La Regione Piemonte compie 50 anni, tante le iniziative in programma nel 2020

Un momento della conferenza stampa nella sala del Consiglio regionale di via Alfieri.

Due anniversari di rilievo ricorreranno nel 2020: il 50° dell’istituzione della Regione Piemonte, nata nel 1970, e il 15° anniversario della promulgazione dello Statuto regionale.
La Regione promuoverà numerosi eventi pubblici con l’idea di ripercorrere le tradizioni e gli avvenimenti che hanno fatto la storia e la cultura del Piemonte con uno sguardo rivolto al futuro. Saranno coinvolti i cittadini dei 1.181 Comuni del territorio piemontese, come gli amministratori locali, le aziende, le associazioni, le istituzioni universitarie e scolastiche e i mezzi di informazione.
Il 23 marzo si terrà la celebrazione istituzionale dell’anniversario dello Statuto; il 13 luglio si terrà la celebrazione dell’anniversario della prima seduta del Consiglio regionale. Tra i primi eventi in programma il Gran ballo d’inverno nel giorno di San Valentino, dedicato alle coppie che quest’anno celebrano i 50 anni di matrimonio. Il 26 gennaio è in programma il cimento invernale, il tuffo nelle acque gelide del Po, al ‘Caprera’ di corso Moncalieri. Spazio ai carnevali del Piemonte, con un programma sulle diverse interpretazioni della festa in maschera per valorizzare e far scoprire il Piemonte meno noto.
E’ stato anche creato un logo per la ricorrenza, nel quale figurano i nomi di tutti i Comuni del Piemonte, e si sta definendo l’inno regionale composto su un testo di Gipo Farassino.
Una conferenza stampa a Palazzo Lascaris, nella sede del Consiglio regionale, ha segnato l’inizio ufficiale dei festeggiamenti alla presenza del presidente della Regione, Alberto Cirio, e del presidente del Consiglio regionale, Stefano Allasia. La Città di Torino è stata rappresentata dal vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Enzo Lavolta. Anche la vicepresidente del Consiglio comunale, Viviana Ferrero, ha assistito alla presentazione.
Il calendario degli eventi in continuo aggiornamento è consultabile nella sezione dedicata sul sito del Consiglio regionale www.crpiemonte.it

(r.t.)