Archivio storico della Città di Torino



Modalità d'accesso

Funzionamento delle sale di studio

Accesso alle sale di studio.

Gli utenti che accedono alle sale di studio debbono preliminarmente depositare le borse nell'apposito guardaroba dotato di armadietti con serratura.
L'accesso alle sale è consentito sino a esaurimento dei posti a sedere disponibili. Non è consentito spostare le sedie a disposizione degli studiosi.
Gli utenti che accedono alle sale di studio per la prima volta nel corso dell'anno sono tenuti a compilare l'apposita domanda di ammissione. In occasione degli accessi successivi essi dovranno farsi identificare dagli incaricati di sala.
In sala studio non è consentito l'uso di telefoni cellulari; è altresì vietato consumare cibi o bevande e introdurre animali.
In tutti i locali dell'Archivio vige l'assoluto divieto di fumo.
In sala di studio gli utenti, sia che vi accedano per la prima volta, sia che debbano consultare materiale già a loro disposizione, dovranno rivolgersi al personale incaricato dell'assistenza in sala, il quale provvederà ad assegnare loro una postazione numerata, tenuto conto delle relative esigenze di consultazione (grandi formati, personal computer ecc.). Gli utenti sono tenuti ad accomodarsi alla postazione assegnata.
Gli utenti sono invitati a non affollarsi davanti alla postazione del personale incaricato. Un led rosso lampeggiante sulla postazione assegnata li informerà dell'arrivo del materiale richiesto e li inviterà a recarsi presso detta postazione.
Gli utenti sono invitati a rivolgersi esclusivamente agli incaricati di sala e a non rivolgere richieste direttamente agli operatori.

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Presentazione delle richieste.


La compilazione dei moduli di richiesta deve avvenire al tavolo assegnato allo studioso.
Gli utenti possono richiedere fino a 3 unità archivistiche al giorno.
Le richieste di materiale conservato presso la sede presentate entro le ore 14.00 vengono soddisfatte nel più breve tempo possibile. Le richieste presentate dopo tale ora vengono soddisfatte il giorno successivo entro le ore 9.00.
Le richieste relative a materiale conservato in altri depositi vengono soddisfatte nei giorni successivi secondo la programmazione predisposta dagli uffici.
L'appartenenza al Comune di Torino non esonera dalla compilazione della richiesta.

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Consultazione dei documenti.

I documenti possono essere consultati esclusivamente alle postazioni assegnate.
E' vietato alterare in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo lo stato dei documenti in consultazione e degli arredi; è altresì vietato apporre note o richiami sui documenti e alterarne l'ordine. Lo studioso è tenuto a comunicare ogni eventuale lacuna o errata collocazione del materiale richiesto.
A consultazione avvenuta il materiale archivistico deve essere riconsegnato all'incaricato di sala, insieme con il relativo modulo di richiesta. Qualora la consultazione di una stessa unità archivistica si protragga per più sedute, lo studioso depone di volta in volta il materiale che ha in consegna negli appositi armadi, allegando allo stesso il relativo modulo di richiesta; il materiale giacente per un periodo superiore ai 15 giorni senza essere consultato viene ricollocato d'ufficio.
I fondi in corso di ordinamento e inventariazione sono esclusi dalla consultazione.

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Spese di ricerca.

Ai sensi della deliberazione della Giunta Comunale in data 10 maggio 1994 n. mecc. 9403698/02 (integrata dalla deliberazione G.M. 14 novembre 2000 n. mecc. 2000 09879/49) sono gratuite le ricerche effettuate "per accertate ragioni di studio". Gli studiosi sono pertanto tenuti ad autocertificare sulla richiesta di ammissione, sotto la propria responsabilità, le ragioni per le quali effettuano le ricerche.
Per l'applicazione della gratuità alle ricerche effettuate per ragioni di servizio dal Personale dipendente dal Comune di Torino, questo è tenuto sotto la propria responsabilità ad autocertificare tali ragioni sull'apposito modulo.

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Microfilm.

I documenti microfilmati debbono essere consultati sugli appositi visori e non sono consultabili in originale, se non per motivate ragioni relative alla natura della ricerca.
L'uso del visore per la consultazione dei microfilm è subordinato alla prenotazione dell'uso dell'apparecchio, da effettuare presso gli incaricati di sala.

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Fotocopie

Le fotocopie, ove consentite e contenute entro un numero limitato di copie, possono essere eseguite immediatamente, salvo diverso giudizio degli incaricati dell'assistenza in sala. In caso contrario l'utente sarà invitato a tornare il giorno successivo per il ritiro. Qualora il numero di copie richieste sia particolarmente cospicuo, potranno essere di volta in volta stabilite consegne più ritardate.
E' ribadito il divieto di riproduzione fotostatica di documenti pergamenacei, rilegati o in precario stato di conservazione, nonché di disegni, planimetrie e progetti e di tutti i documenti anteriori al 1900.
A tal fine si invitano gli utenti a non insistere nelle richieste, perché non verranno accolte.
Le eliocopie o fotocopie di grande formato che comportano il trasferimento degli originali da riprodurre presso un'eliografia esterna possono essere eseguite, su prenotazione, il martedì e il giovedì alle ore 14.30.
Il prestito di copie fotostatiche di Progetti Edilizi su carta comune di grande formato, finalizzato alla riproduzione eliografica, è consentito previo deposito di un documento d'identità.
Ai sensi della deliberazione della Giunta Comunale del 10/5/1994 n. mecc. 9403698/02, i costi per la riproduzione fotostatica dei documenti ammontano a:
Fotocopia formato A4: € 0,13
Fotocopia formato A3: € 0,21
Fotocopia da microfilm: € 0,41

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Gabinetto fotografico.

Il gabinetto fotografico è a disposizione degli utenti, su prenotazione, dal lunedì al venerdì, con orario 9-12.30 e 13.30-16.
Per evitare un eccessivo accumulo di documenti sottratti alla consultazione, per ogni seduta non potranno essere fotografate più di 20 unità archivistiche, sia che esse vengano progressivamente accantonate nel corso della ricerca, sia che esse vengano appositamente richieste. In tal caso l'incaricato di sala, onde consentire il prelievo, prenota la seduta fotografica dopo un lasso di tempo proporzionale al numero di documenti richiesti, ma non superiore alla settimana, salvo indisponibilità del gabinetto.
Per i materiali di particolare fragilità o rarità può essere disposto l'obbligo del ricorso a un fotografo professionista.
Il tariffario e le norme dettagliate che regolano l'uso dell'archivio fotografico sono riportate nella pagina dedicata alla fototeca.

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