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Comunicato stampa

CASSA DEPOSITI E PRESTITI: PROLUNGA SCADENZA DEI FINANZIAMENTI CONCESSI

La delibera prevede l’apertura della Cassa Depositi e Prestiti verso gli Enti locali per accedere alla rinegoziazione dei finanziamenti concessi, prolungando la scadenza di 30 anni (fino al 31/12/2044).
Ciò comporta un tasso d’interesse inferiore che permetterà agli Enti locali di ridurre la spesa corrente annuale per l’ammortamento dei mutui, acquisendo una maggiore sostenibilità di bilancio.
Con l’approvazione, di questo pomeriggio, della delibera del Consiglio comunale (22 voti favorevoli su 22 votanti) si aderisce all’operazione e ci si avvale, già da giugno 2015, del relativo beneficio finanziario.
“Solo con la Legge è possibile rinegoziare i finanziamenti contratti con la Cassa Depositi e Prestiti – ha dichiarato l’assessore al Bilancio Passoni - che permetteranno di abbassare il tasso d’interesse con il prolungamento della scadenza al 31 dicembre 2044. Ciò permetterà di avere disponibili 7 milioni di Euro sul bilancio 2015”.
Prima della votazione sono intervenuti nel dibattito i seguenti consiglieri (al termine c’è stata una replica dell’assessore Passoni):

Paolo Greco Lucchina – Nuovo Centrodestra
Questo provvedimento arriva dopo la discussione che il sindaco Fassino (in qualità di presidente dell’Anci) ha fatto con il Governo.
Si riducono di circa lo 0,6% i tassi dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti allungando il piano di ammortamento degli stessi mutui.
Si ridurrà quindi il carico degli oneri finanziari a carico dell’ente e quindi l’augurio è che si farà minor ricorso alla anticipazioni di Tesoreria per coprire la spesa corrente.
Gli Enti locali rispettano i tempi; il Governo si sbrighi a fare il Decreto Enti locali.

Alessandro Altamura - Partito Democratico
E’ imbarazzante discutere su un tema che sembra colpito da perenne schizofrenia, sia rispetto alle proroghe continue, sia rispetto alle proroghe continue sia rispetto alla confusione che regna sulla fiscalità da parte del Governo. Grazie al lavoro dell’assessore al Bilancio, il Comune non è a rischio di default ma in altre migliaia di comuni la situazione è diversa. Faccio fatica a sostenere questa rotta verso il Bilancio di previsione 2015 e inizio a perdere la terminologia corretta per intervenire sulle normative economiche. Le stesse note della Corte dei Conti ci devono far preoccupare sia per la verifica e il riaccertamento dei residui, sia per quanto riguarda le difficoltà di liquidità rispetto alla spesa comprimibile di questo Comune.

Maurizio Marrone - Fratelli d’Italia
La Corte dei Conti continua ad evidenziare una serie di criticità che conferma tutti i richiami già posti negli scorsi esercizi. Mi preoccupa il giudizio complessivo che fa venire dubbi sulla tenuta strutturale finanziaria di questo ente per il futuro. Prima o poi questi nodi dovranno essere affrontati dal Consiglio Comunale.

Gianguido Passoni - Assessore Bilancio
Le scadenze prossime venture, legate alla dinamica della legge di stabilità, non riguardano l’adozione del decreto citato, ma sarebbe confermato lo slittamento a settembre degli equilibri di bilancio e il bilancio al 31 luglio oltre ad alcune aperture di termini di ricorrenze già scadute. La relazione della Corte dei Conti non fa altro che portare all’attenzione del Consiglio comunale la nota che periodicamente viene fatta ed è simile a quella dell’anno scorso e di due anni fa. Sancisce però un’inversione di tendenza ratificando che, per la prima volta, l’indebitamento non solo si è fermato, ma è sceso da 3 miliardi e 300 milioni a 2 miliardi e 990 milioni, grazie all’ammortamento dei mutui.
Io credo, infine, che la relazione che discuteremo presto in commissione, confermi le criticità del bilancio della Città, ma confermi anche in modo inequivocabile lo sforzo e la solidità dell’attività di governo dell’Ente di fronte a problemi del contesto economico e finanziario di un Paese che non sta ancora uscendo da problemi di stabilità del sistema pubblico.


Pubblicato il 28 Maggio 2015

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