Le immagini fiere di 40 donne e quella volta che mi sentii anch’io un diamante

Non nascondo che, di solito, ho molte difficoltà nella scelta dei libri, di qualsiasi genere essi siano, e nel portarne a termine la lettura, dopo le prime pagine mi annoio e li accantono. Invece quando ho preso in mano “Diverrai Diamante”  ho provato una grande interesse per l’argomento e la finalità del libro e altrettanta emozione per ciò che mi  ha evocato.

“Diverrai Diamante”, uscito pochi giorni fa, è un libro ideato e realizzato dal fotografo e creativo Sergio Santinelli, in collaborazione con Aspassobike, ente che si occupa del trasporto in biciletta delle persone con disabilità: e lo fa in modo divertente. Il volume con brevi testi, illustrazioni e fotografie racconta il difficile percorso di accettazione, coraggio e riscatto di 40 donne con disabilità e di come siano riuscite a trasformare la loro condizione di svantaggio in un punto di forza. Mettendo in luce queste storie positive, il volume vuole rivendicare i diritti delle persone disabili.

“Lo scopo del libro è dare voce a tutte quelle persone disabili che ogni giorno vivono da protagoniste la propria condizione – dichiara Santinelli – e, nel medesimo tempo, possono incoraggiare chi ancora non è riuscito a “trasformare le proprie ferite in feritoie”. A brillare, proprio come un diamante”.

A ciascuna delle 40 protagoniste di “Diverrai Diamante” è dedicata un’intera sessione del libro. In ognuna, la parte delle fotografie è preceduta da una breve biografia di ogni donna correlata da un’illustrazione di Chiara Marchegiani. L’illustratrice nei suoi disegni, di volta in volta, rappresenta un particolare della singola protagonista che la possa rispecchiare e contraddistinguere. Marchegiani disegnando ha utilizzato il rosso e il nero, elementi che si differenziano dal bianco e nero delle foto e funge da filo conduttore delle storie delle donne del libro. La parte specificatamente fotografica è composta da cinque scatti per ogni donna che rappresentano alcune delle sue peculiarità,  come il carattere, il lavoro, gli hobby.

“Farsi fotografare da Sergio Santinelli per me è stato molto spontaneo e naturale – dice Stefania Pedroni, vicepresidente della UILDM, una delle protagoniste del libro – Sergio è arrivato come se fosse un vecchio amico che mi accompagnava al lavoro e nei luoghi per me più significativi. Vedere successivamente le immagini è stata una sorpresa: era riuscito a mettere bellezza in una foto scattata durante una chiacchierata informale, aveva zoomato una prospettiva o un angolino che non avevo considerato in quel momento di socievolezza, ecco perché l’effetto sorpresa è stato amplificato. Molto interessante”.

L’intero progetto, in particolare la dichiarazione di Stefania Pedroni, mi ha provocato una grande emozione, portandomi indietro a più di vent’anni fa. Esattamente al 1999, quando, io stessa, che ho una disabilità motoria, ho posato in fotografie “audaci”  per un calendario del 2000. Per celebrare il nuovo millennio, molte star stavano già invadendo le edicole con calendari “senza veli”. Con alcuni amici e collaboratori di allora, ho deciso di realizzarne uno anch’io, per dimostrare che anche una donna disabile ha e può esibire la propria femminilità. Senza togliere nulla al fotografo Santinelli e alle 40 protagoniste del libro, che hanno tutta la mia ammirazione, e senza la minima presunzione, affrontare certe tematiche più di vent’anni fa era veramente una cosa ardita. Parlare di femminilità,  sensualità e fisicità delle donne con disabilità, allora era ancora tabù, infatti, mi sono imbattuta nella non approvazione iniziale di mio padre e nelle critiche di alcuni amici e di molte altre persone.

Nonostante queste contrarietà, la realizzazione del calendario è stata una delle esperienze più gratificanti della mia vita. Le parole spese da Stefania Pedroni nei confronti di Santinelli mi hanno commossa. Il loro rapporto che si è instaurato fin dall’inizio, basato sulla naturalezza, l’amicizia e la complicità, le stesse che il fotografo ha instaurato con tutte le altre protagoniste, mi ricorda moltissimo il profondo legame che dura ancora con Angelo Martella, il fotografo del mio calendario. Come affermano le protagoniste di “Diverrai Diamante”, anch’io sul set mi sono sentita da subito a mio agio, sebbene mi trovassi in una circostanza davvero insolita. E ho provato lol stesso stupore nel rivedermi nelle foto.

Gli interessati all’acquisto possono prenotare il libro “Diverrai Diamante” sul sito www.diverraidiamante.it

Fonte: corrieredellasera

  • Aggiornato il 9 Dicembre 2021

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