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Comunicato stampa

BILANCIO DI PREVISIONE 2016: ASSESTAMENTI FINALI PER CIRCA 53,5 MIO DI EURO

La quarta e ultima variazione sul bilancio finanziario approvata dal Consiglio comunale, con 24 voti favorevoli e quattro voti contrari, prevede aggiustamenti significativi sulle previsioni di entrate e di spesa per il triennio 2016/2018.
Il bilancio sia in entrata che in spesa riporterà per il 2016 una crescita di 53.478.916 euro, per il 2017 di 3.658.000 euro e per il 2018 di 350.062 euro.
Tra gli interventi più importanti quello che destina 13,6 milioni di euro di proventi da concessioni edilizie, al finanziamento di parte della spesa corrente per la manutenzione delle aree verdi, delle strade e del patrimonio comunale. Questo tipo di manovra, previsto dalle legge 208 del 2015, è stato autorizzato con una delibera del Consiglio comunale approvata il 28 novembre scorso.
Dall’alienazione dei diritti di superficie dell’area ex Westinghouse, invece, arriveranno 19,6 milioni di euro che andranno per il 10% a ridurre il debito e per la restante parte al finanziamento di spese in conto capitale.
La Sindaca, Chiara Appendino, ha aperto il dibattito sul provvedimento con una relazione: “Crediamo fortemente – ha detto - che presentare alla Città un quadro reale e trasparente di ciò che esiste, tanto dei problemi quanto delle risorse, ci consenta di costruire un legame di fiducia con le istituzioni e, di radunare quelle energie della nostra comunità urbana che saranno indispensabili per costruire un futuro di stabilità. Torino è una città forte che conserva tutte le risorse che le servono per affrontare le sfide che abbiamo davanti”.
Unico obiettivo, ha detto la Sindaca, è salvaguardare i servizi essenziali, lasciando alla Corte dei Conti alla Procura ed al Tribunale gli eventuali giudizi sulle responsabilità ammnistrative e penali.
Appendino ha elencato poi le problematicità rilevate a partire da 32,5 milioni di euro di crediti che il Sindaco e l’Assessore al bilancio precedenti hanno contabilizzato senza “alcun atto formale degli Enti dai quali tali somme avrebbero dovuto arrivare. Grazie al supporto ed alla collaborazione della Regione Piemonte e degli altri enti si è riusciti a ridurre il differenziale tra la le somme previste e quelle accertate all’importo totale di 17.5 milioni di mancato accertamento”.
Risulterebbero inoltre 2,5 milioni di crediti con Smat per i quali serviranno approfondimenti - ha spiegato Appendino. Inoltre, in relazione al capitolo relativo a contributi per investimenti, mancherebbero all’appello 3,8 milioni di euro, attesi da una legge nazionale non finanziata per il 2016.
Sul fronte della spesa l’elenco delle somme non previste in bilancio dunque mancanti è lungo: quasi 1,8 milioni di euro per aprire le scuole comunali, un milione per LOCARE, due milioni di euro per il trasporto delle persone con disabilità ed altrettanti per il “piano neve”, un milione per servizi educativi, 2,5 per contratti di servizio, 800.000 euro per il funzionamento di Soris, un milione per le spese di gestione e notifica delle sanzioni. “Un lungo elenco di spese assolutamente prevedibili, in linea con la storicità degli anni precedenti ma che non erano comprese nelle previsioni del bilancio 2016” ha concluso Appendino.
“Tutto ciò – ha proseguito la Sindaca - tra entrate che non si sono realizzate, perché non esisteva alcuna base giuridica amministrativa perché si realizzassero, e spese che si sono dovute affrontare, perché coerenti con l’attività storica dell’Ente ha cumulato un valore pari a circa 30 milioni di euro per la parte corrente (al netto quindi dei circa 15 mln realizzati in entrata corrente una volta insediati)”.
Appendino ha poi spiegato, in riferimento all’urbanistica, che sarebbe stato possibile “assumere le decisioni politiche in coerenza con i nostri principi senza cagionare alcun danno all’Ente” se il bilancio di previsione ereditato fosse stato in equilibrio. Dunque a fronte del rischio di dover tagliare servizi “la nostra scelta è stata improntata alla responsabilità perché crediamo che, con molto pragmatismo, i cittadini vengano prima di tutto e debbano essere tutelati, partendo proprio dai più deboli e dagli ultimi”.
Appendino ha poi criticato la modalità programmatoria consistente nell’onorare gli impegni verso Infra.To e Gtt relativi alle rate dei mutui da loro contratti per costruire la linea 1 della metropolitana torinese e l’acquisto di mezzi di trasporto con previsioni di incasso aleatorie a fronte di scadenze di spesa fisse.
Successivamente Appendino ha replicato punto per punto ai rilievi fatti dai Consiglieri di minoranza in sede di dibattito, ricordando che questo assestamento di bilancio “è diverso” da quelli di norma necessari e invitando i Consiglieri a mettere fine alla campagna elettorale. In specifico sulle contestazioni relative alla campagna contro la “malasosta”, Appendino ha rivendicato il dovere dei promuovere il rispetto della legge, base della convivenza civile ed ha censurato chi copre politicamente coloro che non rispettano la legge.
Su invito della Sindaca, l’assessore Sergio Rolando ha a sua volta offerto una lunga serie di puntualizzazioni tecniche sul bilancio e sui suoi assestamenti, nel quadro delle norme recentemente introdotte per l’armonizzazione della contabilità degli Enti Locali.

