Città di Torino >
Comune Vende > Concessione valorizzazione > Ex Officine Nebiolo - via Bologna 55, Torino - Concessione valorizzazione

Ex Officine Nebiolo - via Bologna 55, Torino - Concessione valorizzazione

In evidenza

Si informa che la seduta pubblica di apertura delle istanze, prevista per il giorno 26 maggio 2016 ore 10,00, si terrà presso la sala riunioni dell'Area Patrimonio al quarto piano dell'immobile di Piazza Palazzo di Città 7.

In evidenza

Si avvisa che con determinazione dirigenziale del 27 aprile 2016 n. 193 mecc. 2016 41601 la Direzione Edifici Municipali, Patrimonio e Verde – Area Patrimonio ha disposto la proroga del termine per la presentazione delle offerte, originariamente previsto dai documenti di gara per il giorno 3 maggio 2016 ore 10,00, che viene prorogato alla data del 25 maggio 2016 ore 10,00

Di conseguenza la data di seduta pubblica di apertura delle istanze, già prevista per il giorno 4 maggio 2016 ore 10,00, si terrà in data 26 maggio 2016 ore 10,00, in una Sala della sede Comunale. Restano ferme tutte le altre prescrizioni di gara.

Immagine Web Bologna 55

 

Si rende noto che, in esecuzione della deliberazione del Consiglio Comunale n. mecc. 2015 05289/131 del 30 novembre 2015, in esecuzione della Deliberazione della Giunta Comunale n mecc.. 2016 00379/131 del 2 febbraio 2016 ed in esecuzione della determinazione dirigenziale cron. n. 120 n. mecc. 2016 41032/131 del 15 marzo 2016 di approvazione del disciplinare, della planimetria dell’area, dello schema di convenzione e della scheda tecnico patrimoniale, costituenti parte integrante del presente avviso, il giorno 4 MAGGIO 2016 alle ore 10,00 in una Sala della sede Comunale – Piazza Palazzo di Città – Torino, in seduta pubblica, si procederà mediante esperimento di Asta pubblica, ex art. 3 bis del D.L. 25 settembre 2001, n. 351 convertito nella L. 23 novembre 2001, n. 410 nonché ex art. 58 del D.L. 112/2008 convertito in L. 133/2008, all’affidamento in concessione di valorizzazione delle Ex Officine Nebiolo da destinare a residenza universitaria di seguito descritte:

Per prendere parte all’asta gli interessati dovranno far pervenire la propria offerta, in plico sigillato, all’Ufficio Protocollo Generale della Città di Torino (per l’Area Patrimonio) – Piazza Palazzo di Città n. 1 – 10122 Torino - entro e non oltre il termine perentorio delle ore 10,00 del giorno 3 MAGGIO 2016 a pena di esclusione così come meglio specificato nell'avviso d'asta pubblica.

Documenti di gara

FAQ: domande - risposte

Domanda 1: L'art. V.2) del disciplinare prescrive che "Il concorrente dovrà possedere - e dichiarare mediante apposito elenco delle attività svolte come da art. VII c) - significative esperienze almeno relative all’ultimo quinquennio (2010-2015) nella progettazione, recupero edilizio e realizzazione e gestione di residenze collettive". Si chiede di dettagliare cosa si intenda per "residenze collettive" e se le Residenze Sanitarie Assistenziali, le Comunità Alloggio, i Gruppi Appartamento e le Case famiglia, per utenti anziani, disabili, soggetti affetti da patologie psichiatriche, rientrano nella suddetta categoria"".

Risposta 1: Con riferimento a quanto previsto dall'art. V.2 del Disciplinare di gara, si precisa che per residenze collettive si intendono le unità immobiliari, composte da più unità abitative, ospitanti una pluralità di persone, che forniscono servizi collettivi e/o individuali agli ospiti (cucina, servizi igienici pulizia delle parti comuni,ecc.),quali, a mero titolo esemplificativo, oltre alle Residenze Universitarie, le Residenze Sanitarie Assistenziali, gli Alberghi, le Colonie, gli Ostelli, i Residences. Si considerano invece esclusi da tale categoria i gruppi appartamento, le comunità alloggio, le case famiglia.

