Gli utenti che accedono alle sale di studio debbono preliminarmente
depositare le borse nell'apposito guardaroba dotato di armadietti con
serratura.
L'accesso alle sale è consentito sino a esaurimento dei posti
a sedere disponibili. Non è consentito spostare le sedie a disposizione
degli studiosi.
Gli utenti che accedono alle sale di studio per la prima volta nel corso
dell'anno sono tenuti a compilare l'apposita domanda di ammissione.
In occasione degli accessi successivi essi dovranno farsi identificare
dagli incaricati di sala.
In sala studio non è consentito l'uso di telefoni cellulari;
è altresì vietato consumare cibi o bevande e introdurre
animali.
In tutti i locali dell'Archivio vige l'assoluto divieto di fumo.
In sala di studio gli utenti, sia che vi accedano per la prima volta,
sia che debbano consultare materiale già a loro disposizione,
dovranno rivolgersi al personale incaricato dell'assistenza in sala,
il quale provvederà ad assegnare loro una postazione numerata,
tenuto conto delle relative esigenze di consultazione (grandi formati,
personal computer ecc.). Gli utenti sono tenuti ad accomodarsi alla
postazione assegnata.
Gli utenti sono invitati a non affollarsi davanti alla postazione del
personale incaricato. Un led rosso lampeggiante sulla postazione assegnata
li informerà dell'arrivo del materiale richiesto e li inviterà
a recarsi presso detta postazione.
Gli utenti sono invitati a rivolgersi esclusivamente agli incaricati
di sala e a non rivolgere richieste direttamente agli operatori.
La compilazione dei moduli di richiesta deve avvenire al tavolo assegnato
allo studioso.
Gli utenti possono richiedere fino a 3 unità archivistiche al
giorno.
Le richieste di materiale conservato presso la sede presentate entro
le ore 14.00 vengono soddisfatte nel più breve tempo possibile.
Le richieste presentate dopo tale ora vengono soddisfatte il giorno
successivo entro le ore 9.00.
Le richieste relative a materiale conservato in altri depositi vengono
soddisfatte nei giorni successivi secondo la programmazione predisposta
dagli uffici.
L'appartenenza al Comune di Torino non esonera dalla compilazione della
richiesta.
I documenti possono essere consultati esclusivamente alle postazioni
assegnate.
E' vietato alterare in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo lo stato
dei documenti in consultazione e degli arredi; è altresì
vietato apporre note o richiami sui documenti e alterarne l'ordine.
Lo studioso è tenuto a comunicare ogni eventuale lacuna o errata
collocazione del materiale richiesto.
A consultazione avvenuta il materiale archivistico deve essere riconsegnato
all'incaricato di sala, insieme con il relativo modulo di richiesta.
Qualora la consultazione di una stessa unità archivistica si
protragga per più sedute, lo studioso depone di volta in volta
il materiale che ha in consegna negli appositi armadi, allegando allo
stesso il relativo modulo di richiesta; il materiale giacente per un
periodo superiore ai 15 giorni senza essere consultato viene ricollocato
d'ufficio.
I fondi in corso di ordinamento e inventariazione sono esclusi dalla
consultazione.
Ai sensi della deliberazione della Giunta Comunale in data 10 maggio
1994 n. mecc. 9403698/02
(integrata dalla deliberazione G.M. 14 novembre 2000 n. mecc. 2000
09879/49) sono gratuite le ricerche effettuate "per accertate
ragioni di studio". Gli studiosi sono pertanto tenuti ad autocertificare
sulla richiesta di ammissione, sotto la propria responsabilità,
le ragioni per le quali effettuano le ricerche.
Per l'applicazione della gratuità alle ricerche effettuate per
ragioni di servizio dal Personale dipendente dal Comune di Torino, questo
è tenuto sotto la propria responsabilità ad autocertificare
tali ragioni sull'apposito modulo.
I documenti microfilmati debbono essere consultati sugli appositi
visori e non sono consultabili in originale, se non per motivate ragioni
relative alla natura della ricerca.
L'uso del visore per la consultazione dei microfilm è subordinato
alla prenotazione dell'uso dell'apparecchio, da effettuare presso gli
incaricati di sala.
Le fotocopie, ove consentite e contenute entro un numero limitato
di copie, possono essere eseguite immediatamente, salvo diverso giudizio
degli incaricati dell'assistenza in sala. In caso contrario l'utente
sarà invitato a tornare il giorno successivo per il ritiro. Qualora
il numero di copie richieste sia particolarmente cospicuo, potranno
essere di volta in volta stabilite consegne più ritardate.
E' ribadito il divieto di riproduzione fotostatica di documenti pergamenacei,
rilegati o in precario stato di conservazione, nonché di disegni,
planimetrie e progetti e di tutti i documenti anteriori al 1900.
A tal fine si invitano gli utenti a non insistere nelle richieste, perché
non verranno accolte.
Le eliocopie o fotocopie di grande formato che comportano il trasferimento
degli originali da riprodurre presso un'eliografia esterna possono essere
eseguite, su prenotazione, il martedì e il giovedì alle
ore 14.30.
Il prestito di copie fotostatiche di Progetti Edilizi su carta comune
di grande formato, finalizzato alla riproduzione eliografica, è
consentito previo deposito di un documento d'identità.
Ai sensi della deliberazione della Giunta Comunale del 10/5/1994 n.
mecc. 9403698/02, i costi per la riproduzione fotostatica dei documenti
ammontano a:
Fotocopia formato A4: € 0,13
Fotocopia formato A3: € 0,21
Fotocopia da microfilm: € 0,41
Il gabinetto fotografico è a disposizione degli utenti, su prenotazione,
dal lunedì al venerdì, con orario 9-12.30 e 13.30-16.
Per evitare un eccessivo accumulo di documenti sottratti alla consultazione,
per ogni seduta non potranno essere fotografate più di 20 unità
archivistiche, sia che esse vengano progressivamente accantonate nel
corso della ricerca, sia che esse vengano appositamente richieste. In
tal caso l'incaricato di sala, onde consentire il prelievo, prenota
la seduta fotografica dopo un lasso di tempo proporzionale al numero
di documenti richiesti, ma non superiore alla settimana, salvo indisponibilità
del gabinetto.
Per i materiali di particolare fragilità o rarità può
essere disposto l'obbligo del ricorso a un fotografo professionista.
Il tariffario e le norme dettagliate che regolano l'uso dell'archivio
fotografico sono riportate nella pagina dedicata alla fototeca.