La trilogia della diversità

Nella foto: un momento della Conferenza sulla 'Diversità'

Nelle giornate di venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 giugno la compagnia teatrale torinese ‘Lontani dal Centro’ ha proposto la ‘trilogia della diversità’; il museo dell’ex carcere ‘Le Nuove’ ha ospitato le rappresentazioni ‘Il flebile filo della memoria’ (diversità legata alla religione), ‘Il Lato opposto’ (diversità legata alla malattia), ‘La terra degli altri’ (diversità legata all’etnia).
A corollario della tre giorni di spettacoli si è tenuta la conferenza sulla ‘diversità’ con la partecipazione di esponenti della società civile: sono intervenuti la vicepresidente del Consiglio Comunale, Viviana Ferrero, in rappresentanza della Città di Torino; Claudio Vercelli, ricercatore presso l’Istituto degli studi storici Gaetano Salvemini; Andrea Calvi, psicoterapeuta presidente dell’associazione Tiarè; l’avvocato Fabiola Grimaldi, presidente dell’associazione La Rete delle Donne; Davide Mattiello, presidente dell’associazione Benvenuti in Italia; Renato Appiano, presidente della sezione Anpi ‘Leo Lanfranco’; Pietro Criaco, autore del libro “Via dall’Aspromonte” e l’artista Andrea Villa.
“La Trilogia della diversità – ha detto Fulvio Abbracciavento, della compagnia Lontani dal Centro – rappresenta un momento di riflessione sulle problematiche legate alla diversità e uno stimolo per gli spettatori a impegnarsi nel difendere i diritti di chi non ha voce, di chi soffre e di chi viene emarginato. Il nostro teatro intende essere un veicolo perché ciò possa concretizzarsi”.
Nelle giornate della rassegna i torinesi hanno potuto ammirare all’interno del primo braccio del carcere le Nuove la mostra personale “Mondi Alternativi a Colori”, del pittore Luigi Sabatino, e la collettiva d’arte contemporanea “Di Speranze in Viaggio”, curata da Rosalba Castelli.

(R.T.)