Città di Torino > Ufficio Stampa > Comunicati stampa 2012 > MARZO

Comunicato stampa

PIANO SOCIO-SANITARIO REGIONALE: LE RICHIESTE DEI PRESIDENTI DI CIRCOSCRIZIONE

Programmare i servizi della rete ospedaliera prendendo in considerazione l’ambito cittadino e continuare ad assicurare i livelli di offerta assistenziale fino ad oggi garantiti. A chiederlo per il nuovo Piano socio-sanitario regionale è la Conferenza sanitaria e socio sanitaria dei presidenti di Circoscrizione, organo chiamato ad esprimere pareri sui provvedimenti relativi alla tutela della salute dei cittadini.
A riferirlo è stata questo pomeriggio l’assessore alle Politiche sociali, Elide Tisi, nel corso di una seduta della IV Commissione consiliare dedicata alla rete ospedaliera cittadina.
“La riconfigurazione del sistema di offerta ospedaliera contenuta nella nuova versione del Piano socio-sanitario regionale – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali - ha tra gli aspetti fondanti la realizzazione di reti ospedaliere integrate con quelle territoriali e l’individuazione di precise vocazioni assistenziali dei singoli presidi. E, proprio in relazione alla proposta di revisione della rete dei presidi ospedalieri dell’area metropolitana, è – ha aggiunto Tisi - necessario individuare per la città un luogo di governo unitario, che consenta la programmazione tra Asl e Aso e l’integrazione tra percorsi ospedalieri e territoriali, e scongiuri il pericolo di una frammentazione della rete ospedaliera.”
In particolare, in tema di programmazione della rete dei nosocomi e a proposito dei tre presidi cittadini da riconfigurare individuati dal Piano regionale, la Conferenza propone la ricollocazione delle attività dell’ospedale Oftalmico nell’ambito della Città della Salute, per l’Amedeo di Savoia i presidenti di Circoscrizione indicano come soluzione il mantenimento dell’attività di infettivologia a Torino e la ricollocazione condivisa degli altri servizi sanitari, mentre per l’ospedale Valdese chiedono di mantenere il presidio nella rete ospedaliera cittadina e di coinvolgere, oltre a Città e Circoscrizioni, la Tavola Valdese nel confronto sul futuro ruolo dell’ospedale.
Altra richiesta della Conferenza al Piano socio-sanitario regionale riguarda, come detto, i livelli di offerta assistenziale. “Per garantire standard qualitativamente e quantitativamente elevati – ha sottolineato l’assessore Tisi – è indispensabile che il Piano indichi precise modalità di allocazione delle risorse già in sede di budget, vincolando definite percentuali di risorse alle attività territoriali e ospedaliere e altresì, a garanzia dell’area socio-sanitaria, del superamento delle liste d’attesa e del raggiungimento in città di una copertura almeno pari al 2% di posti per anziani non autosufficienti in strutture residenziali, individuando la percentuale di contribuzione regionale per le quote sociali”. (mge)




Pubblicato il 27 Marzo 2012

Stampa questa pagina

Condividi

Torna indietro