenza alle sedute del Consiglio Circoscrizionale e della Giunta Circoscrizionale anche a mezzo di personale all'uopo delegato;
g) la potesta' di autenticazione e legalizzazione di atti interni della Circoscrizione;
h) la stipulazione dei contratti in rappresentanza della Circoscrizione;
i) l'adozione degli atti di gestione relativi al personale assegnato e l'individuazione dei responsabili dei procedimenti in base alla legislazione vigente;
l) l'esercizio dei poteri di spesa e di gestione inerenti al funzionamento degli Uffici e all'erogazione dei Servizi;
m) l'espletamento di ogni altra attivita' che risulti funzionale all'efficace svolgimento dei compiti istituzionali della Circoscrizione.

Articolo 60 - Conferenza dei Dirigenti del Decentramento

1. E' istituita la Conferenza dei Dirigenti del Decentramento finalizzata alla individuazione di problemi organizzativi e gestionali comuni di particolare rilevanza e alla proposta e alla programmazione di interventi coordinati.

2. La Conferenza e' costituita dai Dirigenti delle Circoscrizioni e dal Direttore della Divisione Decentramento, al quale spetta la convocazione.

3. E' compito della Conferenza formulare le necessarie proposte per assicurare un'ottimale distribuzione del personale e delle altre risorse necessarie per ogni singolo servizio fra le Circoscrizioni, prevedendo anche interventi di mobilita' fra Circoscrizioni e/o Divisioni e Servizi centrali interessati. In tal caso e' tenuto a partecipare il Dirigente della struttura centrale di volta in volta interessata.

4. La Conferenza dei Dirigenti, con cadenza semestrale, e' inoltre chiamata a verificare l'adeguatezza delle risorse umane e strumentali necessarie per il funzionamento dei servizi circoscrizionali riferendo in merito al Comitato di coordinamento del Decentramento e formulando eventuali proposte per l'acquisizione e la gestione delle risorse stesse.

CAPO XI - CONTROLLI INTERNI ED ESTERNI INERENTI ALLE DELIBERAZIONI CIRCOSCRIZIONALI

Articolo 61 - Pareri sulle deliberazioni

1. Le proposte di deliberazione attinenti alle competenze proprie delle Circoscrizioni, gia' munite dei pareri di regolarita' tecnica e correttezza amministrativa, di legittimita' nonche' di copertura finanziaria e regolarita' contabile, espressi in sede locale rispettivamente dal Dirigente di Circoscrizione e dal responsabile del servizio per le risorse finanziarie, sono iscritte all'ordine del giorno per l'approvazione da parte del Consiglio Circoscrizionale.

2. Le proposte di deliberazione attinenti alle competenze delegate delle Circoscrizioni, gia' munite del parere relativo alla regolarita' tecnica e correttezza amministrativa nonche' di quello di copertura finanziaria e di regolarita' contabile, sono trasmessi dalla Circoscrizione al Servizio Centrale Affari Istituzionali, che dovra' curare l’apposizione del parere di legittimita' da parte del Segretario Generale. I predetti provvedimenti, muniti del sopracitato parere, sono rinviati alla Circoscrizione per l’iscrizione all’ordine del giorno e per l’approvazione da parte del Consiglio Circoscrizionale.

Articolo 62 - Esecutivita' delle deliberazioni attinenti a competenze proprie

1. Salvo quanto previsto dai commi seguenti, le deliberazioni dei Consigli Circoscrizionali attinenti a competenze proprie diventano esecutive con la pubblicazione per 15 giorni agli Albi Pretori del Comune e delle Circoscrizioni. Contestualmente all'affissione agli Albi Pretori le deliberazioni sono comunicate ai Capigruppo del Consiglio Circoscrizionale, al Presidente e ai Capigruppo del Consiglio Comunale, alla Giunta Comunale nonche', ai soli fini di cui ai commi successivi, al Servizio Centrale Affari Istituzionali.

2. Qualora il Presidente della Circoscrizione o un terzo dei Consiglieri circoscrizionali ne facciano richiesta scritta e motivata al Sindaco entro 10 giorni dall'affissione agli Albi Pretori con indicazione delle presunte norme violate, l'esecutivita' e' subordinata al controllo preventivo di legittimita' del CO.RE.CO. con invio degli atti da parte della Giunta.

3. Il controllo preventivo del CO.RE.CO. e' altresi' necessario qualora nello stesso termine di 10 giorni dalle affissioni lo richieda un terzo dei Consiglieri comunali o il Sindaco per vizio di incompetenza o contrasto con atti fondamentali del Consiglio Comunale.

Articolo 63 - Esecutivita' delle deliberazioni attinenti a competenze delegate

1. Le deliberazioni dei Consigli Circoscrizionali attinenti a funzioni delegate, immediatamente dopo la loro approvazione da parte del Consiglio stesso, sono trasmesse al Servizio Centrale Affari Istituzionali, all'Assessore competente per materia, all'Assessore al Decentramento e al Sindaco per l'iscrizione all'ordine del giorno della Giunta Comunale per la relativa presa d'atto. Le predette deliberazioni diventano a tutti gli effetti atti del Comune se, entro 15 giorni dalla ricezione, la Giunta Comunale non le rinvia con osservazioni o le annulla con atto formale in caso di incompetenza, eccesso di potere o vizio di legittimita'.

2. I Consigli di Circoscrizione forniscono, entro 20 giorni dal ricevimento delle osservazioni della Giunta, le opportune controdeduzioni ai fini del pronunciamento della Giunta in ordine all'approvazione o meno del provvedimento. Trascorso inutilmente il predetto termine, la Giunta Comunale senza altro indugio dispone in via definitiva.