Domanda 2: Con riferimento all'asta pubblica n .20/2016 - "affidamento in concessione di valorizzazione delle Ex Officine Nebiolo da destinare a residenza universitaria", con scadenza per la presentazione delle offerte prevista per le ore 10,00 del giorno 3 MAGGIO 2016, la scrivete Impresa, intenzionata a partecipare alla procedura di cui sopra, presenta formale istanza di proroga del termine per le ragioni che si vanno qui di seguito ad illustrare: Vista la complessità, l'importanza, l'articolazione delle prestazioni oggetto dell'appalto nonché l'entità delle medesime; Viste le diverse competenze necessarie per allestire un'organizzazione idonea ed efficiente per poter garantire, in caso di aggiudicazione, il raggiungimento di tutti gli obbiettivi illustrati nella documentazione di gara; Vista la necessità di predisporre un'articolata ed esaustiva offerta tecnica ed una congruente offerta economica (essendo il criterio di aggiudicazione prescelto quello dell'"offerta economicamente più vantaggiosa"); Vista l'opportunità di organizzare la compagine di imprese più idonea a rispondere alle richieste dell'Ente in considerazione delle diverse componenti del servizio da fornire; Considerato che è interesse della Stazione Appaltante garantire la più ampia partecipazione alla procedura di gara e, così, la più ampia concorrenza, nonché l'opportunità di ricevere le migliori offerte;Tanto visto e considerato riteniamo opportuno e necessario poter disporre di un ulteriore periodo per la presentazione delle offerte congruo per l'importanza e la complessità dell'appalto. Rappresentiamo pertanto la richiesta di proroga dei termini di presentazione delle offerte di almeno 15 (quindici) giorni rispetto alla data prevista del 3 maggio 2016.

Domanda 3: Considerata la complessità delle richieste da soddisfare con la presentazione del progetto tecnico e dell'offerta economica, si chiede se sia in valutazione una proroga della data di scadenza.

Domanda 4: [...] la scrivente impresa [...] chiede considerata la particolarità e complessità degli interventi, una proroga dei termini della gara in oggetto al fine di poter meglio valutare e formulare la propria offerta.

Risposta 2, 3, 4: in merito alle domande 2, 3 e 4, con determinazione dirigenziale del 27 aprile 2016 n. 193 mecc. 2016 41601 la Direzione Edifici Municipali, Patrimonio e Verde – Area Patrimonio ha disposto la proroga del termine per la presentazione delle offerte, originariamente previsto dai documenti di gara per il giorno 3 maggio 2016 ore 10,00, che viene prorogato alla data del 25 maggio 2016 ore 10,00Di conseguenza la data di seduta pubblica di apertura delle istanze, già prevista per il giorno 4 maggio 2016 ore 10,00, si terrà in data 26 maggio 2016 ore 10,00, in una Sala della sede Comunale. Restano ferme tutte le altre prescrizioni di gara.

Domanda 5: “Si chiede se per i soddisfacimento dei requisiti speciali di cui al punto V.2 del disciplinare di gara, relativo a progettazione e gestione di residenze collettive, il concorrente può fare ricorso all’istituto dell’avvalimento come regolato dagli artt. 49 e 50 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163”.

Risposta 5: Per soddisfare la richiesta dei requisiti speciali di cui all’art. V.2 del Disciplinare della gara n. 20/2016 è ammesso il ricorso all’istituto dell’avvalimento, attualmente disciplinato dall’art. 89 del D.lgs n. 50 del 18 aprile 2016 (nuovo Codice dei Contratti), precedentemente regolato dall’art.  49 del D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

Domanda 6: In relazione alla richiesta del Disciplinare di gara (p.to 3 di pag. 18) di fornire “… piano economico finanziario asseverato da primario istituto di credito…” si chiede se l’asseverazione può in questa fase non accompagnare il PEF oppure, in subordine, se la stessa può essere svolta da un soggetto iscritto nell’elenco generale degli intermediari finanziari ai sensi dell’art. 106 del  DL 385/93, così come è indicato dall’art.153, comma 9) del DPR 163/2006 (Finanza di Progetto).

Risposta 6: Il Disciplinare di gara all’art. VII lett. g), punto 4) richiede che all’Offerta Economica venga allegato un “Piano economico finanziario asseverato da primario istituto di credito…”. A tale proposito si specifica che il Piano economico finanziario presentato in sede di Offerta deve essere asseverato e che è ammissibile anche l’asseverazione fornita da soggetti iscritti nell’elenco generale degli intermediari finanziari ai sensi dell’art. 106 del  DL 385/93.

 

 

Torna su

Ultimo aggiornamento: 08/03/2019

Stampa questa pagina

Condividi

Torna indietro