Il dibattito:
Stefano Lo Russo – Partito democratico: Uno dei punti nodali di questo bilancio di assestamento riguarda la certezza delle entrate ed è essenziale l’assunzione delle responsabilità nella firma del documento.
Nel suo piano di gestione saranno iscritti a bilancio 6,7 milioni di Euro in più di multe rispetto ai 102 milioni già previsti). Come fa a contare su questi 6,7 milioni di multe in più e come fa ad avere entro il 31 dicembre 2016 la certezza giuridica delle entrate? Su quali basi certe? E se i torinesi non commettessero più infrazioni al Codice della Strada? La vostra è una politica pericolosa per i conti della città.
Con l’approvazione dell’assestamento di bilancio, si chiude il 2016 che avete tanto criticato. Siamo in attesa di vedere come sarà il bilancio preventivo del 2017 che farete e che sulla base di quanto da voi affermate, sarà senza dismissioni patrimoniali, dismissioni societarie, tagli ai servizi, senza gli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente e senza aumentare il debito cittadino. Vi ricordo che nei 5 anni dell’Amministrazione scorsa il debito è passato dai 3,3 miliardi a 2,9 miliardi di Euro. Non tornate voi a indebitare il Comune. Per queste ragioni non voteremo questa delibera.


Alberto Morano – Lista civica Morano: Il bilancio pareggia? Mah…ci sono alcune questioni. Al 31 dicembre 2015 la Città aveva un debito di 93 milioni però nel bilancio Amiat ne risultano 37 milioni e i restanti 56? L’Amiat, alla stessa data, ha chiuso con 5 milioni di utili.
L’assestamento di bilancio presentato diventa anche un giudizio politico sui primi 6 mesi della vostra Amministrazione. Il suo mandato (rispetto alla sua campagna elettorale) sindaca Appendino sta facendo acqua da tutte le parti: sono stati costruiti centri commerciali, siete rimasti nel Sistema Torino, non aumentate il fisco bensì le multe (così come la vecchia amministrazione), apparite sempre più con il vecchio establishment cittadino.
Lei ha fatto scelte sbagliate, ma lei è stata consigliera comunale e vicepresidente della commissione bilancio negli ultimi 5 anni, scopre solo oggi il debito?
Non comprendo su cosa si fondi questo bilancio, la sindaca Appendino ha parlato di 75 milioni di disallineamento, mentre ne risultano 33.
Se il Comune decide di perdere la causa (Westinghouse) ricordo che si devono restituire i soldi alla Ream, quindi mi chiedo, questa è propaganda o scelta politica?
Infine il Comune ha crediti di 24 milioni con l’Asl, 32 Ministeriali, 2,9 Teatro Regio…. Ma non era più utile incassare questi crediti invece che vessare i cittadini?


Alberto Unia – Movimento5Stelle: Ho sentito in questi interventi solo dei forse, ho qualche dubbio, dovrebbe: queste sono solo ipotesi e non dati, quindi lasciateci lavorare.

Antonio Fornari (M5S): Dal 1° luglio 2016, tutto quello che è successo prima, in vent’anni di amministrazione di Centro-sinistra, è sparito di colpo. A quanto si dice in quest’aula, la situazione che abbiamo ereditato è pulita chiara e senza buchi. I dati però dimostrano il contrario: il Comune di Torino è il più indebitato d’Italia per numero di abitanti. Le Amministrazioni precedenti hanno lasciato a Torino una situazione difficile, che ha comportato scelte dolorose come l’uscita dal patto di stabilità, il piano dismissioni (Amiat, Trm, Farmacie comunali, Sagat) e ho paura che se la precedente Amministrazione avesse ricevuto Palazzo Madama avrebbe dismesso pure quello. Il debito complessivo infatti è diminuito solo perché è stato riversato sulle partecipate. Questa è la situazione che abbiamo trovato.
Quando parliamo di bilancio dobbiamo ricordare quindi cosa è accaduto in questi anni, con le scelte dolorose che l’Amministrazione precedente ha preso. Nei prossimi mesi sarà necessario che tutta l’Aula si assuma la propria responsabilità e invito ad attivare un audit esterno per capire la situazione economica, con l’impegno di continuare a garantire prioritariamente i servizi ai cittadini.

