Progetto The Gate - Porta Palazzo
  «HOME
PROGETTO PORTA PALAZZO
AMBIENTI
SERVIZI
REPERTORIO

ARCHIVIO ARTICOLI

Il Balon e la nuova faccia di Porta palazzo
(Il Sole 24 Ore Nordovest, 6 febbraio 2004)

Dal 1996 è stata avviata la trasformazione di uno dei quartiere più antichi di Torino, con il mercato più grande d’Europa

La piazza dagli otto lati, che ospita uno dei mercati più grandi d’Europa, con più di mille punti vendita, in un quartiere che fa parlare di sé per le storie di cronaca. E perché da anni tesse la sua nuova veste, senza voler rinunciare ad una vocazione antica. Piazza della Repubblica, il cuore di Porta Palazzo, a Torino è al centro del processo di riqualificazione e trasformazione del quartiere.
Anno 1996, primo atto. Prende il via il Progetto Pilota "The Gate", voluto da Comune e Unione Europea. “Abbiamo puntato alla riqualificazione dell’area – spiega Marco Calgaro, vicesindaco della Città di Torino e Presidente del Comitato che segue il progetto – sia a livello culturale che sociale. La vera sfida è mantenere viva l’area mercatale”.
Nel 1998 cominciano i lavori per realizzare il sottopassaggio di corso regina Margherita, la prima grande opera infrastrutturale nella zona. Tutto il traffico automobilistico lungo corso Regina devia, all’altezza della Piazza, e si interra. Così si allarga l’area a disposizione dei commercianti.
Nel frattempo prende corpo il progetto del nuovo mercato dell’abbigliamento: ad agosto del 2000 sono iniziati i lavori di demolizione del vecchio padiglione, con il trasferimento dei 50 commercianti. Poi, a settembre dell’anno successivo, sono iniziati i lavori per la costruzione della “Piramide” progettata dall’Arch. Massimiliano Fuksas. Sarà alta circa 12 metri e mezzo, quanto il padiglione del mercato alimentare, proprio di fronte. In totale 5mila metri quadrati di parcheggio, 3mila metri di negozi, 2mila di spazio libero interno. I due piani fuori terra saranno collegati tra loro con scale mobili e con una rampa che arriva fino al terrazzo.
Saranno messe in evidenza le antiche ghiacciaie, rinvenute nel sotterraneo durante i lavori.
Inoltre, al centro dell’edificio verrà realizzato un sistema di rampe, mentre tutti i negozi saranno sistemati lungo tutto il perimetro della struttura. L’involucro che racchiuderà la piramide sarà realizzato da una doppia superficie in vetro speciale e acciaio. La struttura è già in piedi, si sta lavorando all’involucro esterno, e per settembre di quest’anno dovrebbe essere inaugurata.
“L’opera più importante –anticipa Calgaro- è la riqualificazione dell’intera area mercatale che partirà quest’anno, e che sarà molto impegnativa, perché bisognerà spostare, in maniera provvisoria gli ambulanti, per poter realizzare i vari interventi”. Dopo vicissitudini varie, tra cui anche un concorso di idee per Piazza della Repubblica bloccato per mesi, la macchina si è rimessa in moto: a luglio, infatti, sarà avviata la prima tranche di lavori. Sarà provvisoriamente spostato un primo gruppo di commercianti ambulanti, e comincerà l’intervento su quella fetta di piazza. Tutto sarà finito nell’autunno del 2005, poco prima delle Olimpiadi del 2006. Solo dopo i Giochi invernali sarà avviata la seconda tranche di lavori.
Il porticato sud di piazza della Repubblica, costruito su progetti Juvarriani, racchiude tutta la nobiltà architettonica della piazza. Proprio in quella zona sono in corso i cantieri per il restauro, il risanamento conservativo e il recupero funzionale degli immobili nell’isolato Santa Croce, in gran parte di proprietà dell’Ordine Mauriziano. Si tratta di edifici costruiti in epoche diverse, dal 1730 a fine Ottocento. I progettisti parlano di “sorprendente grado di tenuta di certi materiali lignei e lapidei”. Rimodelleranno, al piano terreno, tutte le vetrine, “secondo il disegno juvarriano”, e sarà recuperato l’impatto della galleria, prezioso documento dell’architettura commerciale del XIX secolo”.
Profondamente trasformato, in questi anni, anche Borgo Dora, alle spalle di Porta Palazzo. Parliamo del Balon, il quartiere che si estende fino all’imbocco del Ponte Principessa Clotilde, sulla Dora. E’ il quartiere che ha visto nascere l’industria torinese, a ridosso delle acque del fiume, per alimentare così le macchine degli opifici e la produzione di armi dell’Arsenale. Oggi è il mercato delle pulci e delle botteghe torinesi di antiquariato, ieri era il mercato degli stracci.
Il progetto ha puntato alla trasformazione di parte degli immobili dell’ex Arsenale, dove ha sede anche il Sermig, l’associazione di volontari guidata da Ernesto Olivero.
Quella che ieri era la zona delle fabbriche di armi, è oggi un complesso che ospita una quarantina tra botteghe artigianali e commerciali, oltre che attività di servizi. La struttura più importante è quella realizzata in uno dei quattro cortili dell’Arsenale, la piazza del Maglio, semicoperta da una piramide tronca in legno, sostenuta da quattro pennoni in acciaio, che ramificandosi, raggiungono i nodi di convergenza dei reticoli che compongono le quattro falde.
(Filomena Greco, Il Sole 24 Ore Nordovest, 6 febbraio 2004)


Il mercato di Porta Palazzo Le Porte Palatine, resti dell'epoca romana Il sottopasso di c.so Regina Margherita Piazza della Repubblica © Giovanni Fontana