3 febbraio - Martedì la 7 febbraio la discussione sulla Commissione comunale Antimafia
Luglio 2010: con una modifica al Regolamento di polizia urbana, il Consiglio comunale vietava l’uso degli shopper di plastica. Da allora, l’ormai tradizionale sacchetto della spesa, sotto la Mole, è consentito solo in versione biodegradabile. Con il termine “biodegradabile,” va precisato, si intendono sia quelli in polietilene (PE) con additivi che ne accelerano la disgregazione, sia quelli “comportabili”, ovvero derivati da sostanze organiche quali il mais e riciclabili con i rifiuti “umidi”.
A distanza di un anno e mezzo dalla proibizione dei sacchetti in PE l’assessore Lavolta ha illustrato alcuni dati forniti da Federdistribuzione, relativi alla grande distribuzione operante sul territorio cittadino. E sembrano decisamente confortanti: non solo tra il 2009 e il 2011 i sacchetti distribuiti in ipermercati e supermercati sono stati sostituiti con tipologie più ecologiche ma, cosa ancora più importante, è nettamente diminuita la loro quantità. Insomma, in giro ci sono meno sacchetti di prima e in più meno inquinanti...
Nella foto: La quantità di shopper distribuita ai clienti dei principali ipermercati cittadini si è quasi dimezzata dal 2009 a oggi (nel luglio 2010 il Consiglio comunale ha vietato quelli non biodegradabili).
Non aggiungere pena alla pena per il sovraffollamento nelle carceri...
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Il problema di cattivi odori dall'impianto di compostaggio vicino a Druento...
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Alla fine la domanda per migliorare il parco Di Vittorio è stata accolta...
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All'InformaGiovani torna il servizio di redazione del curriculum...
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Wi-Fi gratuito, al via la consultazione con i cittadini
Da martedì 1 febbraio (e fino al 31 marzo) i cittadini possono esprimere il proprio voto per scegliere i punti dove installare i cosiddetti “hot spot”, i punti di accesso wi-fi gratuito.
Si può votare per uno dei punti già individuati dalla Città e segnalati su una mappa interattiva, oppure proporre un punto non presente indicando la motivazione per cui l’hot spot dovrebbe essere installato. I punti che otterranno più voti saranno quelli che l’Amministrazione comunale prenderà in considerazione (valutando l’impatto ambientale, economico e sociale) per stilare una graduatoria degli interventi.
Già nei mesi scorsi il progetto ha compiuto i primi passi grazie all’accordo con il consorzio FreeItaliaWifi per l’adesione a una rete di reciproco riconoscimento dell’utenza. Ad esempio, se l’utente è registrato a Torino le sue credenziali di accesso saranno valide in una qualsiasi altra città italiana aderente al consorzio. L’intesa coinvolge, ad oggi, la Provincia di Roma, la Regione Sardegna e il Comune di Venezia...
Nell'immagine: La mappa degli hotspot, nei punti individuati dall’amministrazione comunale.