La Città ricorda le Vittime degli “Anni di piombo”

Nel “Giorno della Memoria dedicato alle Vittime del terrorismo”, i messaggi della sindaca di Torino, Chiara Appendino e del presidente del Consiglio Comunale, Francesco Sicari.

Sono trascorsi quarant’anni da quando le armi dei terroristi posero fine alla vita di Carlo Ala, Giuseppe Pisciuneri e Ferdinando Bignardi: un impiegato, una guardia giurata e un pilota civile.

A loro, oggi 9 maggio, nel Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo, noi dedichiamo un pensiero nella convinzione che quanto è accaduto tra gli anni Settanta e primi anni Ottanta del secolo scorso, durante quelli che alla storia sono passati con il nome di “Anni di piombo”, si debba raccontare e che occorra incoraggiare in chi, per ragioni anagrafiche quel periodo non lo ha vissuto, lo sviluppo di una coscienza critica verso il fenomeno del terrorismo e le diverse forme di radicalizzazione violenta.

Un terrorismo che, tra l’altro, ha ritrovato vigore e acquisito una pericolosissima dimensione internazionale e, assumendo ormai spesso i caratteri del fanatismo religioso, negli ultimi anni ha fatto proseliti anche in Paesi con una lunga storia e tradizione di democrazia.

Al giorno d’oggi, credo sia più che mai dovere delle Istituzioni restare al fianco delle famiglie delle vittime e delle associazioni che le rappresentano, ringraziando e sostenendo chi, proprio come le associazioni Aiviter e Asevit, lavora per conservare il ricordo di chi fu vittima in quegli anni di piombo, in quello che fu uno tra i periodi più bui e difficili per l’Italia contemporanea.

Un impegno importante e prezioso per tutti noi, per coloro ai quali il terrorismo ha strappato la vita, per i loro familiari, amici e colleghi e, non ultimo, per chi i fatti di quegli anni li può apprendere solo attraverso le pagine dei libri di storia”.

Chiara Appendino
Sindaca della Città di Torino

 

“La Repubblica Italiana ha istituito con la legge del 4 maggio 2007 n°56, Il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale.

Una Società è degna di essere definita tale quando ripudia l’ipotesi che si possano dimenticare pagine della propria Storia. 

L’istituzione di giornate in memoria di eventi, di periodi storici, di situazioni specifiche diventa quindi un dovere, in alcuni casi é un omaggio, in altri un monito, in tutti un ricordo. 

Oggi, 9 Maggio 2020 è uno di quei giorni. In questo giorno nel 1978 venivano uccisi Peppino Impastato e Aldo Moro. 

Due uomini divenuti nel tempo simboli degli anni di piombo e della lotta al terrorismo, periodo di violenze di piazza ed efferati crimini, che non possono essere dimenticati, perché solo chi dimentica un errore puó correre il rischio di ripeterlo, la storia ce lo insegna da sempre. 

Oggi ricordiamo tutti quei nostri concittadini che per mano del terrorismo hanno purtroppo perso la vita.

Cosi è stato per Carlo Ala, il 31 Gennaio 1980, Giuseppe Pisciuneri, il 10 Aprile 1980 e Ferdinando Bignardi, il 31 Dicembre 1980.

A distanza di quarant’anni da quei tristi giorni, siamo qui per non dimenticare, siamo qui per esprimere la vicinanza delle Istituzioni alle famiglie e a chi purtroppo ha visto venire meno l’amore e l’affetto dei propri cari, siamo qui per dire a chi non c’era quali grossi errori sono celati nella nostra storia. 

Siamo qui oggi e continueremo ad esserci domani, perchè le Istituzioni non dimenticheranno mai quegli uomini che hanno reso grande la nostra Nazione”.

Francesco Sicari
Presidente del Consiglio Comunale

I messaggi delle associazioni Aiviter e Asevit