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L'ufficio minori stranieri: educativa territoriale e di strada



Il progetto di Educativa Territoriale, appaltato per la prima volta in forma sperimentale al Comune di Torino, Ufficio Minori Stranieri, fa capo al Raggruppamento Temporaneo costituito dalla Cooperativa Sociale ESSERCI e dalla Cooperativa Sociale SANABIL.

La collaborazione nella gestione del servizio nasce da una forte volontà di unire le reciproche esperienze e conoscenze, in modo da potenziare al massimo l'efficacia degli interventi educativi.
Il progetto prevede una sperimentazione che consiste nel creare una sinergia tra le potenzialità e le risorse dell'educativa territoriale e le competenze della mediazione interculturale.


Beneficiari del progetto

Minori stranieri non accompagnati.




Finalità generali

Sulla base dell'analisi dei bisogni, l'intervento educativo ha le seguenti macro-finalità:



Metodologia

Il singolo minore viene posto al centro della sua rete relazionale, identificando i suoi principali sistemi: le reti primarie (adulti di riferimento), il gruppo (gruppi formali e naturali/amicali), il territorio.
Tale operazione permette all'educatore di guardare agli ambienti di vita del minore a partire innanzitutto dal suo personale punto di vista, accogliendone i vissuti di agio e di disagio, aiutandolo a rielaborarli e stimolandolo ad agire dei cambiamenti nelle proprie modalità di interazione.
Tuttavia, l'intervento educativo non si limita a guardare la rete "con gli occhi del minore", ma cerca di raccogliere i punti di vista degli altri soggetti coinvolti al fine di avere un quadro più esaustivo del sistema relazionale del minore e quindi di aiutarlo nella comprensione delle dinamiche e nell'assunzione della propria parte di responsabilità.




Equipe

L'equipe è composta da un' educatrice professionale italiana e da due educatori professionali di origine straniera che consentano di mediare gli interventi educativi tenendo presente anche il dato culturale.
Si potenziano in tal modo le competenze prettamente educative, che vengono integrate da competenze di tipo linguistico-culturale e da know-how specifici afferenti alla comunicazione e alle dinamiche relazionali in contesti migratori.




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