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L'Ufficio di Statistica della Città di Torino

[pubblicato il 9.5.2005]

Già nel 1842 durante il Regno di Sardegna, nella capitale Torino, venne costituita la Regia Commissione superiore di statistica, che aveva il compito di dirigere o coordinare l’attività di rilevazione soprattutto in campo demografico e igienico sanitario.
Per tutto il XIX secolo la statistica ufficiale era orientata preminentemente nel campo medico, igienico e sanitario e il Comune di Torino si dotò assai precocemente (intorno al 1870) di un ufficio di statistica allocato presso l’Ufficio d’igiene con il compito di rilevare i movimenti demografici settimanali, le condizioni meteorologiche, le cause di morte e la relativa distribuzione ecc.

Un altro settore in cui il comune di Torino era all’avanguardia era la statistica finanziaria interna dell’ente e – in generale – le statistiche di carattere prettamente amministrativo. Gli uffici comunali che, negli ultimi decenni dell’Ottocento, si spartivano le competenze e gli adempimenti di carattere statistico erano l’Ufficio d’igiene, l’Ufficio di Stato civile, la Direzione del Dazio.

Questa originaria frammentarietà dell’attività statistica del Comune di Torino fu superata, almeno parzialmente, nel 1902, per volere della civica amministrazione, si decise di riunire in un unico volume tutte le statistiche elaborate dai singoli uffici e ritenute di maggior interesse. Il primo Annuario statistico della Città di Torino conteneva i dati relativi agli anni 1902 e 1903 e fu il primo di una lunga serie che continua tuttora.
Nel 1915 apparve il primo numero del “Bollettino e Statistica” con l’intento dichiarato di:

far conoscere….quei dati relativi alla attività comunale che maggiormente interessano la vita delle nostre classi operaie nei riguardi sociali, economici, igienici, ecc., e di pubblicare quelle altre notizie che risulteranno di speciale importanza essenzialmente per le classi operaie

La pubblicazione in seguito prende il nome di “Bollettino mensile del Lavoro e della Statistica”, che riportava mensilmente anche circa venticinque pagine di dettagliati aggiornamenti statistici su demografia, immigrazione ed emigrazione, igiene e sanità, lavoro e occupazione, commercio, trasporti pubblici, riscossioni e tributi, pubblica illuminazione e polizia mortuaria ecc. Questa pubblicazione uscì fino al 1926, anno in cui venne a tutti gli effetti inglobata in “Torino”, la nuova “rivista mensile municipale” voluta dall’allora amministrazione fascista.

Negli anni cinquanta comincia a prendere forma l’autonomia organica di una vera e propria Divisione statistica, con apposita delega assessorile.

Nel 1962 la divisione statistica inaugurò il primo centro elettronico per elaborazione dati di una pubblica amministrazione in Italia.

Il nuovo Centro meccanografico della Divisione statistica si occupa della gestione delle statistiche demografiche, edilizie, degli incidenti stradali, delle liste di leva, della leva scolastica obbligatoria, dei dati dell’Ufficio d’igiene, delle liste elettorali e loro revisione, delle cartelle e dei ruoli delle imposte, degli affitti degli edifici municipali, di stipendi, paghe e pensioni, delle licenze commerciali.

Sempre a partire dagli anni cinquanta, parallelamente alla pubblicazione mensile dei dati statistici sulla rivista “Torino”, nasce una collana di “comunicazioni” periodiche, “Dati statistici”, che proseguirà fino al 1977, anno in cui nasce il “Notiziario di statistica” che si affianca, integrandolo, all’Annuario statistico della Città di Torino, pubblicato regolarmente lungo tutto l’arco del secolo – eccezion fatta per gli anni della II guerra mondiale, i cui dati salienti sono stati riassunti in un volume del 1946.

Nel giugno 1993, infine, in applicazione del decreto legislativo 322 del 6 settembre 1989, il Commissario straordinario del comune di Torino ha deliberato l’appartenenza dell’ufficio di statistica comunale torinese al Sistan – Sistema statistico nazionale, assumendo a nome della civica amministrazione tutte le responsabilità e gli oneri di una decisione che ha allineato l’ufficio al nuovo modello di gestione della statistica ufficiale italiana.

Tratto dal Notiziario di Statistica 1/96 "Fare Statistica: dalla produzione alla diffusione del dato statistico" - Città di Torino - Ufficio di Statistica


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