Articolo 64 - Adempimenti connessi alla esecutivita' delle deliberazioni di competenza propria

1. Spettano al Dirigente della Circoscrizione gli adempimenti necessari per il conseguimento della esecutivita' delle deliberazioni.

2. A tal fine il Dirigente dovra' immediatamente provvedere:
a) alla trasmissione all'Albo Pretorio centrale dei provvedimenti approvati dal Consiglio di Circoscrizione, con l'indicazione della data di inizio della pubblicazione;
b) alla loro trasmissione al Servizio Centrale Affari Istituzionali del Comune;
c) alla pubblicazione al proprio Albo Pretorio circoscrizionale, la cui data di inizio deve coincidere con quella dell'Albo Pretorio centrale;
d) alla comunicazione ai Capigruppo circoscrizionali, ai Capigruppo del Consiglio Comunale, al Sindaco ed agli Assessori, mettendo a disposizione copia dei provvedimenti presso la Segreteria del Consiglio Circoscrizionale e il Servizio Centrale Affari Istituzionali del Comune.

3. Il Servizio Centrale Affari Istituzionali dovra' successivamente provvedere:
a) a predisporre l'elenco dei provvedimenti circoscrizionali da comunicare al Sindaco affinche' lo stesso possa effettuare il controllo previsto;
b) a trasmettere al CO.RE.CO., su disposizione della Giunta Comunale, l'eventuale richiesta scritta e motivata di controllo preventivo di legittimita', con l'indicazione delle presunte norme violate, presentata al Sindaco o suo delegato, da un terzo dei Consiglieri circoscrizionali o dal Presidente della Circoscrizione;
c) a trasmettere al CO.RE.CO. l'eventuale richiesta di controllo presentata da un terzo dei Consiglieri comunali o dal Sindaco, per vizi di incompetenza o contrasto con atti fondamentali del Consiglio Comunale;
d) a comunicare alle Circoscrizioni, ai fini dell'interruzione dei termini di esecutivita', l'avvenuto invio dei provvedimenti al CO.RE.CO.

4. L'attestato di avvenuta pubblicazione ed intervenuta esecutivita' e' apposto dal Dirigente della Circoscrizione, con espressa indicazione delle norme in base alle quali detto provvedimento e' divenuto esecutivo.

5. Di ogni provvedimento la Circoscrizione dovra' conservare lo schema originale, il verbale della relativa seduta del Consiglio Circoscrizionale con le annotazioni delle singole votazioni, nonche' l'originale corredato delle suddette attestazioni.

CAPO XII - NORME FINALI E TRANSITORIE

Articolo 65 - Norme finali di adeguamento e attuazione

1. Il Comitato di Coordinamento del Decentramento, avvalendosi della collaborazione della Divisione Decentramento, definisce il piano di attuazione di quanto indicato all'Art. 42, proponendo le priorita' e, per ciascuna competenza, tempi e modalita' di assegnazione delle risorse necessarie, coinvolgendo i Responsabili delle Divisioni o dei Servizi Centrali di volta in volta interessati.

2. L'Assessore delegato al decentramento avvalendosi del Comitato di coordinamento del Decentramento cura e verifica l'attuazione del presente Regolamento con particolare riferimento alle competenze proprie circoscrizionali e alle funzioni delegate in relazione alle risorse umane e finanziarie messe a disposizione.

3. Le competenze delegate alle Circoscrizioni di cui alla seconda parte dell’Elenco allegato possono essere incrementate mediante deliberazione del Consiglio Comunale.

Articolo 66 - Norme transitorie

1. Le disposizioni di cui agli articoli 8 e 29 comma 4 del presente Regolamento troveranno applicazione dal primo rinnovo degli organi circoscrizionali successivo all'entrata in vigore del presente Regolamento.

1bis. Fino al primo rinnovo degli organi circoscrizionali successivo all'entrata in vigore del presente Regolamento all'Art. 14 comma 4 le parole "almeno 13 dei Consiglieri assegnati" devono essere intese come sostituite dalle parole "almeno 16 dei Consiglieri assegnati"; all'Art. 23 comma 1 le parole "almeno 13 Consiglieri Circoscrizionali" devono essere intese come sostituite dalle parole "almeno 17 Consiglieri Circoscrizionali"; all'Art. 28 comma 1 e comma 2 le parole "sei" devono essere intese come sostituite dalle parole "otto"; all'Art. 47 comma 2 le parole "tredici Consiglieri" devono essere intese come sostituite dalle parole "sedici Consiglieri".

2. Il nuovo sistema di elezione del Presidente e della Giunta di cui all'Art. 19 si applichera' ai casi di vacanza del Presidente che si verificheranno successivamente all'entrata in vigore del presente Regolamento, con l'intesa che il documento programmatico debba essere sottoscritto da almeno undici consiglieri.

3. Nelle more della completa definizione del nuovo processo di decentramento relativo alle singole materie gia' attualmente di competenza circoscrizionale rimangono in vigore, per quanto non ancora disciplinato, le relative deliberazioni-quadro purche' non in contrasto con la legge e il presente Regolamento.

4. Gli attuali Regolamenti circoscrizionali che disciplinano il funzionamento degli organi circoscrizionali sono da considerarsi decaduti, per le parti in contrasto con la presente disciplina, dalla data di entrata in vigore della stessa, ferma restando la facolta' in capo a ciascuna Circoscrizione di dotarsi successivamente di specifico Regolamento interno.