L'iniziativa dei molti torinesi in difesa della proprietà e della gestione pubblica del servizio idrico è stata fatta propria dal Comune di Torino. Primo tra le grandi città italiane, il Consiglio comunale ha approvato la delibera di iniziativa popolare - dodicimila firme raccolte in città su iniziativa del Comitato Acqua Pubblica - che introduce delle novità nello Statuto comunale. Nelle finalità del Comune (articolo 2) sarà aggiunto un punto: "Assicurare il diritto universale all'acqua potabile attraverso la garanzia dell'accesso individuale e collettivo dei cittadini alla risorsa". Le modifiche statutarie saranno completate da un neo articolo, il 71/bis, che prevede...
Nella foto: Un "toret"
Approvata la scissione di GTT, per separare la gestione dei servizi di trasporto locale dalle infrastrutture...
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Saranno ricordate sabato 13 febbraio le 64 persone che morirono a Torino nell’incendio del cinema Statuto...
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Percorsi di inserimento socio-lavorativo per le donne vittime della tratta. E’ l’obiettivo del progetto “Porte Aperte”...
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Dopo l’indulto del 2006 che ridusse drasticamente la popolazione carceraria, il numero dei detenuti è in aumento...
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L’edicola che non c’era
La disciplina dell'attività di vendita di quotidiani e periodici era stata approvata dal Consiglio Comunale nel 2005, da oggi però decade sostituita con un nuovo regolamento che tiene conto delle più recenti norme italiane ed europee.
Il regolamento, proposto dall’assessore al commercio Alessandro Altamura, recepisce la cosiddetta “Direttiva Bolkestein” del 2006, la legge 248 del 2006 e la numerosa giurisprudenza ad esse successiva.
Le nuove norme europee recepite e tradotte in legge nazionale prevedono che la programmazione commerciale non possa essere basata su vincoli come le distanze minime obbligatorie tra attività dello stesso tipo. Inoltre modificano i criteri per la localizzazione dei punti di vendita che erano basati sulla densità della popolazione, introducendone, per le rivendite di periodici e quotidiani, altri e più ampi...
Nella foto: Un'edicola del centro