Il Torino jazz festival svela l’undicesima edizione

Nella foto: Palazzo civico. Alessandro Isaia (Fondazione per la Cultura), Stefano Lo Russo e Stefano Zenni presentano l'edizione 2023 del Torino jazz festival.
Con il ritorno alla direzione artistica di Stefano Zenni l’undicesima edizione del Torino jazz festival propone il coinvolgimento di sessantadue luoghi cittadini tra cartellone principale, un secondo palinsesto nei club e il richiamo ad ampio spettro jazzistico composto da incontri, dibattiti, conferenze, presentazioni di libri, proiezioni di film. Dal 22 al 30 aprile si terranno novantatré appuntamenti di cui quarantanove concerti.
Quest’anno chi si potrà vedere? Fra i nomi di richiamo, Kenny Barron, Steve Coleman, Stefano Bollani, Hamid Drake, Furio Di Castri, Craig Taborn, Shabaka Hutchings; il concerto di apertura ospita Peppe Servillo con “Natura morta in custodia di sax” di Geoff Dyer accompagnato da Flavio Boltro, Emanuele Cisi, Dado Moroni, Ares Tavolazzi, Enzo Zirilli, Helga Plankensteiner.
“Un festival molto ricco – ha sottolineato il sindaco Stefano Lo Russo – per un’edizione in linea con quanto stiamo provando a fare: creare eventi culturali coinvolgendo tutta la comunità, in particolare i giovani”. E per i giovani nati dopo il 2009 i biglietti sono in vendita al prezzo simbolico di 1 euro.
Lunedì 6 marzo aprono la biglietteria online vivaticket.it e lo sportello del festival all’Urban Lab in piazza Palazzo di Città 8/F; informazioni dettagliate le trovate sul sito web del Tjf all’indirizzo www.torinojazzfestival.it
(Roberto Tartara)