Giovanna Buccolo (M5S): Voglio ringraziare Chiara Appendino per l’illustrazione e per le valutazioni espresse in un’ottica di trasparenza. Voglio ringraziare gli Uffici per il lavoro fatto in questi mesi nel far emergere il quadro complessivo sul bilancio e sulla condizione economica della Città così come l’abbiamo ereditata. Il 3 ottobre il capogruppo Lo Russo diceva che non aveva nulla da nascondere e sfidava la maggioranza rispetto alle condizioni di governo di questa città. Oggi è stato aperto il vaso di Pandora e con grande meraviglia abbiamo capito la situazione e le criticità nei vari settori di spesa riguardanti servizi importanti. Avremo potuto tagliare i servizi per ovviare alle necessità, ma abbiamo scelto di tutelare i cittadini.
Piero Fassino - Pd: Gli assestamenti non sono una macchinosa e oscura invenzione, ma sono una possibilità data dalla legge per far coincidere entrate e uscite in modo preciso, in base all’andamento reale del bilancio, dal momento che può subire variazioni in corso d’opera, le risorse previste in entrata non sono disponibili all’atto di adozione del bilancio preventivo. L’assessore Rolando, come ogni suo predecessore, ha il compito di garantire con un’azione continua che le risorse previste entrino effettivamente nelle casse del Comune. Ad esempio gli introiti fiscali IMU possono avere un andamento diverso da ciò che si è previsto. Così come la tassa di soggiorno. Gli assestamenti devono fare inoltre riferimento a variazioni di derivanti da decisioni di terzi, tra cui i fondi in arrivo da Governo e dalla Regione. Il che significa che non si può sfuggire da una gestione del bilancio dinamica e mutevole. Nei cinque anni della nostra Amministrazione abbiamo sempre fatto ogni anno assestamenti di bilancio per far coincidere le entrate e le spese. Quanto poi all’indebitamento della Città, la sua ragione sta in una politica di grandi investimenti che hanno cambiato il volto di Torino: metropolitana, termovalorizzatore, impianti olimpici, trasformazioni delle aree industriali dismesse, sono tutte scelte che hanno provocato certo l’indebitamento, ma contribuito ad accrescere i servizi per i cittadini e la qualità della vita della città. E in ogni caso l’indebitamento è stato ridotto. La sindaca Appendino ha ereditato 2,8 miliardi di debito e io cinque anni fa avevo 3,3 miliardi di debito. Una riduzione attente grazie all’oculatezza con cui sono state gestite le politiche di bilancio. Io per cinque anni ho fatto di tutto per mantenere i servizi. Esattamente la priorità che ha ispirato ogni giorno anche la mia Amministrazione. La verità è che in questi mesi è stata messa in piedi un’aggressione propagandistica nei confronti della precedente Amministrazione, dipinta come mendace e incapace di gestire la città, quando tutti i dati dimostrano il rigore della nostra amministrazione. Voi vi siete presentati agli elettori con una serie di “No”, che strada facendo state trasformando in “Sì”, dalla Città della Salute al tunnel di corso Grosseto, al centro congressi. Per coprire questi voltafaccia alzate qualche bandiera ideologica come il ritiro dall’Osservatorio TAV o la liquidazione della Fondazione Cultura. Continuate a costruire una politica di delegittimazione nei confronti di chi vi ha preceduto. Io non ho mai detto una parola contro i miei predecessori e Lei, Sindaca, dovrebbe essere un po’ più prudente nell’esprimersi. Chiedo a tutti un po’ di rispetto e un po’ di buon senso, smettendo una campagna denigratoria inaccettabile nel piano morale e nel piano politico.
Osvaldo Napoli (Forza Italia): Credo che il Sindaco abbia sbagliato a continuare ad annunciare continui buchi di bilancio, fornendo dati errati e numeri a caso, per delegittimare chi c’era prima. Servono rispetto reciproco e toni moderati. E mi auguro che il Sindaco nelle prossime sedute ribatta punto per punto a quanto dichiarato dal consigliere Morano e si attivi per recuperare i milioni che Asl, Ministero di Grazia e Giustizia e Regione Piemonte devono al Comune di Torino.

Roberto Rosso (Lista civica Roberto Rosso): Gli elementi emersi oggi sono frutto del lavoro del consigliere Morano e mi auguro che l’audit dia senso compiuto a quanto successo. Possibile si debbano spostare oneri di urbanizzazione sulla spesa corrente e non si possano fare tagli di spesa per il 2,5%? Avevate sei mesi di tempo per farlo. Mi aspettavo, per quanto detto in campagna elettorale, un sostegno alle periferie: non c’è stata invece alcuna ristrutturazione e non sono aumentati i Vigili Urbani in strada per la sicurezza, ma solo per fare multe. Anche il Moi, i campi rom e il mercato del suk attendono ancora una soluzione. E si annunciano ulteriori disallineamenti di bilancio.
Deborah Montalbano (M5S): Ringrazio Sindaco, Giunta e consiglieri del mio Gruppo per il lavoro fatto. In pochi mesi abbiamo affrontato prove difficili e oggi portiamo a casa un grande risultato, dimostrando che non siamo incompetenti.


Ufficio stampa del Consiglio comunale (S.L.)


Pubblicato il 19 Dicembre 2016

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