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Comunicato stampa

VOICE CARE, IL CONSIGLIO COMUNALE SOLLECITA UN TAVOLO DI CRISI

In risposta alla richiesta di comunicazioni sulla vicenda societaria di Voice Care avanzata dal consigliere Maurizio Marrone (F.D’I.), è intervenuto oggi in Sala Rossa l’assessore al Lavoro Domenico Mangone:
“Ho provato in breve tempo a ricostruire la questione per rispondere in aula. La vicenda affonda le radici nel 2010, quando Contacta ha stipulato un accordo con Seat Pagine Gialle per acquisire alcune commesse per gestire call center di Pagine Gialle, che riguardavano l’impiego di 850 lavoratori: 450 a Livorno e 400 al Lingotto di Torino. Di questi 400, 200 sono poi stati spostati a Chivasso.
L’accordo, della durata di 5 anni (da maggio 2010 a maggio 2015), prevedeva commesse per 64,5 milioni di euro. Nel febbraio 2013 Seat Pagine Gialle è però entrata in concordato preventivo e non avrebbe versato un pagamento di 1,7 milioni di euro alla società Voice Care (2 milioni, secondo Voice Care). Ora Voice Care, a causa del mancato pagamento, non ha più un capitale sociale sufficiente e dovrà portare i libri in Tribunale.
C’è stato un tavolo di trattative lo scorso venerdì all’Unione Industriale, ma Seat Pagine Gialle non si è presentata. Il sindaco Piero Fassino ha incontrato oggi lavoratori e sindacati e insieme ci stiamo mobilitando per attivare quanto prima un tavolo di crisi: ci sono 196 lavoratori di Voice Care che, nonostante le commesse, rischiano di rimanere a casa, anche privi di ammortizzatori sociali, dal momento che il Governo non ha ancora ri-finanziato la cassa integrazione in deroga”.

Sono quindi intervenuti i consiglieri comunali.

Maurizio Marrone (F.D’I.): Seat sta disattendendo i suoi impegni a fronte di una presunta situazione di sofferenza, ma in realtà sta facendo assunzioni. La Città deve farsi sentire per richiamare Seat Pagine Gialle alle sue responsabilità ed evitare che la vicenda cada sotto silenzio.

Roberto Carbonero (Lega Nord): L’accordo quinquennale riguardava Seat Pagine Gialle e Contacta, che si è poi servita di Voice Care a Chivasso e di People Care a Livorno. Non è quindi vero che Seat vuole far chiudere Voice Care: il contratto è con Contacta. Anzi, Seat sinora ha adempiuto ai suoi impegni e comunque gli obblighi occupazionali scadevano nel 2013.

Vittorio Bertola (M5S): In passato ho seguito la vicenda, pur diversa, dei call center di Agile Eutelia: società più grandi trasferiscono i servizi di call center a società più piccole, così quando non ci sono più commesse, i problemi occupazionali ricadono su quest’ultime. Anche qui mi sembra di vedere lo stesso scaricabarile: non ha senso che questi lavoratori, nonostante ci siano le commesse, finiscano in mezzo a una strada!

(M.Q.) - Ufficio stampa Consiglio Comunale


Pubblicato il 24 Marzo 2014

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