Città di Torino > Ufficio Stampa > Comunicati stampa 2015 > FEBBRAIO

Comunicato stampa

“MERCATO DI LIBERO SCAMBIO”: TRASFERIMENTO DA VANCHIGLIA AD AURORA

Rispondendo ad una richiesta di comunicazioni del Consigliere Fabrizio Ricca durante il Consiglio comunale, l’assessore al commercio, Domenico Mangone ha illustrato le iniziative in atto per il trasferimento del “mercato di libero scambio” attualmente nell’ex scalo ferroviario di Vanchiglia:
Nell’estate del 2014 per mettere fine alle irregolarità nel “mercato di libero scambio” di piazza Repubblica, determinate dalla rinuncia della cooperativa che lo aveva fino ad allora gestito, fu individuata una nuova sede nell’area dell’ex scalo Vanchiglia e, con apposito bando una nuova cooperativa.
Con la scadenza del periodo di proroga del comodato d’uso con la proprietà di quell’area, la Giunta ha individuato una nuova area nella circoscrizione 7 in uno spazio di “S lunga” che sarà gestito da aprile 2015 da una cooperativa che sarà individuata con un nuovo bando.
Il nuovo spazio individuato, ampio e recintato, sarà anch’esso concesso in comodato d’uso gratuito. La proprietà provvederà alla sua sistemazione. E’ intenzione della Città farne anche uno spazio di integrazione per i cittadini, oltre che lo spazio per il mercato nei fine di settimana. Il soggetto che se ne aggiudicherà la gestione verserà ad S lunga il corrispettivo del costo per i lavori di sistemazione effettuati ed cifra alle circoscrizioni interessate per la realizzazione di iniziative sul territorio.
Siamo davanti ad un fenomeno che si è diffuso in molte città, Torino ha deciso di non ignorarlo e di fronteggiarlo per controllarlo e arginarlo, come con successo si è già fatto nel passaggio da Piazza Repubblica a Vanchiglia. Siamo consapevoli delle criticità esistenti, poiché si interviene su fenomeni di marginalità sociale, per questo ancora una volta occorrerà la collaborazione di tutte le Forze dell’ordine per i necessari controlli.

Fabrizio Ricca – Lega Nord: Sono preoccupatissimo la delibera sulla materia già approvata dalla Giunta dimostra che non conoscete il territorio in cui volete portare questo mercato, non di “libero scambio”, ma di “libera ricettazione”. Si tratta di una follia con cui si vuole legalizzare l’illegalità. L’operazione già fatta nel 2014 è stata un fallimento.
Andando ora in quel mercato troverete articoli tecnologici nuovi e non il contenuto di una cantina portato in vendita per racimolare qualche soldo.
Inserire questa realtà in Aurora è creare una polveriera: ci sono migliaia di cittadini pronti a scendere in strada per protestare, come hanno già fatto per allontanare alcuni camper di nomadi che stazionavano lì e noi saremo ancora in piazza con loro.
Io consiglio di individuare un'altra collocazione per il mercato, anche se l’unica vera soluzione sarebbe chiuderlo. Al Sindaco che pare voglia candidarsi ad un nuovo mandato amministrativo nel 2016 dico “Non è questa la Torino che noi vogliamo e non sarà la Torino del futuro”.


Maurizio Marrone (Fratelli d’ Italia): Volete spostare il mercato dello scambio nella zona dalla quale con grande fatica eravamo riusciti a farlo togliere, in quel Borgo Aurora già colpito da spaccio di droga e costantemente sotto osservazione della polizia. Il presidente della Circoscrizione 7 del vostro partito ha smentito sui giornali lo spostamento del “Libero scambio” poiché nessuno lo ha informato. Il Pd della zona sta raccogliendo firme contro la vostra scelta. C’è uno scollamento assoluto con la realtà del quartiere, portando lì un bazar del tutto deregolamentato con merce rubata, ricettata, alimenti senza nessuna indicazioni igienico sanitaria. Fare una scelta autoritaria contro la volontà del quartiere è grave non solo dal punto di vista politico ma significa sopraffare le prerogative della Circoscrizione che pure è governata dalla vostra maggioranza. Non credo vogliate ingaggiare un braccio di ferro con quella comunità territoriale e politica che milita sotto le vostre bandiere. Il minimo che faranno I cittadini sarà scendere in piazza e. davanti, non vi troverete facinorosi ma pensionati magari con la vostra tessera in tasca.

Michele Curto (SEL): Non ci si rende conto di cosa stiamo parlando: in una città che sta vivendo una profonda crisi economica l’economia informale rappresenta una delle poche possibilità di stare al di fuori dello spazio criminale. Questo non vuol dire che debba esserci tolleranza rispetto a fenomeni di ricettazione o violazione delle norme sulla vendita di alcuni prodotti, ma non si può negare a persone senza reddito la possibilità di un’entrata minima attraverso la raccolta di oggetti.
E’ una materia delicata in termini di consenso che va portata avanti con cautela ma deve essere difesa perché è un modo che ci contraddistingue nel modo in cui governiamo la città.
Per risolvere il problema dell’impatto sul territorio, si può utilizzare il sistema della rotazione su altre aree della città ma il mercato del libero scambio deve continuare a vivere.

Alessandro Altamura (Pd): Su quell’area vanno mantenuti i controlli ancora più puntuali. Non c’è dubbio che il mercato del libero scambio possa essere una risposta alla crisi economica ma non si possono trascurare i controlli per il rispetto della legalità.



Pubblicato il 2 Febbraio 2015

Stampa questa pagina

Condividi

Torna indietro